Donare le eccedenze alimentari e ridurre i rifiuti, domani la firma di un protocollo

FIRENZE - Un protocollo d'intesa per favorire e valorizzare la donazione delle eccedenze alimentari e contemporaneamente ridurre la quantità di rifiuti. Verrà firmato in Regione, nel corso dell'evento che si terrà domani, venerdì 22 giugno, dalle 9.30 alle 13, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, dal titolo "Se lo spreco zero è un'utopia ridurre le eccedenze e aumentare le donazioni è un obiettivo possibile".

Per le 10.50 è prevista la firma del protocollo, subito dopo i firmatari illustreranno ai giornalisti i contenuti dell'accordo.

A siglare il protocollo saranno, per la Regione, gli assessori alle attività produttive, credito, turismo e commercio Stefano Ciuoffo, e al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi;  Sandro Fallani in rappresentanza di Anci Toscana; e i rappresentanti di Federalimentare, Massimiliano Boccardelli; Federdistribuzione, Claudio Gradara; Fondazione Banco Alimentare onlus, Leonardo Carrai; Unione Nazionale Consumatori, Concettina Graziadio, riunite nel Consorzio LIFE-Food.Waste.StandUp.

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni farà un saluto ai partecipanti alle 10.

Qui sotto il Prgoramma della mattinata

Pac, riunione oggi del Comitato di sorveglianza. Rossi: “Nei prossimi mesi pubblicheremo gli ultimi bandi”

FIRENZE - Sono 41 i bandi finora pubblicati in Toscana, per 661 milioni di euro già impegnati: il 70 per cento di tutte le risorse del programma rurale di sviluppo a disposizione fino al 2020, ovvero 950 milioni. Stamani si è riunito a Firenze il Comitato di sorveglianza del programma per l'approvazione del Rapporto annuale di attuazione 2017 e l'esame di alcune modifiche da apportare, presenti i tecnici della Commissione europea. Si tratta di un buon risultato, tenuto conto della complessità di una programmazione che opera su più misure e in modo integrato lungo nella filiera agricola, una caratteristica a cui la Toscana non vuol rinunciare.

E nell'occasione il presidente della Toscana Enrico Rossi, presente ai lavori per tutta la mattina assieme l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi, traccia la tabella di marcia per i prossimi mesi. "Dobbiamo impegnarci - dice - per pubblicare quasi tutti i bandi che mancano entro la fine del 2018 e gli ultimi nei primi sei mesi del 2019". Soppesa l'importanza del settore per l'economia toscana. "L'agricoltura nel 2016 ha ripreso a crescere – aggiunge – e si tratta di un'area fondamentale per lo sviluppo per la regione". Indica anche le priorità. "Continueremo a puntare sull'innovazione e i progetti integrati di filiera, sul ricambio generazionale del pacchetto Giovanisì ma anche a monitorare i cambiamenti climatici e contrastarli per quanto possiamo". Poi lo sguardo si allunga a dopo il 2020 e si fa più preoccupato.

Il tema è quello del paventato taglio delle risorse a disposizione del fondo sociale e delle politiche agricole, con possibili sforbiciate dal 5 al 15 per cento e forse anche più, ma anche della rinazionalizzazione della Pac, con le Regioni relegate ad un ruolo marginale. "C'è comunque ancora tempo perché si recuperi", confida Rossi. "Le nuove politiche europee potrebbero infatti essere finanziate senza tagliare i fondi per la coesione e senza pesare sulle tasche dei cittadini". Il presidente della Toscana pensa alle proposte fatte in questi mesi e anche da lui sostenute: la tassa sulla plastica non riciclabile ad esempio e sulle emissioni di Co2, accolta, ma anche quella sulle grandi piattaforme digitali o sulla transazioni e speculazioni finanziare.

Quanto alla rinazionalizzazione delle politiche agricole, per Rossi sarebbe un errore. Nella proposta di regolamento illustrata a Bruxelles si prevede per il futuro che ogni Stato membro dovrà individuare la propria autorità di gestione per il piano strategico nazionale, che riguarderà sia il primo che il secondo pilastro. Ogni piano nazionale dovrà indicare come raggiungere i nove obiettivi comuni della Pac e in nome delle semplificazione sarà ridotta l'autonomia delle Regioni, "titolari per Costituzione e per legge – annota il presidente toscano - delle funzioni in materia di agricoltura, ma di fatto in questo modo chiamate a svolgere unicamente il ruolo marginale di organismo intermedio".

Tra i numeri al centro della riunione del comitato di sorveglianza di stamani ci sono stati anche quelli relativi ai pagamenti. L'80 per cento delle risorse a disposizione in Toscana è destinata a bandi multi misura: una scelta strategica per una regione, tra le poche in Italia, che favorisce percorsi di aggregazione e integrazione tra più attori della filiera agro alimentare e tra più tipologie di investimenti nell'ambito della stessa azienda agricola. Questo rende le procedure più complesse. Nonostante questo 23 mila domande, per 589 milioni, sono già risultate finanziabili e già sono stati fatti pagamenti, al 31 maggio scorso, per 182 milioni: una soglia che già oggi consente alla Toscana di superare il rischio del disimpegno automatico delle risorse, oltre a guadagnarsi la riserva di performance pari a 57 milioni già conteggiata nei 950 milioni a disposizione ma che sarebbe venuta meno nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

Il Mercato dei fiori di Pescia festeggia 90 anni. Fratoni: “Traguardo straordinario, grande risorsa della Toscana”

FIRENZE - Sabato 23 giugno sarà una giornata davvero speciale per il Mercato dei Fiori di Pescia, che festeggerà i 90 anni dalla sua istituzione. Dalla sua sede originale, del 1928, in Piazza Grande, il Mercato si era trasferito dal 1950 al 1988 in una prima struttura appositamente realizzata in Via Amendola, per poi approdare alla sede attuale di Castellare di Pescia, considerata una pietra miliare dell'architettura dell'epoca.

"Un traguardo straordinario – ha detto l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni -, considerando che questo mercato ha affrontato alterne vicende. Si tratta di una grande realtà toscana, che cerca di riproporre i fasti del passato mettendo in campo iniziative e celebrando il suo 90esimo anniversario con una manifestazione di livello, che valorizza anche la storia che l'ha reso famosa in tutto il mondo. Le difficoltà della globalizzazione e della concorrenza di produzioni anche molto lontane dalle nostre le conosciamo, e cerchiamo di contrastarle sostenendo, da un punto di vista di costi ma anche di formazione degli operatori, non solo il mercato in sé ma un comparto produttivo che per la Toscana è di primaria importanza. Credo che questa iniziativa vada adeguatamente sostenuta e con grande il piacere l'abbiamo presentata in Regione".

"Una semplice attività commerciale si può trasformare con il tempo, facendo valere la qualità e l'affidabilità della merce e degli operatori che vi sono coinvolti, in una vera e propria Istituzione. – afferma l'attuale presidente Antonio Grassotti -Questo è oggi il Mercato dei Fiori di Pescia, una Istituzione di riferimento per il settore floricolo".

"La Regione ha investito molto per far ripartire il Mercato dei Fiori di Pescia, una grande risorsa – ha aggiunto l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi – Iniziative come questa sono la conferma della scommessa riuscita e della vitalità di una struttura al servizio di una realtà importante dell'economia toscana".

La giornata prevede un programma molto articolato: il Mefit sarà aperto fin dal mattino, dalle 8.00, dopo la conclusione del mercato all'ingrosso del sabato, per la vendita al pubblico di fiori e piante, a cura degli operatori locali. All'interno della struttura, saranno ospitati con spazi espositivi organizzazioni come la Scuola Agraria di Pescia, il Centro Ricerca Crea-of, la Fondazione Collodi, sponsor, altri soggetti collegati alla floricoltura locale e regionale, come FloraToscana, Santoni, Associazione Vivaisti Pesciatini, Coripro, Oscar Tintori, FlorExport, e le organizzazioni sindacali: Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori.

Nel pomeriggio a partire dalle 15 si terrà un talk show, condotto dal giornalista televisivo Fabrizio Diolaiuti, con ospiti Galileo Magnani che parlerà degli aspetti della storia della floricoltura pesciatina e Ezio Godoli che si soffermerà sulle architetture che hanno ospitato nel corso dei 90 anni il servizio pubblico di mercato all'ingrosso dei fiori.

Sono attesi anche interventi di diverse autorità, come l'assessore regionale Federica Fratoni, il Prefetto, il Questore, il Commissario prefettizio – e di istituzioni come l'Associazione Piante e Fiori d'Italia, nonché di rappresentanti degli altri Mercati dei fiori Italiani. Sarà in particolare ricordata la figura del Direttore storico del Mercato dei Fiori, Antonio Natali, con l'annuncio della istituzione di un premio alla memoria, finanziato dalla Banca di Pescia e Cascina e organizzato dal Mercato dei Fiori di Pescia. Inoltre, il figlio, David, illustrerà brevemente le attività svolte da padre al di fuori del ruolo di direttore del mercato dei fiori. Al termine della giornata, intorno alle 18,30, verrà offerto ai presenti un'apericena negli spazi del punto ristoro interno al mercato dei fiori.

Mostra fotografica

In occasione del 90° del Mercato di Pescia una mostra fotografica ripercorrerà le tappe salienti della nascita e dello sviluppo dell'Ente. La mostra si sviluppa su 18 pannelli ognuno costituito da una grande immagine (foto d'epoca o manifesto), corredata da un breve testo descrittivo. La vita del Mercato è narrata attraverso le immagini delle strutture che negli anni hanno accompagnato la crescita degli scambi commerciali: dalla prima tettoia in cemento in piazza del Grano, attraverso la struttura di Via Amendola del 1950, fino al nuovo complesso attuale (inizialmente Comicent, poi Mefit) finito di costruire nel 1982. Ma sono soprattutto le persone a primeggiare nella storia del Mefit e della mostra, dai venditori e dagli acquirenti delle prime immagini in bianco-nero fino agli operatori di oggi, negli abiti colorati tanto quanto i loro vivacissimi prodotti. Nel complesso è una carrellata essenziale ma esaustiva che documenta la forza dell'Ente che ha una solida tradizione alle spalle ed è pronto a rispondere alle sfide del domani.

Composizioni floreali a tema

Nel pomeriggio, il maestro fiorista Chicco Pastorino, con alcuni colleghi, racconterà per flash i 90 anni di storia che hanno accompagnato la vita del mercato a Pescia, prendendo spunto da fatti accaduti in questo periodo, suddivisi nei 9 decenni, con l'accompagnamento di canzoni che parlano di fiori e realizzando 9 composizioni ispirate dai poster.

Schede di approfondimento

Galileo Magnani

A partire dal 1971 ha svolto la sua attività didattica e scientifica presso l'Università di Pisa, dove nel 1984 è entrato a far parte del corpo docente, come professore. La sua attività di ricerca si è svolta nei Settori di Orticoltura e Floricoltura, all'inizio all'Istituto di Agronomia della Facoltà di Agraria concludendosi nel 2015 nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali. Ha svolto un'intensa attività didattica ed è stato Autore di circa 200 lavori pubblicati. Oltre ad aver fatto parte di associazioni legate alla sua attività scientifica è stato attivo in varie altre istituzioni. Dal 1990 e per circa un quinquennio è stato membro del Comitato Biennale del Fiore di Pescia. È infine Accademico ordinario dei Georgofili.

Ezio Godoli

Bolognese, ha un lungo curriculum universitario, iniziato nel 1973 come Assistente di ruolo, fino ad arrivare alla posizione di professore ordinario dal 1990. Esperto di architettura contemporanea, soprattutto sull'architettura dell'età napoleonica in Italia, l'architettura dell'Art Nouveau a Parigi e della Secessione a Vienna, l'architettura delle avanguardie storiche (futurismo e De Stijl), ha svolto numerose ricerche, presentate spesso in convegni internazionali. Parte della sua attività scientifica è stata dedicata al problema della conservazione e del restauro dell'architettura contemporanea. È stato membro di numerose commissioni, gruppi di ricerca, commissioni scientifiche, progetti europei e osservatori e ha organizzato due convegni di rilevanza internazionali.

Chicco Pastorino, classe 1944, negli anni si è affermato come uno dei più importanti esponenti italiani dell'arte floreale: numerose le sue partecipazioni ai più importanti concorsi floreali in tutto il mondo, (memorabili le edizioni di Euroflora di Genova e della Biennale di Pescia cui ha dato il suo contributo). Una delle sue passioni è la didattica e, attraverso diverse scuole floreali, nel tempo ha contribuito a formare una vera e propria schiera di fioristi, in Italia e in Europa. Numerose anche le sue apparizioni in televisione in diverse trasmissioni. Nelle ultime edizioni ha coordinato il gruppo che ha realizzato i bouquet e gli arredi floreali del Festival di Sanremo.

La Toscana presenta in Finlandia la sua agricoltura 4.0

FIRENZE – L'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, è intervenuto a Seinajoki, in Finlandia, alla sesta conferenza annuale della Rete Eriaff, la rete delle regioni europee per l'Innovazione in Agricoltura, Alimentazione e Foreste che raggruppa 77 Regioni di 18 stati membri, di cui la Toscana è capofila e che quest'anno è dedicata alla sicurezza alimentare

Remaschi ha presentato ai colleghi le linee della nostra agricoltura 4.0 insieme alla piattaforma sull'agricoltura di precisione, creata in collaborazione con la Commissione Europea per mettere in comune le conoscenze sulle migliori tecnologie disponibili nel settore.

"Stiamo vivendo – ha esordito l'assessore - un cambiamento epocale che, grazie alla digitalizzazione e all'alta tecnologia, investirà l'agricoltura a cui sono affidate la cura dei territori e il sostentamento alimentare della popolazione. Da tempo in Toscana ci muoviamo verso l'implementazione dell'agricoltura di precisione e stiamo supportando alcune buone pratiche attraverso i finanziamenti del Piano di sviluppo rurale. Tra le numerose esperienze voglio citare quelle su circa 1.000 ettari a vigneto nella zona di Montalcino, censiti con le tecnologie più avanzate, così come accade con un gruppo di aziende apistiche pisane. L'intento è quello di raccogliere dati, grazie ad analisi delle immagini satellitari o fornite dai droni, importanti informazioni sulla composizione del suolo, sull'andamento vegetativo delle coltivazioni e sulla necessità di interventi di carattere fitosanitario, indicazioni utili a calibrare le concimazioni, l'uso dell'irrigazione e i trattamenti con fertilizzanti, così da ottenere la massima resa nel rispetto dell'ambiente".

La Toscana, leader della piattaforma europea S3 per l'agricoltura di precisione, ha già ospitato un mese fa ad Alberese, nellazienda agricola dimostrativa della Regione e a Firenze una due giorni dedicata alla digital economy agricola, un evento in cui  si è discusso di progetti di ricerca su cibo e ambiente; delle tendenze attuali e future degli investimenti nell'innovazione, anche con azioni dimostrative sul campo; dei problemi di proprietà intellettuale; dell'importanza della fotonica e della tecnologia nell'AgriFood.

"Insomma la Toscana – ha concluso quindi l'assessore Remaschi – forte di questa sua  peculiarità e di una politica che punta alla qualità, al rinnovamento dei metodi di coltivazione e alla modernizzazione delle imprese agricole, si candida ad ospitare il prossimo anno la settima conferenza annuale della Rete Eriaff".

Le linee guida lungo le quali si sta muovendo la Toscana riguardano la digitalizzazione dell'agricoltura, l'innovazione forestale, l'attivazione di un cluster europeo sull'orticoltura, la creazione di una rete europea di aziende dimostrative per l'agricoltura di precisione, l'alimentazione, la gastronomia e le nuove tecnologie.