Scooter contro auto, muore 17enne

Scooter contro auto, muore 17enne

Livorno, un 17enne è morto in un incidente stradale dopo che il suo scooter si è scontrato contro un’auto che procedeva in senso contrario.

L’incidente tra l’automobile e lo scooter è avvenuto alle 1:30 della notte in via Pensieri, all’altezza dell’incrocio con via Macchiavelli.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Misericordia con un’ambulanza e il medico del 118 che hanno effettuato le manovre di rianimazione, ma il 17enne è deceduto poco dopo essere arrivato in ospedale.

Per i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’incidente è intervenuta invece la polizia municipale.

Secondo quello che si apprende dalle prime ricostruzioni dell’incidente, alla guida dell’auto ci sarebbe stata una donna rimasta illesa che da prassi è stata indagata per il reato di omicidio stradale.

L’automobile coinvolta nell’incidente proveniva da via Machiavelli, una traversa di via dei Pensieri, strada che il ragazzo stava percorrendo per tornare a casa dopo una serata passata con gli amici. Sempre secondo le prime ricostruzioni, la macchina si sarebbe immessa nella corsia dalla strada laterale, dove all’incrocio è presente il segnale di “Dare la precedenza”.

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97 milioni dalla Regione per il trasporto di emergenza urgenza

97 milioni dalla Regione per il trasporto di emergenza urgenza

Firenze, assegnati 97 milioni di euro per le attività di trasporto di emergenza urgenza alle associazioni di volontariato e ai comitati regionali della Croce Rossa italiana in seguito a una recente delibera, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

97 milioni sono “risorse importanti che abbiamo aumentato di quattro milioni di euro nel 2019, portando il finanziamento da 93 a 97 milioni di euro complessivi, cifra, quest’ultima, che confermiamo anche per il 2020 – dichiara Saccardi -. La Regione Toscana è da anni impegnata nel garantire un servizio che sia sempre più efficiente soprattutto nell’ambito di quelle patologie per le quali la tempestività dei soccorsi fa la differenza. Negli anni abbiamo potenziato, infatti, la rete del 118, implementando per esempio il servizio assicurato dalle ambulanze di primo soccorso e investendo nell’acquisto di strumentazione innovativa per rafforzare il sistema di emergenza sanitaria territoriale. Un sistema – prosegue Saccardi – che è il primo anello della catena dei soccorsi e, quindi, un elemento essenziale nel percorso diagnostico-terapeutico, soprattutto per quanto riguarda le reti tempo-dipendenti”.

I 97 milioni di euro complessivi deliberati includono anche le risorse destinate agli organismi rappresentativi delle associazioni di volontariato e al comitato regionale della Cri in caso di delega per lo svolgimento delle attività di supporto tecnico, raccordo, coordinamento e tenuta del sistema di emergenza urgenza.

L’erogazione dei finanziamenti è affidata alle Asl, cui spetta la programmazione delle attività di trasporto di emergenza urgenza e la nomina di un apposito responsabile aziendale, che ha il compito di monitorare trimestralmente il budget assegnato alle associazioni, verificando costantemente l’andamento della spesa. La delibera disciplina, inoltre, gli indirizzi e gli obiettivi, che devono essere rispettati dai soggetti beneficiari per il mantenimento e il consolidamento dei servizi garantiti fino a oggi, prevedendo anche il rafforzamento del servizio nei confronti dei pazienti in fase di post-acuzie e interventi sempre più appropriati.

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Esplosione in garage, muore 33enne per gravi ustioni

Esplosione in garage, muore 33enne per gravi ustioni

Non ce l’ha fatta ed è morto mentre lo trasferivano all’ospedale di Pisa il 33enne rimasto gravemente ustionato ieri sera in un garage a Follonica (Grosseto), sembra a causa dell’esplosione del serbatoio di una motocicletta. La vittima si chiamava Leonardo Nannetti, abitava a Follonica e lavorava a Piombino (Livorno). Secondo quanto appreso, il decesso c’è stato dopo che i sanitari del 118 lo avevano rianimato e poi consegnato al personale dell’elisoccorso per andare a Pisa.

Lo scoppio c’è stato in via Torricella dopo le 19. L’uomo, secondo quanto si apprende, stava lavorando con la fiamma ossidrica nel garage ma, per motivi da accertare, lo strumento, forse avvicinato alla stessa motocicletta, avrebbe innescato l’esplosione del serbatoio di carburante e il 33enne è rimasto investito dallo scoppio.

Il personale del 118, dopo aver rianimato l’uomo sul posto, l’ha affidato all’elicottero Pegaso per il trasporto d’urgenza all’ospedale di Pisa presso il Centro Grandi Ustioni ma secondo quanto riportato, sarebbe deceduto durante il trasferimento in ospedale.

Oltre ai vigili del fuoco e al 118, sul posto operano anche i carabinieri della compagnia di Follonica.

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Incidente mortale sulla A1 direzione Firenze

Incidente mortale sulla A1 direzione Firenze

Siena, un uomo è morto in un incidente avvenuto sull’autostrada A1 Milano-Napoli, tra Fabro e Chiusi, in direzione di Firenze, all’altezza di Cetona.

L’incidente ha visto coinvolti un mezzo pesante ed un’automobile, che è rimasta incastrata sotto la parte posteriore del camion.

A perdere la vita è stato l’uomo che era alla guida uomo alla dell’auto finita sotto il mezzo pesante, al personale sanitario del 118, intervenuto sul posto, non è infatti rimasto altro da fare se non constatarne il decesso.

Sia l’auto che il mezzo pesante stavano viaggiando in direzione Firenze, a seguito dello scontro la circolazione era stata interrotta sulla A1, in direzione Firenze ed è stata riaperta poco dopo le 22:00 di sabato.

Sul posto oltre ai sanitari del 118 ed ai Vigili del Fuoco, è intervenuta anche la Polizia Stradale che sta indagando sulla dinamica dell’incidente.

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Morto durante controllo a Empoli, pm chiede archiviazione fascicolo

Morto durante controllo a Empoli, pm chiede archiviazione fascicolo

Christine Von Borries, pm della procura di Firenze, ha chiesto al gip l’archiviazione delle indagini per omicidio colposo relative alla morte del 31enne tunisino Arafet Arfaoui, deceduto la sera del 17 gennaio scorso a Empoli (Firenze) dopo essere stato colto da un malore durante un controllo di polizia all’interno di un money transfer.

La ricostruzione dei fatti emersa dall’inchiesta, rimasta sempre a carico di ignoti, si è basata sui racconti dei testimoni, tra cui gli agenti intervenuti nel money transfer e i sanitari che soccorsero il 31enne, sui risultati dell’autopsia e sulle immagini riprese dalle telecamere sistemate dentro e fuori il negozio.

Da quel che è emerso dagli accertamenti, i poliziotti del commissariato di Empoli intervenuti per calmare il tunisino, che aveva dato in escandescenze perché accusato dal titolare del money transfer di avere una banconota falsa, avrebbero usato nei suoi riguardi adeguate tecniche di contenzione e non avrebbero messo a rischio la sua incolumità. In base all’esame autoptico disposto dalla procura, l’uomo, che si trovava in un forte stato di agitazione psicofisica, sarebbe deceduto per un arresto cardiaco verificatosi durante un’intossicazione acuta da cocaina, assunta circa un’ora prima della morte. Nessuna responsabilità sarebbe stata riscontrata poi a carico dei sanitari del 118, che non poterono fare nulla per salvarlo nonostante il tempestivo intervento.

Durante le indagini si è scoperto che, quando accusò il malore, l’uomo era a terra con le manette ai polsi e i piedi bloccati con un cordino, fornito agli agenti dal negoziante. Gli agenti erano stati costretti a immobilizzarlo dopo che aveva dato in escandescenze, anche mordendoli. In base agli accertamenti eseguiti, i poliziotti avrebbero sempre mantenuto un atteggiamento corretto mentre il tunisino era a terra, contenendolo con le mani, senza mai salirgli sopra.

Quando si sentì male la dottoressa del 118 era già sul posto.
Sarebbero stati gli stessi agenti che lo contenevano ad avvisarla che qualcosa non andava. Poi sono scattate le procedure di rianimazione.

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