Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Si è tenuto oggi a Firenze un convegno su ‘Il patrimonio linguistico europeo, un tesoro da proteggere’, che ha visto riunite l’Accademia della Crusca, l’Academie francaise e la Real Academia espanola.

Il messaggio che è emerso nel corso del convegno con l’Accademia della Crusca è: “Giovani con i vostri coetanei europei” specie di Francia, Spagna e Portogallo, “non parlate solo in inglese, ma sentitevi liberi di parlare anche nella vostra lingua nativa, e non dimenticate che ci sono le lingue neolatine che hanno una fratellanza. Ci sono tanti modi di comunicare e la varietà è meglio dell’omologazione assoluta”.

Nel corso del convegno, organizzato dalla Crusca e dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea, ogni relatore ha parlato nella propria lingua, senza traduttori. “I giovani molte volte dimenticano che ci sono comunanze con popoli vicini a noi – ha sottolineato il presidente della Crusca Claudio Marazzini -. Con uno spagnolo posso parlare in italiano e lui mi capisce, ed è anche divertente scoprire di riuscire a comprendere lo spagnolo senza averlo mai studiato. E’ il valore dell’intercomprensione. I giovani molte volte dimenticano che ci sono queste comunanze tra le lingue” specie quelle romanze, “e preferiscono usare l’inglese”.

Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha sottolineato che “le lingue sono una ricchezza per l’Europa e sempre abbiamo tutelato il multilinguismo. Tutti i testi ufficiali dell’Ue sono redatti nelle 24 lingue ufficiali. La prevalenza dell’inglese non è sancita in nessun testo”.

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