Firenze, airbnb: gli affitti brevi non crescono più

Firenze, airbnb: gli affitti brevi non crescono più

Dopo 10 anni di incremento, il mercato degli affitti turistici tramite airbnb, a Firenze, segna una tendenza di saturazione rispetto al boom del passato, a comunicarlo la società di anilisi di Big data, Airdna. La società fa sapere, i prezzi non crescono più e il fenomeno smetterà di crescere.

Dall’anilisi di Airdna è emerso che il rapporto tra le offerte, le inserzioni disponibili e il prezzo (o meglio l’entrata per intero appartamento) sta cambiando. In pratica – fanno sapere gli analisti – se le inserzioni salgono del 22%, le entrate per camera salgono del solo 4 nello stesso periodo: questo dimostra che il mercato fiorentino e toscano sta mostrando segni di saturazione.

I dati sono Toscani, ma come ormai è noto oltre 10mila dei 48mila appartamenti su Airbnb sono nel capoluogo.

“La saturazione che registriamo – continuano sempre gli analisti di Airdna – è nel mercato degli affitti a breve termine, non è certo il mercato immobiliare che si sta saturando di affitti a breve termine.” La conferma a questo potrebbe arrivare dagli albergatori, che vedono una tendenza diversa. Infatti, nel periodo natalizioregistrano un incremento delle prenotazioni negli hotel.

Non resta che capire se la spinta del turismo globale, di cui hanno beneificiato molti degli Airbnb, andrà avanti e quanto. Se davvero il mercato per gli affitti brevi è saturo o si tratta solo di un inciampo. Dalla sede italiana di Airbnb non ci sono reazioni particolarmente preoccupate riguardo questa nuova tendenza. anche erchè le loro prenotazioni aumentano: da 72mila a 78mila arrivi, un 8%  lontano comunque rispetto alle percentuali di aumento annue del 30 registrate finora.

 

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Toscana, turismo: obbligo comunicazione a comuni per B&B

Toscana, turismo: obbligo comunicazione a comuni per B&B

“Il turismo è un’industria che cresce a dispetto di qualsiasi crisi, non si può fermare”. Così Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia, intervenendo ieri ai ‘Talk a Villa Bardini’, ciclo di incontri promosso da Fondazione Cr Firenze.

L’art. 70 del Testo unico del sistema turistico regionale stabilisce che dal 1 gennaio 2019 chi opera affitti a carattere turistico dovrà fare, una tantum, una comunicazione al Comune per dire che quell’appartamento viene utilizzato per quei fini e comunicarne le presenze turistiche.

Parere favorevole, con la raccomandazione di aggiungere alcune integrazioni, alla comunicazione che i locatari di alloggi con finalità turistica dovranno obbligatoriamente effettuare ai Comuni. E’ quanto espresso, a maggioranza, dalla commissione sviluppo economico e turismo del Consiglio regionale, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).

Il parere ha ricevuto il voto favorevole di Pd e M5s e l’astensione della Lega con la raccomandazione di integrare il modello con alcuni dati, anche in seguito, come ha fatto presente Anselmi, ad alcune sollecitazioni ricevute da rappresentanti di associazioni di categoria. “Si tratta – ha detto Anselmi – di richieste di aggiunte allo schema proposto al nostro parere” con la previsione anche “di avvertire il locatore delle sanzioni a cui è soggetto nel caso di omissione o comunicazione incompleta o di omessa comunicazione dei flussi turistici ai comuni capoluogo e alle città metropolitane”.

La legge rimanda ad una delibera di Giunta che definisce le informazioni che devono essere fornite in questa comunicazione sulla quale la commissione ha espresso il parere. Nel modello si parla dei caratteri identificativi del bene, dei riferimenti catastali e delle dotazioni, si precisa poi che la trasmissione della comunicazione dovrà avvenire tramite un database.

“L’eccesso di turismo – spiega Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia -può rappresentare un problema, specie in una città turistica come Firenze, che lamenta in alcuni casi di aver perso la sua anima e sento dire che l’imputato numero uno è la multinazionale Airbnb.”

“Ma anche se scomparisse non si risolverebbe il problema. Una ricetta per affrontare il tema dell’over tourism – continua Pittro – non esiste, un po’ come con l’arrivo dell’industrializzazione bisogna imparare a interagire con questo fenomeno senza fare guerre di religione. Il duro compito lo hanno le amministrazioni delle città che si trovano a dover in qualche modo proteggere un patrimonio che altrimenti rischia di scomparire”.

“La nostra missione – aggiunge il direttore – come Lonely Planet, è cercare di dare sempre indicazioni di nuove mete, trovando ragioni che non sempre sono quelle storiche. Vogliamo allargare lo sguardo del viaggiatore”.

“Lonely Planet – conclude Pittro – diventa partner della seconda edizione del festival ‘La città dei lettori'”, che si svolgerà a Villa Bardini il prossimo anno (7-8-9 giugno).”

 

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Firenze: patto europeo in 5 punti per governare il ‘fenomeno airbnb’

Firenze: patto europeo in 5 punti per governare il ‘fenomeno airbnb’

Firenze capofila dell’Italia per far partire un patto di collaborazione a livello europeo per governare il ‘fenomeno Airbnb’ e, in generale, tutti gli affitti turistici di breve periodo: l’intesa è stata raggiunta tra il capoluogo fiorentino e le città di Atene e Barcellona.

Il convegno dal titolo ‘Sharing and Sustainability. Le destinazioni turistiche nell’era della sharing economy ’, sul fenomeno airbnb, che si è tenuto oggi nella capitale greca, ha visto intervenire il sindaco di Firenze Dario Nardella.

L’alleanza raggiunta nella capitale prevede 5 punti:

1) La condivisione delle best practices delle tre città sul fronte della regolazione degli affitti turistici per elaborare azioni comuni e condivise sul contenimento del fenomeno in particolare nei centri storici;

2) La condivisione di azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale delle città;

3) L’adozione di strategie per aumentare la qualità della domanda e dell’offerta turistica, sia attraverso gli investimenti nelle infrastrutture legate a questo settore, che attraverso l’offerta culturale e la promozione di un turismo sostenibile;

4) Promuovere iniziative congiunte presso il Parlamento europeo e la Commissione europea per ottenere un piano a favore delle città europee sulla regolazione del fenomeno degli affitti turistici, anche attraverso provvedimenti normativi, e sull’uso sostenibile delle città d’arte con finanziamenti e supporto operativo alle politiche locali;

5) La promozione di un meeting internazionale tra città turistiche europee e i principali player mondiali della sharing economy, anche con il supporto dell’Unesco, e collegato alla rete delle Sharing Cities che si riunirà a novembre a Barcellona, per attivare azioni concrete a tutela delle città e dei centri storici da una pressione antropica eccessiva a favore di una valorizzazione e protezione delle tradizioni e dei valori culturali identitari.

“La sharing economy applicata al turismo, il ‘fenomeno Airbnb’ e gli affitti turistici di breve periodo sono fenomeni globali e complessi – dice il sindaco Dario Nardella -, che possono portare molti benefici alle nostre città a patto che vengano regolati per prevenire e affrontare i possibili effetti negativi. Per questo il turismo degli appartamenti privati deve essere gestito e non subito passivamente e va affrontato insieme perché l’unione fa la forza.”

“È necessario, – prosegue Nardella – quindi, che le città europee d’arte e turistiche collaborino per affrontare un fenomeno globale perché solo così possiamo ottenere grandi e insperati risultati. Da soli si perde, insieme si vince.”

“È con queste premesse che ho proposto il patto di collaborazione a livello europeo tra le città di Firenze, Atene e Barcellona – ha spiegato il sindaco -. Il nostro obiettivo è anche quello di portare la questione a livello europeo, chiamando in causa Parlamento e Commissione europea, dal momento che la sharing economy e il ‘fenomeno Airbnb’ riguardano settori che in parte riguardano ambiti di competenza comunitaria come la libertà della concorrenza”. “

Se le città lavorano insieme – ha continuato il sindaco – si valorizzano gli aspetti positivi e si fronteggiano al meglio gli impatti negativi degli affitti turistici di breve periodo sulla residenza e sulla tutela del patrimonio culturale e del commercio tradizionale”.

“Il convegno è stata un’ottima opportunità per scambiarci le esperienze reciproche e le buone pratiche – conclude Nardella -. Il sindaco di Atene e tutti i partecipanti alla discussione hanno apprezzato il nostro regolamento Unesco per la salvaguardia del commercio tradizionale e l’ordinanza che vieta il consumo di cibo in strada, due misure che tutelano la nostra città e il suo straordinario patrimonio culturale”.

 

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Amato (PaP): “Residenti espulsi dal centro storico, politica della Casa fallimentale”

Amato (PaP): “Residenti espulsi dal centro storico, politica della Casa fallimentale”

“E’ fallimentare la politica della Casa dell’amministrazione per ripopolare il centro storico quando in nove mesi 478 residenti, 209 famiglie del centro storico, sono stati sfrattati dai turisti, per fare spazio ad affittacamere e Airbnb”. Lo afferma Miriam Amato, consigliera aderente a Potere al Popolo, dopo la risposta alla sua interrogazione in Consiglio da parte dell’assessore al patrimonio Gianassi.

“E’ fallimentare anche la svendita dei 42 alloggi, di fatto Erp, all’Invimit – sottolinea la consigliera – vengono ricavati poco più di 3 milioni di euro e si tratta di alloggi anche del centro storico come quelli in via dei Pepi, in via dello Sprone e del Leone”.”Si fa troppo poco per ridurne l’emorragia di residenti dal centro e sopratutto per limitare la conversione di appartamenti in case vacanza o Airbnb” conclude Amato.

”I dati del Sunia sugli sfratti anche in centro storico sono sconvolgenti – aggiunge la consigliera – e non basta che l’amministrazione abbia recentemente annunciato di alloggi per 17 nuove famiglie alle Murate per settembre”. “Oltretutto è miopia politica – prosegue Amato – che alla ex scuola dei marescialli dei carabinieri di piazza Stazione l’amministrazione confermi di non prevedere anche housing sociale”.

 

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Al Flower dibattito su: turismo di massa vs residenti

Al Flower dibattito su: turismo di massa vs residenti

Al Flower, piazzale Michelangelo, il 2 Agosto vi sarà un dibattito che ha come soggetto il turismo di massa vs residenti, dove si metteranno a confronto istituzioni e privati. Nei giorni seguenti, dal 3 al 5, tre concerti jazz-blues ad ingresso libero.

Giovedì 2 agosto alle ore 21 lo spazio estivo Flower ospita il dibattito con la vicesindaca Cristina Giachi, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, Giulio Del Balzo di Airbnb Italia,
il filosofo del diritto Francescomaria Tedesco e l’architetto Egidio Raimondi. Weekend in musica con artisti di strada e jazz.

Turismo di massa, fenomeno Airbnb ed esigenze dei residenti: domani, giovedì 2 agosto, istituzioni e privati si confrontano sul futuro del turismo a Firenze allo spazio estivo Flower al piazzale Michelangelo (ingresso libero, ore 21).

Il nuovo Talk (Radio) Show, intitolato “Quale identità? Tra turismo di massa, residenza e globalizzazione, il presente (e il futuro) di Firenze e dei suoi abitanti”, vedrà protagonisti Cristina Giachi, vice-sindaca di Firenze, Francescomaria Tedesco, professore di filosofia del diritto e della politica dell’Università di Camerino, Egidio Raimondi, architetto, Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi, Giulio Del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb Italia. Modera il dibattito, in diretta su Controradio e disponibile anche in streaming sui canali social dell’emittente, il giornalista Domenico Guarino.

La settimana del Flower prosegue con tre concerti live: venerdì 3 agosto appuntamento con il jazz sax di Morgantini, sabato 4 sarà la volta del Maurizio Piccioli Duo (jazz e blues), mentre domenica 5 torna Sunday Night Jazz, rassegna diretta da Alessandro di Puccio, con un quintetto composto da artisti affermati come Dario Cecchini, fondatore della celebre streetband Funk Off, che si esibirà al sax, accompagnato dai giovani emergenti Niccolò Angioni (tromba), Marco Morandi (piano), Michelangelo Scandroglio (contrabbasso) e Michele Andriola (batteria).

I concerti sono tutti a ingresso libero, con inizio alle ore 21.

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