Stefania Saccardi: “Lo spirito di chi ancora ha voglia di scommettere su questa sanità”

FIRENZE - "Un grazie, una promessa e le parole di un'amica sulla sanità. Il grazie e' a tutti voi che avete partecipato e a tutte le persone che hanno lavorato all'organizzazione di questa giornata. Un grazie vero a tutti, prima di tutto per la spirito con cui avete partecipato a questa giornata". Con queste parole l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha concluso oggi pomeriggio i lavori di "SanitàdiTutti", la giornata partecipata per la riorganizzazione del Servizio sanitario della Toscana che si è tenuta a Spazio Reale a San Donnino, e ha visto il contributo di 650 tra cittadini, operatori della sanità, amministratori locali.

Dai 21 tavoli che hanno lavorato intensamente, sono scaturite idee e proposte interessanti, che saranno tenute in considerazione per la riscrittura della legge di riforma della sanità toscana, assieme alle proposte giunte direttamente alle pagine dell'assessore Saccardi sul sito della Regione Toscana, e a quanto emerso dalle consultazioni che l'assessore sta facendo in questi giorni a ritmi serrati.

"Stamani, girando tra i tavoli - ha proseguito l'assessore - si coglieva lo spirito di gente che ancora ha voglia di scommettere su questa sanità. È' un valore grande su cui vogliamo scommettere anche per il futuro. Questa giornata non dovrà finire qua. Le cose che sono venute fuori non dovranno stare solo nella legge, ma nei nostri cuori e nella nostra passione. Questa è la vera riforma della sanità. Dobbiamo cominciare a parlarci, i nostri sistemi devono comunicare tra loro, nell'interesse dei pazienti e degli operatori. È importante la nostra capacità di fare squadra, basta con le aziende sanitarie che si fanno concorrenza. Le partite si vincono se si rema tutti nella stessa direzione".

Poi la promessa: "Lavoreremo sulle vostre proposte e ci ritroveremo, qua o da un'altra parte, almeno una volta l'anno, meglio due, su varie tematiche, misurando i passi avanti che riusciremo a fare".

Infine la lettera, che è quella che Alessia Ballini, malata di tumore, scrisse a Repubblica nel 2009. Il passaggio letto da Stefania Saccardi e' quello sul ruolo della sanità: "Da quando la mia vita ha svoltato e mi hanno consegnato una nuova carta d'identità, quella che ognuno di noi ha in tasca e che chi è fortunato non dovrà mai tirare fuori, ho capito il significato impagabile, incomparabile, di una sanità pubblica efficiente ed universale. L'istituzione che si fa carico di te, quando tu non puoi. Lo Stato che ti affianca, che ti sorregge, quando ne hai bisogno. Che tu sia ricco o povero. Comunitario o extra. Uomo o donna. Religioso o ateo. Questo è lo Stato che voglio. Che non mi invade, non mi prevarica. Che ha cura di me. Che mi rispetta. Che mi lascia libera. Che lascia libera la mia coscienza di decidere per me, per la mia vita".

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