Oli extravergine di Toscana, al via la Selezione regionale 2017

FIRENZE – I migliori oli toscani in un unico catalogo, per la promozione in Italia e nel mondo. E' questo l'obiettivo della Selezione regionale degli Oli extravergine di oliva Dop e Igp di Toscana che torna per l'edizione 2017. Sarà realizzata dalla Regione, con la collaborazione di Promo Firenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze.


La Selezione, riservata agli oli extravergini di oliva Dop e Igp, avrà il compito di evidenziare la migliore produzione olearia toscana, allo scopo di utilizzarla per azioni promozionali, in Italia e all'estero, e, nel contempo, premiare e stimolare lo sforzo delle imprese olivicole al continuo miglioramento della qualità del prodotto.


Per partecipare alla selezione c'è tempo fino al 6 marzo. Ogni impresa potrà presentare fino ad un massimo di 3 oli. I campioni dovranno riferirsi a lotti unici e omogenei di olio certificato di almeno 1.000 chilogrammi. Contestualmente all'iscrizione i campioni degli oli dovranno essere consegnati al Laboratorio indicato da Promo Firenze che provvederà a renderli anonimi e a sottoporli ad analisi sensoriale da parte di una commissione di esperti composta da capi panel e tecnici assaggiatori di olio. Gli oli che verranno selezionati saranno inseriti nel catalogo della selezione 2017 che verrà pubblicato entro due mesi dal termine della selezione.


Nel catalogo saranno evidenziati, con una menzione speciale, i cinque migliori oli Dop o Igp, 3 oli biologici, 3 oli monovarietali, 3 oli a marchio regionale Agriqualità e 3 oli con il più alto contenuto in biofenoli. 

Arezzo, riunione di comitato di esperti su coltivazioni tabacco e uso fitosanitari

FIRENZE - Le coltivazioni di tabacco in Valtiberina e l'uso sostenibile di prodotti fitosanitari: su questo tema è all'opera un comitato tecnico scientifico che nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta ad Arezzo, presso il centro direzionale dell'Asl Sud Est, alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi e del direttore generale della Asl Enrico Desideri.

Il comitato è composto dai rappresentanti di varie competenze in ambito sanitario e agricolo e ambientale: alla riunione di Arezzo hanno partecipato  Istituto Superiore di Sanità, Università di Siena e Firenze, Accademia dei Georgofili, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana, Asl Sud Est, Ispo e Arpat.

Questo primo incontro è servito a  valutare i risultati dei progetti di indagine fin qui realizzati e gli ulteriori approfondimenti sul tema. Tali indagini, promosse a seguito di segnalazioni pervenute sia agli Enti e Istituzioni competenti che sui media da parte della società Aboca, operante in Valtiberina nel campo di prodotti biologici, hanno fin qui evidenziato una condizione abbastanza contenuta sia dal punta di vista dell'impatto sanitario che ambientale.

I necessari approfondimenti che il Comitato tecnico scientifico valuterà nei prossimi mesi, saranno indirizzati in modo particolare a sostenere le attività di informazione e formazione delle aziende che operano nell'ambito agricolo, in collaborazione con le associazioni,  sulle corrette modalità di impiego delle attrezzature  per i trattamenti con i fitosanitari.  Questi progetti saranno oggetto di iniziative pubbliche di informazione rivolte alle comunità locali ed ai Sindaci dei Comuni interessati.

Altri approfondimenti riguarderanno l'impatto sulla salute della popolazione, in particolare attraverso il monitoraggio  delle acque e degli alimenti destinati al consumo umano e dei lavoratori addetti alla tabacchicoltura, compresa l'esposizione a nicotina in relazione sia alle lavorazioni manuali del tabacco che alle fasi di essiccazione.

L'assessore  Remaschi – intervenendo al termine della riunione – ha sottolineato l'importanza di questo tipo di approccio. "Per la prima volta  - ha detto -  vengono messe insieme  competenze che vanno dall'agricoltura all'ambiente, alla sanità, con il supporto delle Università. Questa metodologia potrà essere presa a riferimento per la realizzazione dei piani di sviluppo agricolo e  per l'uso sostenibile dei fitosanitari  su tutto il territorio regionale e nazionale". 

Arezzo, riunione di comitato di esperti su coltivazioni tabacco e uso fitosanitari

FIRENZE - Le coltivazioni di tabacco in Valtiberina e l'uso sostenibile di prodotti fitosanitari: su questo tema è all'opera un comitato tecnico scientifico che nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta ad Arezzo, presso il centro direzionale dell'Asl Sud Est, alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi e del direttore generale della Asl Enrico Desideri.

Il comitato è composto dai rappresentanti di varie competenze in ambito sanitario e agricolo e ambientale: alla riunione di Arezzo hanno partecipato  Istituto Superiore di Sanità, Università di Siena e Firenze, Accademia dei Georgofili, Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana, Asl Sud Est, Ispo e Arpat.

Questo primo incontro è servito a  valutare i risultati dei progetti di indagine fin qui realizzati e gli ulteriori approfondimenti sul tema. Tali indagini, promosse a seguito di segnalazioni pervenute sia agli Enti e Istituzioni competenti che sui media da parte della società Aboca, operante in Valtiberina nel campo di prodotti biologici, hanno fin qui evidenziato una condizione abbastanza contenuta sia dal punta di vista dell'impatto sanitario che ambientale.

I necessari approfondimenti che il Comitato tecnico scientifico valuterà nei prossimi mesi, saranno indirizzati in modo particolare a sostenere le attività di informazione e formazione delle aziende che operano nell'ambito agricolo, in collaborazione con le associazioni,  sulle corrette modalità di impiego delle attrezzature  per i trattamenti con i fitosanitari.  Questi progetti saranno oggetto di iniziative pubbliche di informazione rivolte alle comunità locali ed ai Sindaci dei Comuni interessati.

Altri approfondimenti riguarderanno l'impatto sulla salute della popolazione, in particolare attraverso il monitoraggio  delle acque e degli alimenti destinati al consumo umano e dei lavoratori addetti alla tabacchicoltura, compresa l'esposizione a nicotina in relazione sia alle lavorazioni manuali del tabacco che alle fasi di essiccazione.

L'assessore  Remaschi – intervenendo al termine della riunione – ha sottolineato l'importanza di questo tipo di approccio. "Per la prima volta  - ha detto -  vengono messe insieme  competenze che vanno dall'agricoltura all'ambiente, alla sanità, con il supporto delle Università. Questa metodologia potrà essere presa a riferimento per la realizzazione dei piani di sviluppo agricolo e  per l'uso sostenibile dei fitosanitari  su tutto il territorio regionale e nazionale". 

Buy Wine, il bilancio: 5mila trattative commerciali avviate

FIRENZE – Più dell'80 per cento delle 6mila trattative commerciali avviate a BuyWine 2017, pari a circa 5mila incontri B2B, è stato giudicato soddisfacente da buyer internazionali e imprese vitivinicole toscane.

Si è chiusa con numeri da record la settima edizione della più grande iniziativa di compravendita del vino toscano, che si è svolta alla Fortezza da Basso il 10 e 11 febbraio, realizzata da Regione Toscana con la collaborazione di PromoFirenze, azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze: 210 i produttori (63 dei quali biologici o biodinamici) che hanno presentato 607 etichette differenti (244 DOCG, 202 IGT, 161 DOC) a 190 buyer di 32 Paesi differenti.

«E' una scommessa importante su cui la Regione ha creduto" ha sottolineato l'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, che ha monitorato in diretta l'evoluzione degli incontri durante la due giorni. "Questi primi dati – ha proseguito - ci danno ragione e continueremo dunque a lavorare in questa direzione. I numeri e l'export di Doc e Docg ci dicono che occorre lavorare sulla qualità, ma questo i produttori toscani già lo sanno. Ci dicono anche che la promozione si fa facendo squadra tutti assieme. E poi, come ho ripetuto nei giorni scorsi, ci sono gli investimenti da fare in campo e in cantina, con parte dei  fondi del piano rurale ancora a disposizione".

In base ai giudizi degli operatori raccolti in tempo reale su un'apposita app, è stato registrato il 95 per cento di soddisfazione dei buyer su prezzo, brand, packaging e qualità dei vini assaggiati, oltre al 92 per cento di piena corrispondenza tra le caratteristiche dei venditori e le aspettative dei buyer su condizioni commerciali, logistica e normative per lo sviluppo di business.

Inoltre, è stata rilevata la massima soddisfazione sull'organizzazione, sul ritmo degli appuntamenti (in media 32 per ogni buyer) e sui sistemi tecnologici che hanno, fra l'altro, permesso di organizzare mille live matching non previsti nelle agende inizialmente. I produttori hanno evidenziato anche un aumento del livello di qualità dei buyer, la metà dei quali presenti per la prima volta.

«In generale, ho notato che BuyWine è stato descritto dai partecipanti per una propensione al business B2B molto più alta rispetto alle principali fiere internazionali di settore, un fattore che ci rende orgogliosi e che lascia ben sperare anche per il successo del nostro vino a livello internazionale», ha aggiunto Claudio Bianchi, presidente di PromoFirenze.

Terminato BuyWine, i buyer hanno potuto scegliere tra sei diversi tour, che si concluderanno domani, nei luoghi del vino toscano, utili per concludere gli incontri B2B iniziati con i produttori. Infine, andranno avanti fino a domenica le anteprime per media internazionali nei principali territori di produzione del vino: un calendario iniziato proprio alla Fortezza da Basso con l'evento Anteprime di Toscana 2017, durante il quale sono anche state stappate le annate di undici dei sedici consorzi di tutela aderenti all'iniziativa, davanti a 190 giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Maggiori informazioni sul sito www.buy-wine.it

Il vino locomotiva dell’agroalimentare toscano. Rossi: “Crescono anche i lavoratori”

FIRENZE - "Auguri di buon affari a tutti, agli imprenditori e alla Toscana". Perché il vino è la Toscana. Anche il presidente Enrico Rossi interviene, con una videochiamata skype, alla presentazione di Anteprime 2017, l'evento che parte dalla Fortezza da Basso  di Firenze, in contemporanea con il Buy Wine, e proseguirà poi nei territori alla scoperta dei sedici consorzi vitivinicoli della regione.

"Eventi di promozione come questi – sottolinea – sono importantissimi, per un settore come quello vitivinicolo che peraltro non cresce solo in fatturato ma conta in Toscana 25 mila addetti, cresciuti in dieci anni, nonostante la crisi economica, del 5 per cento". Rossi accenna al pedigree blasonato della sua regione, ai quattro consorzi (Chianti, Carmignano, Rufina e Val d'Arno di Sopra) che hanno appena festeggiato nel 2016 i trecento anni dalla prima denominazione di origine al mondo, quando le Doc ancora non esistevano, parla del  vino toscano che è un'eccellenza mondiale e dell'interesse che nel mondo c'è per il vino  della Toscana, con il ritorno quest'anno al Buy Wine, il "Vinitaly" fiorentino.  di compratori dalla Russia e l'arrivo addirittura di operatori dal Kazhakistan e da altri paesi asiatici in crescita.

"La Toscana è vino – racconta un'imprenditrice nel video realizzato dalla Fondazione Sistema Toscana  e proiettato sul grande schermo – Ovunque c'è qualcosa che parla del vino, che storicamente appartiene ai toscani". La Toscana sicuramente è tradizione, ma se riesce ancora ad imporre il suo stile è perché continua anche ad innovare. In fondo quando è nata la tradizione era innovazione e di fatto, in una lenta linea di movimento, non si è mai fermata. Innovare dunque e fare squadra, "perché – la sintetizza così l'assessore all'agricoltura, Marco Remaschi – la Toscana è un brand straordinario dove al suo interno ogni territorio può trovare la sua dimensione".

"Occorre investire sulla promozione – dice -, occorre investire nei campi reimpiantando e sostituendo le viti più vecchie ed occorre investire in cantina". Va fatto per migliorarsi o anche per fronteggiare ad esempio i cambiamenti climatici, che  - raccontano gli addetti ai lavori – hanno portato ad un innalzamento del grado alcolico delle produzioni. "Ma  che occorranvestire i produttori toscani lo sanno bene  – conclude Remaschi - e da anni hanno puntato sulla qualità dei prodotti , che alla fine paga. Il vino è la locomotiva dell'agricoltura  e dell'agroalimentare toscano. Uniti si può vincere  e per le sfide più importanti che ci attendono in prospettiva ci sono ancora un po' di risorse del piano rurale regionale da impiegare".  Tutti assieme.

 

IL FOTOSERVIZIO
A questo indirizzo, https://goo.gl/photos/DBtnmTaTmr7VLMJS7,  il racconto della due giorni del Buy Wine e Anteprime di Toscana attraverso le immagini di Toscana Notizie (scatti di Simone Cresci)