Coop La Boscaglia, incontro per fare il punto con istituzioni e sindacati

FIRENZE - I problemi della Cooperativa La Boscaglia con sede a Santa Fiora, che si occupa di lavori forestali e occupa circa 120 dipendenti in particolare nella Val di Merse e sull'Amiata, sono stati affrontati oggi in un incontro convocato dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno partecipato il sindaco di Radicondoli Emiliano Bravi, il presidente di Legacoop settore agroalimentare Sara Guidelli, il presidente del Cda dell'azienda, le organizzazioni sindacali oltre ad un rappresentante della direzione agricoltura e foreste della Regione.

Il presidente della Cooperatva ha illustrato le iniziative in corso per far fronte alle difficoltà che sta vivendo l'azienda, in un quadro che potrebbe migliorare a breve a fronte della partenza dei bandi sulla forestazione.

Le istituzioni hanno preso atto del prossimo avvio di un tavolo, in sede sindacale, che affronterà la discussione sul piano di rilancio dell'azienda. La Regione ha inoltre informato delle prossime uscite dei
nuovi bandi per l'attività di forestazione, manifestando la sua disponibilità ad un'azione di supporto alla cooperativa nella realizzazione del nuovo piano industriale di rilancio. Simoncini ha poi ricordato che la Regione continuerà a monitorare lo stato di avanzamento del confronto sindacale.

Salone del gusto, Remaschi: “La Toscana rafforza il suo patto con i cittadini per trasparenza e biodiversità”

FIRENZE - "Dal Salone del gusto arriva una spinta ulteriore al nostro settore agroalimentare affinchè continui il cammino virtuoso intrapreso nel segno della qualità, della biodiversità, della tracciabilità dei prodotti". Lo ha detto l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi  a Torino durante la giornata che ha dedicato al "Salone del gusto" di  Slow food, e che è culminata nella partecipazione al convegno "La Toscana: eccellenze, innovazione, qualità".  
 
"Una  folla ininterrotta di persone visita  i nostri stand, incontra i produttori, partecipa ai convegni – ha proseguito Remaschi - Si percepisce che c'è una gran voglia di Toscana e che c'è come l'attribuzione di una centralità alla nostra regione su queste tematiche. E' un ruolo che ci onora e che ci impegna sempre di più, anche in virtù di quel patto non scritto, ma pienamente vigente, con i cittadini-consumatori: un patto di trasparenza, di qualità, di biodiversità, di rispetto delle tradizioni e delle culture".
 
Il valore della biodiversità toscana è emerso anche nei numeri citati dall'assessore durante il convegno: 31 sono i prodotti Dop o Igp, 58 i vini a denominazione, oltre 20 i presidi slow food e oltre 500 i prodotti tradizionali censiti: numeri che evidenziano non solo come la Toscana rappresenti una delle regioni  più certificate e con la massima varietà agrolimentare.
 
In relazione alla parola legalità, al centro del convegno pomeridiano,  al Castello del Valentino, cui ha partecipato, trsa gli altri, anche  Luca Sani, presidente Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, l'assessore ha tracciato un profilo delle azioni normative  adottate dalla regione per la legalità, azioni volte a consentire, tra l'altro,  la completa tracciabilità di un prodotto lungo tutta la sua filiera. "La portata dei fenomeni di frode e di contraffazione in questo settore a livello nazionale e mondiale – ha detto - è tale che non ci permette di considerarci immuni. Siamo però convinti che  il notevole lavoro svolto a difesa della qualità dei prodotti e dei processi è un significativo elemento di garanzia per i consumatori e uno strumento di competitività per i nostri produttori. Per questo vogliamo intensificare ancora tutte quelle azioni (come controlli sulla  tracciabilità dei prodotti , etichette di origine per i cibi) capaci di  garantire sicurezza e informazione".
 
E sempre sul questo tema l'assessore ha anche ricordato come esempio di buona pratica in via di realizzazione, l'azione che si realizzerà per l'azienda di Suvignano. "Grazie a un protocollo sottoscritto con il ministero, il bene toscano più importante sottratto alla mafia , circa 700 ha, potrà permettere  l'adozione di un progetto pilota , un modello innovativo di impresa per la gestione dei beni confiscati, che potrà spaziare dall'agricoltura al turismo sociale e sostenibile fino alla valorizzazione delle produzioni tradizionali. Quindi questo bene sottratto all'illegalità, potrà divenire strumento di promozione concreta del nostro modello di agricoltura".  
 
L'assessore Remaschi ha concluso la sua giornata con un ringraziamento a Slow food per una iniziativa che, uscendo dagli spazi Lingotto per aprirsi alla città, ha evidenziato ancora di più "lo stretto legame con la gente e la sua capacità di essere momento di confronto, di scambio, di conoscenza sulle tematiche del cibo, tematiche che interessano e  appassionano un numero crescente di persone". 
 
 
 
 
 
 

La Toscana al Salone del Gusto, una App per tornare alle origini dei prodotti

FIRENZE – Ha aperto i battenti oggi l'edizione 2016 del Salone del Gusto di Torino, la grande kermesse dedicata al cibo organizzata da Slow Food.

Circa cinquanta gli espositori in rappresentanza dalla Toscana. Fra di loro, come sempre, significativa la presenza del settore agroalimentare e delle sue produzioni tipiche e tradizionali.

Tra le novità "toscane" quest'anno arriva una App. Scaricando l'applicazione sul proprio telefono o tablet sarà possibile completare il percorso delle degustazioni ascoltando, una ad una, le storie dei nostri prodotti presenti al Salone.

Scarica la App dal tuo store izi.TRAVEL (disponibile per iOS, Android e Windows Phone) e cerca Sapori di Toscana.

Salone del Gusto di Torino: la Regione presente con un convegno, degustazioni e una app

FIRENZE - La Toscana partecipa al Salone del Gusto 2016, la grande kermesse dedicata al cibo organizzata da Slow Food che si tiene ogni due anni a Torino, e che aprirà i battenti giovedì 22 per chiudersi lunedì 26 settembre.

Circa cinquanta gli espositori in rappresentanza dalla nostra regione. Fra di loro, come sempre, significativa la presenza del settore agroalimentare e delle sue produzioni tipiche e tradizionali: da quella di biscotti, ai formaggi, agli insaccati, prosciutti, pasta, pasticceria, ma anche legumi, olio extravergine di oliva, prodotti di macelleria, prodotti della pesca, tipicità legate a tutti i territori e alle culture che esprimono.

Le iniziative della Regione Toscana per presentare prodotti peculiari della Toscana e soprattutto l'attenta e articolata politica legata all'agroalimentare saranno un convegno, un percorso di degustazioni organizzato in collaborazione con Slow Food e una app.

"A un anno da Expo, la Toscana torna ad essere presente a questa importantissima iniziativa forte anche della grande collaborazione con Slow Food, che sappiamo avere una grande capacità di penetrazione", ha commentato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi. "Queste sono realtà dove la Toscana deve essere sempre presente con le sue buone pratiche, tra cui voglio sottolineare la legalità e la tracciabilità dei suoi prodotti, a tutela di tutti quegli imprenditori, e sono tantissimi, che fanno la differenza proprio con la qualità e la sicurezza alimentare".

 

"La Toscana – ha proseguito Remaschi – è presente a Torino con il coinvolgimento del territorio, dei suoi produttori, per evidenziare tutto ciò che stiamo mettendo in campo per valorizzare le eccellenze in modo che rappresentino le identità territoriali e i processi legati alla biodiversità, in una crescita complessiva del nostro sistema. Da un po' di tempo percepiamo che a livello mondiale c'è più voglia di Toscana, cioè più voglia dei nostri prodotti di qualità. Dobbiamo prestarci attenzione e collaborare per fare in modo che il nostro agroalimentare e le nostre imprese riescano a crescere, affermarsi e essere sempre più competitive. Questa è la sfida che stiamo vivendo e questo è il significato della nostra presenza al Salone del Gusto di Torino".

 

Il convegno

Venerdì 23 settembre la Sala Gange, nel Castello del Valentino, dalle 14 alle 16, ospita il convegno "La Toscana: eccellenze, innovazione e legalità". All'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi sono affidate le conclusioni di una riflessione alla quale partecipano il presidente di Slow Food Toscana Raffella Grana, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale, Luca Sani, presidente Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, Claudia Merlino, responsabile Settore Lavoro CIA e Raffaella Conci, presidente della Cooperativa Terre Joniche.

Si parlerà di qualità, identità territoriale, innovazione, sostenibilità ambientale e legalità, le parole che da tempo caratterizzano l'azione della Regione Toscana anche sul fronte  agricolo e del mondo rurale, in stretta connessione con  altri settori produttivi (turismo, artigianato, ambiente, storia, cultura). Al centro ci saranno le azioni concrete per valorizzare e promuovere le eccellenze toscane, a partire dai prodtotti Dop e Igp, i prodotti tradizionali e quelli bioligici, fino alla tutela della biodiversità e della  sicurezza alimentare a garanzia dei consumatori. Un meccanismo virtuoso, trasparente, per delineare un "sistema toscano" che attraverso un movimento circolare tra centro e periferia, valorizzando le specificità locali, favorisca  nuovi spazi di mercato e capacità di fare impresa, garantendo anche un sistema di legalità diffuso che diventi patrimonio comune non solo degli imprenditori e delle istituzioni, ma dell'intera comunità.  

La app
Conoscere e perdersi lungo le nuove vie del gusto toscano, mete enogastronomiche ma anche luoghi dove si intrecciano qualità, cultura, economia e tradizione, incontri felici tra produzioni tipiche e contesti territoriali. La nuova app creata appositamente da Vetrina Toscana per la Regione in occasione del Salone del Gusto di Torino 2016 è tutto questo. Sul proprio smartphone a passeggio nel Salone sarà possibile trovare tutta la Toscana delle produzioni agroalimentari di qualità, incontrare i produttori, degustare e immergersi nella tradizione. Sarà possibile ascoltare le storie dei prodotti Dop, Igp e dei Presidi Slow Food. Oppure fare esperienza di quel turismo che è anche filiera corta dell'enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori unici in questa terra di montagne, colline, boschi, mare, isole, parchi,  ma anche cantine, frantoi, aziende agricole da conoscere e apprezzare (le Storie di Toscana su Toscana Ovunque Bella https://www.toscanaovunquebella.it/it).

Le degustazioni
Un programma di tre degustazioni dei Sapori di Toscana organizzata con Sloow Food,  per immergersi in un museo virtuale, dove i prodotti Dop, Igp e i Presidi Slow Food sono rappresentati come se fossero delle opere d'arte. Grazie ai tre appuntamenti, caratterizzati in base a specifiche tipicità, luoghi, tradizioni e progetti, si delinea un percorso ideale lungo le vie del gusto toscano, ricco di riferimenti ambientali, storici e culturali.
Ecco il programma:

Giovedì  22 settembre stand Slow Food Toscana - Piazza Castello, ore 15:00
Le vie della transumanza - dalla montagna al mare

crostino con la  bottarga di Orbetello, filetti di ombrina, orata, cefalo, anguilla, prosciutto del Casentino, salumi di cinghiale di Maremma, mortadella di Prato, pecorino Dop toscano e della montagna pistoiese, crostino di tartufi, neccio della Garfagnana, cantuccini toscani, panforte e ricciarelli di Siena

Venerdi 23 settembre Castello del Valentino, sala Gange, ore 14:00
La Toscana: eccellenze, innovazione legalità. Seguirà, alle 15:30, una degustazione guidata

insalata di farro della Gafagnana, il pecorino a latte crudo della montagna pistoiese, prosciutto bazzone, il lardo di Colonnata, il neccio e i dolci di farro della Garfagnana, cioccolato e cacao di Arezzo, pane di patate e biroldo, marocca di Casola, pane Dop toscano

Venerdì 23 settembre stand Slow Food Toscana - Piazza Castello, ore 17:00
Innovazione e tradizione in toscana
crostino con la  bottarga di Orbetello, filetti di ombrina, orata, cefalo, anguilla, pecorino Dop a basso tasso di colestorolo, i prodotti della terra del Valdarno, i prodotti della comunità del cibo energie rinnovabili, sott'oli, formaggi e salumi, la cinta senese, il lardo di colonnata, i prodotti di agricoltura sociale, castagna Igp Amiata, cantuccini toscani, fico secco di Carmignano, miele Dop della Lunigiana, panforte e ricciarelli di Siena, cioccolato e cacao di Arezzo.

Sempre in tavola ci saranno: olio Igp toscano, biscotto salato di Roccalbegna, pane toscano Dop, vini dei vitigni autoctoni della Toscana (Sangiovese, Vermentino, Ansonica, Ciliegiolo,Trebbiano), vini della viticoltura eroica  e delle piccole isole. 

I vini saranno offerti dai consorzi Doc e Docg della Toscana.

Tutte le degustazioni saranno guidate da Rolando Bellandi, produttore Slow Food Garagnana e Valle del Serchio e Massimo Bernacchini vicepresidente Slow food Toscana. 

 

Salone del Gusto di Torino: la Regione presente con un convegno, degustazioni e una app

FIRENZE - La Toscana partecipa al Salone del Gusto 2016, la grande kermesse dedicata al cibo organizzata da Slow Food che si tiene ogni due anni a Torino, e che aprirà i battenti giovedì 22 per chiudersi lunedì 26 settembre.

Circa cinquanta gli espositori in rappresentanza dalla nostra regione. Fra di loro, come sempre, significativa la presenza del settore agroalimentare e delle sue produzioni tipiche e tradizionali: da quella di biscotti, ai formaggi, agli insaccati, prosciutti, pasta, pasticceria, ma anche legumi, olio extravergine di oliva, prodotti di macelleria, prodotti della pesca, tipicità legate a tutti i territori e alle culture che esprimono.

Le iniziative della Regione Toscana per presentare prodotti peculiari della Toscana e soprattutto l'attenta e articolata politica legata all'agroalimentare saranno un convegno, un percorso di degustazioni organizzato in collaborazione con Slow Food e una app.

"A un anno da Expo, la Toscana torna ad essere presente a questa importantissima iniziativa forte anche della grande collaborazione con Slow Food, che sappiamo avere una grande capacità di penetrazione", ha commentato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi. "Queste sono realtà dove la Toscana deve essere sempre presente con le sue buone pratiche, tra cui voglio sottolineare la legalità e la tracciabilità dei suoi prodotti, a tutela di tutti quegli imprenditori, e sono tantissimi, che fanno la differenza proprio con la qualità e la sicurezza alimentare".

 

"La Toscana – ha proseguito Remaschi – è presente a Torino con il coinvolgimento del territorio, dei suoi produttori, per evidenziare tutto ciò che stiamo mettendo in campo per valorizzare le eccellenze in modo che rappresentino le identità territoriali e i processi legati alla biodiversità, in una crescita complessiva del nostro sistema. Da un po' di tempo percepiamo che a livello mondiale c'è più voglia di Toscana, cioè più voglia dei nostri prodotti di qualità. Dobbiamo prestarci attenzione e collaborare per fare in modo che il nostro agroalimentare e le nostre imprese riescano a crescere, affermarsi e essere sempre più competitive. Questa è la sfida che stiamo vivendo e questo è il significato della nostra presenza al Salone del Gusto di Torino".

 

Il convegno

Venerdì 23 settembre la Sala Gange, nel Castello del Valentino, dalle 14 alle 16, ospita il convegno "La Toscana: eccellenze, innovazione e legalità". All'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi sono affidate le conclusioni di una riflessione alla quale partecipano il presidente di Slow Food Toscana Raffella Grana, il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale, Luca Sani, presidente Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, Claudia Merlino, responsabile Settore Lavoro CIA e Raffaella Conci, presidente della Cooperativa Terre Joniche.

Si parlerà di qualità, identità territoriale, innovazione, sostenibilità ambientale e legalità, le parole che da tempo caratterizzano l'azione della Regione Toscana anche sul fronte  agricolo e del mondo rurale, in stretta connessione con  altri settori produttivi (turismo, artigianato, ambiente, storia, cultura). Al centro ci saranno le azioni concrete per valorizzare e promuovere le eccellenze toscane, a partire dai prodtotti Dop e Igp, i prodotti tradizionali e quelli bioligici, fino alla tutela della biodiversità e della  sicurezza alimentare a garanzia dei consumatori. Un meccanismo virtuoso, trasparente, per delineare un "sistema toscano" che attraverso un movimento circolare tra centro e periferia, valorizzando le specificità locali, favorisca  nuovi spazi di mercato e capacità di fare impresa, garantendo anche un sistema di legalità diffuso che diventi patrimonio comune non solo degli imprenditori e delle istituzioni, ma dell'intera comunità.  

La app
Conoscere e perdersi lungo le nuove vie del gusto toscano, mete enogastronomiche ma anche luoghi dove si intrecciano qualità, cultura, economia e tradizione, incontri felici tra produzioni tipiche e contesti territoriali. La nuova app creata appositamente da Vetrina Toscana per la Regione in occasione del Salone del Gusto di Torino 2016 è tutto questo. Sul proprio smartphone a passeggio nel Salone sarà possibile trovare tutta la Toscana delle produzioni agroalimentari di qualità, incontrare i produttori, degustare e immergersi nella tradizione. Sarà possibile ascoltare le storie dei prodotti Dop, Igp e dei Presidi Slow Food. Oppure fare esperienza di quel turismo che è anche filiera corta dell'enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori unici in questa terra di montagne, colline, boschi, mare, isole, parchi,  ma anche cantine, frantoi, aziende agricole da conoscere e apprezzare (le Storie di Toscana su Toscana Ovunque Bella https://www.toscanaovunquebella.it/it).

Le degustazioni
Un programma di tre degustazioni dei Sapori di Toscana organizzata con Sloow Food,  per immergersi in un museo virtuale, dove i prodotti Dop, Igp e i Presidi Slow Food sono rappresentati come se fossero delle opere d'arte. Grazie ai tre appuntamenti, caratterizzati in base a specifiche tipicità, luoghi, tradizioni e progetti, si delinea un percorso ideale lungo le vie del gusto toscano, ricco di riferimenti ambientali, storici e culturali.
Ecco il programma:

Giovedì  22 settembre stand Slow Food Toscana - Piazza Castello, ore 15:00
Le vie della transumanza - dalla montagna al mare

crostino con la  bottarga di Orbetello, filetti di ombrina, orata, cefalo, anguilla, prosciutto del Casentino, salumi di cinghiale di Maremma, mortadella di Prato, pecorino Dop toscano e della montagna pistoiese, crostino di tartufi, neccio della Garfagnana, cantuccini toscani, panforte e ricciarelli di Siena

Venerdi 23 settembre Castello del Valentino, sala Gange, ore 14:00
La Toscana: eccellenze, innovazione legalità. Seguirà, alle 15:30, una degustazione guidata

insalata di farro della Gafagnana, il pecorino a latte crudo della montagna pistoiese, prosciutto bazzone, il lardo di Colonnata, il neccio e i dolci di farro della Garfagnana, cioccolato e cacao di Arezzo, pane di patate e biroldo, marocca di Casola, pane Dop toscano

Venerdì 23 settembre stand Slow Food Toscana - Piazza Castello, ore 17:00
Innovazione e tradizione in toscana
crostino con la  bottarga di Orbetello, filetti di ombrina, orata, cefalo, anguilla, pecorino Dop a basso tasso di colestorolo, i prodotti della terra del Valdarno, i prodotti della comunità del cibo energie rinnovabili, sott'oli, formaggi e salumi, la cinta senese, il lardo di colonnata, i prodotti di agricoltura sociale, castagna Igp Amiata, cantuccini toscani, fico secco di Carmignano, miele Dop della Lunigiana, panforte e ricciarelli di Siena, cioccolato e cacao di Arezzo.

Sempre in tavola ci saranno: olio Igp toscano, biscotto salato di Roccalbegna, pane toscano Dop, vini dei vitigni autoctoni della Toscana (Sangiovese, Vermentino, Ansonica, Ciliegiolo,Trebbiano), vini della viticoltura eroica  e delle piccole isole. 

I vini saranno offerti dai consorzi Doc e Docg della Toscana.

Tutte le degustazioni saranno guidate da Rolando Bellandi, produttore Slow Food Garagnana e Valle del Serchio e Massimo Bernacchini vicepresidente Slow food Toscana.