Agricoltura, riconoscimento ufficiale per il Distretto Rurale della Toscana del Sud

FIRENZE - Riconosciuto dalla Regione Toscana, con decreto dirigenziale, il ‘Distretto Rurale della Toscana del Sud'. Il soggetto, che punta a valorizzare e sostenere le produzioni agricole locali, comprende le province di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo. In tutto sono 38 i soggetti sottoscrittori con capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Del Distretto fanno parte 14 comuni grossetani, 17 della provincia di Siena, 2 aretini, uno livornese, 3 unioni dei comuni dell'area grossetana e la Provincia di Grosseto. Il Distretto, nelle intenzioni dell'assessorato regionale all'agricoltura, rappresenta una sorta di progetto pilota da estendere successivamente ad altre aree della Toscana e si rivolge alle imprese che operano nei settori del comparto (cereali, vino, zootecnia, itticoltura, lattiero-caseario, florovivaismo) in modo da attrarre risorse ministeriali. A fine gennaio il progetto verrà presentato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il riconoscimento, come sottolineato dall'assessore regionale all'agricoltura, è l'esempio dell'importanza della condivisione di un lavoro comune che coinvolge istituzioni, organizzazioni professionali e imprese, tutti impegnati a valorizzare e supportare il settore agroalimentare e agroindustriale di un'area della Toscana a forte vocazione rurale. Iniziative analoghe dovranno successivamente estendersi anche ad altre aree per provare a sfruttare al massimo le potenzialità delle produzioni toscane, ben conosciute oltre i confini nazionali.

Alimentazione e salute: il ricettario “timbrato” Regione Toscana è in libreria

FIRENZE - E' uscito in libreria a dicembre il volume "Ricette e salute", edito da Giunti e "timbrato" Regione Toscana, che coniuga l'interesse mediatico sulle tradizioni alimentari toscane con un'attenzione crescente ai valori di salute dei comportamenti alimentari. Studi epidemiologici di tutto il mondo concordano infatti ormai sul fatto che le abitudini di vita condizionano durata e qualità della vita. E a tavola ci giochiamo gran parte delle chance di salute, se puntiamo su una combinazione vincente: più legumi, più verdura e frutta fresca, meno zuccheri e meno prodotti animali. Altri fattori, come l'inquinamento ambientale, il tipo di lavoro svolto, l'accesso a efficienti servizi sanitari – su cui ciascuno di noi può decidere in maniera minore – non pesano invece, secondo gli studi più recenti, più del 20 per cento sulla speranza di vita. 

L'idea di questo progetto editoriale, promosso e coordinato dall'Agenzia regionale di sanità - con la collaborazione dei settori Sanità, Agricoltura, Turismo e Commercio della Regione Toscana, del Consorzio degli istituti professionali associati toscani (CIPAT) e su mandato della Presidenza della Regione -  nasce dalla volontà dell'ARS di proporsi come ente pubblico garante di informazioni affidabili e accreditate sulle ricette toscane della tradizione e sulle loro proprietà salutistiche, elaborate con criteri trasparenti e condivisi, senza conflitti di interesse. Da anni, i toscani e gli italiani in genere occupano posizioni di vertice nella classifica mondiale per aspettativa di vita: nell'immaginario collettivo ciò deriva da un suggestivo mix di eccellenze mediterranee enogastronomiche, naturale bellezza e cultura diffusa, che non a caso fa dei nostri territori una meta ambita del "buon vivere".

E oggi sul web e nei media è di moda riportare le ricette originali dei territori e le loro proprietà salutistiche, ma è difficile capire di chi potersi fidare. In campo nutrizionale poi tutti dicono la loro ed è flebile la voce delle istituzioni pubbliche. Il volume "Ricette e salute" è il frutto  di una rigorosa selezione fra quanto è stato pubblicato finora sul tema, e un rinnovato grazie va agli autori ed editori che hanno dato il loro benestare a riprodurre, con le necessarie varianti,  le ricette che compongono l'opera.  L'aspetto più innovativo del progetto sta nel fatto che per la redazione del ricettario l'ARS ha mutuato il metodo con cui si lavora nelle commissioni scientifiche sanitarie: partendo dai dati pubblicati, cioè dalle ricette della regione, e poi una regia organizzata ha guidato nutrizionisti ed esperti toscani di enogastronomia a "dire la loro" per individuare le ricette della tradizione dei territori toscani, il loro valore nutrizionale e l'utilità per la prevenzione delle malattie, anche alla luce delle raccomandazioni della Piramide Alimentare Toscana® – PAT. Il tutto è arricchito con note di storia locale dell'alimentazione, con fotografie di piatti, prodotti e territori, oltre che con un ricco glossario che include i  prodotti agro-alimentari e le preparazioni di base, i prodotti toscani DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), che ne contraddistinguono la qualità, la provenienza e la tipicità.  

Agrobiodiversità, nasce una app dedicata alle razze e varietà toscane

FIRENZE -Una app per scoprire e valorizzare lo straordinario patrimonio di razze e varietà locali della Toscana. Si chiama "Agrodiversità toscana" il nuovo strumento utilissimo per conoscere tutte le  specie autoctone e per entrare in contatto con i coltivatori custodi delle razze e delle varietà.

La Toscana ha un'esperienza ultraventennale in questa materia. Grazie al sistema di salvaguardia della biodiversità agricola  sono state messe a repertorio 871  varietà di frutta, ortaggi, cereali, foraggi "autoctoni" e di razze animali della Toscana.Ora questo patrimonio potrà essere conosciuto e consultato grazie a un applicativo digitale.

La app, realizzata dall'ente Terre Regionali Toscane, con la collaborazione della software house fiorentina Lenis S.r.l., è stata presentata a Firenze in un'iniziativa organizzata a Villa Fabbricotti.

L'evento ha permesso di evidenziare gli obiettivi di questa app: realizzare una vetrina di consultazione e di promozione a favore della biodiversità toscana e contribuire così a valorizzare le attività agricole impegnate nella tutela e preservazione delle colture autoctone.
"Agrodiversità Toscana" è disponibile gratuitamente su Play Store e Apple Store.
 

N.B Dal 29 dicembre 2017 siamo entrati in regime di "par condicio", per le elezioni politiche che si svolgeranno il 4 marzo 2018. La legge (28/2000) prevede al riguardo che l'informazione e comunicazione della pubblica amministrazione venga svolta in forma impersonale.

 

“Alimentazione e salute”, esce un ricettario voluto dalla Regione, lunedì 15, ore 12, la presentazione

FIRENZE - E' uscito in libreria il volume "Ricette e salute", edito da Giunti e voluto dalla Regione Toscana. Il ricettario coniuga l'interesse sulle tradizioni alimentari toscane con un'attenzione crescente ai valori di salute dei comportamenti alimentari. Studi epidemiologici di tutto il mondo concordano infatti ormai sul fatto che le abitudini di vita condizionano durata e qualità della vita.

"Ricette e salute" sarà presentato lunedì prossimo, 15 gennaio, ore 12, a Firenze, presso Palazzo Strozzi Sacrati, presidenza della giunta regionale, Sala Cutuli.
Saranno presenti l'assessorato all'agricoltura della Regione Toscana e i rappresentanti di Ars, l'Agenzia regionale di Sanità, che ha promosso e coordinato il progetto.

 

 

 
 
N:B Dal 29 dicembre 2017 siamo entrati in regime di par condicio, per le elezioni politiche che si svolgeranno il 4 marzo 2018. La legge (28/2000) prevede al riguardo che l'informazione e comunicazione della pubblica amministrazione venga svolta in forma impersonale.
 

Agricoltura, progetti integrati territoriali domande prorogate

Soggetti pubblici e privati che si consorziano per affrontare e prevenire, nel settore agricolo, problemi legati a calamità naturali e danni ambientali hanno ancora tempo per presentare domanda di finanziamento. Le domande di aiuto (sul sistema info Artea) da parte dei singoli beneficiari dei progetti(Pit) ammessi a finanziamento con la procedura del bando multifiliera Progetti integrati territoriali (PIT)possono essere presentate entro il 30 marzo 2018 (ore 13).