Cinipide, lotta biologica avanti con successo: ora in Toscana si autoproduce l’antagonista

FIRENZE – Prosegue la lotta biologica, attraverso il rilascio di un antagonista naturale, al cinipide galligeno del castagno (vespa cinese), la più recente e temibile avversità per i boschi di castagno sia in Toscana che nel territorio nazionale.

Per contrastare l'aggressività del cinipide in Toscana sono stati effettuati, nel quadriennio 2010–2013, 479 rilasci dell'insetto utile, che si chiama Torymus sinsensis. I lanci hanno interessato 76 aree nel più grande programma di lotta biologica messo in campo in questa regione da molti decenni. Ad ogni rilascio sono stati liberati 150 insetti utili. E i risultati sono incoraggianti.

Dalle analisi e dai riscontri scientifici effettuati dalla Regione a fine 2013 risulta infatti che l'insetto utile si era insediato in gran parte del territorio toscano ed è prevedibile la sua diffusione spaziale in tutti i boschi di castagno già dall'anno 2017.

Intanto, vista l'importanza della castanicoltura sia come prodotto di eccellenza della Toscana (la castagna) che come "sentinella" a tutela del territorio (i boschi cedui) nel 2014 sono proseguiti i rilasci nelle realtà economicamente più significative (ad esempio Mugello e Amiata) o nei territori con una castanicoltura in fase di auspicabile rilancio (come in Lunigiana, Garfagnana, Montagna Pistoiese, Valdisieve Valdarno, Casentino, Valtiberina, ecc.).

Complessivamente nel 2014 sono stati effettuati 170 rilasci, utilizzando un finanziamento regionale o nazionale, ai quali se ne aggiungono 20 autoprodotti dai 2 Centri di stoccaggio e moltiplicazione regionale allestiti a Taponecco - Licciana Nardi (Lunigiana – Massa Carrara) e a Fonte alle Monache - Santa Fiora (Amiata - Grosseto). In questi siti sono stati istallati due manufatti , progettati e realizzati dai ricercatori dell'Università di Firenze con il contributo del Servizio fitosanitario regionale, in grado di ospitare le galle raccolte nel periodo primaverile in condizioni microclimatiche ideali e simili all'ambiente naturale, in modo da consentire agli operatori la manipolazione ed il controllo della fuoriuscita dell'insetto utile. I manufatti sono un prototipo unico in Italia, sono realizzati con materiale ecocompatibile e saranno completamente riciclabili al momento della loro dismissione.

Nel 2014 dunque si è consolidata la fase sperimentale dell'autoproduzione con 20 rilasci "autoprodotti toscani" inseriti nel Programma regionale di lotta biologica al cinipide del castagno – anno 2014.

Da segnalare inoltre che alcuni enti (le Unioni di Comuni Valdibisenzio, Valdisieve Valdarno, Mugello, Amiata Val d'Orcia e  Amiata grossetano) hanno partecipato al programma regionale acquisendo in proprio adulti di Torymus sinensis da distribuire nelle loro realtà territoriali.

Al Servizio fitosanitario regionale il compito di vigilare sulla corretta applicazione della lotta biologica al cinipide in Toscana.

Uno sforzo comune che ha portato ad un numero alto di rilasci dell'antagonista al cinipide, sufficiente, come confermano gli esperti, a coprire ogni realtà del territorio toscano.

Ora la raccomandazione è quella di non interferire con lo sviluppo dell'insetto utile con pratiche agricole sbagliate (potature, capitozzature, abbruciamenti di galle in zone di rilascio, ecc) e lasciare alla lotta biologica il tempo di agire. Se si verificheranno queste condizioni – ribadiscono gli esperti della Regione - la previsione di un riequilibrio biologico tra insetto utile e insetto dannoso, già prevista per il 2017 potrebbe, nelle realtà migliori, realizzarsi anche in tempi decisamente più ridotti.

Terranostra day: domenica 150 agriturismi protagonisti. Alla Toscana il primato della semplificazione

FIRENZE – Terranostra day è giunto alla seconda edizione ed è stato presentato oggi nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana.

L'iniziativa di Coldiretti che si propone di attirare visitatori alla scoperta delle tante offerte degli agriturismi toscani è in calendario per domenica 11 maggio.

Sono 150 gli agriturismi coinvolti in 12 itinerari che offriranno ai visitatori la possibilità di passare una giornata in campagna alla scoperta dei sapori autentici della Toscana rurale, ma anche alla scoperta delle tante attività che l'agriturismo può offrire ai suoi ospiti.

Ci sono anche pullman gratuiti che partono da Roma Tiburtina e da Bologna.

La fantasia, in tema di agrintrattenimento, si è veramente scatenata: si va dall'agriturismo sull'albero (tree sleeping), all'agriturismo "lirico" che offre agli ospiti anche le performance musicali del proprietario baritono, a quello storico archeologico, a quello che invita alla pittura (cavalletto, penello e colori), a chi offre esperienze tipo Robin Hood (tiro con l'arco), all'agriturismo poetico (dove si declama Dino Campana), all'agriturismo "stellato" che gioca sulle stelle del cielo e quelle della sua proprietaria, provetta cuoca, che offre le prelibatezze tipiche della Toscana.

E c'è anche chi si è inventato il "tractor- bus" per gli ospiti che vogliono vedere la fattoria senza scarpinare.

Secondo dati Coldiretti gli agriturismi Toscani sono 4185 e il 70% del totale (2925) offrono attività didattiche, culturali e sportive oltre al più tradizionale pernottamento e alla ristorazione. Un numero in crescita, così come sono ancora in crescita gli agriturismi (+1,5%). E proprio questa vivacità, oltre alla buona cucina e al valore aggiunto della campagna Toscana, sembrano essere la ricetta vincente in tempi di crisi. Tanto che negli ultimi 10 anni sono cresciute del 45% le strutture che offrono agriintrattenimento (+950 passando da 2015 agli attuali 2950), mentre i posti a tavola sono cresciuti del 37% nel giro di un paio d'anni, passando da 18 mila 966 del 2012 agli attuali 26 mila.

Ne è convinta anche la Regione. Il responsabile del settore agriturismo della Regione ha sottolineato come proprio in Toscana sia nata una delle prime leggi sull'agriturismo, prima ancora della legge nazionale e come negli anni la Regione abbia saputo interpretare le esigenze del territorio e degli operatori semplificando la normativa, così da dare impulso all'attività.

 

La Toscana è stata un "precursore" della semplificazione in questa materia e fin dal 2005 ha eliminato ogni vincolo di tipo autorizzativo all'apertura di una attività agrituristica. In cantiere ci sono inoltre ulteriori miglioramenti della normativa, con novità che riguarderanno, ad esempio, l'agricoltura sociale e la possibilità di offrire, grazie agli agriturismi, servizi alle comunità locali, come asili nido e servizi alle persone svantaggiate.

 

Tutte le informazioni  sull'iniziativa sul portale web di  Coldiretti Toscana

 

Agricoltura: domani conferenza stampa per “Terranostra day”

FIRENZE - Terranostra day giunge alla seconda edizione. L'iniziativa di Coldiretti sarà presentata domani in palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana,  in piazza Duomo 10, durante una conferenza stampa che si terrà alle 13. Sarà presentato anche il "salone delle agri-esperienze" con le iniziative più curiose e accattivanti per attirare i visitatori negli agriturismi.  Intervengono il presidente di Terranostra Toscana e il direttore di Coldiretti Toscana. Prevista anche la presenza dell'assessore regionale all'agricoltura. Dopo la conferenza stampa Coldiretti offrirà un agriaperitivo con prodotti a kilometro zero.

 

Predatori, assessore agricoltura: Regione attivato piano intersettoriale

FIRENZE – L'assessore all'agricoltura della Regione Toscana interviene sulla questione riguardante i predatori. L'assessore ricorda come la Regione sia intervenuta a tutela delle greggi con un pacchetto organico di misure immediatamente operative che coinvolge tre assessorati: quello all'agricoltura, quello all'ambiente e quello alla sanità e che si aggiungono alle misure già messe in campo e che vengono confermate.

L'assessore si dice convinto che gli allevatori del grossetano siano consapevoli di questo e che è la prima volta in 20 anni che la Regione interviene in maniera non solo costruttiva ma anche intersettoriale coinvolgendo, appunto, gli assessorati alla sanità e all' ambiente, oltre all'agricoltura.

L'assessore sottolinea come proprio questo sia già un primo grande cambiamento effettivo che bene è emerso anche nell'incontro svolto a Grosseto e al quale ha partecipato l'assessore stesso oltre il presidente della Regione. Infine l'assessore ribadisce che l'obbligo di fare seguire i fatti non è un elemento aggiuntivo per la Regione, ma una condizione connaturata, che caratterizza la giunta regionale.

Infine l'assessore conclude sottolineando come le preoccupazioni degli allevatori siano giuste e per questo sia giusto continuare a seguire queste vicende insieme, e ribadisce che gli allevatori non devono essere lasciati soli nei loro percorsi, dal momento che rappresentano un settore strategico della Maremma e non solo. E di questo la Regione è ben consapevole.

Cooperazione agroalimentare, delegazione russa in Regione. Presto gruppi di lavoro operativi

FIRENZE – Agricoltura, con particolare attenzione al biologico e ai prodotti per bambini, ma anche trasformazione agroalimentare (carne, latte ecc.), controllo della qualità degli alimenti, arredo urbano e architettura del verde, ma anche macchine agricole, agriturismo, costruzioni e arredi ecocompatibili, scambi di esperienze in tema di politiche giovanili. Questi alcuni dei temi principali che sono stati affrontati durante l'incontro svoltosi stamani a palazzo Strozzi Sacrati fra la vicepresidente e l'assessore all'agricoltura della Regione Toscana e una delegazione della Federazione Russa guidata dal senatore Sergey Belousov con rappresentanti della Regione di Altay (Siberia). Il colloquio, definito da entrambe le parti cordiale e costruttivo, è avvenuto dopo la visita compiuta a Sochi nel gennaio scorso e guidata dall'assessore all'agricoltura della Toscana.

 

Sia la vicepresidente della Regione che l'assessore all'agricoltura si sono molto interessati alla descrizione della Regione di Altay, che si trova in Asia centrale, e che è la zona con la quale si intendono allacciare rapporti di cooperazione. Un territorio enorme, dove si registrano ben 7 zone climatiche diverse, ma dove sono comunque a disposizione dell'agricoltura oltre 6 milioni di ettari di superficie, con una produzione attuale di 2,5 miliardi di euro all'anno di generi alimentari, dei quali il 60% derivanti dall'agricoltura e il 40% dall'allevamento del bestiame.

 

Fra le produzioni di punta c'è quella del grano (5 milioni di tonnellate annue) e quella del latte (1 milione e 400 mila tonnellate annue), con 860 mila bovini e 650 mila suini. Fra le questioni riferite dalla delegazione ci sono necessità di tipo logistico, di impianti e tecniche di lavorazione del latte e della carne, di macchinari, ma anche le tematiche riguardanti percorsi di accreditamento e certificazione biologica e quelle del controllo della qualità degli alimenti, così come temi inerenti la filiera agroalimentare per bambini.  Ancora sono stati sottolineati come temi di interesse quelli riguardanti lo smaltimento dei rifiuti con recupero dei materiali, la progettazione del verde urbano e quella delle costruzioni e degli arredi biocompatibili.

 

Da parte toscana si è data ampia disponibilità e si è proposta una collaborazione, per gruppi di lavoro, che coinvolgano per gradi le tematiche agroalimentari, quelle ecologiche e dell'arredo urbano, quelle delle costruzioni e dell'arredo e quelle riguardanti lo scambio di esperienze giovanili. Nel giro di una decina di giorni verranno costituiti i gruppi di lavoro operativi che vedranno coinvolti rappresentanti delle Università, del mondo della ricerca e di quello della produzione.