Ucraina, la Sales Firenze ospiterà allievi della Dinamo Kiev

Ucraina, la Sales Firenze ospiterà allievi della Dinamo Kiev

La compagine della Dinamo Kiev sarà ospitata all’Istituto Salesiano di Firenze e per l’intera settimana svolgerà gli allenamenti ai campi di via Don Bosco.

Continua l’accoglienza e la solidarietà della Toscana nei confronti della popolazione Ucraina colpita dalla guerra. A Firenze prende il via l’iniziativa della società sportiva Sales che ospiterà ospiterà giovanissimi giocatori della Dinamo Kiev (anno 2006), che arriveranno a Firenze il 23 maggio. Questo è il giorno in cui verrà anche presentato in Regione il programma della squadra ucraina nel capoluogo toscano.

Un esempio di calcio e fratellanza. La compagine sarà ospitata all’Istituto Salesiano di Firenze e per l’intera settimana svolgerà gli allenamenti ai campi di via Don Bosco. Il 24 maggio la Dinamo sfiderà i ragazzi della Sales (categoria Allievi, anno 2005). “Per noi è davvero un grande onore e motivo di soddisfazione accogliere la Dinamo Kiev nei nostri impianti – ha detto il presidente Maurizio Razzi – In un momento così difficile e tragico per la popolazione ucraina, anche il mondo sportivo sta esprimendo solidarietà e vicinanza. Nel nostro piccolo, speriamo di poter dare un contributo concreto, accogliendo questi ragazzi per dare un messaggio di speranza”.

Sempre nel filone delle iniziative calcistiche ieri sera, 17 maggio, al Castellani di Empoli si è tenuta la sfida amichevole tra i calciatori empolesi e la nazionale Ucraina, prossima ai play off per giocare il Mondiale del 2022.

 

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Firenze: 100 profughi dall’Ucraina puliscono piazzale Michelangelo per ringraziare la città

Firenze: 100 profughi dall’Ucraina puliscono  piazzale Michelangelo per ringraziare la città

Oltre 100 profughi ucraini ospitati in Toscana, con le pettorine della Fondazione degli Angeli del Bello e con le bandiere dell’Ucraina, hanno preso parte stamattina all’iniziativa ‘Grazie Firenze’ al piazzale Michelangelo di Firenze.

Armati di raccattino e sacchi per differenziare i rifiuti, i profughi hanno voluto così ringraziare la città per la sua accoglienza con un gesto simbolico. Tra loro c’erano la nonna con i nipoti portati via dalla guerra il 24 febbraio scorso, la famiglia scappata in macchina dalle bombe dopo 21 giorni trascorsi in cantina, la madre con il neonato che sembra già conoscere il proprio inno nazionale. Suddivisi in cinque gruppi hanno raccolto rifiuti nell’area del piazzale, da San Miniato alle Rampe, coordinati dalla referente del Consolato onorario d’Ucraina a Firenze, Oxana Polataitchouk, e dagli Angeli del Bello.

“Vogliamo ringraziarvi e ringraziare la città di Firenze per l’accoglienza che ci avete riservato, per quello che state facendo per noi – ha detto Oxana Polataitchouk -. Noi abbiamo immensa gratitudine per questa città e questa regione e crediamo che fare cose insieme faccia bene a tutti, unisca più di ogni altra cosa. Se condividiamo esperienze come queste non potremo poi farci la guerra”.

“In un momento così delicato e triste l’impegno delle persone ucraine per Firenze, una città del mondo, è una cosa bellissima – ha commentato il presidente della Fondazione, Giorgio Moretti -. Oggi abbiamo la conferma che il bello è anche buono; i nostri volontari sono quelli ‘del fare’, impegnati in ogni occasione a costruire insieme decoro, civismo, cultura del bello”. Tra i presenti anche il vicesindaco Alessia Bettini che ha parlato di “un piccolo gesto, ma capace di creare un forte senso di comunità. Oggi al piazzale Michelangelo con gli Angeli del Bello e i cittadini ucraini accolti abbiamo unito le forze per pulire insieme la città e rilanciare un messaggio di pace all’insegna della fratellanza”.

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Ucraina: in Toscana profughi oltre quota 10mila

Ucraina: in Toscana profughi oltre quota 10mila

Lo rende noto l’assessora alla protezione civile Monia Monni. Nel dettaglio sono 10.028 profughi dall’Ucraina, di cui 4.272 minori; di questi sono 1.105 quelli accolti nelle strutture CAS e 784 negli alberghi di prima accoglienza, gestiti dal sistema di protezione civile regionale in collaborazione con Comuni e associazioni di volontariato, mentre i restanti sono in sistemazione autonoma.

Ieri a Firenze  unità di crisi sulla questione dei profughi dall’Ucraina. Hanno partecipato anche rappresentanti di UNHCR Italia, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di accoglienza nel mondo. Ed è stata l’occasione per illustrare loro il sistema toscano di accoglienza dei cittadini ucraini, basato sull’accoglienza diffusa, che poggia prioritariamente sui Cas, ma che ha attivato anche alberghi di prima accoglienza, che hanno permesso di dare un tetto a tutti coloro che hanno richiesto protezione sul nostro territorio.

C’è stato un confronto sulle azioni che il dipartimento nazionale sta mettendo in atto per rafforzare il sistema di accoglienza dei profughi, come l’attuazione del sistema accoglienza diffuso organizzato insieme al terzo settore ed all’erogazione del contributo di autonoma sistemazione.

Finita l’unità di crisi, i rappresentati dell’UNHCR sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza della Mercafir a Firenze ed in visita ad un nostro albergo di prima accoglienza.

“Abbiamo accolto con piacere la presenza dei rappresentanti dell’UNHCR- ha detto Monia Monni- , l’agenzia delle Nazioni Unite, che si occupa da più di settanta anni di accoglienza nel mondo. È stata l’occasione per confrontarci sulle strategie attuate e da attuare per l’accoglienza della popolazione ucraina. Abbiamo avuto modo di condividere anche la preoccupazione su eventuali scenari futuri, in particolar modo il timore che il sistema di autonoma sistemazione, che riguarda attualmente l’80% dei profughi presenti sul nostro territorio, possa entrare in difficoltà con conseguente aggravamento del peso sulle strutture del sistema pubblico.

E’ necessario – aggiunge l’assessora- che i cittadini ucraini che hanno trovato autonomamente una sistemazione presso la propria rete amicale o parentale possano accedere rapidamente e semplicemente al contributo, in modo che sia per loro possibile rimanere nell’attuale alloggio senza dover ricorrere alla rete istituzionale. Purtroppo, nonostante il grande impegno di questure e prefetture, dato l’alta affluenza di persone presso i loro uffici, registriamo tempi molto lunghi per la richiesta di protezione temporanea necessaria per accedere al contributo. Altrettanto importante – spiega Monni- è poter accedere il prima possibile alla nuova forma di accoglienza che il dipartimento ha introdotto, attraverso il bando diretto ai soggetti del terzo settore. Sono circa 600 posti aggiuntivi che ci permetteranno di liberare gli alberghi di prima accoglienza che non sono certo immaginati per soggiorni di lungo periodo.

Personalmente – conclude- guardo con grande interesse a questa nuova forma di accoglienza che costituisce un’importante innovazione che apre il sistema di protezione civile a nuovi scenari di collaborazione con soggetti fino ad oggi meno organici, come tutte le associazioni del terzo settore, e contemporaneamente può rappresentare un innovativo modello di accoglienza diffusa dei profughi che integrerà quello attuale”

 

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“Grazie Firenze”: comunità Ucraina con Angeli del Bello a pulire P.le Michelangelo

“Grazie Firenze”: comunità Ucraina con Angeli del Bello a pulire P.le Michelangelo

Accadrà sabato 7 maggio: l’appuntamento, si spiega dagli Angeli del bello, aperto a tutti, è alle 10 in P.le Michelangelo”per una mattinata di cooperazione, volontariato e buone pratiche”.

La comunità ucraina a fianco degli Angeli del bello per ‘ringraziare’ Firenze dell’ospitalità ricevuta in questo difficile momento partecipando all’intervento di pulizia a piazzale Michelangelo.

Accadrà sabato 7 maggio: l’appuntamento, si spiega dagli Angeli del bello, aperto a tutti, è alle 10 “per una mattinata di cooperazione, volontariato e buone pratiche”. Dopo le dichiarazioni a mezzo stampa, la referente del consolato onorario d’Ucraina a Firenze, Oxana Polataitchouk, si spiega ancora dagli Angeli del bello, “ha contattato la Onlus fiorentina, che conta ormai oltre 3.500 volontari iscritti, per attuare il desiderio della comunità e dimostrare riconoscenza per quanto il capoluogo toscano sta facendo per loro, curando la bellezza della città”.

“Ci piacerebbe renderci utili facendo tornare a splendere una parte della città – aveva a suo tempo dichiarato Oxana Polataitchouk, facendosi portavoce delle centinaia di persone sono fuggite dalle bombe ed hanno trovato ospitalità a Firenze -. Possiamo fare tutto, dal ripulire una piazza, al piantare fiori in un’aiuola, dal curare l’argine del fiume, all’imbiancare un muro imbrattato. L’essenziale è fare in modo che si percepisca l’immensa gratitudine che proviamo nei confronti dei fiorentini e dei toscani”.

La Fondazione degli Angeli del Bello, accogliendo di buon grado l’input della comunità Ucraina ha organizzato l’evento di sabato, aperto a “chiunque abbia voglia di prendersi cura di Firenze, una città che sta dimostrando una forte organizzazione in termini di accoglienza. Nella mattinata alle attività di micropulizia dell’area da svolgere in tutta sicurezza” saranno “affiancate azioni di cura delle aiuole del piazzale e pulizia delle scalinate”. “In un momento così delicato e triste l’impegno delle persone ucraine per Firenze, una città del mondo, è una cosa bellissima” le parole del presidente della Fondazione, Giorgio Moretti

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🎧 Lavoro: accordo Ance Firenze-Caritas per profughi dall’Ucraina

🎧 Lavoro: accordo Ance Firenze-Caritas per  profughi dall’Ucraina

Dare ai profughi ucraini una possibilità di avviamento al lavoro, previa apposita formazione professionale. Lo prevede un accordo di collaborazione tra Caritas Firenze e Ance Firenze a sostegno della popolazione ucraina fuggita dalla guerra, che si prefigge di favorire l’incontro tra domanda e offerta di manodopera per il settore edile, che oggi ha le condizioni per accogliere nuovi lavoratori

Formazione ad hoc ed avviamento professionale nel campo dell’edilizia per i profughi dall’Ucraina che volessero lavorare nel settore.  L’intesa sarà valida anche per i profughi in arrivo da altri Paesi.

Come spiegato nel corso della presentazione a Palazzo Vecchio dall’assessore al welfare del Comune Sara Funaro, attualmente “sono oltre 2000 gli ucraini presenti nel territorio della Città metropolitana”. E se Ance ha effettuato una propria indagine sulla capacità di inserire manodopera proveniente dall’Ucraina presso le proprie associate da cui è emersa una buona disponibilità, Caritas Firenze da parte sua provvederà, tramite le proprie banche dati, a verificare l’esistenza di profughi ucraini da inserire nelle imprese edili.

Il presidente di Ance Firenze Pierluigi Banchetti ha spiegato che “al di là dell’aspetto essenziale dell’accoglienza curato da istituzioni come Caritas, la possibilità di un lavoro che permetta una autonoma sussistenza riteniamo sia fondamentale per chi ha dovuto lasciare la propria casa e la propria occupazione”. Riccardo Bonechi, direttore della Caritas diocesana e il presidente Fondazione Solidarietà Caritas Vincenzo Lucchetti hanno aggiunto che “i nostri centri di ascolto potranno senz’altro segnalare tutti quei nominativi che potranno essere formati ed inseriti a pieno titolo nel comparto edile”. Secondo l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Sara Funaro si tratta di “un protocollo importante. L’inclusione non passa solo attraverso l’accoglienza, passa anche dagli inserimenti lavorativi”.

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