Vertenza Opera: Cgil-Uil chiedono tavolo al Ministero

Vertenza Opera: Cgil-Uil chiedono tavolo al Ministero

Ieri in Palazzo Vecchio si è tenuto l’incontro tra Filcams Cgil e UilTucs e l’assessore Federico Gianassi, che ha riferito i contenuti del vertice col ministro Bonisoli di lunedì scorso.

Bonisoli si sarebbe impegnato a cercare, in tempi ristretti, le soluzioni tecnico-giuridiche che raccolgano le esigenze manifestate dai lavoratori (i 300 dipendenti da tempo protestano perché i bandi di gara Consip non garantirebbero il mantenimento delle attuali condizioni economiche e normative), sia per quanto riguarda la gara già espletata del museo dell’Accademia sia per quanto riguarda le gare successive degli Uffizi e degli altri musei statali.

Nonostante il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, Filcams Cgil e UilTucs chiedono l’apertura in tempi certi di un tavolo ministeriale sul tema, al fine di concordare le soluzioni tecnico-giuridiche evocate dal ministro. Nel caso in cui ciò non si verificasse di dichiarano pronti a indire uno sciopero.

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Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Vinci: Mattarella celebra Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci non è una figura senza tempo e senza luogo, era figlio del suo tempo in cui la cultura non riconosceva frontiere e accomunava nello scambio di conoscenze tutta l’Europa malgrado le guerre che si combattevano”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Mattarella a Vinci (Firenze) durante le celebrazioni di stamani del 500/mo anniversario della morte di Leonardo.

“Il prossimo 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese renderò omaggio alla tomba di Leonardo da Vinci” ha detto il Presidente, che ha definito Leonardo come un grande toscano e un grande italiano, protagonista assoluto della scena europea ed ha inoltre affermato che “E’ significativo che il suo nome caratterizzi uno dei programmi più significatici dell’Ue”.

“Il contributo di Leonardo da Vinci all’Umanesimo è un apporto che si ripropone ogni volta che appare necessario riflettere sulla libertà con la Elle maiuscola e sulla dignità della persona” ha continuato Mattarella “Un mecenatismo, quello delle corti, talvolta espressione di gusto e interesse estetico ma anche, talaltra, di desiderio di ostentazione delle ricchezze possedute e della potenza di uno Stato. Accanto al confronto delle armi, terreno che non fu estraneo alla ricerca di Leonardo, quello della cultura. Nel nostro tempo, fortunatamente, è di quest’ultima che siamo chiamati a occuparci. E questo ci ricorda l’importanza del sostegno alla cultura da parte delle istituzioni”

Dopo il suo intervento il Capo dello Stato si è fermato poco meno di un quarto d’ora alla Casa Natale di Leonardo da Vinci accolto da alcune classi delle scuole primarie del paese. I bambini lo hanno accolto al grido di “Benvenuto Presidente”, con bandiere tricolori e giallorosse come quelle dello stemma vinciano. Dopo l’inno d’Italia cantato dai bambini, Mattarella ha visitato velocemente la casa museo prima di lasciare definitivamente Vinci per tornare a Roma.

Durante l’evento si è espresso anche il ministro dei Beni Culturali: “Leonardo si è occupato di tante cose e lo ha fatto mettendo in discussione quello che era stato il pensiero prima di lui. Mettere in discussione il pensiero che era dei classici era quasi, al tempo, a livello di eresia. Si assunse la responsabilità personale. Ce lo dovremmo ricordare anche oggi, quando dobbiamo combattere soluzioni di pensiero unico”.

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Biblioteca Nazionale di Firenze riduce servizi

Biblioteca Nazionale di Firenze riduce servizi

“Il 20 marzo 2019 la direzione della Biblioteca Nazionale di Firenze ha comunicato che per tutto il mese di aprile sarà ridotta ‘la distribuzione di tutti i materiali a stampa (monografie antiche e moderne, e riviste)’. La notizia si legge sul sito della biblioteca.

Motivo ‘la costante riduzione del personale in servizio’ fa sì che i ‘servizi di supporto alla distribuzione dei documenti’ sia ormai affidata all’esterno; le gare di affidamento vogliono i loro tempi, quindi ‘nelle more dell’aggiudicazione’ i servizi si riducono. E’ quanto riportato in una nota dell’associazione dei lettori della Biblioteca nazionale centrale di Firenze.
L’associazione dei lettori “deplora questa situazione e, ancora una volta, sottolinea come il più grave problema della principale biblioteca italiana sia la carenza di personale”.
“L’ultima volta che abbiamo sollevato la questione risale al luglio dello scorso anno, quando promuovemmo un appello al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, sottoscritto da oltre 90 personalità del mondo della cultura, dove sottolineavamo come la biblioteca debba ricorrere a esternalizzazioni e volontariato per potere espletare le proprie funzioni basilari.
A oggi, l’apertura di alcune sale è possibile unicamente grazie al volontariato prestato da bibliotecari in pensione. I dipendenti in servizio in biblioteca sono 127, a fronte di un organico che ne prevede 175, mentre si profilano ulteriori, imminenti pensionamenti. Dei concorsi annunciati non abbiamo alcuna notizia.
Le soluzioni di emergenza – in attesa dei concorsi – prospettate l’estate scorsa non hanno avuto corso”.
“Mesi fa, avevamo apprezzato la chiarezza con la quale il ministro Bonisoli si era espresso riguardo alla necessità e all’urgenza di un piano di assunzioni da parte del ministero dei Beni culturali.
A chiarezza non ha fatto riscontro speditezza – conclude l’associazione lettori -. Ci troviamo oggi costretti a intervenire nuovamente, denunciando la mancanza di una politica e di misure sollecite per il buon funzionamento della Biblioteca nazionale centrale di Firenze”.

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Pisa, No Bancarelle: ‘Protestare serve ancora’

Pisa, No Bancarelle: ‘Protestare serve ancora’

Promotori appello No Bancarelle: ‘grazie al ministro Bonisoli’.

“Qualche volta volere è potere. Questa vittoria ci dà la speranza che protestare serva ancora”. Lo affermano in una nota i primi firmatari, Valeria Caldelli, Pierluigi D’Amico e Silvia Silvestri, dell’appello “Mai più bancarelle in piazza Duomo” che ha raccolto oltre 2500 adesioni, dopo le parole del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, che si è detto nettamente contrario al rientro in piazza dei Miracoli degli ambulanti che vendono souvenir.

“Sapevamo che il ministro Bonisoli – prosegue la nota – era sensibile a queste riflessioni e abbiamo fortemente sperato che si facesse interprete dei nostri desideri. Lo ringraziamo per la chiarezza e per avere posto la parola fine a un contenzioso durato decenni, inammissibile in una civile società moderna”.

Oggi Caldelli, D’Amico e Silvestri hanno incontrato il sindaco di Pisa, Michele Conti, chiedendogli “di liberare completamente le aree intorno ai monumenti: da piazza dell’Arcivescovado a via Cardinale Maffi, da piazza Manin a Largo Cocco Griffi, ma allontanandole anche da piazza Manin senza collocarle nell’area verde dietro il muro che divide l’ospedale Santa Chiara da piazza Duomo con conseguente apertura di due varchi nel muro stesso”.

“La soluzione più adeguata – conclude la nota – è il parcheggio di via Pietrasantina, dove arrivano tutti i bus turistici: 43.272 pullman per un totale di oltre due milioni di turisti annui”.

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Pisa, No Bancarelle: ‘Protestare serve ancora’

Pisa, No Bancarelle: ‘Protestare serve ancora’

Promotori appello No Bancarelle: ‘grazie al ministro Bonisoli’.

“Qualche volta volere è potere. Questa vittoria ci dà la speranza che protestare serva ancora”. Lo affermano in una nota i primi firmatari, Valeria Caldelli, Pierluigi D’Amico e Silvia Silvestri, dell’appello “Mai più bancarelle in piazza Duomo” che ha raccolto oltre 2500 adesioni, dopo le parole del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, che si è detto nettamente contrario al rientro in piazza dei Miracoli degli ambulanti che vendono souvenir.

“Sapevamo che il ministro Bonisoli – prosegue la nota – era sensibile a queste riflessioni e abbiamo fortemente sperato che si facesse interprete dei nostri desideri. Lo ringraziamo per la chiarezza e per avere posto la parola fine a un contenzioso durato decenni, inammissibile in una civile società moderna”.

Oggi Caldelli, D’Amico e Silvestri hanno incontrato il sindaco di Pisa, Michele Conti, chiedendogli “di liberare completamente le aree intorno ai monumenti: da piazza dell’Arcivescovado a via Cardinale Maffi, da piazza Manin a Largo Cocco Griffi, ma allontanandole anche da piazza Manin senza collocarle nell’area verde dietro il muro che divide l’ospedale Santa Chiara da piazza Duomo con conseguente apertura di due varchi nel muro stesso”.

“La soluzione più adeguata – conclude la nota – è il parcheggio di via Pietrasantina, dove arrivano tutti i bus turistici: 43.272 pullman per un totale di oltre due milioni di turisti annui”.

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