Incendi, scatta il divieto assoluto di accensione fuochi. Segnalazioni al Numero verde 800.425.425

FIRENZE - Dal 1° luglio al 31 agosto scatta in tutta la Toscana il divieto assoluto di
abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali. È vietata inoltre qualsiasi accensione di
fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e
all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del
regolamento forestale. La mancata osservanza del divieto comporterà l'applicazione delle sanzioni
previste dalle disposizioni in materia.

Chiunque avvistasse o si trovasse nei pressi di focolai di incendio è pregato di segnalarli al Numero
verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi.
Da ricordare che, con l'entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale adeguato
alla normativa nazionale,  sono state eliminate le deroghe che prevedevano la possibilità di
accendere fuochi in determinate fasce orarie o a certe distanze dal bosco mentre sussiste quella che
prevede l'autorizzazione per attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici,
tramite autorizzazioni degli enti competenti che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni
da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.

In base all'indice di pericolosità registrato a fine agosto la Regione potrà inoltre prolungare il
periodo di divieto assoluto, anche per singolo territorio comunale.

Per maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it/enti-e-associazioni/agricoltura-eforeste/servizio-antincendio.

Le eccellenze agroalimentari toscane alla conquista di New York: parte il Summer Fancy Food

FIRENZE - I prodotti d'eccellenza dell'agroalimentare toscano vanno alla conquista del mercato USA: da domani, 30 Giugno al 2 luglio, infatti una collettiva di aziende della nostra regione parteciperà al Summer Fancy Food.

La fiera internazionale Summer Fancy Food è il più grande evento dedicato alle eccellenze gastronomiche del Nord America. Nell'edizione 2017 I prodotti presentati sono stati più di 180.000, 25.000 i  buyer presenti, e circa 2.500  gli espositori da tutto il mondo.

L'Italia, anche questo anno,  si presenta con l'area espositiva più estesa (oltre 2.400 metri quadrati), che raccoglie più di 300 aziende. L'area toscana sarà all'interno dell'Italian Pavilion  e si presenterà con una rosa di prodotti di eccellenza, come Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP ed altre tipologie di formaggio, olio extravergine di oliva, farro, pasta, biscotti, salumi, funghi e tartufi, cereali.
L'appuntamento annuale del Summer Fancy Food di New York e la presenza di un'area italiana così vasta è l'innegabile conferma che l'agroalimentare Made in Italy ha una marcia in più per l'export negli Usa, soprattutto nei grandi Stati della costa orientale e in California, considerando che solo i primi tre Stati, New Jersey, California e New York, assorbono il 60% dell'export tricolore.

Donare le eccedenze alimentari e ridurre i rifiuti, stamani la firma di un protocollo

FIRENZE - Un protocollo d'intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. Verrà firmato in Regione, nel corso dell'evento che si terrà oggi, venerdì 22 giugno, dalle 9.30 alle 13, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, dal titolo "Se lo spreco zero è un'utopia ridurre le eccedenze e aumentare le donazioni è un obiettivo possibile".

Per le 10.50 è prevista la firma del protocollo, subito dopo i firmatari illustreranno ai giornalisti i contenuti dell'accordo.

A siglare il protocollo saranno, per la Regione, gli assessori alle attività produttive, credito, turismo e commercio Stefano Ciuoffo, e al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi;  Sandro Fallani in rappresentanza di Anci Toscana; e i rappresentanti di Federalimentare, Massimiliano Boccardelli; Federdistribuzione, Claudio Gradara; Fondazione Banco Alimentare onlus, Leonardo Carrai; Unione Nazionale Consumatori, Concettina Graziadio, riunite nel Consorzio LIFE-Food.Waste.StandUp.

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni farà un saluto ai partecipanti alle 10.

Qui sotto il Prgoramma della mattinata

Donare le eccedenze alimentari e ridurre i rifiuti, domani la firma di un protocollo

FIRENZE - Un protocollo d'intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. Verrà firmato in Regione, nel corso dell'evento che si terrà domani, venerdì 22 giugno, dalle 9.30 alle 13, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, dal titolo "Se lo spreco zero è un'utopia ridurre le eccedenze e aumentare le donazioni è un obiettivo possibile".

Per le 10.50 è prevista la firma del protocollo, subito dopo i firmatari illustreranno ai giornalisti i contenuti dell'accordo.

A siglare il protocollo saranno, per la Regione, gli assessori alle attività produttive, credito, turismo e commercio Stefano Ciuoffo, e al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi;  Sandro Fallani in rappresentanza di Anci Toscana; e i rappresentanti di Federalimentare, Massimiliano Boccardelli; Federdistribuzione, Claudio Gradara; Fondazione Banco Alimentare onlus, Leonardo Carrai; Unione Nazionale Consumatori, Concettina Graziadio, riunite nel Consorzio LIFE-Food.Waste.StandUp.

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni farà un saluto ai partecipanti alle 10.

Qui sotto il Prgoramma della mattinata

Pac, riunione oggi del Comitato di sorveglianza. Rossi: “Nei prossimi mesi pubblicheremo gli ultimi bandi”

FIRENZE - Sono 41 i bandi finora pubblicati in Toscana, per 661 milioni di euro già impegnati: il 70 per cento di tutte le risorse del programma rurale di sviluppo a disposizione fino al 2020, ovvero 950 milioni. Stamani si è riunito a Firenze il Comitato di sorveglianza del programma per l'approvazione del Rapporto annuale di attuazione 2017 e l'esame di alcune modifiche da apportare, presenti i tecnici della Commissione europea. Si tratta di un buon risultato, tenuto conto della complessità di una programmazione che opera su più misure e in modo integrato lungo nella filiera agricola, una caratteristica a cui la Toscana non vuol rinunciare.

E nell'occasione il presidente della Toscana Enrico Rossi, presente ai lavori per tutta la mattina assieme l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi, traccia la tabella di marcia per i prossimi mesi. "Dobbiamo impegnarci - dice - per pubblicare quasi tutti i bandi che mancano entro la fine del 2018 e gli ultimi nei primi sei mesi del 2019". Soppesa l'importanza del settore per l'economia toscana. "L'agricoltura nel 2016 ha ripreso a crescere – aggiunge – e si tratta di un'area fondamentale per lo sviluppo per la regione". Indica anche le priorità. "Continueremo a puntare sull'innovazione e i progetti integrati di filiera, sul ricambio generazionale del pacchetto Giovanisì ma anche a monitorare i cambiamenti climatici e contrastarli per quanto possiamo". Poi lo sguardo si allunga a dopo il 2020 e si fa più preoccupato.

Il tema è quello del paventato taglio delle risorse a disposizione del fondo sociale e delle politiche agricole, con possibili sforbiciate dal 5 al 15 per cento e forse anche più, ma anche della rinazionalizzazione della Pac, con le Regioni relegate ad un ruolo marginale. "C'è comunque ancora tempo perché si recuperi", confida Rossi. "Le nuove politiche europee potrebbero infatti essere finanziate senza tagliare i fondi per la coesione e senza pesare sulle tasche dei cittadini". Il presidente della Toscana pensa alle proposte fatte in questi mesi e anche da lui sostenute: la tassa sulla plastica non riciclabile ad esempio e sulle emissioni di Co2, accolta, ma anche quella sulle grandi piattaforme digitali o sulla transazioni e speculazioni finanziare.

Quanto alla rinazionalizzazione delle politiche agricole, per Rossi sarebbe un errore. Nella proposta di regolamento illustrata a Bruxelles si prevede per il futuro che ogni Stato membro dovrà individuare la propria autorità di gestione per il piano strategico nazionale, che riguarderà sia il primo che il secondo pilastro. Ogni piano nazionale dovrà indicare come raggiungere i nove obiettivi comuni della Pac e in nome delle semplificazione sarà ridotta l'autonomia delle Regioni, "titolari per Costituzione e per legge – annota il presidente toscano - delle funzioni in materia di agricoltura, ma di fatto in questo modo chiamate a svolgere unicamente il ruolo marginale di organismo intermedio".

Tra i numeri al centro della riunione del comitato di sorveglianza di stamani ci sono stati anche quelli relativi ai pagamenti. L'80 per cento delle risorse a disposizione in Toscana è destinata a bandi multi misura: una scelta strategica per una regione, tra le poche in Italia, che favorisce percorsi di aggregazione e integrazione tra più attori della filiera agro alimentare e tra più tipologie di investimenti nell'ambito della stessa azienda agricola. Questo rende le procedure più complesse. Nonostante questo 23 mila domande, per 589 milioni, sono già risultate finanziabili e già sono stati fatti pagamenti, al 31 maggio scorso, per 182 milioni: una soglia che già oggi consente alla Toscana di superare il rischio del disimpegno automatico delle risorse, oltre a guadagnarsi la riserva di performance pari a 57 milioni già conteggiata nei 950 milioni a disposizione ma che sarebbe venuta meno nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.