Stallo nella vertenza Elia dopo l’accordo con MHW. Regione pronta a riconvocare le parti

FIRENZE - L'accordo con la Man Hand Work, la cooperativa a cui l'azienda "Fratelli Elia" aveva deciso di esternalizzare il servizio a terra nel porto di Livorno, è stato raggiunto, lo scorso 23 giugno, e l'intesa è stata giudicata soddisfacente, con la possibile riassunzione di tutti e cinquanta lavoratori impiegati fino ad oggi nelle stesse funzioni. Peccato che non altrettanto sia stato possibile fare con F.lli Elia sulle modalità di passaggio. Di questo si è parlato stamani nell'incontro con le organizzazioni sindacali che c'è stato in Regione con il consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini: era presente anche il comune di Livorno. E tutto ora torna nell'incertezza.

 

Il momentaneo stallo nella vicenda viene commentata dalla Regione con incomprensione e stupore, visto che oramai il confronto va avanti da parecchio tempo - l'inizio della vertenza risale a settembre 2015 – e per di più l'accordo, oltre che soddisfare i diritti dei lavoratori, andava nella direzione delle stesse indicazioni dell'azienda, decisa ad appaltare fuori parte della propria attività. Da parte dei lavoratori, nelle ultime settimane, dopo lo sciopero c'era anche stato senso di responsabilità.

 

L'auspicio di Simoncini è che nell'incontro che ci sarà in prefettura domani, 13 luglio, si possa fare qualche passo in avanti per una conclusione positiva: oltre al futuro dei cinquanta lavoratori, c'è in gioco anche una funzione strategica e importante per il porto che non può continuare a vivere con un respiro corto e incerto. L'Elia si occupa di movimentare macchine e gestisce alcuni piazzali dello scalo.
 

La Regione si riserva ulteriori interventi, oltre a quelli procedurali degli uffici territoriali dell'ex Provincia che riguardano la messe in mobilità dei lavoratori. In particolare la Regione si riserva di convocare di nuovo tutte le parti.

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