Fiorentina presenta il nuovo logo che ricorda passato

Fiorentina presenta il nuovo logo che ricorda passato

Firenze, la Fiorentina ha presentato il restyling della sua identità visiva mostrando il logo che sarà utilizzato a partire dalla stagione sportiva 2022/23. La presentazione del nuovo marchio è stata affidata ad un video che dà corpo e voce al primo Manifesto del Club, anch’esso svelato oggi.

“Oggi è una giornata importantissima. Quando Rocco Commisso ha comprato la Fiorentina ha creduto nella bellezza della città ma soprattutto nella tifoseria che riunisce tutta la città. È un momento storico perché presentiamo un rebrand del nostro marchio. Il futuro per noi è importante perché Commisso ha creduto in questa città. La Fiorentina ricorda il passato, il presente e il futuro. L’investimento è verso il futuro: chiederei a tutti coloro che sono legati al viola di fare questo cammino con noi. Avere pazienza perché Rocco ha creduto in questa città”. Così il direttore generale della Fiorentina Joe Barone ha presentato il nuovo logo-marchio della Fiorentina, un giglio anni ’60 sopra a una grande V viola.

Alla presentazione anche Alberto Orzan, storico ex difensore della Fiorentina che nel 1961 vinse la Coppa delle Coppe. Nessuna scritta all’interno del quadrato ma il prossimo anno sulle maglie dei giocatori sotto il logo apparirà il nome Fiorentina: “La Fiorentina rimane sempre la Fiorentina, ma l’identità del viola è unica nel mondo, non solo in Italia. Sulla grandezza della ‘V’ è perché la nostra tifoseria è unica, ma comunque secondo me non è più grande del giglio. Sono entrambi importanti – ha ricordato Barone -. Tutti noi lavoriamo per vincere, nessuno scende in campo per perdere. Stiamo passando un bel periodo anche se abbiamo bisogno di continuità. Con l’investimento sul Viola Park abbiamo una base per creare una storia importante”.

Infine, anche un commento sul momento del calco italiano dopo l’eliminazione ieri sera dalla corsa al Mondiale di Qatar 2022: “Ci sono tante nuove proprietà e il calcio italiano ha bisogno di un’enorme riforma in tanti aspetti. Non possiamo scivolare fuori dalle Top-League. Ovviamente la parte dei ricavi è importante. La Fiorentina, come ho detto ieri a Gravina, è sempre pronta ad aiutare con idee e iniziative. Però il calcio in Italia ha bisogno di riforme importanti, cominciando dal settore giovanile”.

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🎧 Franchi e area Campo di Marte, svelato il progetto vincitore

🎧 Franchi e area Campo di Marte, svelato il progetto vincitore

Firenze, la commissione internazionale che da sei mesi lavora per selezionare il progetto migliore per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi di Pier Luigi Nervi e dell’area Campo di Marte ha scelto: è il progetto realizzato dallo studio Arup, capo progettista David Hirsch, quello valutato come migliore per il restyling dello stadio e per dare nuova vita a Campo di Marte.

L’ultimo atto del concorso internazionale per il restyling del Franchi, reso possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e di Intesa Sanpaolo, è avvenuto lunedì sera durante un evento nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio che ha fatto da cornice all’ultima seduta del concorso convocata in forma pubblica che ha visto la presentazione degli otto progetti arrivati alla fase finale e lo svelamento del vincitore con l’accoppiamento dei progetti ai nomi dei progettisti.

In podcast l’intervista al sindaco di Firenze Dario Nardella e al senior architect dello Studio Arup, Filippo Minora, a cura di Gimmy Tranquillo.

“Sono tante le persone da ringraziare” ha detto il sindaco Dario Nardella al termine della serata dedicata al Franchi. “La giuria internazionale, di livello altissimo e indiscutibile e il ministero dei Beni culturali con il quale abbiamo ottenuto il finanziamento che ci permetterà di realizzare il nuovo stadio che dovrà rispettare i tempi stabiliti dall’Europa. I lavori dovranno iniziare entro il 2023 – ha aggiunto Nardella- e finire nel 2026. Ringrazio la Fiorentina che ha avuto pazienza e si è dimostrata disponibile: ci metteremo subito al lavoro con loro per vedere i dettagli del progetto. E ringrazio tutte le Istituzioni che ci hanno sostenuto, perché non saremmo arrivati fino a qui senza lo spirito di squadra: penso alla Fondazione CR Firenze, a Intesa San Paolo, alla Figc e al Coni. Tutti i progetti erano belli, il vincitore è un progetto che ha l’eleganza e la sobrietà tipiche della città di Firenze: non è né troppo né troppo poco, è attento all’ambiente e alla sostenibilità e tiene conto anche della fattibilità. Inoltre, valorizza la storia dell’architettura di Nervi e ha trovato allo stesso tempo una buona soluzione nel configurare gli spazi utilizzabili. Sarà uno stadio che potrà essere utilizzato tutti i giorni”.

“Crediamo moltissimo in questa operazione – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – perché scrive una nuova e importante pagina della Firenze del futuro. Contribuiamo, assieme a Intesa Sanpaolo, ad uno straordinario intervento di rigenerazione urbana come già fatto in passato col Complesso delle Rampe di Giuseppe Poggi e la nascita del nostro Innovation Center nell’ ex granaio della famiglia Medici, ora uno dei più importanti hub dell’innovazione. Ma il nostro legame con l’opera di Nervi è dovuto anche al fatto che, tra i protagonisti della sua costruzione figura Luigi Ridolfi, discendente di Cosimo Ridolfi che è stato-nel marzo 1829 – il primo presidente della Cassa di Risparmio di Firenze di cui Fondazione CR Firenze è giuridicamente e idealmente l’erede. Sono anche grato al premier Mario Draghi di avere citato lo stadio tra gli interventi più importanti in corso a Firenze”.

L’evento per il Franchi, è stato presentato da Leo di Bello e Stefania Pinna ed è stato trasmesso in diretta streaming dal canale YouTube del Comune di Firenze e da Corriere.it, con collegamenti in diretta a SkyTg24 e SkySport. Presenti alla serata personalità del mondo della politica, dello sport, del calcio e del mondo viola: il direttore generale della Fiorentina Giuseppe Barone, i campioni dello scudetto 68/69, Gabriel Batistuta e Giancarlo Antognoni. Erano presenti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Presente anche il ct della Nazionale Roberto Mancini. Non è potuta invece esserci invece la Fondazione Nervi, che era stata invitata ma Marco Nervi ha scritto al sindaco facendo i complimenti “per avere svolto il concorso in tempi così rapidi e in maniera così efficiente”.

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‘Franchi’, consegnati elaborati degli 8 progetti in finale

‘Franchi’, consegnati elaborati degli 8 progetti in finale

Firenze, inizia la fase finale per nominare il progetto vincitore che realizzerà il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze: martedì si sono infatti concluse le operazioni per la consegna degli elaborati della seconda fase del concorso di progettazione.

Come riporta una nota di Palazzo Vecchio a proposito dell’iter progettuale dello stadio Franchi: “tutto sta procedendo secondo i tempi previsti e gli 8 studi di progettazione che sono stati selezionati per la fase finale hanno consegnato tutti i materiali senza alcuna criticità. Gli elaborati consegnati sono a livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica”.

I documenti – tra cui varie relazioni tecniche illustrative, tavole con elaborati grafici, relazioni sulla valutazione di impatto sul patrimonio, stime sommarie dei costi e cronoprogramma – saranno trasmessi alla commissione di esperti e alla segreteria tecnica del concorso per avviare le valutazioni in vista delle ultime sedute in presenza della commissione a Firenze, con l’obiettivo di individuare il progetto vincitore entro i primi giorni di marzo.

Il bando per il Franchi, era stato presentato ai giornalisti sulla piattaforma online dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, e inviato il 16 giugno 2021 per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue.

Il concorso non riguarda solo lo stadio ma un progetto più vasto di riqualificazione complessiva di tutta l’area di Campo di Marte, con l’obiettivo di proiettare nel futuro un monumento nazionale come quello progettato da Nervi e di rimodellare una zona importante della città. “Vogliamo creare – ha spiegato il sindaco – un nuovo spazio sportivo culturale e sociale che valorizzi tutto il quartiere e sia fruibile non solo in occasione degli eventi sportivi, ma sette giorni su sette”. Il nuovo stadio sarà un hub capace di generare crescita economica e posti di lavoro: si stima l’attivazione di 1500 posti di lavoro diretti e 3500 su tutta l’area.

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Ultras Juventus insultano a Firenze i tifosi viola con uno striscione

Ultras Juventus insultano a Firenze i tifosi viola con uno striscione

Firenze, “Di Firenze vanto e gloria?!? Ma nemmeno i vostri giocatori ne hanno memoria. La verità è che non contate… “. Questo quanto scritto su uno striscione temporaneamente esposto, ma non appeso, da ultras della Juventus, sotto gli spalti del settore T6 dello stadio della Fiorentina ‘Artemio Franchi’.

La foto dove si vedono ai bordi le mani degli ultras che sostengono lo striscione, mentre le persone rimangono fuori campo, è stata pubblicata dal gruppo Ultras della Juventus ‘Viking Juve 1986’, ed è diventata virale sui social.

La foto è stata infatti pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale del gruppo di ultras Juventino dove stanno arrivando i commenti roventi di entrambe le tifoserie.

I Viking sono un gruppo di accesi tifosi juventini, nati e cresciuti nel cuore della Lombardia, che di recente hanno addirittura pubblicato un libro sulla loro storia.

“La storia inizia tra le nebbie della Brianza nel 1986 e si dipana fino ai giorni nostri – si legge nella introduzione del libro “VIKING – Essere Non Apparire” – ravvivata dai molti aneddoti e dai retroscena, quasi tutti sconosciuti, svelati da Loris Grancini, il quale, entrato nei Viking a sedici anni, ne divenne il leader indiscusso nel 2003, segnandone la rinascita e la massima espansione, fino a quando, lui e i Viking finirono vittime della strategia congiunta della società bianconera e della Questura che mirava a eliminare le tifoserie non controllate”.

“Nei suoi quasi trentanni da ultras della Juve, – continua l’introduzione del libro degli ultras della della squadra juventina – Loris ha avuto modo di conoscere personalmente decine di giocatori, allenatori e dirigenti della Juventus, per ognuno dei quali sono riportati aneddoti del tutto inediti che si intrecciano con le avventure, gli scontri, i gemellaggi, le scorribande, i trionfi e le delusioni di quel folto manipolo di combattivi ultras bianconeri che, per trentacinque anni, si sono ritrovati attorno allo storico striscione dei Viking.

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Curva Fiesole, duro attacco a Vlahovic e allo staff della Fiorentina

Curva Fiesole, duro attacco a Vlahovic e allo staff della Fiorentina

Firenze, dopo l’ufficialità del passaggio di Dusan Vlahovic alla Juventus, e l’arrivo alla Fiorentina del brasiliano Arthur Cabral, compare sui social un duro comunicato del club della Curva Fiesole contro l’ormai ex centravanti gigliato e l’operato della società di Rocco Commisso.

Nel mirino, dei tifosi della Curva Fiesole, in particolar modo, finisce il dg Joe Barone. “E così siamo alle solite. Un altro piccolo uomo che se ne va nella squadra senza identità e appartenenza per antonomasia” – si legge nel testo – e “un’altra proprietà che dopo aver sbandierato l’amore per il “popolo viola” fa quello che hanno fatto i predecessori: vendere i nostri migliori giocatori ai rivali storici”.

Sostegno viene espresso alla squadra guidata da Vincenzo Italiano: “Avete dimostrato di avere gli attributi, siamo con voi. Altre battaglie ci aspettano magari per far rimpiangere a qualcuno di essersene andato di notte. Avanti Firenze!”.

Riportiamo il comunicato dell ‘Curva Fiesole in versione integrale:


Ecco siamo alle solite.
Un altro piccolo uomo senza palle, senza onore che se ne va nella squadra senza
Identità e appartenenza per antonomasia.
Un’altra proprietà che dopo aver sbandierato amore per il “popolo viola”,
fa quello che hanno fatto i loro predecessori: vendere i nostri migliori giocatori ai rivali storici.
Non ci stupiamo più di niente e non ci strapperemo certo i capelli per aver perso l’ennesimo buffone.
Ma una domanda vogliamo farla alla persona a cui l’intera comunità ha dato totale fiducia.
A lei Presidente. Cosa hanno raccontato per convincerla a fare una cosa del genere?
Lei che al Meyer aveva deciso di non vendere l’altro giocatore
ad un bimbo che glielo chiedeva.
Faccia i complimenti a Barone, che deve essere stato convincente raccontandole chissà cosa per farle fare un’operazione che si, avrà portato soldi, ma che le ha fatto perdere la faccia
di fronte a una città inter e non solo.
Com’è possibile che le abbia avallato la decisione di fare affari con chi rappresenta il male assoluto quel sistema che fino a ieri combatteva?
Pensavamo, orgogliosamente, di esserci lasciati alle spalle il periodo nero di plusvalenze ed affari con l’innominabile, per poi ripiombarci in un istante. Una città che aveva abbracciato in toto le sue battaglie, e che avrebbe continuato ad abbracciarle anche in futuro, si è sentita abbandonata e tradita.
Non sarà una caricatura anonima attaccata probabilmente sulle onde della delusione a poter
rappresentare il pensiero di Firenze, a meno che non sia questo ciò che vogliono farle credere.
Sarebbe stato più giusto che ad esser rappresentato su Ponte Vecchio, non fosse tanto lei bensì coloro che l’hanno spinta a prendere questa decisione, che ha, in maniera incontrovertibile,
riacutizzato il dolore di ferite mai risarcite.
Noi Rocco non tifiamo Fiorentina per i trofei o le vittorie.
La nostra vittoria più grande è e sarà sempre l’essere fiorentini, amiamo i nostri colori e amiamo la nostra identità di cui andiamo fieri e orgogliosi. Siamo stati al suo fianco in tutte le battaglie intraprese dallo stadio, al centro sportivo fino alla lotta per cambiare quel sistema che noi ormai conosciamo da decenni.
Non siamo disposti a veder calpestata la nostra passione. Soprattuto dall’ennesima operazione fatta dai suoi uomini di mercato che sinceramente ci sembra non rappresentino per niente il suo modo di vivere questa avventura insieme a noi.
L’attendiamo con ansia Presidente.
La Fiorentina e la sua gente hanno bisogno di Lei qui. Non noi, ma una città intera l’aspetta per capire.
L’ultimo messaggio vogliamo darlo alla squadra che è la cosa che in questo momento conta davvero.
Avete dimostrato di avere gli attributi, siamo con voi.
Altre battaglie ci aspettano magari per far rimpiangere
a qualcuno di essersene andato di notte come un codardo.

AVANTI CURVA FIESOLE!
AVANTI FIRENZE!


 

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