Summer Fancy food, eccellenze agroalimentari toscane alla conquista di New York

I prodotti d'eccellenza dell'agroalimentare toscano si preparano a conquistare la Grande Mela. Dal 25 al 27 giugno una collettiva di aziende della nostra regione si proporrà al pubblico del Summer Fancy Food, presso il Javits Center di New York .

La fiera internazionale Summer Fancy Food è il più grande evento dedicato alle eccellenze gastronomiche del Nord America: alla kermesse di New York arrivano ogni anno più di 180.000 prodotti, 25.000 buyer e 2.500 espositori da tutto il mondo.

L'Italia, ancora una volta,  si presenta con l'area espositiva più estesa (oltre 2.400 metri quadrati), che raccoglie più di 300 aziende.
L'area toscana sarà all'interno dell'Italian Pavilion  e si presenterà con una rosa di prodotti di eccellenza, come Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP ed altre tipologie di formaggio, olio extravergine di oliva, salse, aceto, pasta, salumi, farro, funghi e tartufi, verdure sottolio.

"E' un appuntamento davvero importante, nel cuore di un mercato che ha potenzialità straordinarie per i nostri prodotti - ha evidenziato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi -  Nei tre giorni del Summer Fancy food i nostri operatori potranno consolidare la loro presenza e aprire nuovi spazi, ma soprattutto sarà possibile presentare un volto unitario del marchio Toscana. E' per questo che la Regione Toscana ha voluto partecipare a questa fiera: la promozione è infatti un traino decisivo per la crescita del nostro comparto agroalimentare".

 

Emergenza siccità, al via il piano straordinario di interventi

L'Arno in secca
L'Arno in secca

FIRENZE – Da ottobre a oggi in Toscana sono piovuti almeno 200 millimetri di acqua in meno della media. Un terzo dell'acqua che piove di solito in un anno manca all'appello, in alcune zone, specie nella Toscana sud  la percentuale sale anche al 50%. E' questo lo scenario su cui si è sviluppata oggi la riunione presieduta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per individuare le azioni in grado di fronteggiare questa emergenza. 

Nel corso dell'incontro, cui hanno partecipato, oltre agli assessori regionali Federica Fratoni e Stefano Ciuoffo, Autorità idrica, Lamma e rappresentanti delle associazioni agricole, si sono poste le basi per la predisposizione di un piano straordinario di interventi indirizzato soprattutto alle zone più colpite dalla crisi idrica. Il piano prevede  alcuni interventi in risposta all'emergenza (25 pozzi, per cui l'iter è già partito e che dovrebbero entrare in funzione nel giro di qualche settimana e un'opera irrigua per rispondere a un'esigenza immediata per l'agricoltura in Val di Cornia) e opere da realizzare nel medio e lungo periodo per garantire la risorsa idrica nelle zone con maggiori difficoltà.

Il presidente ha inoltre annunciato  l'invio  al Governo della richiesta di stato d'emergenza nazionale: l'accoglimento di questa richiesta permetterebbe  di avere risorse  per attuare i primi interventi emergenziali  e anche di  ottenere le derohe necessarie per velocizzare la loro realizzazione. 

"Queste situazioni di emergenza idrica – ha detto il presidente - stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico e dobbiamo fronteggiarle con azioni che ci garantiscano anche nel futuro. L'ultimo piano da 120 milioni di euro varato nel 2012  a seguito di un'altra crisi idrica  (piano di cui l'80% delle opere sono state realizzate e il 15 sono in fase di completamento) ha permesso di attenuare i disagi di questa fase di emergenza. Così dobbiamo attrezzarci da subito per il futuro, inserendo nel piano 2017 un pacchetto di interventi per le zone dove i disagi sono oggi maggiori. La mia idea è quella di integrare la costruzione di alcune grandi opere, con un'azione capillare da attivarsi su tutto il territorio, verificando le condizioni per il recupero e l'utilizzo delle migliaia di piccoli invasi pubblici e privati che già esistono".

L'emergenza al momento interessa in maniera più pesante l'agricoltura, soprattutto quella delle zone sud della Toscana, costa e Maremma. I rappresentanti delle categorie agricole hanno evidenziato cali di produzione consistenti (fra il 30 e il 40%) in quasi tutte le colture  dai cereali agli ortaggi, con situazioni ancora più gravi per girasoli e foraggi. Problemi anche per le piante di olivo. E se non piove le percentuali sono destinate a salire.

Per quanto riguarda invece il settore idropotabile le criticità maggiori vanno registrare all'isola d'Elba, nella Val di Cornia, nella Val di Cecina, e sull'area delle Apuane.

Invece la crisi idrica non ha prodotto grandi effetti nei grandi agglomerati urbani protetti dalla presenza degli invasi di Bilancino e Montedoglio che sono a livelli al momento rassicuranti e migliori di quelli registrati durante l'altra grande siccità del 2012.

In particolare, la diga di Bilancino è a quota 60 milioni di metri cubi su un massimo di 69 milioni di metri cubi disponibili e questo permette per l'area a valle dell'invaso di avere un minimo deflusso vitale dell'Arno in linea con gli ordinari periodi estivi.

Anche le dighe di Levane e La Penna e le dighe sul Serchio sono tutte a livelli adeguati. La diga di Montedoglio si trova a quota 70 milioni di metri cubi su un massimo di 80 milioni.

Gli interventi di Autorità idrica e Lamma
Naturalmente per alleviare la situazione di crisi servirebbe un cambiamento delle condizioni climatiche. Ma La situazione non muterà di molto nei prossimi giorni, come ha spiegato Bernardo Gozzini del Lamma intervenendo all'incontro. Una perturbazione che dovrebbe apportare pioggia dovrebbe invece arrivare tra poco meno di una settimana, intorno a giovedì prossimo. Troppo poco, almeno per ora, per attenuare i disagi.

Ecco ancora di più l'urgenza di interventi nelle zone più colpite. "Il settore idropotabile - ha dichiarato Alessandro Mazzei, direttore dell'Autorità Idrica Toscana - è impegnato al massimo per evitare la crisi idrica. Grazie ad alcuni importanti interventi del settore, effettuati nel 2012, abbiamo già dato soluzione a molte aree della regione, dove oggi la situazione è sotto controllo. Adesso, insieme agli interventi emergenziali che abbiamo già messo in opera per i prossimi due mesi estivi, servirà dare il via ad alcuni investimenti strutturali a medio termine che diano una maggiore sicurezza futura per la captazione di acqua sia all'Isola d'Elba sia nella zona sud del fiume Merse".

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Incendio a Montemassi, Roccastrada (GR). Sul posto elicottero Regione

FIRENZE - Ordine di decollo alle 12.04 per l'elicottero della Regione Toscana verso Località Montemassi, Roccastrada (GR) dove è in corso un incendio boschivo. Sul posto il direttore delle operazioni di spegnimento dell'Unione dei Comuni montani Colline Metallifere con squadre del Coordinamento volontariato toscano (CVT) e della stessa Unione.

Isola di Capraia, Regione al lavoro per la valorizzazione.Verso un protocollo d’intesa

FIRENZE - Un progetto pilota per la riqualificazione e la valorizzazione ambientale, turistica, infrastrutturale e produttiva dell'Isola di Capraia. La Regione è al lavoro insieme ad Arpat, Irpet, Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, Cnr e al Comune di Capraia per mettere a punto una strategia per il rilancio dell'isola, che dovrà sfociare, nei prossimi mesi, in un protocollo d'intesa.

Ieri ed oggi una delegazione di cui facevano parte il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, dirigenti e tecnici dei settori interessati (ambiente, attività produttive, lavoro, infrastrutture, cultura), di Arpat, Irpet, Toscana Promozione Turistica e Cnr ha partecipato sull'isola ad una serie di incontri istituzionali e di lavoro. I temi affrontati sono stati quelli legati ad agricoltura, pesca, turismo, patrimonio culturale, usi civici, difesa del suolo, tutele a terra e mare.

La delegazione ha fatto visita, il 21 giugno alla ex colonia penale, ed alle attività agricole che si sono insediate in questa parte dell'isola insieme al sindaco di Capraia Gaetano Guarente e all'assessore Marida Bessi.   Oltre ai tre direttore regionali Caporale, Ferrari e Scalacci erano presenti rappresentanti dell'Irpet e del CNR, tra cui Antonio Raschi direttore dell'Istituto di biometeorologia di Firenze.
L'isola di Capraia è la terza per grandezza dell'Arcipelago toscano (19 chilometro quadrati), conta una popolazione residente di 415 abitanti, che in estate diventano fino a oltre 2000, con presenze turistiche complessive di oltre 20 mila l'anno.

Questa mattina si è svolto un sopralluogo al complesso della Chiesa e del Convento di Sant'Antonio nel quale, dopo il recupero della facciata sostenuto anche da un finanziamento regionale, è in corso il restauro,  da parte dell'Associazione Amici di Sant'Antonio, dell'altare mentre tutta la parte del convento è da ristrutturare.

Si sono poi svolti due incontri nella sala Consiliare, prima con il Sindaco e con i consiglieri comunali, poi anche con gli imprenditori economici dell'isola, per un esame congiunto delle principali priorità di intervento per l'isola.
L'impegno assunto, con un apprezzamento forte da parte dell'amministrazione comunale, è di lavorare per poter stipulare con la presenza del presidente Enrico Rossi il protocollo entro inizio ottobre.

 

 

 

 

(Nella foto: un momento dell'incontro con gli operatori in consiglio comunale

La Toscana del vino si presenta al Vinexpo di Bordeaux

FIRENZE - La Toscana del vino sbarca a Bordeaux. Da domenica 18 a mercoledì 21 giugno prende infatti vita Vinexpo, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario fieristico internazionale. Per l'edizione 2017 della manifestazione, che ha cadenza biennale, sono attesi circa 50 mila visitatori professionali provenienti da 150 Paesi e 2.350 espositori, di cui 250 italiani.

La Toscana sarà presente con un'area di 296, mq dove, attraverso la partecipazione di AVITO l'associazione vini toscani Dop e Igp) sono raggruppate le collettive di 4 consorzi (Chianti Classico, Chianti, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano), per un totale di 31 aziende (14 del Chianti Classico, 9 del Chianti, 6 del Brunello, 2 del Nobile).

"Vinexpo completa il circuito delle grande manifestazioni fieristiche sul vino e consentirà quindi di completare il quadro sull'andamento dei mercati internazionali e di avere preziose indicazioni sul futuro" ha commentato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi.

"Sono certo – ha aggiunto - che i nostri produttori riceveranno l'attenzione che meritano; oltreché per sostenere il loro lavoro e quello dei Consorzi di cui fanno parte, queste sono occasioni importanti per promuovere tutto l'agroalimentare toscano attraverso il nostro prodotto di punta".