Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

Franck Ribery è sbarcato a Firenze con un volo privato in compagnia della moglie, pronto per iniziare la nuova avventura con la Fiorentina.

Ad accogliere Ribery era presente il direttore tecnico viola Giancarlo Antognoni, oltre ai molti tifosi radunatisi all’esterno dell’aeroporto di Peretola, proprio per salutare il campione francese.

“Ho parlato con Luca Toni e mi ha detto che la Fiorentina è un club grande e che la città è bella. A me piace la città e in più so già l’italiano: mi aspetto grande affetto. Grazie per tutto”. Sono le parole che Franck Ribery ha rilasciato al sito ufficiale della Fiorentina.

“Questo è davvero un gran bel giorno, siamo tutti felici per l’arrivo di Ribery”, commenta così Joe Barone, l’uomo di riferimento del nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso. “Domani sera lo presenteremo a tutta la città – ha annunciato Barone – apriremo lo stadio Franchi perché tutti possano salutare Ribery, ci aspettiamo un Franchi pieno come merito questo campione”. Intanto Commisso è atteso per venerdì, per salutare il neo acquisto e spronare la Fiorentina in vista del debutto in campionato contro il Napoli.

Dal suo profilo Fb, anche il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato il benvenuto al fuoriclasse francese: “Siamo entusiasti del tuo arrivo alla Fiorentina e non vediamo l’ora di vederti in campo!”

Per il francese classe ’83 è prevista una mattinata all’insegna di visite mediche, incontri e firme, in attesa dell’ufficialità da parte del club viola.

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Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

Franck Ribery è sbarcato a Firenze con un volo privato in compagnia della moglie, pronto per iniziare la nuova avventura con la Fiorentina.

Ad accogliere Ribery era presente il direttore tecnico viola Giancarlo Antognoni, oltre ai molti tifosi radunatisi all’esterno dell’aeroporto di Peretola, proprio per salutare il campione francese.

“Ho parlato con Luca Toni e mi ha detto che la Fiorentina è un club grande e che la città è bella. A me piace la città e in più so già l’italiano: mi aspetto grande affetto. Grazie per tutto”. Sono le parole che Franck Ribery ha rilasciato al sito ufficiale della Fiorentina.

“Questo è davvero un gran bel giorno, siamo tutti felici per l’arrivo di Ribery”, commenta così Joe Barone, l’uomo di riferimento del nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso. “Domani sera lo presenteremo a tutta la città – ha annunciato Barone – apriremo lo stadio Franchi perché tutti possano salutare Ribery, ci aspettiamo un Franchi pieno come merito questo campione”. Intanto Commisso è atteso per venerdì, per salutare il neo acquisto e spronare la Fiorentina in vista del debutto in campionato contro il Napoli.

Dal suo profilo Fb, anche il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato il benvenuto al fuoriclasse francese: “Siamo entusiasti del tuo arrivo alla Fiorentina e non vediamo l’ora di vederti in campo!”

Per il francese classe ’83 è prevista una mattinata all’insegna di visite mediche, incontri e firme, in attesa dell’ufficialità da parte del club viola.

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Fiorentina: fascia capitano Astori anche per stagione 2019-20

Fiorentina: fascia capitano Astori anche per stagione 2019-20

ACF Fiorentina potrà continuare a usare, anche per la prossima stagione, la fascia da capitano di Davide Astori. Lo rende noto, “con piacere”, lo stesso club viola, dopo l’approvazione della Lega Calcio che ha accettato la richiesta del club viola.

“Ringraziamo la Lega Calcio per aver accolto la nostra richiesta – commenta Joe Barone, braccio destro del presidente della Fiorentina Commisso -. Davide è stata una persona speciale, un grande esempio di umiltà e correttezza. Non abbiamo avuto la fortuna di conoscere Davide, ma il suo ricordo è sempre presente tra di noi e tra tutte quelle persone che gli hanno voluto bene o che, semplicemente, hanno apprezzato la sua mitezza e la sua generosità in campo e fuori”.

“Una bella notizia: la @acffiorentina, su concessione della Lega Calcio, potrà continuare a usare la fascia #DA13 di #DavideAstori. Non smettiamo mai di portare con noi il ricordo del nostro Capitano”. Lo scrive in un tweet il sindaco di Firenze Dario Nardella.

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Morte Astori, interrogato Galanti: “Mai redatto un falso”

Morte Astori, interrogato Galanti: “Mai redatto un falso”

Ha risposto alle domande e ha detto di non aver mai redatto un documento medico falso, il professor Giorgio Galanti interrogato questa mattina dal pm Antonino Nastasi nell’ambito dell’inchiesta-bis aperta dalla procura di Firenze sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori.

“Il mio assistito ha risposto alle domande e ha chiarito che non è stato redatto nessun falso”, ha affermato il difensore di Galanti, avvocato Sigfrido Fenyes, al termine dell’interrogatorio, effettuato nell’ufficio del pm Nastasi e durato circa un’ora e trenta minuti. Galanti, già indagato con Francesco Stagno per omicidio colposo, in questo secondo fascicolo è indagato, insieme a una dottoressa di Careggi, in concorso per falso materiale riguardo a un certificato medico relativo a un esame cardiologico (Strain) a cui in realtà, sostiene l’accusa, il calciatore non sarebbe mai stato sottoposto. Il certificato medico di idoneità alla pratica agonistica risulterebbe quindi, proprio per il mancato compimento di questo esame, falso.

Secondo quanto risulta agli inquirenti, la dottoressa sarebbe il medico che avrebbe redatto il certificato relativo a un particolare accertamento cardiologico su Astori tra quelli necessari per attestare la sua idoneità agonistica. In base al certificato, questo esame venne effettuato e risale al 2017, ma la Procura di Firenze ritiene il contrario, ossia che il certificato sia stato stilato solo la primavera scorsa e che, quindi, non sia autentico.

Il certificato sarebbe stato acquisito dagli investigatori in attività di indagine svolte all’ospedale di Careggi. L’inchiesta principale per omicidio colposo ritiene che Davide Astori sia morto per la mancata diagnosi di una patologia cardiaca che gli avrebbe impedito il proseguimento della carriera agonistica. Diagnosi che per il pm non fu fatta per la carenza di alcuni approfondimenti medici. Questi, insieme ad altri esami, avrebbero potuto rivelare l’insorgenza della patologia in tempo utile per sottoporre Astori alle cure necessarie.

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Ipotesi certificato falso in caso Astori, aperta inchiesta-bis

Ipotesi certificato falso in caso Astori, aperta inchiesta-bis

Firenze, su un certificato medico di idoneità alla pratica agonistica, che potrebbe risultare falso, poiché attesterebbe l’esito positivo di un esame cardiologico che in realtà non sarebbe mai stato effettuato, la Procura di Firenze ha aperto una seconda inchiesta, per falso, sulla morte di Davide Astori.

Il capitano della Fiorentina Davide Astori era deceduto il 4 marzo 2018 a Udine nel ritiro pre-partita nella sua camera di albergo, e secondo il quotidiano La Nazione, che oggi riporta la notizia, la nuova inchiesta sarebbe distinta da quella per omicidio colposo che vede già da tempo indagati i medici Giorgio Galanti e Francesco Stagno: il nuovo fascicolo, aperto dallo stesso pm, Antonino Nastasi, avrebbe due indagati in concorso per falso materiale commesso da pubblico ufficiale.

I soggetti dell’inchiesta sarebbero lo stesso Galanti e una dottoressa di Careggi la quale è stata convocata dalla Procura per un interrogatorio previsto nei prossimi giorni.

Secondo quanto risulta agli inquirenti, la dottoressa, che ha ricevuto un invito a comparire, sarebbe il medico che avrebbe redatto il certificato relativo a un particolare accertamento cardiologico su Astori tra quelli necessari per attestare la sua idoneità agonistica. In base al certificato, questo esame venne effettuato e risale al 2017.

Ma la Procura di Firenze ritiene il contrario, ossia che il certificato sia stato stilato solo la primavera scorsa e che, quindi, non sia autentico.

Il certificato sarebbe stato acquisito dagli investigatori in attività di indagine svolte all’ospedale di Careggi. L’inchiesta principale per omicidio colposo ritiene che Davide Astori sia morto per la mancata diagnosi di una patologia cardiaca che gli avrebbe impedito il proseguimento della carriera agonistica.

Diagnosi che per il pm non fu fatta per la carenza di alcuni approfondimenti medici. Questi, insieme ad altri esami, avrebbero potuto rivelare l’insorgenza della patologia in tempo utile per sottoporre Astori alle cure necessarie.

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