Peretola, Rossi scrive al sindaco di Prato Biffoni

Peretola, Rossi scrive al sindaco di Prato Biffoni

In merito alla vicenda della nuova pista dell’aeroporto fiorentino Amerigo Vespucci, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto una lettera al sindaco di Prato Matteo Biffoni.

“Caro Matteo,

ho letto con interesse la tua intervista a Repubblica, di cui ho apprezzato i toni pacati con cui tratti la questione dell’aeroporto, ma non posso condividere la tua volontà di continuare con il contenzioso giuridico contro la Regione Toscana e la scelta compiuta dalla maggioranza del Consiglio regionale.

«Io per ora non ritiro nulla», dichiari nel tuo intervento. Ma sei anche disposto a parlare, a cercare certezze. Apri – mi pare – uno spiraglio per il dialogo, esponendo le tue preoccupazioni su inquinamento e impatto dello pista.

Preoccupazioni sulle quali ho lavorato per anni e che – credimi – erano anche mie. Se non fossero state risolte, non avrei acconsentito alla rimodulazione della pista e al suo diverso orientamento.

È anche per questo che ho espresso sin da subito la mia contrarietà a costruire un inceneritore in un’area urbanisticamente delicata e piena di attività umane quale è la Piana fiorentina.

Come sai, si è deciso di procedere all’istituzione di un parco agricolo inedificabile di ben 7mila ettari, su cui la Regione sta piantumando oltre 100 ettari di alberi, creando boschi che contribuiranno all’equilibrio ambientale dell’area.

Si può fare ancora meglio? Certamente sì. Se possibile discutiamone, come tu stesso suggerisci. Ma non si può discutere e allo stesso tempo armare gli avvocati per continuare una battaglia legale nei tribunali.

Anche a me, da sindaco, è capitato due volte di avere contrasti fortissimi con la Regione Toscana. Presidente era Vannino Chiti, assessore alla Salute Claudio Martini.

Ti assicuro che neanche lontanamente mi è passato per la mente di procedere a contenziosi giuridici.

Il primo contrasto ci fu quando la Regione decise di dividere la Asl di Pontedera per accorparne una parte con Pisa. E il secondo quando fu deciso che la superstrada dovesse passare sul comune di Pontedera, dividendolo a metà e interferendo con l’abitato.

In entrambi i casi si discusse molto e si trovarono soluzioni politiche. Sottolineo politiche.

Mettemmo in campo accorgimenti, compensazioni, disponibilità, che da sindaco, pur nelle difficoltà e in qualche caso anche tra le contestazioni, mi consentirono di guardare avanti e di fare il bene della mia città.

Sui temi che sono cari alla città di Prato, come ho sempre fatto, sono disposto a mettere tutto il mio impegno personale e la disponibilità finanziaria della Regione, per far sì che i prossimi siano anni di sviluppo e di crescita.

Non mi sono mai negato su alcuna questione che mi sia stata posta per supportare e per aiutare Prato, nella convinzione che la sua modernità sia un tratto decisivo della forza presente e futura della Regione Toscana.

Ma togliamo di mezzo gli avvocati e i contenziosi giuridici.
Non si può giocare allo stesso tempo su due tavoli.

Sono convinto che guardandoci negli occhi, assieme a Dario Nardella e agli altri sindaci, sia possibile per tutti uscirne con una sintesi positiva in grado di garantire ciò che più ci preme per la nostra terra e per i cittadini toscani: lo sviluppo e il lavoro, la tutela del paesaggio e della salute, la modernità e la conservazione dell’ambiente e della nostra grande storia umana e culturale.

Non è tempo di tribunali né di sentenze che si contraddicono, che bloccano le scelte politiche e che mettono in mostra una divisione tra istituzioni e persone che ricoprono posti di responsabilità, aderiscono allo stesso partito e  condividono gli stessi valori.

Con grande stima e amicizia,

Enrico”

L'articolo Peretola, Rossi scrive al sindaco di Prato Biffoni proviene da www.controradio.it.

Peretola, Di Giorgi: “Rossi ha ragione, non si governa con i tribunali”

Peretola, Di Giorgi: “Rossi ha ragione, non si governa con i tribunali”

“Sull’idea di sviluppo non è ammissibile che il Pd si divida. Abbiamo bisogno assolutamente di compattezza ed equilibrio, anche perché i nostri elettori rischierebbero di non capirci”.

Lo ha dichiarato la parlamentare e membro della direzione nazionale PD Rosa Maria Di Giorgi, che ha aggiunto: “bene dunque ha fatto il presidente Rossi a ribadire che la nuova pista di Peretola è non solo un’opera strategica per lo sviluppo del territorio fiorentino e di tutta la Toscana, ma anche uno strumento per migliorare la condizioni ambientali della Piana.

Oggi migliaia di persone negli abitati di Brozzi, Peretola e Quaracchi sono costretti a convivere con i decolli e gli atterraggi degli aerei. Una situazione insostenibile che solo la pista parallela può risolvere, minimizzando l’impatto che, secondo tutti gli studi diventerebbe a quel punto assolutamente trascurabile.

Sul resto sappiamo che Aeroporti Toscani ha garantito di ottemperare a tutte le prescrizioni disposte dalla conferenza dei servizi. Trascinare in tribunale una vicenda che è stata sostanzialmente risolta sul piano politico, e che ora deve essere affrontata sul piano tecnico-ingegneristico, è un’operazione incomprensibile, che rischia di dilaniarci inutilmente su un tema per noi strategico come quello dello sviluppo sostenibile”.

L'articolo Peretola, Di Giorgi: “Rossi ha ragione, non si governa con i tribunali” proviene da www.controradio.it.

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Un aereo Cessna, del valore di un milione di euro, è stato sequestrato dalla guardia di finanza di Firenze e dai funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli dell’aeroporto fiorentino di Peretola, su disposizione del gip.

Secondo l’accusa il velivolo, di fatto rimasto sempre in uso a una società consortile di Firenze, sarebbe stato oggetto di contrabbando subendo nel corso degli anni vari passaggi di proprietà che lo hanno visto trasferirsi dall’Europa all’America per poi rientrare in Inghilterra. In questo modo, spiegano Gdf e Agenzia della dogane, sarebbe stato possibile evadere i diritti di confine, per un totale di oltre 200 mila euro di Iva evasa all’atto dell’importazione.

L’aereo, acquistato da una società milanese nel 2013 ma da questa data in uso esclusivo a una società fiorentina, era inizialmente immatricolato nell’Ue, con marca inglese. Nel 2016 è stato immatricolato negli Stati Uniti. Nello stesso anno, si precisa sempre in un comunicato, è stato conferito in un trust di diritto inglese. Sono emersi poi contratti a noleggio: tutti sarebbero riconducibili, attraverso società interposte, alla società toscana detentrice di fatto della disponibilità del Cessna, che negli ultimi anni sarebbe atterrato e decollato almeno 200 volte dagli scali di Firenze e Pisa.

In queste ore, comunica ancora la gdf, “sono in corso perquisizioni nelle sedi delle società che risultano avere la disponibilità del mezzo e presso il pilota del velivolo, un 46enne di Carrara (Massa Carrara), che è anche rappresentante legale della società che gestisce di fatto il Cessna”.

L'articolo Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro proviene da www.controradio.it.

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Un aereo Cessna, del valore di un milione di euro, è stato sequestrato dalla guardia di finanza di Firenze e dai funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli dell’aeroporto fiorentino di Peretola, su disposizione del gip.

Secondo l’accusa il velivolo, di fatto rimasto sempre in uso a una società consortile di Firenze, sarebbe stato oggetto di contrabbando subendo nel corso degli anni vari passaggi di proprietà che lo hanno visto trasferirsi dall’Europa all’America per poi rientrare in Inghilterra. In questo modo, spiegano Gdf e Agenzia della dogane, sarebbe stato possibile evadere i diritti di confine, per un totale di oltre 200 mila euro di Iva evasa all’atto dell’importazione.

L’aereo, acquistato da una società milanese nel 2013 ma da questa data in uso esclusivo a una società fiorentina, era inizialmente immatricolato nell’Ue, con marca inglese. Nel 2016 è stato immatricolato negli Stati Uniti. Nello stesso anno, si precisa sempre in un comunicato, è stato conferito in un trust di diritto inglese. Sono emersi poi contratti a noleggio: tutti sarebbero riconducibili, attraverso società interposte, alla società toscana detentrice di fatto della disponibilità del Cessna, che negli ultimi anni sarebbe atterrato e decollato almeno 200 volte dagli scali di Firenze e Pisa.

In queste ore, comunica ancora la gdf, “sono in corso perquisizioni nelle sedi delle società che risultano avere la disponibilità del mezzo e presso il pilota del velivolo, un 46enne di Carrara (Massa Carrara), che è anche rappresentante legale della società che gestisce di fatto il Cessna”.

L'articolo Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro proviene da www.controradio.it.

Firenze: si finge paraplegico per ottenere la pensione, arrestato

Firenze: si finge paraplegico per ottenere la pensione, arrestato

Per anni l’uomo sarebbe riuscito a convincere i medici di essere paraplegico a seguito di un investimento stradale di cui sarebbe stato vittima nel 2007, risultato simulato a seguito delle indagini.

Per questo un 55enne è stato arrestato ieri mattina all’aeroporto di Peretola, dove era appena atterrato dopo una vacanza all’estero, dalla squadra mobile di Firenze, in esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari disposta dal gip Federico Zampaoli su disposizione della pm Christine Von Borries. All’interno dello scalo camminava in totale autonomia, sebbene fuori lo attendesse una vettura per disabili con carrozzina all’interno.

L’uomo, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica in atti pubblici commessa inducendo in errore dei pubblici ufficiali, ha percepito per anni la pensione d’invalidità ed altri emolumenti ed ha condotto, secondo gli investigatori, una doppia vita: a casa – dove viveva con un badante – e fuori dalla provincia di Firenze, dove non era conosciuto, si muoveva camminando senza difficoltà, mentre in tutte le altre occasioni fingeva di essere costretto su una carrozzina.

Per avvalorare la sua condizione di falsa disabilità ha affrontato numerosi ricoveri in strutture ospedaliere pubbliche e private convenzionate, per cui il gip, oltre all’indebita percezione delle pensioni, gli ha contestato anche il danno cagionato al sistema sanitario nazionale per le spese di ricovero, per un totale di decine di migliaia di euro. Il 55enne avrebbe anche indotto più volte in errore i pubblici ufficiali che dovevano certificare la sua invalidità. Nel corso degli accertamenti la polizia ha esaminato decine di cartelle cliniche fondate su presunte patologie dichiarate dall’indagato.

L'articolo Firenze: si finge paraplegico per ottenere la pensione, arrestato proviene da www.controradio.it.