In Toscana aumento del 20% per gli agriturismi rispetto al 2016

In Toscana aumento del 20% per gli agriturismi rispetto al 2016

Dopo Natale le famiglie cercano relax, benessere e enogastronomia immersi nella natura, anche per avvicinare i più piccoli alla natura e al rispetto per l’ambiente

Dopo Natale, la vacanza si fa negli agriturismi. Un successo per il settore confermato dai numeri: un aumento del 20% delle richieste in Toscana rispetto all’anno scorso. Sono soprattutto famiglie con bambini, italiane, che decidono di concedersi una pausa tra relax e natura. La permanenza media, si legge in una nota di Confagricoltura Toscana, è di due giorni e la scelta, nella maggior parte dei casi, è guidata da due fattori: l’offerta legata al benessere, come la presenza di terme e saune, e quella enogastronomica.

“Siamo vicini al tutto esaurito – commenta Valeria Bruni Giordani, presidente Agriturist di Firenze e Prato – L’aumento delle richieste di vacanze in agriturismo va di pari passo con la crescente attenzione delle persone al benessere e alla qualità. E’ una questione culturale. I clienti chiedono cibo di qualità, meglio se biologico, e apprezzano soprattutto la prossimità tra produttore e consumatore”. La scelta dell’agriturismo va per la maggiore anche per chi ha bambini. “La vacanza diventa anche un modo per avvicinare i più piccoli alla natura, educandoli al rispetto dell’ambiente e alla vita all’aria aperta”.

“In tutta la Toscana la tendenza a scegliere l’agriturismo, soprattutto per il cenone di Capodanno, è in aumento, con una permanenza breve – spiega Francesco Miari Fulcis, presidente Confagricoltura Toscana – Il connubio tra natura e relax risulta ancora una scelta apprezzata da molte persone, in particolare famiglie. In molti, però, tendono a prenotare a distanza di una settimana, condizionando la loro destinazione alle previsioni del tempo a lungo termine che spesso si rivelano errate causando non pochi disagi ai clienti e alle attività ricettive”.

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