Sviluppo della filiera agricola, firmato accordo tra Regione e Distretto rurale Toscana sud

FIRENZE -  La Regione Toscana sostiene concretamente i progetti del neonato distretto Rurale Toscana sud. Con un protocollo d'intesa - sottoscritto oggi a Grosseto da Regione (presenti il presidente Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi), e dal Distretto (rappresentato dal presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda), oltreché dai rappresenti delle Camere di commercio di Arezzo (Andrea Sereni) e Siena (Massimo Guasconi) - è stato formalizzato il sostegno della Regione alla partecipazione del distretto al bando del Ministero delle politiche agricole, sostegno che prevede per la Regione anche un impegno economico fino a 15 milioni di euro. Per aumentare la possibilità di accesso alle misure del bando è infatti fondamentale la presenza di un co-finanziamento. Ma il protocollo firmato oggi stabilisce anche di fatto la prima tappa operativa del distretto rurale più grande d'Italia, dopo il riconoscimento formale, avvenuto due mesi fa.

"Con questa firma – ha commentato Rossi - vogliamo dare una spinta al futuro di queste aree. Siamo infatti convinti  che i prodotti che possono fregiarsi del marchio Toscana e che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico, agricolo, come il nostro hanno tutte le caratteristiche per imporsi sempre di più nei mercati mondiali. Per questo - ha aggiunto - quando le Camere di commercio ci hanno fatto la proposta di creare un distretto rurale della Toscana del sud abbiamo condiviso la loro intuizione e l'abbiamo subito supportata concretamente con un finanziamento di 15 milioni su un investimento di 40. Un impegno forte per un'iniziativa che può dare slancio a questi territorio creando lavoro e sviluppo".

"Quello di oggi – ha detto Remaschi - è un ottimo viatico per la crescita di questo territorio e importanti sono le sinergie che si sono attivate. Questo distretto mette insieme la provincia di Grosseto e il sud delle province di Siena, Livorno e Arezzo ed unisce, già oggi, aziende che fanno produzione primaria a quelle che fanno trasformazione e commercializzazione. Ed oltre a questo – ha concluso - mette in luce coralmente le produzioni di un'area conosciuta a livello mondiale per le sue eccellenze: è così - ha concluso - che si rafforza concretamente la filiera agroalimentare".

Il ‘Distretto Rurale della Toscana del Sud', nasce con l'obiettivo  di rafforzare il marchio toscano dell'agroalimentare attraverso la valorizzazione delle eccellenze. Comprende la provincia di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo: in tutto sono 38 i soggetti sottoscrittori con capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Del Distretto fanno parte 14 comuni grossetani, 17 della provincia di Siena, 2 aretini, uno livornese, 3 unioni dei comuni dell'area grossetana e la Provincia di Grosseto. Il Distretto si rivolge alle imprese che operano nei settori del comparto (cereali, vino, zootecnia, itticoltura, lattiero-caseario, florovivaismo) in modo da attrarre risorse ministeriali.

Come primo, fondamentale progetto per lo sviluppo del distretto, è stato  così individuato il bando del ministero dell'agricoltura che finanzia i contratti di distretto (il budget complessivo su scala nazionale è di 200 milioni di euro).

Il distretto rurale Toscana sud ha raccolto  i progetti nel territorio (una ventina in tutto) e ottenuto, proprio con il protocollo di oggi, il supporto e il contributo della Regione che utilizzerà fondi provenienti dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 o dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Ora potrà concorrere per l'ottenimento di contributi fondamentali per lo sviluppo di tutta l'area. Il bando del Ministero finanzia infatti investimenti per lo sviluppo di tutta la filiera agricola, in particolare per la trasformazione e per la commercializzazione di prodotti agricoli.

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