Antincendi, entro maggio a punto l’organizzazione dei servizi per Grosseto e Castiglione

FIRENZE – L'organizzazione del servizio antincendi boschivi nel territorio dei Comuni di Castiglione della Pescaia e di Grosseto sarà definita nel Programma operativo territoriale annuale che sarà approvato entro il mese di maggio in accordo, come previsto dal vigente Piano operativo regionale antincendi boschivi, con Vigili del fuoco e gli Enti locali. Lo precisano gli uffici dell'assessorato all'agricoltura della Regione Toscana.

L'attivazione delle opportune strutture operative scaturisce da un'analisi delle condizioni di rischio presenti sul territorio e da una condivisione delle disponibilità verificata con gli Enti locali, il Volontariato antincendi boschivi, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri forestali e la Prefettura, contando anche sul supporto della flotta aerea regionale, sull'eventuale contributo delle squadre AIB (Antincendi boschivi) provenienti dalle altre province e sul concorso aereo dei mezzi aerei della flotta nazionale.

Come per gli anni scorsi, la Regione Toscana sta approntando un dispositivo di difesa che garantisca la salvaguardia del patrimonio boschivo, lavorando in sinergia con i Vigili del Fuoco, cui è affidata la competenza riguardante la difesa dei beni e delle infrastrutture e con i quali è stata condivisa l'opportunità, per i territori dei comuni di Castiglion della Pescaia e Grosseto, di un presidio antincendio a servizio dell'area, da attuarsi durante il periodo a maggior rischio della stagione estiva 2018.

E' comunque da rimarcare che per evitare il ripetersi di incendi boschivi di alta intensità occorre intervenire nella prevenzione del territorio, attraverso uno studio delle specificità dei comprensori a rischio e l'individuazione degli interventi da attuare per ridurre la propagazione del fuoco.
E proprio questo la Regione, insieme ai Comuni di Castiglione della Pescaia e Grosseto, sta facendo nel territorio delle pinete litoranee, dove è in corso redazione il piano di prevenzione AIB che, a partire dal regime storico degli incendi presente in zona, individuerà le opere e le azioni idonee per mitigare il rischio incendi. Allo stesso modo sono in corso importanti iniziative, condivise con i due Comuni, per sensibilizzare tutta la popolazione ed in particolare gli studenti delle scuole sui comportamenti da adottare per prevenire e difendersi dagli incendi boschivi.

Arte ecologica a Scandicci, sabato 7 apre parco con 200mila tulipani

FIRENZE - Duecentomila tulipani che fioriscono in una città toscana. A Scandicci (Firenze) si schiudono i fiori di settanta varietà di bulbi piantati nel parco dell'ex Cnr, in un'area di quasi un ettaro a circa duecento metri dalla centralissima piazza Resistenza, a un quarto d'ora di tram dal centro di Firenze. L'iniziativa si chiama "Wander and Pick", un progetto ideato, organizzato e finanziato dall'associazione non profit 'Le tribù della terra', con la collaborazione del Comune di Scandicci e il contributo della Regione Toscana.

L'apertura del parco floreale è fissata a sabato 7 aprile 2018 (taglio del nastro a partire dalle 10.30), e da quel giorno sarà possibile visitare la fioritura del campo tutti i giorni dalle 10 alle 19 con ingresso dal Castello dell'Acciaiolo (via Pantin 63).

Wander and Pick ha curato lo studio e l'ideazione di un parco floreale biologico e il futuro ripristino dell'uso di specie floreali autoctone dimenticate - come sottolinea l'ideatrice e coordinatrice del progetto Alessandra Benati - per un godimento ambientale e di cittadinanza da proseguire con continuità tra scienza e natura. A partire da gennaio i 200 mila bulbi dei tulipani sono stati piantati su più file, in un terreno di 110 metri di lunghezza e 75 di larghezza. I promotori dell'iniziativa fanno inoltre sapere che durante la fioritura dei tulipani i visitatori potranno passeggiare e raccogliere i fiori partecipando ad uno degli eventi con sperimentazione di floricoltura biologica più colorati degli ultimi tempi.

L'iniziativa è realizzata con la collaborazione degli architetti paesaggisti Giuseppe Lunardini e Ilenia Maria Agresti, e le competenze del gruppo di ricerca scientifica per le sperimentazioni biologiche in campo. Wander and Pick ha i patrocini di Alia, Accademia de' Fisiocratici, Italia Nostra e Città di Pescia.

 

Sviluppo della filiera agricola, firmato accordo tra Regione e Distretto rurale Toscana sud

FIRENZE -  La Regione Toscana sostiene concretamente i progetti del neonato distretto Rurale Toscana sud. Con un protocollo d'intesa - sottoscritto oggi a Grosseto da Regione (presenti il presidente Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi), e dal Distretto (rappresentato dal presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda), oltreché dai rappresenti delle Camere di commercio di Arezzo (Andrea Sereni) e Siena (Massimo Guasconi) - è stato formalizzato il sostegno della Regione alla partecipazione del distretto al bando del Ministero delle politiche agricole, sostegno che prevede per la Regione anche un impegno economico fino a 15 milioni di euro. Per aumentare la possibilità di accesso alle misure del bando è infatti fondamentale la presenza di un co-finanziamento. Ma il protocollo firmato oggi stabilisce anche di fatto la prima tappa operativa del distretto rurale più grande d'Italia, dopo il riconoscimento formale, avvenuto due mesi fa.

"Con questa firma – ha commentato Rossi - vogliamo dare una spinta al futuro di queste aree. Siamo infatti convinti  che i prodotti che possono fregiarsi del marchio Toscana e che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico, agricolo, come il nostro hanno tutte le caratteristiche per imporsi sempre di più nei mercati mondiali. Per questo - ha aggiunto - quando le Camere di commercio ci hanno fatto la proposta di creare un distretto rurale della Toscana del sud abbiamo condiviso la loro intuizione e l'abbiamo subito supportata concretamente con un finanziamento di 15 milioni su un investimento di 40. Un impegno forte per un'iniziativa che può dare slancio a questi territorio creando lavoro e sviluppo".

"Quello di oggi – ha detto Remaschi - è un ottimo viatico per la crescita di questo territorio e importanti sono le sinergie che si sono attivate. Questo distretto mette insieme la provincia di Grosseto e il sud delle province di Siena, Livorno e Arezzo ed unisce, già oggi, aziende che fanno produzione primaria a quelle che fanno trasformazione e commercializzazione. Ed oltre a questo – ha concluso - mette in luce coralmente le produzioni di un'area conosciuta a livello mondiale per le sue eccellenze: è così - ha concluso - che si rafforza concretamente la filiera agroalimentare".

Il ‘Distretto Rurale della Toscana del Sud', nasce con l'obiettivo  di rafforzare il marchio toscano dell'agroalimentare attraverso la valorizzazione delle eccellenze. Comprende la provincia di Grosseto e parte di quelle di Siena, Livorno e Arezzo: in tutto sono 38 i soggetti sottoscrittori con capofila la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno. Del Distretto fanno parte 14 comuni grossetani, 17 della provincia di Siena, 2 aretini, uno livornese, 3 unioni dei comuni dell'area grossetana e la Provincia di Grosseto. Il Distretto si rivolge alle imprese che operano nei settori del comparto (cereali, vino, zootecnia, itticoltura, lattiero-caseario, florovivaismo) in modo da attrarre risorse ministeriali.

Come primo, fondamentale progetto per lo sviluppo del distretto, è stato  così individuato il bando del ministero dell'agricoltura che finanzia i contratti di distretto (il budget complessivo su scala nazionale è di 200 milioni di euro).

Il distretto rurale Toscana sud ha raccolto  i progetti nel territorio (una ventina in tutto) e ottenuto, proprio con il protocollo di oggi, il supporto e il contributo della Regione che utilizzerà fondi provenienti dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 o dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Ora potrà concorrere per l'ottenimento di contributi fondamentali per lo sviluppo di tutta l'area. Il bando del Ministero finanzia infatti investimenti per lo sviluppo di tutta la filiera agricola, in particolare per la trasformazione e per la commercializzazione di prodotti agricoli.

Presentato a Grosseto il bando per i progetti della filiera forestale

FIRENZE - Promuovere e far conoscere l'opportunità che si è aperta per i soggetti della filiera forestale toscana: è questa la finalità dell'incontro svoltosi oggi a Grosseto e dedicato a far conoscere i contenuti del nuovo bando dei PIF, Progetti Integrati di Filiera.

Le risorse del bando, che ha una dotazione di quasi 8 milioni, saranno a disposizione di produttori forestali, imprese di utilizzazione, di trasformazione e di commercializzazione forestale capaci di aggregarsi e di presentare domanda entro il 29 giugno, al fine di superare le principali criticità della filiera stessa, di favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e di produrre azioni di rilancio.

"I Pif – ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi - rappresentano una grande occasione per tutti i soggetti della filiera e anche per il comparto forestale; l'aggregazione di soggetti diversi infatti stimola sinergie inedite, favorisce il rilancio degli investimenti, permette di migliorare la presenza strategica sul mercato. L'invito che rivolgiamo a tutte le aziende del settore è di valutare questa opportunità perché, lo abbiamo visto in altri comparti, i risultati sono notevoli. Inoltre l'impegno a fare sinergia è ben sostenuto: i contributi concedibili per ogni progetto vanno da un minimo di 150.000 a un massimo di 1.500.000 euro".

Per ciascun progetto di filiera i partecipanti (almeno 12) sottoscrivono un accordo di filiera, strumento che rappresenta un vero e proprio contratto fra le parti interessate e costituisce un forte impulso allo sviluppo e all'integrazione della filiera foresta/legno.

I firmatari sono legati tra loro, per almeno tre anni, da vincoli di carattere contrattuale che regolano obblighi e responsabilità reciproche in merito alla realizzazione degli investimenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel Pif.

La domanda per il bando Pif deve essere presentata dal capofila del Progetto sul portale di Artea www.artea.toscana.it. Può essere presentata fino alle 13 di venerdì 29 giugno 2018, impiegando esclusivamente, mediante procedura informatizzata, la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da Artea e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it .