#insiemefacciamoladifferenza, presentato progetto sostegno più bisognosi

#insiemefacciamoladifferenza, presentato progetto sostegno più bisognosi

🔈Firenze, nasce il progetto #insiemefacciamoladifferenza che mette assieme più associazioni ed enti di volontariato per dare una risposta al crescente numero delle persone in difficoltà a causa della crisi economica generata dal Covid-19.

La rete del #insiemefacciamoladifferenza, è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, fornirà un supporto alimentare, sanitario (con varie visite mediche gratuite), farmaceutico (con distribuzione di medicinali previa ricetta medica) ma anche centri di ascolto per il supporto psicologico, aiuti economici per il pagamento di affitto e utenze domestiche e contributi scolastici per l’acquisto di libri di testo e per pagare le mense scolastiche.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al lavoro di Misericordia e Mercafir e al supporto del Comune di Firenze. L’assessore al welfare di Palazzo Vecchio Andrea Vannucci ha sottolineato che il progetto “rappresenta molto bene lo spirito solidale e l’anima di Firenze. È una iniziativa che tende la mano alle persone più in difficoltà”.

Il provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani ha precisato che “solo la Misericordia di Firenze ha visto un incremento di più di 1000 persone oltre alle 500 famiglie e alcuni anziani soli che da anni vengono da noi sostenuti”.

“Se si parla di solidarietà Mercafir non manca mai di dare il suo contributo alla sua città – ha detto il presidente Giacomo Lucibello -. Siamo felici di essere diventati un partner di riferimento in tema di solidarietà. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo, del resto ormai da tempo il Centro agroalimentare ha assunto anche un ruolo sociale e di servizio non solo sul territorio fiorentino ma anche su quello toscano, grazie ai numerosi progetti ai quali ha aderito”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il provveditore della Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani ed il il presidente di Mercafir Giacomo Lucibello:

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‘Stoviglioteca’ iniziativa di Palazzo Vecchio per ridurre plastica

‘Stoviglioteca’ iniziativa di Palazzo Vecchio per ridurre plastica

?Firenze, ‘Stoviglioteca’, piatti, posate e bicchieri durevoli messi a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze per eventi e feste organizzati da cittadini e associzioni: obiettivo ridurre al massimo il consumo di plastica usa e getta e la produzione di rifiuti durante queste iniziative, sensibilizzando così i cittadini e le associazioni verso comportamenti più sostenibili nei confronti dell’ambiente.

‘Stoviglioteca’ è il nuovo servizio promosso dall’assessorato all’Ambiente nell’ambito del Piano di azione per la riduzione dell’uso della plastica approvato dalla giunta. Il servizio, che sarà gestito dallo Sportello EcoEquo in collaborazione con il Centro anziani Villa Bracci, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re insieme all’assessore al Welfare Andrea Vannucci.

“Dopo lo stop imposto dalla pandemia, torniamo a dar gambe al ‘Piano per la riduzione della plastica monouso in città’ – ha detto l’assessore Del Re – e lanciamo questo nuovo servizio utile non solo per ridurre la produzione di rifiuti, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza su questo tema dando per prima l’amministrazione il buon esempio nel modificare abitudini e stili di vita. Dalle borracce alle tazzine, fino a nuovi servizi messi a disposizione di tutti come la Stoviglioteca, l’obiettivo è quello di accompagnare gradualmente una coscienza ambientale che deve sempre più diffondersi tra cittadini, uffici, commercianti e associazioni che operano sul nostro territorio e che questa situazione di difficoltà non deve tornare a mettere in secondo piano”.

“Il nostro assessorato è coinvolto in questa iniziativa in veste sussidiaria e di servizio ma anche di significato – ha sottolineato l’assessore Vannucci – questo progetto poggia su Villa Bracci, una delle realtà del sociale più belle della nostra città. È uno dei centri dell’età libera particolarmente fecondi di iniziative, peraltro molte frequentate. Senza dimenticare che qui si trova una percentuale significativa degli orti sociali cittadini”. “Villa Bracci è un luogo molto vivo – ha aggiunto l’assessore – tenuto vivo da persone che volontariamente si mettono a servizio della propria comunità e lo fanno sposando progetti che ritengono in linea con la missione del centro. Un luogo, appunto, attento all’ambiente, alla socialità e alla città. Grazie a questo progetto è nata una sinergia sulla quale possono continuare a crescere belle cose”.

Le attrezzature della Stoviglioteca sono custodite presso il Centro anziani di Villa Bracci e consistono in uno stock di stoviglie, bicchieri e posate durevoli e lavabili per oltre 200 coperti, che può essere utilizzato, su richiesta e concessione, per la gestione sostenibile degli eventi (buffet, ricevimenti, feste) e delle manifestazioni organizzate in strutture fisse o temporanee. Per ottenere le stoviglie è necessario presentare una richiesta compilando l’apposito modulo scaricabile a partire dalla prossima settimana dalla Rete Civica. Al momento della consegna della dotazione dovrà essere versata una cauzione in contanti che varia a seconda delle stoviglie richieste. Il richiedente riceverà il materiale in comodato d’uso e si impegnerà a restituire le stoviglie pulite al Centro anziani di Villa Bracci, dove verranno sottoposte a lavaggio con macchinari idonei per il necessario processo di igienizzazione. I soggetti utilizzatori si impegnano inoltre a organizzare gli eventi in modo ecologico, effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti, usare acqua pubblica e altro materiale compostabile o riusabile.

Il nuovo servizio di ‘Stoviglioteca’ fa seguito alle iniziative già intraprese nell’ambito del piano per la riduzione della plastica usa e getta, a partire dalla consegna di 5mila borracce a dipendenti e consiglieri comunali, che nelle prossime settimane riguarderà anche i consiglieri di Quartiere. Inoltre, prosegue presso la direzione Ambiente a Rusciano la sperimentazione, da estendere poi alle altre direzioni del Comune, delle tazze da caffè.

Gimmy Tranquillo ha interrvistato gli assessori Cecilia DEl Re e Andrea Vannucci:

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‘San Giovanni solidale’, omaggio a sanità e volontariato

‘San Giovanni solidale’, omaggio a sanità e volontariato

?Firenze, il 24 giugno, festa del Patrono della città, il Calcio Storico e il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina renderanno omaggio ai mondi della sanità e del volontariato con il ‘San Giovanni solidale’.

L’evento ‘San Giovanni solidale’, organizzato dall’Assessorato alle Tradizioni popolari guidato da Andrea Vannucci, sarà l’occasione per la città per esprimere la propria gratitudine e il proprio ringraziamento a medici, infermieri, operatori sanitari, personale del servizio sanitario regionale e ai tanti volontari della Protezione civile del Comune di Firenze e delle varie associazioni e delle reti di solidarietà, che fin dall’inizio della pandemia si sono schierati in prima linea, giorno e notte, dal primo soccorso al sostegno alimentare, al fianco dei cittadini malati e più fragili per alleviare le loro sofferenze e difficoltà.

Agli ospedali e alla centrale operativa del 118 con sede al Palagi saranno donati i palii realizzati dagli studenti dei licei Alberti Dante e Porta Romana.

Il ‘San Giovanni solidale’, presentato tra gli altri dall’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci, dall’assessore all’Educazione Sara Funaro, dal presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi, dal direttore Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino Filippo Giovannelli e dai rappresentanti dei licei artistici Alberti Dante e Porta Romana coinvolti nel progetto di realizzazione dei palii che saranno donati ai quattro ospedali della città (Careggi, Santa Maria Nuova, Torregalli e Ponte a Niccheri) e alla centrale operativa del 118 con sede al Palagi, rientra nell’ambito del più ampio programma di ‘San Giovanni X3’, l’evento che per la prima volta vede unite tre città italiane, Firenze, Torino e Genova accomunate dallo stesso Santo protettore, per condividere i festeggiamenti del patrono in un’unica piazza virtuale (https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/san-giovanni-x-3-la-prima-volta-torino-genova-e-firenze-unite-nei-festeggiamenti).

‘San Giovanni solidale’ sarà una grande festa della città e avrà inizio alle 18 in piazza Santa Croce, dove avrebbe dovuto svolgersi la finale del calcio storico e poi si sposterà in cinque luoghi simbolo della città in cui è stata fronteggiata l’emergenza, ovvero i quattro ospedali cittadini e la sede della centrale operativa del 118 che ha sede al Piero Palagi. Ad ognuno di loro verrà consegnato un palio realizzato da alcuni studenti dei licei artistici Alberti Dante e Porta Romana e una pergamena con le tradizionali ‘grida’ del Calcio storico, realizzata a mano dal Maestro Enrico Roncaglia a nome del Comune di Firenze, come quella che ogni anno viene consegnata al Magnifico Messere, in segno di gratitudine per l’attività svolta per la comunità fiorentina.

“È una manifestazione articolata nata grazie al contributo di tante realtà cittadine – ha detto l’assessore Vannucci -, che hanno dato un contributo importante durante le settimane più difficili della pandemia. ‘San Giovanni solidale’ è un evento che nasce in piazza Santa Croce e che poi si sposta nei quattro ospedali della città e nella sede della centrale operativa del 118 al Palagi. È un’iniziativa che coinvolge tutta la città e tutte le forze attive sia del modo del volontariato che del mondo della sanità che con i suoi professionisti armati di grande dedizione, passione e immenso coraggio hanno permesso a Firenze di attraversare con forza la fase più buia dell’emergenza Covid-19”. “I palii hanno un grande significato – ha spiegato Vannucci – : sono il simbolo della vittoria che rimane nella sede del colore. A futura memoria tutti potranno ricordarsi che nel 2020, grazie a questi cinque bellissimi palii realizzati dai ragazzi dei licei artistici Alberti Dante e Porta Romana, i campioni di Firenze sono coloro che si sono dati da fare per affrontare l’emergenza causata dal Coronavirus”.

“I due licei hanno accolto con grande gioia la nostra proposta di realizzare i palii per il ‘San Giovanni solidale’ – ha detto l’assessore Funaro -. Girando in città ho avuto modo di apprezzare tanti bei lavori fatti dai nostri ragazzi, che sono dei veri e propri talenti da valorizzare. E anche con questo progetto hanno confermato la loro grande creatività e la loro bravura”. “Questi palii – ha continuato Funaro – sono la dimostrazione di quanto i nostri ragazzi, nonostante la complessità di questo periodo, siano riusciti a mettere passione e impegno per realizzare cinque bellissime creazioni artistiche. Grazie di cuore ai ragazzi e ai loro insegnanti per l’entusiasmo messo nel progetto”.

“Tutto è nato da un’idea di un calciante degli Azzurri – ha detto il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – che abbiamo subito preso in considerazione. Il Calcio Storico Fiorentino vuole, in questa maniera, onorare chi ci è stato di grande aiuto in questo periodo difficile. E’ uno spirito che i calcianti, che sono dei volontari, hanno avuto nei confronti di altri volontari. E’ un modo nobile per dire grazie a chi ha lavorato durante l’emergenza sanitaria. Mi piacerebbe coinvolgere le scuole anche nel futuro”.

I protagonisti del ‘San Giovanni solidale’ saranno il Calcio Storico, che celebrerà il personale sanitario che ha fronteggiato l’emergenza sanitaria da Coronavirus nelle corsie degli ospedali, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, che renderà omaggio al mondo del volontariato, e alcuni studenti del liceo artistico IIS Alberti Dante e del liceo artistico statale Porta Romana, che hanno partecipato al progetto ‘Palio’, organizzato in collaborazione con l’assessorato all’Educazione gestito da Sara Funaro. Tradizionalmente durante il Torneo del Calcio Storico i palii vengono consegnati alle squadre vincitrici delle due semifinali e uno alla squadra vincitrice del Torneo. Quest’anno, poiché la finale del Torneo di San Giovanni non si terrà a causa dell’emergenza Covid-19, questa consegna non ci sarà. Da qui l’idea di donarli ai quattro ospedali e alla centrale operativa del 118.

Per il liceo artistico IIS Alberti Dante hanno partecipato al progetto la classe 3C e un’alunna della 5B seguite dalla professoressa Stefania Silvari, mentre per il liceo artistico statale Porta Romana hanno partecipato le classi 3B dell’indirizzo in Arti grafiche, seguita dalle professoressa Silvia Coppetti, e le classe 3I e 4I dell’indirizzo in Grafica pubblicitaria, seguite dalla professoressa Claudia Domenicali, e 3 studenti del corso post diploma di perfezionamento in Arti grafiche, seguiti dal professore Roberto Nannicini.

I quattro palii che saranno donati agli ospedali sono dedicati ognuno a uno dei colori delle squadre del calcio in costume, mentre quello che sarà regalato alla centrale operativa del 118 è dedicato ai quattro colori. I palii, le cui immagini sono state create digitalmente, sono realizzati su tela 70×100 centimetri.

Mercoledì in piazza Santa Croce saranno presenti i rappresentanti delle quattro squadre del Calcio storico e le delegazioni dei volontari del primo soccorso delle Misericordie, delle Pubbliche assistenze, del Comitato di Firenze della Croce Rossa italiana e tutti i volontari della Rete di solidarietà dei quartieri e della filiera alimentare che in questi mesi hanno supportato gli anziani e i cittadini più fragili consegnando loro a casa la spesa, i medicinali e i pacchi alimentari.

Dopo il momento di ringraziamento, con il corteo schierato di fronte a tutti i volontari e alle rappresentanze dei quattro colori del calcio in costume, i quattro palii saliranno insieme ad alcuni membri del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina sulle ambulanze e saranno consegnati alle Direzioni sanitarie dei quattro ospedali fiorentini e alla Centrale operativa del 118.

Gimmy Tranquillo ha intervistato alcuni delle ragazze che hanno dipinto i Palii e l’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci:

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Nardella e Vannucci alla Mercafir per ringraziare grossisti e operatori

Nardella e Vannucci alla Mercafir per ringraziare grossisti e operatori

Firenze,  il sindaco Dario Nardella e l’assessore a Welfare Andrea Vannucci, accompagnati dal presidente di Mercafir Giacomo Lucibello, si sono recati al mercato agroalimentare all’ingrosso di Novoli, principale fonte di approvvigionamento di prodotti alimentari freschi di tutta la Città metropolitana.

La visita del sindaco Nardella e dell’assessore Vannucci è stata l’occasione per salutare e ringraziare i responsabili dell’azienda e tutti gli operatori del mercato per il lavoro svolto in questo periodo di emergenza per il Coronavirus, che ha visto la Mercafir schierarsi in prima fila al fianco dei fiorentini in difficoltà anche con il progetto solidale ‘La borsa della spesa di Mercafir’ partito lo scorso 8 aprile. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere famiglie di anziani e disabili seguite dai Servizi sociali del Comune, che hanno particolari difficoltà a reperire autonomamente generi alimentari, attraverso la consegna a domicilio da parte dei Postini fiorentini di una borsa della spesa contenente prodotti ortofrutticoli, forniti dall’Associazione grossisti Firenze, e carne sottovuoto ‘Le bontà de’ Beccai fiorentini’, fornita dal Centro carni alimentare.

“Ho ringraziato tutti gli operatori della Mercafir – ha detto il sindaco Nardella – perché non si sono mai fermati in un momento di grande bisogno e di emergenza come quello che stiamo vivendo. Sono sempre stati un punto di sicurezza per tutto il settore alimentare”. “Inoltre, li ho ringraziati perché hanno sposato delle belle iniziative – ha continuato – come quella della consegna a casa della spesa gratuita per le famiglie più in difficoltà, che denota il grande cuore e la grande solidarietà di Mercafir e della nostra città. Questo è il momento in cui dobbiamo tirare fuori l’orgoglio, la speranza e la voglia di ripartire. L’esempio di questi imprenditori, che in questo momento difficile non si sono fermati, dà coraggio a tutto il mondo dell’economia, che ha bisogno di essere supportata, stimolata e incoraggiata”.

“L’unione fa la forza – ha detto l’assessore Vannucci – e il progetto ‘La borsa della spesa di Mercafir’ lo dimostra. Mercafir, l’Associazione grossisti Firenze, i Beccai fiorentini, il Centro carni alimentare e i Postini fiorentini si sono schierati al fianco delle famiglie più fragili e sostengono 60 nuclei seguiti dai Servizi sociali del Comune ai quali consegnano a domicilio la spesa gratis. Grazie a questa iniziativa, le famiglie che usufruiscono del servizio non pagano nè i prodotti alimentari nè il servizio di consegna. Come Comune ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo bel progetto di solidarietà che offre a 60 famiglie in difficoltà un sollievo rispetto alle proprie esigenze di vita quotidiana”.

“La visita del sindaco e dell’assessore Vannucci di questa mattina è un riconoscimento importante del lavoro svolto da Mercafir – ha detto il presidente Lucibello – e da tutti gli operatori del mercato che fin dall’inizio dell’emergenza hanno garantito ogni giorno lo svolgimento in massima sicurezza dell’attività del centro alimentare polivalente. Sono molto felice che il sindaco abbia abbracciato l’iniziativa ‘La borsa della spesa di Mercafir’ in collaborazione con l’assessorato al Welfare, iniziativa che Mercafir ha tutta l’intenzione di portare avanti”.

‘La borsa della spesa di Mercafir’ vede coinvolti Mercafir S.c.p.A, Centro Carni Alimentare con l’Associazione Macellai di Firenze, Associazione Grossisti Firenze, con la collaborazione di Postini fiorentini, in accordo con l’assessorato a Welfare guidato da Andrea Vannucci, che, attraverso la Direzione Servizi sociali, ha individuato le famiglie destinatarie del servizio. La consegna della borsa della spesa è a cura dei Postini fiorentini e avviene a cadenza settimanale il mercoledì è il venerdì, salvo diverse esigenze.

Dopo aver ringraziato personalmente Aurelio Baccini, presidente di AGOFI (Associazione grossisti di Firenze), il presidente del Centro carni alimentare Alessandro Mugnai e Alessandro Prosperi per i Postini fiorentini per la collaborazione al progetto ‘La borsa della spesa di Mercafir’, il sindaco Nardella e l’assessore Vannucci hanno visitato il Banco Alimentare alla presenza del presidente Leonardo Carrai. Banco Alimentare della Toscana è il più grande d’Italia. Dall’inizio dell’emergenza Coviello-19, i grossisti dell’ortofrutta hanno aumentato le quantità da destinare al Banco Alimentare, arrivando quasi a 1.000 kg di ortofrutta totali solo nell’ultimo mese, colmando così le mancanze dovute alle difficoltà di approvvigionamento dalle altre città che abitualmente donano al Banco, Bologna e Parma.

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Coronavirus: a Firenze restano chiusi gli ‘orti sociali’

Coronavirus: a Firenze restano chiusi gli ‘orti sociali’

Rimangono chiusi gli orti sociali a Firenze. Lo ha deciso il sindaco Dario Nardella, dopo un confronto con i presidenti dei Quartieri – che si erano detti scettici sull’apertura, dopo l’ordinanza del presidente della Regione, Enrico Rossi – e con gli assessori Andrea Vannucci, Cecilia Del Re e Alessandro Martini.

Nardella, si fa sapere da Palazzo Vecchio, “ritiene opportuno” che rimanga vigente “l’ordinanza comunale di chiusura degli orti sociali del Comune di Firenze. Questo è motivato anzitutto dalla necessità di tutela della salute degli assegnatari stessi, prevalentemente anziani, e in secondo luogo dalla pressoché impossibilità a realizzare una apertura che garantisca il corretto e necessario distanziamento sociale, il contingentamento degli ingressi e la sanificazione degli spazi comuni”.
L’eventuale riapertura si rimanda quindi a “dopo il 3 maggio” dopo l’eventuale entrata in vigore della fase 2 dove sarà possibile valutare “anche altre riaperture graduali e in sicurezza, oltre agli orti sociali anche quelle delle aree verdi e aree ludiche”.
Nardella era stato sollecitato ad intervenire proprio dai presidenti dei Quartieri che in una lettera avevano sottolineato come l’apertura degli orti sociali rischiasse di mettere “a repentaglio l’incolumità e la salute di un numero cospicuo di anziani, che sono i soggetti più fragili e spesso anche i meno attenti, oltre quella dei loro familiari”.

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