Conte: “Spendiamo nostro alto consenso per far crescere Paese”

Conte: “Spendiamo nostro alto consenso per far crescere Paese”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine della sua lezione all’Accademia della Crusca, ha affermato: “Come ho già detto potevamo anche cedere a una linea già scritta però con questi decimali di crescita di Pil andavamo in fase recessiva. L’Italia ha bisogno di crescere ha delle potenzialità economiche incredibili.”

“Quindi, si cambia linea e si fa una manovra che asseconda la crescita. Siccome siamo un governo – ha aggiunto Conte – che ha un consenso politico forte, lo spendiamo per far crescere il Paese, con una manovra ragionevole, ben studiata e costruita. Questa è la linea se vogliamo bene al Paese, facciamo sistema per far crescere il Paese.”

“Se ci fate caso, voi giornalisti dipingete i vicepresidenti come due persone agitate dal punto di vista linguistico ma non è così. Spesso si tratta di reazioni – continua il Presidente – che sono arrivate a dichiarazioni un po’ intempestive. E se la dichiarazione intempestiva arriva da persone che hanno un alto ufficio istituzionale in Europa, anche voi giornalisti, e noi tutti nell’ambito dei rispettivi ruoli, dovremmo fare sistema. Perché sono dichiarazioni che potrebbero contribuire anche a un allarme.”

“E’ chiaro che poi di fronte ad alcune dichiarazioni che hanno un contenuto politico un leader politico risponda e delle volte lo faccia anche con un tono colorito. Non mi sembra che i toni di Di Maio e Salvini siano fuori luogo – ha proseguito Giuseppe Conte -, qualche volta si è risposto a delle valutazioni politiche che in questi frangenti reputo inopportune.”

In merito alla legge Fornero il Presidente del Consiglio è intervenuto sostenendo: “Quella della Fornero non è solo una riforma, se guardate i sondaggi, che è forse la più amata.
Ma non è il problema di accedere o rispondere a un sondaggio ma è l’ingiustizia che quella legge ha creato. E’ rispondere a quell’ingiustizia che ha creato di punto in bianco nella vita lavorativa di tanta gente. Intervenire adesso significa realizzare un impegno scritto nel contratto di governo”.

Per Conte, “quello che stiamo facendo, e da domani speriamo già di portare delle notizie, è di costruire una revisione della Fornero che abbia un impatto positivo sul mercato occupazionale e sul sistema produttivo italiano”, ha concluso.

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Conte a Firenze il 9 Ottobre

Conte a Firenze il 9 Ottobre

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, sarà a Firenze il 9 ottobre per due distinti appuntamenti: la mattina terrà una ‘lezione’ agli studenti della Scuola di giurisprudenza e, nel pomeriggio, una visita ufficiale all’Accademia della Crusca.

All’Università di Firenze, Conte terrà una prolusione agli studenti sul tema: ‘Il processo di neo-costituzionalizzazione del diritto privato nel contesto della tutela multilivello dei diritti e delle libertà fondamentali in Europa’. L’appuntamento è in programma al polo delle Scienze sociali di Novoli alle 10:30.

Successivamente, il presidente del Consiglio si recherà all’Accademia della Crusca, dove alle 14:30 terrà una relazione dal titolo ‘Lingua e diritto’

In seguito a questi due appuntamenti il Presidente del Consiglio, giovedì e venerdì, sarà in visita in africa, precisamente in Etiopia ed Eritrea.

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Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Convegno Accademia della Crusca: fratellanza lingue romanze

Si è tenuto oggi a Firenze un convegno su ‘Il patrimonio linguistico europeo, un tesoro da proteggere’, che ha visto riunite l’Accademia della Crusca, l’Academie francaise e la Real Academia espanola.

Il messaggio che è emerso nel corso del convegno con l’Accademia della Crusca è: “Giovani con i vostri coetanei europei” specie di Francia, Spagna e Portogallo, “non parlate solo in inglese, ma sentitevi liberi di parlare anche nella vostra lingua nativa, e non dimenticate che ci sono le lingue neolatine che hanno una fratellanza. Ci sono tanti modi di comunicare e la varietà è meglio dell’omologazione assoluta”.

Nel corso del convegno, organizzato dalla Crusca e dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea, ogni relatore ha parlato nella propria lingua, senza traduttori. “I giovani molte volte dimenticano che ci sono comunanze con popoli vicini a noi – ha sottolineato il presidente della Crusca Claudio Marazzini -. Con uno spagnolo posso parlare in italiano e lui mi capisce, ed è anche divertente scoprire di riuscire a comprendere lo spagnolo senza averlo mai studiato. E’ il valore dell’intercomprensione. I giovani molte volte dimenticano che ci sono queste comunanze tra le lingue” specie quelle romanze, “e preferiscono usare l’inglese”.

Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha sottolineato che “le lingue sono una ricchezza per l’Europa e sempre abbiamo tutelato il multilinguismo. Tutti i testi ufficiali dell’Ue sono redatti nelle 24 lingue ufficiali. La prevalenza dell’inglese non è sancita in nessun testo”.

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