Aeroporto Firenze: il palazzo del Sì e la piazza del No. E una pista in mezzo

Aeroporto Firenze: il palazzo del Sì e la piazza del No. E una pista in mezzo

Doppio appuntamento ieri sera a Firenze con al centro le differenti posizioni rispetto all’ipotesi di ampliamento dell’aeroporto Vespucci.  Al Palazzo degli Affari la prima iniziativa organizzata dal comitato Sì Aeroporto, per raccogliere tutti i soggetti che auspicano uno sviluppo dello scalo. Fuori dal palazzo, in piazza, il presidio “Basta affari e profitti!” contro la nuova pista, promosso da Assemblea per la Piana contro le nocività.

“Se tutto va bene” la nuova pista dell’aeroporto di Firenze potrà essere realizzata per “primavera 2020”: lo ha affermato Marco Carrai, presidente di Toscana aeroporti, in occasione dell’iniziativa pubblica del Comitato Sì aeroporto al Palazzo degli Affari.

All’evento hanno partecipato rappresentanti delle categorie economiche, delle istituzioni, tecnici e docenti universitari che hanno sostenuto la validità del progetto presentato.

Fuori dal complesso del Palaffari, davanti a piazza Adua, si è tenuta la manifestazione organizzata dai comitati che invece si oppongono alla realizzazione della nuova pista: un centinaio di manifestanti ha dato vita a un rumoroso presidio, scandendo cori come “papponi, papponi”, e “un vi si fa fare”, rivolti contro i partecipanti all’evento organizzato dal Comitato del Sì.

Le interviste di Gimmy Tranquillo dalle manifestazioni in piazza Adua per il No e al Palaffari per il Sì alla nuova pista

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Aeroporto Firenze: nuova pista, i Sì dentro il Palaffari e i No in piazza

Aeroporto Firenze: nuova pista, i Sì dentro il Palaffari e i No in piazza

Doppio appuntamento questa sera a Firenze con al centro le differenti posizioni rispetto all’ipotesi di ampliamento dell’aeroporto Vespucci.  Al Palazzo degli Affari la prima iniziativa organizzata dal comitato Sì Aeroporto, per raccogliere tutti i soggetti che auspicano uno sviluppo dello scalo. Fuori dal palazzo, in piazza, il presidio “Basta affari e profitti!” contro la nuova pista, promosso da Assemblea per la Piana contro le nocività.

Nei giorni scorsi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto alla Regione Toscana di pronunciarsi in merito all’accertamento della conformità urbanistica delle opere previste dal Masterplan dell’Aeroporto di Firenze e dei piani urbanistici ed edilizi vigenti nei Comuni interessati.  “Si tratta di un passaggio procedurale particolarmente significativo al fine di dotare finalmente Firenze e la Toscana di un’infrastruttura che il territorio aspetta da oltre 50 anni”, ha dichiarato il Presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai.

Primi firmatari e fondatori del comitato del Sì sono Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confindustria. Leonardo Bassilichi, Presidente Camera di Commercio di Firenze, ne  e’ stato designato Presidente. Obbiettivo della nuova aggregazione è di far arrivare “a residenti, cittadini e opinione pubblica una comunicazione corretta su questa infrastruttura di vitale importanza per il territorio. Si parte, appunto con un incontro che vuole affrontare con chiarezza e senza alcuna strumentalità il tema dell’impatto della nuova pista su aria, rumore, ambiente. L’ingresso sarà libero ed invitiamo tutti i nostri associati a partecipare: sul palco si alterneranno momenti di divertimento con quelli di approfondimento sul tema”.

“Una kermesse, un incontro, una manifestazione. Un momento, come altri ce ne sono stati, per mostrare il proprio potere sui territori e affermare un progetto che ritengono strategico per le loro imprese e business plan. Eppure un momento particolare che, all’interno della lunga strategia di lobbing e tra i continui tentativi di direzione delle politiche territoriali, segna un passaggio importante”, si legge nel post su Fb di invito alla contro manifestazione del NO.

“Confindustria, grandi imprese, affaristi vecchi e nuovi uniti per convincere i fiorentini che un nuovo Aeroporto è utile, necessario e vantaggioso per tutti. Proprio tutti. Un aeroporto sostenibile, green, talmente rispettoso dell’ambiente che è solo grazie a questo che si faranno boschi e parchi dove oggi è ‘abbandono’. Il tentativo di mascherare l’interesse privato dietro il ‘bene comune’ è evidente ma la scelta del luogo è un segno importante; Il Palaffari di Firenze. A chi non vuole più subire e vede nella difesa del territorio e nella resistenza alle Grandi Opere proposte un’occasione per riprendersi ciò che gli spetta”, conclude l’Assemblea per la Piana contro le nocività che dà appuntamento dalle 18.30 in piazza Adua.

Controradio seguirà entrambi gli eventi con dirette radiofoniche del nostro inviato Gimmy Tranquillo  all’interno della trasmissione di Domenico Guarino ‘Situation Room’ dalle 18 alle 19 e con dirette video sulla nostra pagina Fb Controradio Firenze.

 

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Aeroporto Firenze: troppo rumore a Quaracchi, scatta multa Arpat

Aeroporto Firenze: troppo rumore a Quaracchi, scatta multa Arpat

Due condomini lamentano troppo rumore dai voli dell’aeroporto di Firenze e l’Arpat (l’agenzia regionale per la protezione ambientale) infligge all’ente che controlla lo scalo, Toscana Aeroporti, una sanzione amministrativa.

A darne notizia è la stessa Arpat: a seguito dei controlli effettuati dall’agenzia, è risultato infatti che per due complessi residenziali, situati nell’abitato di Quaracchi (nel comune di Firenze, tra via Madonna del Terrazzo 7 e via Bruno Buozzi 6), situati lungo la direttrice di volo degli aerei, come avviene da alcuni anni, continua ad essere superato il limite del rumore previsto dalla legge e dalla classificazione acustica dell’area intorno allo scalo.

Arpat ha dunque chiesto di integrare il Piano di contenimento ed abbattimento del rumore, approvato nel 2008, in modo che fossero adottate misure di risanamento acustico anche per i due condomini dove viene sforato il limite per il rumore. Ma poiché Toscana Aeroporti non ha provveduto in tal senso, l’Agenzia ha elevato una sanzione amministrativa: in base ad una norma alla legge quadro sull’inquinamento acustico (art. 10 comma 3, l. 447/1995), si tratta di una multa il cui ammontare può arrivare a svariate migliaia di euro.

Sulla vicenda intervengono anche i Comitati della Piana contrari all’ampliamento dell’aeroporto: “come indica chiaramente la stessa Arpat – dicono – per lo scalo esistono delle prescrizioni valide, e queste prescrizioni devono essere rispettate”.

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Rifiuti: Rossi, aeroporto più inceneritore sarebbe ‘porcata’ 

Rifiuti: Rossi, aeroporto più inceneritore sarebbe ‘porcata’ 

Il Presidente della Regione, Enrico Rossi, commenta, attraverso un post su Facebook, le polemiche di questi giorni riguardo l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e l’inceneritore di Case Passerini, definendo una ‘porcata’ la costruzione di entrambi.

“L’aeroporto c’è già e, seppure con grande attenzione, è giusto adeguarlo; ma volerci fare accanto anche un inceneritore, quando se ne può fare a meno, sarebbe una gran porcata”. Commentando così, “a proposito della ‘piana’ tra Firenze e Prato”, le polemiche degli ultimi giorni sull’allungamento della pista di Firenze, contro la quale molti Comuni dell’area fiorentina e lo stesso Prato, hanno presentato ricorso al tar della Toscana, e l’inceneritore di Case Passerini, alla periferia del capoluogo, che sempre Palazzo Vecchio vorrebbe fare.

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Aeroporto Firenze: 7 Comuni al Tar, no ad ampliamento 

Aeroporto Firenze: 7 Comuni al Tar, no ad ampliamento 

Il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, sintetizza la posizione dei Comuni della Piana che hanno deciso di rivolgersi al Tar per bloccare l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze: “Diciamo no alle cose fatte male, che hanno un impatto ambientale sbagliato sul nostro territorio e che delineano un modello di sviluppo che non vogliamo”

Complessivamente sono quattro i ricorsi alla giustizia amministrativa, presentati o in corso di deposito, da parte dei Comuni di Prato, Sesto, Campi Bisenzio, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano, Signa (quest’ultimi hanno promosso insieme un’unico ricorso). “In questa vicenda si configura un conflitto istituzionale contro un’opera nel quale noi rappresentiamo con i nostri ricorsi oltre 400mila persone. E’ forse l’unico caso in Italia di questa portata”, ha osservato Falchi. Il quale ha poi sottolineato come con il decreto di Via che dà il via libera alla realizzazione dell’infrastruttura “vengono rimandati a momenti successivi svariati approfondimenti tecnici, sui rischi ambientali e sanitari, che noi vogliamo vengano fatti prima. Siamo convinti che su questo il giudice amministrativo riconoscerà le nostre ragioni”.

Un altro dei punti chiave dei ricorsi è la mancata ammissione all’Osservatorio ambientale sull’opera di un comune della Piana. Il sindaco di Sesto ha spiegato che “è uno scandalo che siano esclusi dall’organismo i Comuni più interessati a prendervi parte; ma anche se lo fossimo, questo non basterebbe da solo come elemento a farci ritenere soddisfatti rispetto ad un’opera sbagliata nel suo complesso”. Riguardo poi all’apertura a un confronto sul tema fatta ieri dal sindaco Dario Nardella, Falchi la definisce “tardiva: finora non ci sono state nè discussioni nè aperture, nemmeno nelle numerosi occasioni nei quali c’è stata la possibilità di farle. In aggiunta a questo, non crediamo che sia nelle mani di Nardella la possibilità di ridiscutere la realizzazione di quest’opera”.

L’assessore all’urbanistica di Prato Valerio Barberis, ha tenuto poi a sottolineare che “con Firenze e con Nardella Prato ha spesso iniziative comuni. Ma sul fronte aeroporto, ad oggi, abbiamo ricevuto risposta negativa al nostro ingresso nell’Osservatorio, dunque non possiamo far altro che andare avanti con il ricorso. E certo, ritrovarsi costretti a questo è una sconfitta. Ma adesso il Comune di Prato non può che andare avanti per la sua strada”. Alla conferenza hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci di Calenzano Alessio Biagiotti, di Poggio a Caiano Marco Martini, di Carmignano Edoardo Prestanti, di Signa Alberto Cristianini e l’assessore all’ambiente di campi Bisenzio Eleonora Ciambellotti

 

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