Aeroporto Pisa: antagonisti tentano blocco check in Turkish airlines

Aeroporto Pisa: antagonisti tentano blocco check in Turkish airlines

Alcune decine di antagonisti pisani stamani hanno tentato di bloccare l’operatività dei check in della Turkish airlines. L’atto nell’aeroporto pisano è stato una protesta contro i raid turchi nel nord della Siria ai danni della popolazione curda. Intervenuta la polizia che ha consentito le operazioni di imbarco.

L’atto di protesta degli antagonisti pisani ha richiesto l’intervento della polizia. Si è evitato così che la tensione si trasformasse in disordini, consentendo che le operazioni per l’imbarco si completassero senza interruzioni. I passeggeri che dovevano effettuare il check in con la Turkish airlines sono stati fatti passare altrove.
Presente in aeroporto il questore Paolo Rossi che ha seguito l’evolversi della situazione. Il volo Turkish diretto a Istanbul, previsto per stamani, è partito nel pomeriggio ma per ritardi legati allo sciopero nazionale e ai piani di volo.
Il 18 ottobre scorso, sempre a Pisa, ignoti avevano imbrattato due cartelloni pubblicitari della Turkish Airlines nei pressi dell’aeroporto, lanciando uova contenenti vernice rossa.

L'articolo Aeroporto Pisa: antagonisti tentano blocco check in Turkish airlines proviene da www.controradio.it.

Filippeschi: “Pisa non deve pagare per stop del TAR ad aeroporto Firenze”

Filippeschi: “Pisa non deve pagare per stop del TAR ad aeroporto Firenze”

Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa dal 2008 al 2018, entra nella polemica, sugli aeroporti toscani, scaturita dalla decisione del TAR di annullare il decreto ministeriale di VIA, del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze.

“L’Aeroporto di Pisa non deve pagare lo stop dato dal Tar alla nuova pista di Firenze – così inizia il comunicato dell’ex sindaco Filippeschi – Non c’è ragione d’interesse pubblico che giustifichi quella che a tutti appare una ritorsione. Sottolineo, d’interesse della Toscana intera”

“È la seconda volta che Corporation America, il privato che controlla la Toscana Aeroporti, dopo l’acquisto delle azioni vendute dalla Regione (con la contrarietà delle istituzioni pisane) – continua il comunicato – blocca l’investimento fondamentale che rimane da fare sul Galilei. È quello del nuovo terminal-passeggeri, che si rinvierebbe ancora condizionandolo al potenziamento del Vespucci. La volta precedente leggemmo la smentita di Naldi. Questa volta, invece, la scelta per un rinvio sine die è dichiarata. Ricordo che l’investimento fu deciso il 27 aprile del 2012 e che il CdA della società, con il privato già maggioritario, aveva già dato il via all’investimento nel lontano 25 febbraio 2015. Poi l’ampliamento fu ancora rilanciato dal CdA di Toscana Aeroporti il 13 dicembre 2016. Non si contano le dichiarazioni d’impegno successive”.

“L’aeroporto scoppia nei mesi di punta e l’accoglienza dei passeggeri è assolutamente inadeguata. Mentre anno dopo anno la società ha fatto utili, anche grazie agli investimenti decisi quando la società era governata da una maggioranza pubblica, fatta in primis da Regione Toscana, Comune di Pisa, Provincia, Camera di Commercio. Dove vanno a finire questi utili? Perché dopo la privatizzazione d’investimenti strategici a Pisa non se ne sono più realizzati. All’opposto, si è danneggiato con la concorrenza illegittima dei bus Pisa-Firenze quello d’importanza fondamentale, per ammissione della stessa Toscana Aeroporti, del people mover. C’è quindi una contraddizione enorme, che non si spiega. Proprio perché la gestione è unica e integrata l’investimento già deciso su Pisa darebbe un sicuro vantaggio, tanto più quando vi è l’incertezza sulla realizzazione di quello di Firenze. Altrimenti cadrebbero le ragioni strategiche, solidissime, da tutti sostenute, mai contraddette, che hanno portato a decidere l’ampliamento del terminal sette anni fa. La logica di corto respiro del profitto privato non deve andare a scapito della strategia di crescita del Galilei. La Toscana non può ancora pagare questo ritardo”.

“Di fronte a questa evidenza, il sindaco di Pisa – dice Filippeschi rivolgendosi direttamente a Michele Conti della Lega – deve prendere una posizione chiara e autonoma, una volta tanto, in difesa del Galilei. E il presidente della Regione Toscana deve rivendicare e difendere il grande e riuscitissimo piano d’investimenti che insieme, in pochi anni, abbiamo contribuito a realizzare, che ancora manca di questa previsione così importante. Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio sono ancora soci, seppure minoritari, della Toscana Aeroporti”.

Dunque, hanno anche gli strumenti per far valere negli organi della società le scelte già prese sulla base d’incontestabili valutazioni strategiche, tecniche e di contesto – conclude l’ex sindaco di Pisa – Anche il governo, depositario del Piano di sviluppo aeroportuale toscano, dev’essere chiamato in causa dai parlamentari pisani di ogni orientamento. Naturalmente, il tema è di straordinaria importanza anche per i sindacati dei lavoratori e per le rappresentanze d’impresa, perché riguarda il cuore della nostra prospettiva di sviluppo e il lavoro per molte migliaia di famiglie”.

L'articolo Filippeschi: “Pisa non deve pagare per stop del TAR ad aeroporto Firenze” proviene da www.controradio.it.