SR 325, Ceccarelli: “Massima collaborazione, ma ognuno faccia la propria parte”

FIRENZE - La Regione fa la propria parte per la SR 325 della Val di Bisenzio e contnuerà a farla con il massimo spirito di collaborazione, tuttavia la Toscana non può intervenire nelle competenze della Provincia di Prato a meno che questa non ravvisi la necessità di un eventuale commissariamento regionale. Questo, in sintesi, il senso della risposta dell'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli alla lettera inviatagli dal presidente della Provincia di Prato Matteo Biffoni e dai sindaci di Cantagallo, Variano e Vernio, Guglielmo Bongiorno, Primo Bosi e Giovanni Morgan per chiedere che la Regione si faccia "protagonista istituzionale e garante della migliore conclusione dei lavori sulla Sr 325 della Val di Bisenzio". Ceccarelli ha comunque convocato una riunione sul tema, cui parteciperà anche Anas, già per il prossimo 31 maggio.
 
Alle richiesta del Presidente e dei primi cittadini, l'assessore Ceccarelli ha risposto che: "Sulla SR 325 la Regione è fortemente impegnata e conferma la massima disponibilità a fare la sua parte. Quello che occorre è che tutti i soggetti competenti, ognuno per la parte, facciano altrettanto concorrendo allo sforzo necessario per dare soluzione ai problemi. La Regione non può e non vuole sostituirsi alla Provincia di Prato nella gestione dei vari interventi programmati e finanziati con risorse regionali, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei cantieri ed i rapporti con le imprese appaltatrici".
 
"Stiamo dando attenzione costante a questa infrastruttura - ha aggiunto Ceccarelli - come dimostrano gli atti deliberati per garantire la continuità di azione da parte di figure fondamentali nella gestione dei cantieri, come il responsabile unico del procedimento e il direttore dei lavori. La stessa continuità di azione è stata garantita anche mantenendo la corrispondenza fra personale trasferito e cantieri in corso sulla SR 325. Stiamo monitorando i procedimenti in corso e adottando azioni correttive e di supporto, ma la Regione non può intervenire in quello che spetta alla stazione appaltante, in questo caso la Provincia, a meno che la Provincia di Prato non ravvisi la necessità di un eventuale commissariamento regionale, da effettuarsi con le modalità previste dalle leggi regionali".

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