Tampone rapido per ottenere il Green Pass, si può fare in aeroporti di Firenze e Pisa

Tampone rapido per ottenere il Green Pass, si può fare in aeroporti di Firenze e Pisa

Il servizio di Misericordie della Toscana agli aeroporti di Pisa e Firenze permetterà di ottenere il green pass per poter viaggiare

Grazie alle Misericordie della Toscana i viaggiatori dell’aeroporto ‘Galilei’ di Pisa e dell’aeroporto ‘Vespucci’ di Firenze potranno fare direttamente in aerostazione, in pochi minuti, il tampone rapido necessario per ottenere il Green Pass e poter così salire su un volo aereo. Da ora sono infatti le Misericordie toscane, attraverso Rami (Rete Ambulatori Misericordie), a gestire l’accesso ai due scali gestiti da Toscana Aeroporti per quanto riguarda le misure anti-Covid ed a mettere a disposizione un servizio ulteriore per i passeggeri.

Gli uomini e le donne delle Misericordie saranno presenti costantemente ai varchi di primo accesso ai due scali per la misurazione della temperatura e le altre procedure di sicurezza anti-contagio.

In più sarà possibile, per i passeggeri e il personale di Toscana Aeroporti, ma anche per qualunque cittadino, sottoporsi a vari tipi di test di rilevazione del contagio, dal test sierologico, che dà risposta in pochi minuti, al tampone molecolare, che dà risposta entro 48 ore. Ma, sempre la stessa nota, il più utile per chi viaggia è certamente il tampone rapido, che dà responso in 15 minuti e consente, in caso di negatività, di ottenere il Green pass, indispensabile per poter salire su un aereo.

Per poter effettuare i test, ogni giorno dalle 8 alle 19, ci si può presentare direttamente in aeroporto oppure, per evitare eventuali attese, prenotare sul sito , dove sono evidenziati anche i costi dei vari test.

L’obbligo di Green Pass per salire su navi, treni e aerei sarà in vigore dal 6 agosto.

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Pisa: fuma sigaretta elettronica bordo, aereo fa atterraggio emergenza

Pisa: fuma sigaretta elettronica  bordo, aereo fa atterraggio emergenza

Atterraggio di emergenza di un aereo in volo diretto da Monaco a Olbia al Galilei di Pisa che ieri è rimasto bloccato dal pomeriggio fino alle 22.

Sarebbe stata segnalazione di ‘fumo a bordo’, forse causata da un passeggero che fumava una sigaretta elettronica a provocare ieri l’atterraggio di emergenza su Pisa di un volo della Lufthansa proveniente  da Monaco di Baviera e diretto ad Olbia.

Questo emergerebbe dagli  gli accertamenti effettuati dalla polizia frontaliera di Pisa. In base a fonti risulta che l’equipaggio abbia contattato la torre di controllo chiedendo di poter atterrare in emergenza per ‘fumo a bordo’. Fumo per il quale viene appunto ipotizzato l’utilizzo di una sigaretta elettronica durante il volo da parte di un passeggero a bordo. I viaggiatori, 64 persone, sono incolumi e sono stati fatti scendere dalle normali scale mobili dell’aerostazione.

L’aeroporto di Pisa è rimasto chiuso alcune ore, dal pomeriggio a stasera, per l’atterraggio di emergenza’. L’aereo che non doveva fare scalo al Galilei,  è atterrato e si è fermato a fine pista impegnandola in modo tale che lo scalo pisano ha dovuto cancellare i suoi voli programmati.

Il comunicato diffuso  Toscana Aeroporti in serata riportava quanto segue “a causa della richiesta di atterraggio in emergenza per inconveniente tecnico di un volo Monaco-Olbia, la lista dell’aeroporti di Pisa è rimasto chiuso per alcune ore. I voli programmati in arrivo e partenza subiranno variazioni operative conseguenti. Si suggerisce di prendere contatto con le proprie compagnie aeree”. Ora i passeggeri in volo dalla Baviera alla Sardegna sono in alberghi di Pisa. Gli altri concordano con le rispettive compagnie le alternative. Secondo quanto appreso, verso le 21.30 l’aereo in avaria è stato rimosso dalla pista. Comunque, Toscana Aeroporti spa, gestore dello scalo, aveva anche chiesto all’Aeronautica militare la possibilità di usare la pista secondaria dell’aeroporto (Pisa ha due piste, ma solo una viene normalmente impiegata per l’aviazione civile), per ripristinare i collegamenti, opzione che forse non c’è la necessità di attivare.

 

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“No alla svendita di Toscana Aeroporti Handling”, presidio Firenze e Pisa

“No alla svendita di Toscana Aeroporti Handling”, presidio Firenze e Pisa

Stamani si è tenuto un presidio del personale di terra degli aeroporti di Pisa e Firenze per dire no alla vendita dell’azienda. “Servirebbe una ripubblicizzazione delle gestioni aeroportuali”

 

Alcune decine di lavoratori del comparto dei servizi aeroportuali a terra, dipendenti diretti di Toscana Aeroporti Handling e dell’indotto, hanno svolto oggi un presidio davanti al Palazzo del Pegaso di Firenze e alla prefettura di Pisa per dire no all’ipotesi di cessione dell’azienda a un soggetto industriale privato da parte della società di gestione degli scali di Pisa e Firenze.

“Sono un operaio con 26 anni di attività che lavora nel piazzale dell’aeroporto di Firenze. La vendita è stata una doccia fredda per noi”, spiega Filippo Rinaldi dipendente Toscana Aeroporti Handling e delegato sindacale Usb Firenze “Dopo un anno molto difficile a livello economico perché fanno molte ore di cassa integrazione, sia al livello psicologico”.

Toscana Aeroporti Handling
Foto Controradio

Hanno partecipato al presidio anche i lavoratori e le lavoratrici dell’aeroporto di Pisa, come Paola Marchi. “Lavoro da trent’anni nel settore aeroportuale, 15 dei quali con l’attuale azienda che ho visto trasformarsi da maggioranza pubblica a privata”, spiega Marchi che lavora al gate dell’aeroporto di Pisa ed è delegata sindacale Usb, “noi chiediamo che l’azienda torni indietro sulla decisione della vendita dell’handling in questo momento in particolare. Ci piacerebbe la ripubblicizzazione delle gestioni aeroportuali non solo a Pisa e Firenze ma in tutta Italia”

Anche i parlamentari toscani del Pd, Martina Nardi, Lucia Ciampi, Susanna Cenni, Andrea Romano e Stefano Ceccanti, hanno inviato una richiesta ai ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, ribadendo il loro “no alla svendita del comparto handling”.Quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di tutelare, anche in virtù delle risorse pubbliche stanziate fino a oggi nel settore aeroportuale quale comparto strategico nazionale, la continuità dei livelli occupazionali e dell’indotto di Toscana Aeroporti Handling, a partire dalla convocazione di un tavolo istituzionale e interministeriale sulla vicenda”.

I deputati Dem, in una nota, “non nascondono le proprie preoccupazioni per il futuro del ‘Galilei’ di Pisa e del ‘Vespucci’ di Firenze, oggetto di trattative di compravendita in un momento molto complicato (ci sono 900 lavoratori in cassa integrazione) a causa della riduzione del fatturato dovuto alla pandemia e nonostante le rilevanti iniezioni di denaro pubblico” ma anche perché recentemente l’ad di Toscana Aeroporti Roberto Naldi ha già annunciato che se non sarà ‘ampiamente prorogata’ la Cig molti posti di lavoro dovranno essere tagliati e questo nonostante che alla azienda siano destinati parecchi milioni di sussidi pubblici”.

 

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