Manifestazione per porti aperti a Livorno, aderisce anche Pd regionale

Manifestazione per porti aperti a Livorno, aderisce anche Pd regionale

E’ quanto organizzato da Cgil, Arci e Anci, alle 18, al Porto mediceo di Livorno presso l’Andana degli anelli.

Mobilitazione domani a Livorno contro la decisione del Governo italiano di negare lo sbarco nei porti italiani alla nave Acquarius. Alla iniziativa, intitolata ‘Aprite i porti’, aderisce anche il gruppo Pd in Consiglio regionale.
“Una mobilitazione sacrosanta – sottolinea in una nota il capogruppo Leonardo Marras -, in una città simbolo dell’apertura al mondo, alle diversità e alle culture: un porto aperto sempre, anche nell’immaginario collettivo della Toscana. Anche per questi motivi, come consiglieri Pd in Consiglio regionale, aderiamo con convinzione alla manifestazione saremo rappresentanti dal nostro consigliere livornese, Francesco Gazzetti.
I cittadini di Livorno, come sempre, sapranno rispondere con la forza della partecipazione e dell’impegno politico, ai fomentatori dell’odio, a coloro che speculano politicamente sulle tragedie umane, anche per superare le ambiguità e le marce indietro di amministratori inadeguati”.
Alla manifestazione aderisce anche la federazione livornese di Sinistra italiana.
“La città di Livorno, forte della propria cultura di accoglienza e solidarietà – sottolinea Si livornese – non può permettersi di stare in silenzio davanti a scelte di governo così disumane e irresponsabili”.

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Acquarius: presidio Rete Antirazzista alla prefettura di Firenze

Acquarius: presidio Rete Antirazzista alla prefettura di Firenze

Presidio organizzato dalla Rete Antirazzista oggi alle 18.30, davanti alla prefettura di Firenze, per protestare contro la scelta del Ministro degli interni di impedire lo sbarco della nave Acquarius con a bordo centinaia di migranti.

Aderiscono alla protesta Coordinamento Basta Morti Nel Mediterraneo, Anelli Mancanti, Refugees Welcome Toscana, Rete Antirazzista CO.R.P.I.

“Da ieri la nave Aquarius naviga senza una meta con 629 persone a bordo, tra cui donne incinte e bambini. Il ministero degli interni Salvini, in violazione del diritto internazionale, ha dato disposizione di chiudere i porti italiani”. Ha comunicato la Rete.

“Noi siamo con le 629 persone a bordo della nave Aquarius. Siamo con i 123 minorenni non accompagnati, con gli 11 bambini e con le 7 donne incinte che sono scappate dalle barbarie e dalla morte certa dei loro paesi d’origine”.

“Noi pensiamo che prima di qualunque negoziato venga la tutela della vita umana. Per questo chiediamo di aprire i porti, garantire il soccorso in mare, salvare le persone”.
“Siete tutte e tutti invitati a partecipare al presidio in via Cavour 1, di fronte alla prefettura di Firenze dalle ore 18.30 alle ore 20. PORTATE UN DRAPPO BIANCO”. Ha concluso la Rappresentante della Rete.

“Intollerabile, inaccettabile, gridiamolo forte. La Cgil non starà ferma. Due ministri della Repubblica, che solo qualche giorno fa hanno giurato sulla Costituzione italiana, hanno preso in giro gli italiani se, a distanza di qualche ora, si sono fatti promotori di un’azione che i principi della Carta calpesta”. Ha commentato la Cgil.

 

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Acquarius; Cgil Toscana: “azione che calpesta i principi della Costituzione”

Acquarius; Cgil Toscana: “azione che calpesta i principi della Costituzione”

Lo afferma il segretario della Cgil toscana Dalida Angelini, a commento della decisione di chiudere i porti italiani alla nave Acquarius con a bordo centinaia di migranti.

“Intollerabile, inaccettabile, gridiamolo forte. La Cgil non starà ferma. Due ministri della Repubblica, che solo qualche giorno fa hanno giurato sulla Costituzione italiana, hanno preso in giro gli italiani se, a distanza di qualche ora, si sono fatti promotori di un’azione che i principi della Carta calpesta”.
Angelini spiega, in una nota, che il sindacato è “al fianco del sindaco di Livorno Nogarin che ha manifestato la sua disponibilità a tenere aperto il porto labronico”. “Per confermare un diritto di civiltà – aggiunge il segretario -, contro la barbarie, per mettere in sicurezza i profughi imbarcati sulla Aquarius e i molti altri che lo saranno in altre navi nelle prossime settimane e mesi invito la categoria e i lavoratori dei porti toscani a fare sentire la loro voce”.
“Mi si dice – conclude Angelini -, che il governo spagnolo abbia dato la propria disponibilità ad accogliere la nave, grazie Spagna, è questa l’Europa che vogliamo, un’Europa solidale”.
“Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuovere il post. Quella rimane comunque la mia posizione e credo di interpretare quella di una città che, rispetto a queste tematiche, ha sempre avuto una grande sensibilità”. Commenta così il Sindaco di Livorno Nogarin dopo aver rimosso un post su Facebook in cui annunciava di voler accogliere la nave Acquarius.

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Acquarius: Nogarin, Livorno pronta ad accogliere vite umane

Acquarius: Nogarin, Livorno pronta ad accogliere vite umane

“Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Acquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico”.

Lo scrive su Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin (M5S) che aggiunge: “Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini”.

“Se voltiamo la testa dall’altra parte e smettiamo di ”essere umani”, finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone – prosegue Nogarin -. Livorno è la città delle nazioni. E’ nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E’ il momento di riaffermare quali sono i nostri valori”.

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