Stop erogazione acqua in rione S.Niccolò a Firenze

Stop erogazione acqua in rione S.Niccolò a Firenze

Sospesa l’erogazione dell’acqua stamani in alcune strade del centro di Firenze stamani a causa di una perdita.

Lo riferisce Publiacqua che ha avviato lavori urgenti. L’acqua sarà temporaneamente tolta da questa mattina in Piazza dei Mozzi, via San Niccolò, via dei Bardi, Costa Scarpuccia, via Renai, via dell’Olmo. La situazione, riferisce ancora Publiacqua, “andrà normalizzandosi completamente nel corso del tardo pomeriggio”.

(notizia in aggiornamento)

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PROVINCIA GROSSETO NELLA MORSA DEGLI INCENDI

Grosseto Incendi

Diversi incendi si sono sviluppati in boschi e sterpaglie lungo strade del Grossetano. A causa dell’emergenza pompieri richiamati in servizio e tre elicotteri in azione. Sindaco Grosseto: “periodo di siccità è molto preoccupante.”

I vigili del fuoco sono impegnati su diversi incendi in corso di sterpaglie sulle strade che conducono a Marina e Principina, vie che sono state momentaneamente chiuse. A causa dell’emergenza, sono stati richiamati in servizio vigili del fuoco che erano liberi dal lavoro. Incendio anche nei boschi di Aratrice presso Civitella Paganico, Scansano e Manciano. A Marina di Grosseto sta bruciando la pineta delle Marze, altri focolai sulla strada che conduce a Castiglion della Pescaia. A scopo precauzionale una squadra di pompieri è stata posizionata in un campeggio alle Marze per l’eventuale evacuazione.

Sono quattro gli elicotteri in azione nel Grossetano per gli incendi. Due gli elicotteri, uno della Forestale e uno dei vigili del fuoco, che stanno cercando di spegnere il fuoco nella pineta. L’altro mezzo dal cielo della Regione sta invece operando nelle campagne di Aratrice a Paganico dove il fronte del fuoco è molto vasto e dove è previsto l’impiego di un Canadair. Altri incendi intanto sull’Aurelia allo svicolo per San Donato e alla Corte dei Butteri all’Osa. Sempre a causa del fuoco i vigili sono intervenuti per un’incidente stradale alla Barca dei Grazi dove un’auto con una donna a bordo è uscita fuori strada e si è cappottata, i pompieri hanno estratto la donna affidandola alle cure del 118.

E se, probabilmente, la maggior parte degli incendi si sviluppa a causa della mano dell’uomo, il caldo e la siccità di certo non aiutano. “Il periodo straordinario e persistente di siccità, segnalato anche da numerose associazioni del settore agricolo e non, ci preoccupa moltissimo, anche in vista di un’estate che si preannuncia particolarmente torrida, durante la quale pare sarà ancora più difficile l’approvvigionamento idrico”. Ha detto il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Una siccità che richiede, tra le altre cose, “un uso responsabile dell’acqua, in ogni momento e in ogni attività privata svolta in città – prosegue il sindaco -. È necessario che tutti i cittadini siano consapevoli della grave penuria in cui versa questa risorsa e adottino immediatamente comportamenti coerenti con l’emergenza che stiamo vivendo.

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SICCITA’, DICHIARATO STATO EMERGENZA IN TOSCANA

Siccità dichiarato Stato emergenza in Toscana

Il governatore toscano Enrico Rossi ha firmato stamani la dichiarazione di stato d’emergenza. A questa seguirà la richiesta a Presidenza del Consiglio dei Ministri. Task Force per piano straordinario anti carenza idrica.

Una task force che presenterà entro trenta giorni da oggi, un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica, già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche. La situazione d’emergenza risulta dai dati del settore idrologico regionale. A questo si aggiunge il fatto che le previsioni del Lamma a breve termine non annunciano un andamento estivo tale da lasciar presupporre una ricarica delle riserve idriche. La task force istituita col decreto firmato da Rossi è formata da Regione, Autorità idrica Toscana, Autorità di bacino distrettuali, Comuni e Asl. Si riunirà i primi giorni della prossima settimana in modo da proporre al presidente Rossi “le prime misure da mettere in campo già entro la fine di giugno”.

Riguardo alla situazione siccità in Toscana, per i livelli idrometrici il report mensile, riferito a maggio 2017, “mostra una diminuzione delle portate medie mensili registrate nei punti di monitoraggio rispetto allo stesso mese negli anni precedenti. In tutte le sezioni analizzate, i dati di aprile risultano già inferiori alla fascia della media”. Sulle temperature “si evidenzia uno scarto relativo di +1,1 gradi rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente 1971-2000. Questo surplus termico è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 ai 22,9 gradi”.

C’è poi un deficit di pioggia, nel maggio 2017, si spiega ancora, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale, con valori piuttosto marcati in corrispondenza dei principali bacini idrografici, dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50-60 mm di pioggia in meno rispetto al periodo medio di riferimento per il periodo 1987-2016. “In sintesi si rappresenta un quadro regionale in cui comincia a delinearsi, nel periodo gennaio-aprile 2017, un diffuso deficit di pioggia per i bacini meridionali (Toscana Costa, Ombrone Grossetano e Fiora) con apporti pluviometrici che si attestano tra i più scarsi rispetto ai precedenti e omologhi periodi pregressi, a connotazione siccitosa, registrati sul territorio regionale (gennaio-aprile 2002/03, 2006/07 e 2011/12)”.

“Quando tre mesi fa abbiamo lanciato l’allarme sulla siccità non lo facevamo con leggerezza” ha commentato Rossi ricordando anche l’impegno preso dalla Regione Toscana con l’Ue, in occasione della visita del commissario europeo Phil Hogan, di varare un progetto di lungo periodo per affrontare i cambiamenti climatici e prevenirne gli effetti, opposti, come la siccità e le alluvioni. “Da tempo andiamo dicendo che si tratta di un’emergenza da non sottovalutare – ha aggiunto -. D’altra parte ormai ci troviamo ad affrontare eventi di questa gravità con una cadenza meno che quinquennale, imparando sulla nostra pelle quali sono gli effetti dei cambiamenti climatici. A questo punto si rivelano fondamentali interventi strutturali importanti con impegni pubblici e privati”.

“Grazie alla costante attività di monitoraggio questa situazione non ci coglie impreparati – ha detto l’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni – Abbiamo coinvolto per tempo tutti i soggetti interessati per analizzare la questione. Già nei prossimi giorni potremo avviare le misure per ridurre gli impatti sugli usi idropotabili e produttivi che cercheranno di limitare al massimo i disagi ai cittadini rispetto a questa evidente criticità”.

“E’ una situazione preoccupante per la nostra agricoltura in particolare per il sud della Toscana che sta soffrendo da tempo – le parole dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – . Cerchiamo di venire incontro con tutti gli strumenti a nostra disposizione alla situazione critica anche, laddove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga”. Si tratta di uno strumento che permette di ricomprendere nello stato di calamità le colture assicurabili, come successe nel 2012, anno di grave siccità.

 

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FIRENZE, PRESIDIO MOVIMENTO LOTTA CASA CONTRO ‘MAXI CONGUAGLI’ AI MOROSI

movimento lotta per la casa

Presidio sotto la sede Consiglio regionale Toscana dal Comitato inquilini e Movimento lotta per la casa: “non possono pagare perché senza soldi.” Corteo previsto per 17 giugno da Stazione a Regione.

“Stop ai maxi conguagli” per le bollette dell’acqua per gli inquilini morosi che abitano nelle case popolari. E’ quanto chiesto oggi dal Comitato inquilini delle case popolari e dal Movimento di lotta per la casa nel corso di una protesta sotto la sede del Consiglio regionale della Toscana.

“Se aumentano gli inquilini morosi – è stato spiegato – non è perchè nelle case popolari è pieno di ‘furbetti’ ma è perché senza soldi non si possono pagare le bollette. Sempre più famiglie sono indebitate, e molti rischiano lo sfratto a causa delle morosità sul pagamento dell’acqua. Le istituzioni devono intervenire, a partire dalla Regione Toscana. Per questo richiediamo un incontro urgente con l’assessore regionale Ceccarelli”.

I manifestanti chiedono “la sospensione del pagamento dei maxi-conguagli dell’acqua inseriti sui canoni di affitto e l’esonero per tutte le famiglie con redditi bassi, riconoscendo le morosità incolpevoli”. I comitati hanno poi annunciato una manifestazione di protesta il 17 giugno a Firenze con un corteo che dalla stazione Santa Maria Novella arriverà fino alla sede della Regione Toscana in piazza del Duomo per dire che “a Firenze c’è solo una grande opera da fare ed è dare la casa e un reddito di dignità a tutti.

Le grandi opere, dalla Tav alla Foster, per le quali sono stanziati tre miliardi di euro sono inutili. Dobbiamo decidere quali sono le priorità a cui destinare le risorse. Chiediamo una discontinuità sull’utilizzo delle risorse pubbliche”.

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VOLTERRA, COMUNE LIMITA UTILIZZO ACQUA POTABILE

Volterra acqua agevolazioni fiscali acqua

“Vietato utilizzare acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-domestici” questa l’ordinanza del sindaco di Volterra Buselli. Sanzioni da 25 a 50 euro.

Divieto assoluto su tutto il territorio comunale di usare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici. E’ quanto disposto nell’ordinanza del sindaco di Volterra (Pisa), Marco Buselli, per fronteggiare la scarsità di precipitazioni delle ultime settimane.

“E’ proibito fare uso dell’acqua potabile – si legge nel testo dell’ordinanza – per i riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti. Sono esclusi dal presente provvedimento parchi e giardini pubblici, per i quali però l’ufficio tecnico comunale è obbligato a limitare al minimo, l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature all’indispensabile e utilizzando l’approvvigionamento idrico proveniente da fonti alternative non provenienti dal civico acquedotto”.

Il sindaco invita i volterrani a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non
lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi. In caso di mancato rispetto dell’ordinanza sono previste sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 50 euro.

Pochi giorni fa i sindaci di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto hanno condiviso la richiesta inviata alla Regione Toscana affinché venga al più presto dichiarato lo stato di emergenza idrica condividendo le istanze avanzate dal modo agricolo che, soprattutto in alcune aree della zona versa, in grandissima difficoltà. Per i comuni, avevano dichiarato, lo stato di siccità prolungato sta mettendo a repentaglio colture ortofrutticole e la produzione di pomodoro per la trasformazione industriale.

La richiesta è stata inviata al Presidente della Regione Toscana e per conoscenza al consigliere Gianni Anselmi, che in questi giorni sta seguendo da vicino la questione, con allegate le note delle associazioni professionali degli agricoltori, di ASA e del Consorzio di Bonifica.

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