Solo pane e olio per bimbi a scuola, se morosi. Grieco: “Non condivisibile”

FIRENZE - Solo fettunta in tavola per chi non è in regola con il pagamento del servizio mensa. Succede da lunedì scorso nelle scuole di Montevarchi, nell'aretino; e la scelta della sindaca, riportata oggi da un quotidiano, ha subito scaturito un'interrogazione urgente in consiglio regionale.

"Sinceramente – commenta l'assessore all'istruzione della Toscana, Cristina Grieco - la scelta di discriminare i bambini durante attività che fanno parte a pieno titolo della proposta didattica e del ‘tempo scuola' appare non condivisibile e addirittura in contrasto con le finalità ‘alte' dell'azione educativa". Grieco si dice d'accordo con la consigliera Lucia De Robertis, che ha portato il caso all'attenzione del consiglio regionale. "La gestione delle mense scolastiche – ricorda poi – è comunque competenza del Comune".

Sarebbero 6 su 380, secondo quanto riportato dall'Ansa, i bambini morosi nella lista trasferita dal Comune al dirigente scolastico e pare che un'insegnante abbia scelto di donare il suo pranzo a uno dei piccoli non in regola con i pagamenti e di consumare lei al suo posto il pane con l'olio. La sindaca ricorda che a giugno 2016, quando quasi un anno e mezzo fa è stata eletta, ha trovato crediti non riscossi per circa 500 mila euro dovuti a morosità per mensa e trasporti scolastici. 

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