Aferpi: gettate basi per piano industriale Jindal

Aferpi: gettate basi per piano industriale Jindal

Oltre all’illustrazione degli elementi in cui si articolerà la prima fase di rilancio delle acciaierie, l’incontro fra Carlo Calenda e Jindal è servito per la presentazione dei lineamenti di un vero e proprio piano industriale.

I primi contenuti del futuro piano industriale per il rilancio delle acciaierie sono stati richiamati oggi nel corso dell’incontro convocato al Ministero dello sviluppo economico e al quale hanno partecipato il ministro Carlo Calenda, i rappresentanti della società Jsw Steel ldt, i ministeri dell’Ambiente e del Lavoro, la Regione Toscana, il Comune di Piombino, l’Agenzia del demanio, l’Autorità portuale di Piombino ed Invitalia. Così un comunicato congiunto del Mise e della Regione Toscana .

Oltre all’illustrazione degli elementi in cui si articolerà la prima fase di rilancio delle acciaierie su cui il gruppo sta lavorando, l’incontro è servito per coordinare il confronto fra i diversi soggetti istituzionali interessati alla transizione e a fare il punto sulle procedure amministrative necessarie alla ripartenza dell’attività e al rilancio del sito industriale. La prossima settimana sono stati messi in calendario incontri specifici con tutte le amministrazioni interessate, con l’obiettivo di arrivare entro una decina di giorni ad un incontro collegiale, aperto anche alle organizzazioni sindacali, per la presentazione dei lineamenti di un vero e proprio piano industriale.

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Aferpi: Art 1-Camping Cig, Calenda torni a Piombino 

Aferpi: Art 1-Camping Cig, Calenda torni a Piombino 

Due lettere aperte, una al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e l’altra ai parlamentari eletti, sono state inviate dall’associazione Coordinamento Articolo 1- Camping Cig di Piombino, prima che sia presa “ogni decisione sulle acciaierie di Piombino (Livorno)”.

Nella missiva indirizzata al ministro, che lo scorso 23 febbraio, a Piombino, in occasione di una visita elettorale ebbe uno scambio di idee con i lavoratori e i rappresentanti del Coordinamento, si legge: “Fra l’altro lei assicurò pubblicamente più volte che, nel momento in cui sarà presentato il piano industriale e finanziario di Jindal per le acciaierie ex-Lucchini, se lei sarà ancora ministro tornerà a Piombino prima di qualsiasi decisione in merito a tale piano, per un incontro pubblico con i lavoratori e la cittadinanza, oltre che con le istituzioni e i sindacati. Da allora, sono intervenuti importanti fatti nuovi: dopo l’accordo preliminare Aferpi-Jsw, è in corso la due diligence da parte dei tecnici di Jindal, presenti anche in fabbrica. Ciò non significa affatto, però, che l’ingresso di Jindal sia scontato: a maggior ragione, le domandiamo quindi, anche in questa seconda ipotesi, di confermare l’impegno assunto un mese fa”.
Nella seconda lettera l’associazione chiede ai parlamentari eletti “un impegno per un incontro pubblico con i cittadini e i lavoratori della Val di Cornia sul futuro economico e sociale della zona prima di prendere qualsiasi decisione tramite il ministero dello Sviluppo economico, che dirigerete sotto il profilo politico, e il Governo da voi eventualmente sostenuto”.

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Aferpi: firmato accordo preliminare cessione a Jws

Aferpi: firmato accordo preliminare cessione a Jws

 E’ stato firmato l’accordo preliminare per la cessione dell’Aferpi di Piombino (Livorno) da Cevital al gruppo indiano Jws. E’ quanto si apprende a margine del tavolo di trattativa in corso da ieri al ministero per lo Sviluppo economico (Mise) e al quale ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

“Dopo due giorni di impegno al ministero dello Sviluppo economico la vicenda della siderurgia di Piombino ha fatto un passo avanti. Il nostro contributo all’accordo è stato essenziale. Ai lavoratori di Piombino dico che ora si apre una nuova fase. Piombino deve tornare a produrre acciaio”. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Il passaggio definitivo dell’Aferpi di Piombino (Livorno) da Cevital al gruppo indiano Jsw “ci sarà tra sei settimane quando saranno state fatte tutte le verifiche, la due diligence, e sarà presentato il progetto industriale da parte di Jindal”. Così il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro al Mise che ha portato alla firma dell’accordo preliminare per la cessione. “E’ una tappa nuova, si chiude un periodo lungo di difficoltà e di incertezze. Possiamo guardare con più speranza al futuro”, ha aggiunto Rossi che non ha voluto confermare la notizia della cifra di 75 milioni di euro che il gruppo indiano sarebbe disposto a pagare per lo stabilimento: “le cifre riguardano le aziende, noi abbiamo dato una mano a risolvere questo accordo prendendo l’impegno di mettere a disposizione finanziamenti per l’innovazione e per ridurre l’impatto ambientale puntando ad avere una riconversione ecologica della siderurgia”, ha spiegato.

Sul futuro dell’Aferpi “la nostra preoccupazione massima sarà quella di verificare che i lavoratori siano rioccupati,nel progetto di Piombino non c’è solo la siderurgia”, ha continuato il governatore della Toscana Enrico Rossi aggiungendo “speriamo che con questo imprenditore nuovo ci sia la possibilità di tornare a colare acciaio”. Rossi ha poi voluto ringraziare il patron della Cevital Issad Rebrab “sia perché ha comunque rispettato l’impegno importante della riassunzione di oltre 2000 lavoratori, sia perché alla fine ha ceduto anche in virtù di un’amicizia che in questi anni avevamo costruito” e il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, “per la passione, l’impegno e l’efficacia dimostrate cui in questi due giorni lunghi in cui siamo stati sempre in contatto”. Il problema del riassorbimento di tutti i lavoratori dello stabilimento “si affronterà fra sei settimane, a metà aprile (probabilmente il 18 aprile ndr) quando Jindal dovrà presentare il piano industriale e occupazionale, a quel punto comincerà anche il confronto con le parti sociali”, ha spiegato Rossi aggiungendo infine “le notizie che abbiamo avuto negli incontri anche informali ci dicono che c’è la volontà positiva di Jindal di presentare un progetto che consenta di rioccupare i lavoratori e questo è importantissimo”.

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Aferpi: trattativa con Jindal è su accordo preliminare

Aferpi: trattativa con Jindal è su accordo preliminare

 “E’ ripresa questa mattina, dopo che ieri si è protratta dalle 11 alle 23 la trattativa per il passaggio della proprietà di Aferpi da Cevital a Jsw” dove “per la Regione Toscana è presente al tavolo il presidente Rossi, che poco fa mi ha aggiornato dell’evoluzione della vicenda che dovrebbe portare nelle prossime ore, salvo imprevisti, alla firma di un accordo preliminare da convertire in definitivo entro la fine di marzo”.

Lo riferisce su Fb l’ex sindaco di Piombino e consigliere regionale del Pd in Toscana, Gianni Anselmi, che è in contatto diretto col governatore della Toscana, Rossi, mentre è in corso il tavolo per la cessione da Cevital a Jindal del sito dell’acciaio di Piombino Aferpi. “Insieme al ministro Calenda – scrive Anselmi – il presidente della Regione Toscana ha sottoscritto (ovviamente per favorire l’intesa) due documenti aggiuntivi che integreranno l’accordo”.
Nel riportare su Fb i dettagli della trattativa per il passaggio di Aferpi da Cevital a Jindal, l’ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi scrive che “nel primo accordo la Regione conferma l’impegno di contribuire con 30 milioni di euro, come previsto nell’Accordo di Programma del 2014, alla modernizzazione ambientale e energetica del ciclo produttivo; Regione e Ministero mettono inoltre sul tavolo ulteriori 15 milioni di euro per migliorare le condizioni di insediamento (l’uso di queste risorse sarà definito in un nuovo Contratto di Sviluppo a valle della presentazione da parte di JSW del piano industriale e finanziario)”.

Invece, “nel secondo documento si chiarisce, come richiesto dalle parti, che Aferpi sarà sollevata dalle obbligazioni assunte con la risoluzione del contratto e che gli obblighi in capo a Jsw saranno definiti in conseguenza del nuovo piano industriale e finanziario”. Anselmi, che è in contatto diretto col presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, conferma che “la trattativa concerne le quote di Cevital in Aferpi, Piombino Logistics e Gsi e implicherà il trasferimento di tutti i lavoratori e dei relativi ammortizzatori sociali”. Anche Anselmi confida che “nel pomeriggio si arrivi alla stipula dell’intesa e che si possa finalmente aprire una nuova fase”.

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Aferpi: Rossi, spero nel pomeriggio la firma del contratto

Aferpi: Rossi, spero nel pomeriggio la firma del contratto

Sono riprese da poco le trattative per il passaggio di Aferpi gli indiani di Jindal. Ieri il ”tavolo” al Mise era stato aperto alle 11 e sospeso intorno alle 23.00.

“Si tratta di predisporre le ultime cose: sono fiducioso che nel pomeriggio l”accordo sarà firmato”, dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che non ha mai lasciato la trattativa. “Ieri sono state firmate dalle due parti le lettere ”aggiuntive” – prosegue il governatore – che andranno a far parte integrante dell”accordo. In particolare Cevital, con la risoluzione del contratto, “non dovrà adempiere agli obblighi, com’è naturale, derivanti dal precedente piano. Tranne, naturalmente, eventuali pendenze penali”. Obblighi che non saranno trasferiti al compratore, cioè a Jindal, che invece si assumerà quelli del nuovo piano industriale e finanziario. “Su questo mi sono speso molto – conclude Rossi -: è stato un passaggio fondamentale per arrivare, spero, alla soluzione. Più volte ho sentito il ministro Carlo Calenda e con lui mi sento di ringraziare tutti i tecnici che sono ancora a lavoro”.

Jsw Steel, il gruppo siderurgico indiano che fa capo alla famiglia Jindal, “è pronto per firmare l’intesa con l”algerina Cevital per l’acquisizione di Aferpi”, la società cui fanno capo le acciaierie ex Lucchini di Piombino. Lo scrive il giornale indiano The Hindu, aggiungendo che “i dirigenti di Jsw sono in Italia e un contratto preliminare sarà probabilmente firmato domani”. “Il governo – aggiunge il giornale citando fonti vicine al dossier – annuncerà l’intesa dopo che sarà stata messa la firma”.

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