Suvignano, Rossi: “Un progetto pilota per una Toscana libera dalle mafie”

ROMA - "Undici anni sono molti, troppi, ma oggi è un giorno importante per Suvignano, per tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo obiettivo, e per una Toscana che vuole essere libera dalle mafie. Abbiamo un progetto pilota e che mi auguro sia di riferimento per l'assegnazione e l'utilizzo sociale, ed in tempi più rapidi, di tutti i beni sottratti alla criminalità".

È grande la soddisfazione del presidente della Regione, Enrico Rossi, per la firma che la Regione ha messo oggi a Roma, insieme ai Comuni di Monteroni d'Arbia e di Murlo e al Ministero per le politiche agricole, sul protocollo d'intesa per lassegnazione alle due amministrazioni locali dei 700 ettari della tenuta agricola Suvignano, il più importante ed esteso bene sottratto alla mafia in Toscana.

"Un grazie - aggiunge Rossi - al prefetto Vincenzo Postiglione, da un anno e mezzo alla guida dell'Agenzia che si occupa dei beni sottratti alle mafie, che è riuscito a portare finalmente a termine questa operazione. Un lavoro che mi auguro sia di buon auspicio per arrivare a raggiungere lo stesso risultato anche per tutti gli altri beni in attesa di assegnazione, che in Toscana sono circa 170.
Ringrazio anche gli enti locali, protagonisti di quella strategia della condivisione e dell'unità tra istituzioni e società civile che è il segreto di successi come questo. Auguri e buon lavoro a chi curerà Suvignano. Quando sarà il momento ci tornerò per far sentire la vicinanza di tutta la Toscana".

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