Dinamitri Open Combo in “Mappe per l’Eden”

Dinamitri Open Combo in  “Mappe per l’Eden”

Music Pool e Musicus Concentus presentano per la rassegna A Jazz Supreme: Dinamitri Open Combo in “Mappe per l’Eden” venerdì 6 dicembre 2019, ore 21.15 (Sala Vanni, Firenze)

“Mappe per l’Eden” è un progetto di ricerca musicale che unisce due dei gruppi più significativi della scena jazz italiana degli ultimi vent’anni. Si tratta infatti di una fusione tra Dinamitri Jazz Folklore e Open Combo, due gruppi che, oltre a condividere alcuni dei propri musicisti, condividono lo stesso approccio alla ricerca privilegiando la natura sociale della pratica musicale.

“Eden” ricostruisce e rielabora il percorso dell’evoluzione musicale dalle origini dell’uomo, svelando quel filo rosso che collega musiche di popoli e di epoche apparentemente distanti tra loro. Traendo ispirazione dagli sudi di Cavalli Sforza sulla deriva genetica e linguistica, applicati poi da Grauer (allievo di Alan Lomax) in ambito musicale, e ammirando quelle mappe genetiche, linguistiche e musicali che disegnano gli spostamenti delle popolazioni primitive svelando legami inaspettati tra culture e popoli agli antipodi del mondo, abbiamo ritenuta doverosa una riflessione sul mondo contemporaneo e su quanto le migrazioni di oggi possano essere riconsiderate alla luce del segno positivo dato da qualsiasi incontro e scambio di culture, senza mai dimenticare che l’umanità da sempre non può che vivere unita nel proprio viaggio cosmico su questo pianeta.

Da un punto di vista musicale abbiamo ricercato quegli elementi comuni a molte se non tutte le musiche del mondo, usandoli come cellule da sviluppare con la sensibilità e la modernità del contemporaneo. Ne è scaturita una musica intensa ed empatica, rituale e catartica, dispensatrice di quella condivisone solidale che dovrebbe stare alla base di ogni società che voglia definirsi evoluta.

Beppe Scardino: sax baritono /Tony Cattano: trombone / Rossano Emili: sax baritono / Pee Wee Durante: clavinet / Silvia Bolognesi: contrabbasso / Emanuele Parrini: violino / Simone Padovani: percussioni / Gabrio Baldacci: chitarra /Andrea Melani: batteria, percussioni / Cristiano Arcelli: flauto, sax soprano, sax alto / Piero BittoloBon: lauto, sax alto, clarinetto alto / Dimitri Grechi Espinoza: sax tenore

Prevendite: info 055 240397 – 055 287347  www.eventimusicpool.itwww.musicusconcentus.com

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Aaron Parks Little Big + She is analog in Sala Vanni

Aaron Parks Little Big + She is analog in Sala Vanni

Per la rassegna “A Jazz Supreme 2019”  Aaron Parks Little Big e She is analog in concerto venerdì 15 novembre in Sala Vanni, ore 21.15

Il pianista Aaron Parks debutta sulla prestigiosa etichetta Blue Note a soli venticinque anni con Invisible Cinema, seguito da altri tre dischi sempre su Blue Note con il trombettista Terence Blanchard. Parks ha collaborato con Kurt Rosenwinkel, Dhafer Youssef, Terri Lyne Carrington, Ambrose Akinmusire, Gretchen Parlato, Kendrick Scott e molti altri; è un membro fondatore dei James Farm con Joshua Redman, Matt Penman e Eric Harland, ed il suo ultimo progetto, Aaron Parks & Little Big ha debuttato lo scorso anno.

Little Big è appunto la nuova band di Aaron Parks, che in qualche modo continua la traiettoria tracciata nel 2008 da Invisible Cinema, con una particolare attenzione alla scrittura melodica, ai ritmi moderni e alla narrativa.

Aaron Parks/ pianoforte
Greg Tuohey/ chitarra
DJ Ginyard/ basso
Tommy Crane/ batteria

INFO

Biglietto numerato in prevendita 13€+dp QUA // Biglietto numerato intero alla porta 20€
Riduzione 20% alla porta per soci Arci, soci Coop e under 25

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A Jazz Supreme presenta: Iverson/Turner, due grandi maestri del jazz statunitense

A Jazz Supreme presenta: Iverson/Turner, due grandi maestri del jazz statunitense

Venerdì 26 ottobre (ore 21.15)  Iverson/Turner in Sala Vanni. Dalle jam session newyorkesi degli anni ’90 al recente disco “Temporary Kings”, dove finalmente debuttano in duo.

Iverson e Turner presenteranno sul palco fiorentino il loro recente disco “Temporary Kings” (ECM Records). Una produzione che, oltre ad esplorare il terreno comune tra gli intricati toni della scuola Trsitano/Marsh e la crescente intimità della moderna musica da camera, vede finalmente il loro debutto in duo.
L’incontro tra i due avviene durante alcune jam session del 1990 a New York City, quando entrambi avevano già avviato le loro carriere individuali. Il primo, Ethan Iverson, pianista, compositore e scrittore, è molto noto nel mondo del jazz per aver fatto parte del trio Bad Plus  ed aver collaborato, tra gli altri, con Ron Carter, Al Heath, Bill Frisell, Charlie Hafen, Lee Konitz. Con i Bad Plus ha avuto il merito di rinnovare il linguaggio della classica formula pianoforte-contrabbasso-batteria con massicce dosi di pop e avanguardia; una band capace di superare con slancio i paletti dei generi codificati e di muoversi con disinvoltura tra Ornette Coleman e Prince.
Il secondo, Mark Turner, è sicuramente uno dei più grandi tenoristi presenti sulla scena mondiale ed ha collaborato, tra gli altri, con la big band di Dave Holland. Caratterizzato da una voce strumentale di grande bellezza e intensità espressiva messa al servizio di un estro melodico superiore, Turner è riuscito a elaborare compiutamente un proprio stile rigoroso e inconfondibile, e fa indiscutibilmente parte di quella elìte di musicisti che sta fornendo un importante contributo all’evoluzione del linguaggio improvvisativo del jazz.
Un decennio dopo il loro primo incontro Turner e Iverson sono entrati a far parte del quartetto di Billy Hart, collaborando a due album targati ECM.  Adesso, grazie al disco Temporary Kings, anch’esso uscito su ECM Records, debuttano finalmente con un album in duo.
L’esibizione di  Iverson/ Turner sarà introdotta da Michelangelo Scandroglio “In the Eyes of the Whale”
Sala Vanni (inizio concerto ore 21.15, ticket in prevendita 13 €+dp / alla porta 20 € – previste riduzioni per soci Arci, soci Coop e under 25).

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