Mobilitazione permanente di Fridays For Future contro Grandi Opere

Mobilitazione permanente di Fridays For Future contro Grandi Opere

“Da oggi, 21 Ottobre, dichiariamo ufficialmente lo stato di mobilitazione permanente”. Comincia con questa frase il comunicato rilasciato da Fridays For Future Firenze dove annunciano il loro impegno contro le Grandi Opere.

Fridays For Future Firenze avverte di essere “nuovamente pronte e pronti a riempire le piazze e a far sentire la nostra voce: ogni venerdì sciopereremo per il clima davanti ad una scuola diversa e organizzeremo altre iniziative per approfondire e mettere in vista le cause della grave crisi ecologica che stiamo vivendo”. La prima settimana di mobilitazione permanente “sarà dedicata al tema della grandi opere inutili e dannose per il nostro territorio” e venerdì 25 Ottobre saranno organizzate due iniziative per affrontare questa tematica:

– Lo School Strike all’Istituto Machiavelli-Capponi: le studentesse e gli studenti di questa scuola saranno invitati a non entrare in classe e ad affollare la piazza per “far sentire la nostra voce e per parlare di cambiamenti climatici e del legame della lotta per il clima con la lotta contro le grandi opere”.

– Presidio all’aeroporto di Peretola: dalle 16.30 Fridays For Future Firenze sarà “all’aeroporto per ribadire forte e chiaro che non vogliamo l’ampliamento di Peretola, vogliamo che quei soldi siano investiti per una mobilità più sostenibile”.

“Siamo in stato di emergenza climatica – continua il comunicato – e finalmente ciò è stato dichiarato anche dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana”. Per questo Fridays For Future Firenze chiede ai decisori politici locali di dimostrare “che queste dichiarazioni non sono simboliche, ma che vi rendete conto di quanto sia grave il problema. Dimostrateci che le vostre parole di supporto non sono vuote. Se davvero avete capito che siamo in stato di emergenza climatica, non aumentiamo l’emergenza: mettete da parte i progetti climalteranti e dannosi per il nostro territorio e iniziate a trovare il coraggio di mettere in atto i cambiamenti radicali necessari a garantirci un futuro”.

“Non siamo più disposti – recita il comunicato – ad accettare compromessi, ogni scelta politica che riguarda il nostro territorio, deve prima di tutto prendere in considerazione le ripercussioni sull’ambiente e sul cambiamento climatico, mettendo da parte gli interessi economici di pochi. Se si mettesse al primo posto questo tipo di valutazione, sarebbe molto più evidente che le grandi opere che le amministrazioni locali continuano a portare avanti, sono tutt’altro che prioritarie e ‘sostenibili’.”

In merito all’aeroporto di Peretola “il report dell’IPCC del 2018 nella sezione dei trasporti dice chiaramente che per ridurre le emissioni di gas serra il trasporto aereo dovrà essere ridotto drasticamente, in quanto una delle prime cause dell’inquinamento atmosferico”, perciò il movimento ecologista sostitene che “la nuova pista non solo aumenterebbe la produzione di emissioni inquinanti, ma aumenterebbe il rischio idrogeologico e comporterebbe l’eliminazione del Parco della Piana, proprio quel genere di bene naturale che andrebbe invece tutelato”.

Fridays For Future Firenze affronta anche il tema della TAV: “questa grande opera, i cui cantieri hanno già devastato il nostro territorio con enormi perforazioni, porterà, con l’avanzamento dei lavori ad una massiccia cementificazione, andando ulteriormente ad alterare il paesaggio e ridurre gli spazi verdi. Inoltre, la stessa produzione del cemento, contribuisce per l’8% delle emissioni globali di anidride carbonica”.

In sostanza, quello che la frangia fiorentina del movimento in difesa dell’ambiente di scala mondiale “è un cambio paradigma. Vogliamo che si lavori per promuovere una mobilità pubblica gratuita, ecologica e di piccola scala, che rafforzi le infrastrutture già esistenti e disincentivi l’utilizzo di massa delle autovetture”.

Il comunicato invita, inoltre, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi di archiviare il progetto dell’inceneritore a Sesto Fiorentino, in quanto “gli inceneritori non sono una risposta al problema dei rifiuti, anzi ne creano di ulteriori: inquinamento atmosferico, deturpazione del paesaggio naturale e rischi per la salute di chi vive nelle zone limitrofe (con l’emissione di diossine, che finiscono nell’aria, nei terreni e nelle acque). Crediamo che anche in questo ambito si debba avviare un cambiamento reale di paradigma. L’amministrazione deve iniziare a lavorare in primis per ridurre la produzione di rifiuti sul suo territorio ed investire le sue risorse per una gestione realmente circolare ed ecologica dei rifiuti. Mettere in funzione un inceneritore significa bypassare il problema, senza andare realmente ad affrontarlo. Nel contesto di crisi ecologica in cui ci troviamo, ci sembra assurdo che si pensi ancora di costruire inceneritori invece di promuovere una raccolta che punti al 100% sul riciclaggio”.

Nel comunicato viene affermato che la creazione di posti di lavoro, come conseguenza della realizzazione delle Grandi Opere, sia solo una scusa e perciò i militanti ecologisti ritengono inaccettabile “questa retorica come lasciapassare per la realizzazione di opere nocive. Siamo stanchi di vedere chi ci sta intorno dover scegliere tra lavoro e ambiente e tra lavoro e salute”. E’ un ricatto inaccettabile. Vorremmo che, se davvero si avesse a cuore il problema del lavoro, ci si adoperasse per creare occupazione proprio nella transizione ecologica, che garantirebbe impieghi a lungo termine, e non continuando con la promozione di grandi opere, che invece creano posti di lavoro solo temporaneamente”.

“Sui territori e sulla natura – conclude il comunicato -, che è di tutte e di tutti, oltre che di tutte le altre specie, devono decidere le comunità locali. Non ci possono essere in nessun caso decisioni imposte, soprattutto se si tratta di opere dannose”.

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Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

Franck Ribery è sbarcato a Firenze con un volo privato in compagnia della moglie, pronto per iniziare la nuova avventura con la Fiorentina.

Ad accogliere Ribery era presente il direttore tecnico viola Giancarlo Antognoni, oltre ai molti tifosi radunatisi all’esterno dell’aeroporto di Peretola, proprio per salutare il campione francese.

“Ho parlato con Luca Toni e mi ha detto che la Fiorentina è un club grande e che la città è bella. A me piace la città e in più so già l’italiano: mi aspetto grande affetto. Grazie per tutto”. Sono le parole che Franck Ribery ha rilasciato al sito ufficiale della Fiorentina.

“Questo è davvero un gran bel giorno, siamo tutti felici per l’arrivo di Ribery”, commenta così Joe Barone, l’uomo di riferimento del nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso. “Domani sera lo presenteremo a tutta la città – ha annunciato Barone – apriremo lo stadio Franchi perché tutti possano salutare Ribery, ci aspettiamo un Franchi pieno come merito questo campione”. Intanto Commisso è atteso per venerdì, per salutare il neo acquisto e spronare la Fiorentina in vista del debutto in campionato contro il Napoli.

Dal suo profilo Fb, anche il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato il benvenuto al fuoriclasse francese: “Siamo entusiasti del tuo arrivo alla Fiorentina e non vediamo l’ora di vederti in campo!”

Per il francese classe ’83 è prevista una mattinata all’insegna di visite mediche, incontri e firme, in attesa dell’ufficialità da parte del club viola.

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Calcio, Fiorentina; Ribery è arrivato in città: “Mi manda Toni”

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Franck Ribery è sbarcato a Firenze con un volo privato in compagnia della moglie, pronto per iniziare la nuova avventura con la Fiorentina.

Ad accogliere Ribery era presente il direttore tecnico viola Giancarlo Antognoni, oltre ai molti tifosi radunatisi all’esterno dell’aeroporto di Peretola, proprio per salutare il campione francese.

“Ho parlato con Luca Toni e mi ha detto che la Fiorentina è un club grande e che la città è bella. A me piace la città e in più so già l’italiano: mi aspetto grande affetto. Grazie per tutto”. Sono le parole che Franck Ribery ha rilasciato al sito ufficiale della Fiorentina.

“Questo è davvero un gran bel giorno, siamo tutti felici per l’arrivo di Ribery”, commenta così Joe Barone, l’uomo di riferimento del nuovo proprietario della Fiorentina Rocco Commisso. “Domani sera lo presenteremo a tutta la città – ha annunciato Barone – apriremo lo stadio Franchi perché tutti possano salutare Ribery, ci aspettiamo un Franchi pieno come merito questo campione”. Intanto Commisso è atteso per venerdì, per salutare il neo acquisto e spronare la Fiorentina in vista del debutto in campionato contro il Napoli.

Dal suo profilo Fb, anche il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dato il benvenuto al fuoriclasse francese: “Siamo entusiasti del tuo arrivo alla Fiorentina e non vediamo l’ora di vederti in campo!”

Per il francese classe ’83 è prevista una mattinata all’insegna di visite mediche, incontri e firme, in attesa dell’ufficialità da parte del club viola.

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Peretola, Rossi scrive al sindaco di Prato Biffoni

Peretola, Rossi scrive al sindaco di Prato Biffoni

In merito alla vicenda della nuova pista dell’aeroporto fiorentino Amerigo Vespucci, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto una lettera al sindaco di Prato Matteo Biffoni.

“Caro Matteo,

ho letto con interesse la tua intervista a Repubblica, di cui ho apprezzato i toni pacati con cui tratti la questione dell’aeroporto, ma non posso condividere la tua volontà di continuare con il contenzioso giuridico contro la Regione Toscana e la scelta compiuta dalla maggioranza del Consiglio regionale.

«Io per ora non ritiro nulla», dichiari nel tuo intervento. Ma sei anche disposto a parlare, a cercare certezze. Apri – mi pare – uno spiraglio per il dialogo, esponendo le tue preoccupazioni su inquinamento e impatto dello pista.

Preoccupazioni sulle quali ho lavorato per anni e che – credimi – erano anche mie. Se non fossero state risolte, non avrei acconsentito alla rimodulazione della pista e al suo diverso orientamento.

È anche per questo che ho espresso sin da subito la mia contrarietà a costruire un inceneritore in un’area urbanisticamente delicata e piena di attività umane quale è la Piana fiorentina.

Come sai, si è deciso di procedere all’istituzione di un parco agricolo inedificabile di ben 7mila ettari, su cui la Regione sta piantumando oltre 100 ettari di alberi, creando boschi che contribuiranno all’equilibrio ambientale dell’area.

Si può fare ancora meglio? Certamente sì. Se possibile discutiamone, come tu stesso suggerisci. Ma non si può discutere e allo stesso tempo armare gli avvocati per continuare una battaglia legale nei tribunali.

Anche a me, da sindaco, è capitato due volte di avere contrasti fortissimi con la Regione Toscana. Presidente era Vannino Chiti, assessore alla Salute Claudio Martini.

Ti assicuro che neanche lontanamente mi è passato per la mente di procedere a contenziosi giuridici.

Il primo contrasto ci fu quando la Regione decise di dividere la Asl di Pontedera per accorparne una parte con Pisa. E il secondo quando fu deciso che la superstrada dovesse passare sul comune di Pontedera, dividendolo a metà e interferendo con l’abitato.

In entrambi i casi si discusse molto e si trovarono soluzioni politiche. Sottolineo politiche.

Mettemmo in campo accorgimenti, compensazioni, disponibilità, che da sindaco, pur nelle difficoltà e in qualche caso anche tra le contestazioni, mi consentirono di guardare avanti e di fare il bene della mia città.

Sui temi che sono cari alla città di Prato, come ho sempre fatto, sono disposto a mettere tutto il mio impegno personale e la disponibilità finanziaria della Regione, per far sì che i prossimi siano anni di sviluppo e di crescita.

Non mi sono mai negato su alcuna questione che mi sia stata posta per supportare e per aiutare Prato, nella convinzione che la sua modernità sia un tratto decisivo della forza presente e futura della Regione Toscana.

Ma togliamo di mezzo gli avvocati e i contenziosi giuridici.
Non si può giocare allo stesso tempo su due tavoli.

Sono convinto che guardandoci negli occhi, assieme a Dario Nardella e agli altri sindaci, sia possibile per tutti uscirne con una sintesi positiva in grado di garantire ciò che più ci preme per la nostra terra e per i cittadini toscani: lo sviluppo e il lavoro, la tutela del paesaggio e della salute, la modernità e la conservazione dell’ambiente e della nostra grande storia umana e culturale.

Non è tempo di tribunali né di sentenze che si contraddicono, che bloccano le scelte politiche e che mettono in mostra una divisione tra istituzioni e persone che ricoprono posti di responsabilità, aderiscono allo stesso partito e  condividono gli stessi valori.

Con grande stima e amicizia,

Enrico”

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Peretola, Di Giorgi: “Rossi ha ragione, non si governa con i tribunali”

Peretola, Di Giorgi: “Rossi ha ragione, non si governa con i tribunali”

“Sull’idea di sviluppo non è ammissibile che il Pd si divida. Abbiamo bisogno assolutamente di compattezza ed equilibrio, anche perché i nostri elettori rischierebbero di non capirci”.

Lo ha dichiarato la parlamentare e membro della direzione nazionale PD Rosa Maria Di Giorgi, che ha aggiunto: “bene dunque ha fatto il presidente Rossi a ribadire che la nuova pista di Peretola è non solo un’opera strategica per lo sviluppo del territorio fiorentino e di tutta la Toscana, ma anche uno strumento per migliorare la condizioni ambientali della Piana.

Oggi migliaia di persone negli abitati di Brozzi, Peretola e Quaracchi sono costretti a convivere con i decolli e gli atterraggi degli aerei. Una situazione insostenibile che solo la pista parallela può risolvere, minimizzando l’impatto che, secondo tutti gli studi diventerebbe a quel punto assolutamente trascurabile.

Sul resto sappiamo che Aeroporti Toscani ha garantito di ottemperare a tutte le prescrizioni disposte dalla conferenza dei servizi. Trascinare in tribunale una vicenda che è stata sostanzialmente risolta sul piano politico, e che ora deve essere affrontata sul piano tecnico-ingegneristico, è un’operazione incomprensibile, che rischia di dilaniarci inutilmente su un tema per noi strategico come quello dello sviluppo sostenibile”.

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