🎧 Lavoro: accordo Ance Firenze-Caritas per profughi dall’Ucraina

🎧 Lavoro: accordo Ance Firenze-Caritas per  profughi dall’Ucraina

Dare ai profughi ucraini una possibilità di avviamento al lavoro, previa apposita formazione professionale. Lo prevede un accordo di collaborazione tra Caritas Firenze e Ance Firenze a sostegno della popolazione ucraina fuggita dalla guerra, che si prefigge di favorire l’incontro tra domanda e offerta di manodopera per il settore edile, che oggi ha le condizioni per accogliere nuovi lavoratori

Formazione ad hoc ed avviamento professionale nel campo dell’edilizia per i profughi dall’Ucraina che volessero lavorare nel settore.  L’intesa sarà valida anche per i profughi in arrivo da altri Paesi.

Come spiegato nel corso della presentazione a Palazzo Vecchio dall’assessore al welfare del Comune Sara Funaro, attualmente “sono oltre 2000 gli ucraini presenti nel territorio della Città metropolitana”. E se Ance ha effettuato una propria indagine sulla capacità di inserire manodopera proveniente dall’Ucraina presso le proprie associate da cui è emersa una buona disponibilità, Caritas Firenze da parte sua provvederà, tramite le proprie banche dati, a verificare l’esistenza di profughi ucraini da inserire nelle imprese edili.

Il presidente di Ance Firenze Pierluigi Banchetti ha spiegato che “al di là dell’aspetto essenziale dell’accoglienza curato da istituzioni come Caritas, la possibilità di un lavoro che permetta una autonoma sussistenza riteniamo sia fondamentale per chi ha dovuto lasciare la propria casa e la propria occupazione”. Riccardo Bonechi, direttore della Caritas diocesana e il presidente Fondazione Solidarietà Caritas Vincenzo Lucchetti hanno aggiunto che “i nostri centri di ascolto potranno senz’altro segnalare tutti quei nominativi che potranno essere formati ed inseriti a pieno titolo nel comparto edile”. Secondo l’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Sara Funaro si tratta di “un protocollo importante. L’inclusione non passa solo attraverso l’accoglienza, passa anche dagli inserimenti lavorativi”.

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Ucraina, solidarietà: allo Stellar di Firenze ‘Chef united for Ukraine – we make food not war’

Ucraina, solidarietà: allo Stellar di Firenze ‘Chef united for Ukraine – we make food not war’

Ucraina: chef insieme a Firenze per iniziativa solidarietà. Il 2 maggio, ricavato devoluto a Fondazioni Meyer e Caritas

Chef, maestri gelatai e barman fiorentini per una serata benefica, in piazza di Cestello a Firenze, dedicata a raccogliere fondi in sostegno delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Si intitola ‘Chef united for Ukraine – we make food not war’ l’appuntamento in programma il 2 maggio organizzato da ‘The Stellar’. Il ricavato sarà interamente devoluto a due realtà cittadine che stanno contribuendo all’accoglienza dei rifugiati ucraini, la Fondazione ospedale pediatrico Meyer, con il progetto ‘Bambini nel mondo’, e Fondazione solidarietà Caritas Firenze.

Il biglietto d’ingresso, si legge in una nota, è di 25 euro e dà dà diritto a quattro finger food a scelta tra quelli proposti dai vari chef presenti e una scelta di cocktail o vino. L’iniziativa ha il patrocinio di Fondazione Cr Firenze, Comune di Firenze e Confindustria Firenze: i partner sono Nana Bianca, Vino.com, Associazione Italiana Sommelier, Firenze Spettacolo e Alba Firenze.

“Non è possibile rimanere indifferenti di fronte alla tragedia a cui stiamo assistendo e Firenze ha mostrato da subito la sua capacità di accogliere chi fugge dal teatro della guerra – ha spiegato lo chef di ‘The Stellar’ Luigi Bonadonna -. Vogliamo dare il nostro contributo di solidarietà a queste persone arrivate in città: abbiamo pensato a una raccolta fondi in favore di Fondazione Meyer e Fondazione Caritas che hanno progetti specifici a sostegno delle famiglie più in difficoltà”. Per questo “abbiamo chiamato a raccolta i nostri colleghi fiorentini per organizzare un evento di beneficenza che non poteva che avere come elemento di richiamo le nostre specialità culinarie. Ringraziamo sentitamente i colleghi per aver accettato di partecipare. Sta ora ai fiorentini aderire a questa iniziativa di solidarietà con un gesto semplice ma significativo”.

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Un hotel di lusso nell’ex Cirio di Monte Argentario

Un hotel di lusso nell’ex Cirio di Monte Argentario

Erqole, società del gruppo svedese QarIbo AB, rafforza i propri investimenti in Toscana, con l’aiuto di “Invest in Tuscany”, la struttura regionale che si impegnerà a cercare partner in questa avventura, e con il sostegno della Regione e del Comune di Monte Argentario, che con la società hanno firmato un’intesa. Il progetto si chiama “Fabbriqa”.

L’azienda italiana del gruppo, specializzata in progetti di ospitalità, recupererà l’area cittadina dell’ex stabilimento Cirio, per farne una struttura turistico-ricettiva di lusso, e, sempre in Toscana, a Porto Ercole, all’Argentario, rilancerà l’hotel Don Pedro, che assumerà il nome di “La Roqqa”.

L’accordo a tre, della durata di due anni e che punta a rafforzare la presenza dell’azienda in tutta la Toscana, è stato siglato dal presidente della Toscana Eugenio Giani, dal sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini e dall’imprenditore svedese e fondatore di Erqole srl Conni Jonson.

Per il presidente Giani si tratta di una grande opportunità. “Il turismo – ricorda il presidente – costituisce un carburante naturale per l’economia toscana: vale normalmente il 10 per cento del Pil e l’11 per cento quanto a posti di lavoro. Un settore dunque importante, pesantemente colpito dopo il 2020 dalle misure di contenimento imposte dall’emergenza sanitaria: un turismo che vogliamo ‘diffuso’ e che diventi l’occasione non solo di un viaggio ma per vivere la Toscana in modo autentico”.

“Questo accordo è un perfetto esempio di collaborazione tra istituzioni e privati per lo sviluppo del territorio – commenta Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana –. Abbiamo accolto con favore, sin da subito, il progetto di Erqole perché tiene in sé i principali obiettivi che noi stessi ci siamo prefissi: sostenibilità, attraverso la riqualificazione di una struttura esistente e inutilizzata, e crescita, con la realizzazione di una nuova struttura ricettiva che darà nuovi posti di lavoro e rafforzerà l’offerta turistica dell’Argentario e, più in generale, della Toscana inserendosi nei canali del turismo di alta gamma”.

“Ringrazio la Regione Toscana e il Comune di Monte Argentario per essersi mostrati sin da subito interessati a promuovere questa iniziativa – sottolinea il fondatore di Erqole srl , Conni Jonson -. L’intento comune è di incentivare la competitività della Toscana, facilitando gli investimenti da parte di aziende come la nostra, anche in un’ottica di creazione di nuovi posti di lavoro e rafforzamento dell’economia locale”. “Con questo progetto – conclude Jonson – ci auguriamo di poter contribuire a restituire a Porto Ercole anche solo una parte della bellezza che questi luoghi ci hanno regalato in tutti questi anni, da quando con la mia famiglia scegliemmo per la prima volta la Toscana come meta di vacanza”.

“Abbiamo volentieri aderito alla firma della convenzione – commenta ll sindaco del Comune di Monte Argentario, Francesco Borghini – con l’intento e la consapevolezza che ogni e qualsiasi investitore, specie se straniero, possa contribuire al miglioramento delle nostre strutture, ricettive e non, ed alla diffusione del nome dell’Argentario e della Toscana nel mondo”.

La Regione attraverso Invest in Tuscany – struttura agile in capo alla presidenza, creata nel 2010 per dare risposte veloci a chi è già in Toscana e vuole crescere e a chi in Toscana ancora non c’è ma vuole investire, aiutando gli uni e gli altri a farsi strada nella burocrazia con soluzioni comunque di grande qualità ed attenzione pure alla sostenibilità ambientale – si impegnerà nella ricerca di potenziali partner del progetto e nella formazione del personale attraverso i Centri per l’impiego e tutte le opportunità presente.

La struttura che nascerà nell’area Ex Cirio farà della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente un punto centrale, elementi peraltro che caratterizzano l’attività della società Erqole fin dalla sua fondazione e confermati da solide collaborazioni con soggetti già attivi su questo fronte. QarIbo AB, che ha la sede principale a Stoccolma, investe sull’intrattenimento e l’ospitalità, ma anche sull’assistenza sanitaria e nel settore immobiliare e controlla Erqole srl, interamente di proprietà della famiglia Johnson.

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Ucraina, protocollo fra Regione, Coop e Anci per raccolta fondi

Ucraina, protocollo fra Regione, Coop e Anci per raccolta fondi

Destinare i fondi raccolti dalle cooperative di consumo toscane per fornire assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina al sistema di protezione civile regionale in modo da garantirne il buon esito. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa che Regione, Cooperative di consumo toscane e Anci Toscana hanno firmato oggi pomeriggio a Palazzo Strozzi Sacrati.

Ad illustrarne i contenuti sono intervenuti il presidente Eugenio Giani, in qualità di commissario delegato dello Stato per l’emergenza dell’Ucraina, l’assessora alla protezione civile Monia Monni, il direttore di Anci Toscana Simone Gheri ed il responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni, in rappresentanza delle cooperative di consumo del distretto tirrenico.

Dal 5 al 30 aprile Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop Unione Amiatina, hanno organizzato una raccolta fondi per le attività di accoglienza, soccorso ed assistenza delle persone in arrivo dall’Ucraina Sulla base del protocollo d’intesa tutte le donazioni saranno messe a disposizione del sistema regionale di protezione civile, suddividendole tra i territori a seconda delle necessità, anche sulla base delle segnalazioni che arriveranno da Anci Toscana. Ognuno potrà dare il proprio sostegno attraverso canali fisici (alle casse dei supermercati) oppure con bonifico (su conto corrente dedicato).“Dopo la raccolta fondi nazionale CoopforUcraina– spiega Claudio Vanni-, che in tutta Italia in un mese ha raggiunto la cifra di oltre 1,2 milione di euro grazie a oltre 81.000 donatori, destinati alle esigenze dei campi di accoglienza ai confini dell’Ucraina, il movimento cooperativo riparte ora con campagne territoriali. Quella sviluppata in Toscana rilancia la raccolta fondi fra soci e clienti delle cooperative di consumo con la finalità di sostenere chi, fuggito dalla guerra, è arrivato nella nostra Regione. La scelta di gestire i contributi con Regione Toscana ed Anci vuole assicurare una risposta alle persone attraverso i canali istituzionali, in modo da arrivare più prontamente a soddisfare i bisogni di chi si è lasciato alle spalle conflitto e distruzione e ora si trova a doversi ricostruire un futuro”.

La Regione, attraverso la Sala Operativa Regionale, si impegna a garantire il supporto e il coordinamento della raccolta fondi che saranno utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità. Anci Toscana si impegna a favorirne un’adeguata conoscenza e diffusione presso i Comuni attraverso i propri canali di comunicazione, ad illustrare agli stessi Comuni le iniziative realizzate nell’ambito del protocollo e a segnalare alla Cabina di regia particolari esigenze che dovessero emergere nei diversi territori.

“Siamo la Regione che si sta caratterizzando maggiormente per sostanziali e concreti aiuti di solidarietà verso il popolo dell’Ucraina – commenta il presidente Giani- .Quello che sottoscriviamo oggi è un protocollo importante che rappresenta un fatto concreto. Ed è coi fatti che bisogna agire nella drammaticità della situazione di guerra. Siamo e ci sentiamo terra di solidarietà e lo vediamo sul piano istituzionale, sul piano delle realtà economiche così importanti come il movimento cooperativo, nel supporto della imprese , nelle organizzazioni di volontariato . Il segno più forte è stato chiaramente il treno partito venerdì da Prato che non sarebbe mai partito se non avessimo avuto queste realtà che rappresentano il sentimento dei toscani, un sentimento di solidarietà , di cura e accoglienza”

“Ringrazio Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop Unione Amiatina – dichiara l’assessora Monni- per il grande cuore che stanno dimostrando nell’affrontare l’emergenza legata alla guerra in Ucraina. Pochi giorni fa è partito da Prato il treno con circa 500 tonnellate di aiuti umanitari, le cooperative di consumo toscane hanno riempito due vagoni, per un valore di 40.000euro, di generi alimentari raccolti dai propri dipendenti, dimostrando tutta la solidarietà al popolo ucraino.” “Oggi – aggiunge Monni- firmiamo un protocollo grazie al quale Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop Unione Amiatina destineranno il ricavato di una raccolta fondi alla Protezione Civile Regionale per assistere e accogliere tutte le donne, uomini, bambine e bambini che sono fuggiti dalla guerra che sta devastando il loro paese. Grazie a tutti coloro che stanno lavorando a questa raccolta, ma soprattutto grazie a tutti e tutte coloro che doneranno”.

“Il sistema dei Comuni sta dimostrando grande generosità e disponibilità in questa drammatica crisi – afferma il direttore di AnciToscana Simone Gheri che sostituiva il presidente Matteo Biffoni – Ma per affrontare questa nuova situazione, abbiamo bisogno di rivedere il sistema di accoglienza, riguardo sia le risorse, sia il personale dei servizi sociali. Come ripete il nostro presidente, è necessario abbandonare nei fatti la logica emergenziale, per passare a una gestione integrata con i Comuni. Ci auguriamo che il governo si attivi al più presto, perché siamo preoccupati per quello che sta accadendo”.

E dunque questa iniziativa delle Coop di consumo toscane non può che vedere i sindaci pronti a collaborare, per farla conoscere e per segnalare alla Protezione civile le situazioni più difficili nei nostri territori. Ringrazio di cuore Coop, che anche in questo caso dimostra la sua sensibilità sociale, e sono certo che i cittadini toscani sapranno confermare una volta di più la loro vicinanza a chi ha dovuton lasciare le proprie case per fuggire dall’orrore della guerra”

E dunque questa iniziativa delle Coop di consumo toscane non può che vedere i sindaci pronti a collaborare, per farla conoscere e per segnalare alla Protezione civile le situazioni più difficili nei nostri territori. Ringrazio di cuore Coop, che anche in questo caso dimostra la sua sensibilità sociale, e sono certo che i cittadini toscani sapranno confermare una volta di più la loro vicinanza a chi ha dovuto lasciare le proprie case per fuggire dall’orrore della guerra”
La durata del protocollo, che decorre dalla data della firma, coinciderà con quella dello stato di emergenza nazionale (così come deliberato lo scorso 28 febbraio dal Consiglio dei Ministri). Un Comitato di garanzia, composto da rappresentanti dei firmatari, valuterà la destinazione dei fondi raccolti sul territorio regionale sulla base delle necessità segnalate dal sistema regionale di protezione civile e dai Comuni tramite Anci.

 

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Accoglienza: 225 profughi ucraini ospitati in alberghi a Firenze

Accoglienza: 225 profughi ucraini ospitati in alberghi a Firenze

Sono 225 i profughi ucraini ospitati in tre alberghi di Firenze. Per quanto riguarda l’accoglienza scolastica risultano iscritti nelle scuole comunali 77 bambini e ragazzi ucraini, 45 al servizio mensa a 24 ai corsi di alfabetizzazione.

Questi sono i numeri diffusi stamani da Palazzo Vecchio sullo stato dell’accoglienza dei profughi in Toscana. Per coordinare le attività di ricezione è stato attivato il Centro operativo comunale, responsabile delle attività a livello locale di protezione civile. Alla prima riunione dell’unità di crisi hanno partecipato l’assessore alla protezione civile Elisabetta Meucci e l’assessore al welfare Sara Funaro.

“Il Coc attiverà le associazioni e i volontari di protezione civile per le attività necessarie – ha spiegato Meucci -. Al momento la situazione è sotto controllo ma non dobbiamo farci trovare impreparati.”

“L’attivazione del Coc ci consentirà di rafforzare il lavoro di squadra – con cui stiamo facendo fronte all’emergenza umanitaria ucraina ha dichiarato l’assessore Sara Funaro -. Attraverso questo organismo la collaborazione tra i vari soggetti competenti a gestire l’accoglienza sul territorio degli ucraini che scappano dalla guerra sarà ancora più stretta”.

Il Governatore toscano Giani ha aggiornato i numeri totali dell’accoglienza nella nostra regione. I profughi arrivati finora dall’Ucraina in Toscana “sono 8.180 ad oggi, sono profughi che stanno molto bene, inseriti nelle case per il 70%, negli alberghi messi a disposizione dalla Regione, nei Cas, nei centri che guidano prefetti e Comuni”.

“La cosa più importante oggi a Firenze è il treno Pegaso, io lo chiamo così, in modo molto informale”, ha sottolineato Giani, ricordando che oggi per la partenza del convoglio dall’Interporto di Prato, “oggi arriva Curcio in qualche modo a dare il sigillo di un treno che forse è il più importante intervento umanitario che viviamo, perché saranno 14 vagoni interamente presi con ciò che hanno dato le Misericordie, le Pubbliche Assistenze, il volontariato, la Coop e tutta un’altra serie di soggetti”.

Giani ha infine osservato che “saranno tutti vagoni pieni che andranno a destinazione in Polonia nei centri di smistamento, che andranno ad alleggerire il disagio di quella povera popolazione che è colpita in modo così criminale dal dittatore Putin come ci stanno proponendo le immagini dei giornali”.

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