“Sport e scuola compagni di banco”, 500 bambini festeggiano il progetto regionale

FIRENZE - Festa di chiusura oggi, al centro tecnico FIGC di Coverciano, per il secondo anno del progetto "Sport e scuola compagni di banco", promosso dall'assessore regionale a sport, diritto alla salute e sociale Stefania Saccardi con l'Ufficio scolastico regionale della Toscana e il suo direttore Domenico Petruzzo. "Sport e scuola" rientra nell'ambito del progetto regionale Giovanisì per l'autonomia dei giovani.

Più che positivi i numeri del progetto, cui hanno partecipato quest'anno 3.200 classi - prime, seconde, e un piccolo numero di terze nelle zone disagiate – con il coinvolgimento di 80.000 bambini. L'adesione al progetto è del 98% delle scuole primarie toscane, dove sono stati impegnati 250 laureati in scienze motorie, esperti in educazione fisica per bambini.

All'evento conclusivo del progetto, nato per promuovere l'attività fisica dei bambini fin dall'inizio della scuola primaria e già riconfermato per l'anno scolastico 2017-2018, sono intervenuti 500 bambini di 20 classi provenienti da tutte e dieci le Province, insieme ai docenti, agli esperti di educazione fisica e a una rappresentanza di dirigenti scolastici.

Uno dei momenti clou, in apertura, la sfilata dei ragazzi, seguita dal saluto dell'assessore Saccardi.  Poi dopo una serie di giochi di velocità, precisione e equilibrio in uno dei campi di Coverciano, la premiazione con consegna ad ogni bambino, da parte dell'assessore e del direttore Petruzzo, di una medaglia-ricordo della manifestazione.

"Questo è un progetto in cui crediamo molto – ha detto l'assessore Saccardi – e che viene preso ad esempio anche da altre regioni. Educare i bambini a praticare attività motorie fin dall'inizio del percorso scolastico significa seminare abitudini virtuose che produrranno stili di vita salutari, oltre a svolgere una importante funzione socializzante. Per questo abbiamo già predisposto il rifinanziamento di 'Sport e scuola compagni di banco' anche per il prossimo anno scolastico. E poi c'è un secondo aspetto non meno importante: non solo viene ampliata l'offerta curricolare di educazione fisica, portando la Toscana a un livello europeo, ma vengono aperte opportunità lavorative per giovani laureati in scienze motorie" .

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