Trovato accordo per nuovo ponte Signa-Lastra a Signa

Trovato accordo per nuovo ponte Signa-Lastra a Signa

Lo ha annunciato il sindaco di Firenze e della città metropolitana, Dario Nardella. L’accordo di massima, a cui seguirà la firma del protocollo,  prevede un “investimento di 35 milioni di euro al quale parteciperanno sei diversi soggetti: la Regione Toscana, Toscana Aeroporti, la Città metropolitana di Firenze, i Comuni di Signa, Lastra a Signa e Firenze”.

Un progetto da 35 milioni di euro per “la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno a ovest di Firenze, prima del ponte all’Indiano, all’altezza dello svincolo della Fi-Pi-Li con Lastra a Signa. Un’infrastruttura molto importante perché alleggerisce il traffico sul ponte all’Indiano e fluidifica tutta la mobilità nell’area delle Signe e al confine con il quartiere dell’Isolotto e delle Piagge”. Lo ha annunciato il sindaco di Firenze e della città metropolitana, Dario Nardella, dopo un incontro con i sindaci di Signa, Alberto Cristianini, e di Lastra a Signa, Angela Bagni.

L’accordo di massima, a cui seguirà la firma del protocollo, ha aggiunto Nardella, prevede un “investimento di 35 milioni di euro al quale parteciperanno sei diversi soggetti: la Regione Toscana, Toscana Aeroporti, la Città metropolitana di Firenze, i Comuni di Signa, Lastra a Signa e Firenze”. A seguito dell’intesa, il sindaco Cristianini ha annunciato il ritiro del suo ricorso al Tar contro la nuova pista dell’aeroporto di Peretola. “Credo che questa volta ci siano tutte le condizioni per realizzare un’opera vera – ha osservato – che servirà non soltanto ai comuni di Signa e Lastra a Signa, ma anche per tutta l’area metropolitana, una cosa importante anche in vista della realizzazione del nuovo aeroporto” perché “se andremo a firmare quest’accordo con l’impegno di tutti gli enti io ritirerò anche il ricorso al Tar”.

Il sindaco Bagni ha precisato che “si riprende l’idea del ‘ponte del Giglio’ che faceva parte della precedente progettazione azzerata poi con il masterplan, comunque – ha spiegato – la Regione è già a buon punto con la fattibilità: renderemo pubblico il progetto venerdì in conferenza stampa insieme all’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli”.

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Aeroporti, Signa e Lastra: “Noi aspettiamo Bretella”

Aeroporti, Signa e Lastra: “Noi aspettiamo Bretella”

“Questa non è più una battaglia, ma una guerra”: lo ha detto il sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni in una conferenza stampa organizzata insieme al sindaco di Signa Alberto Cristianini.

La conferenza è stata convocata per evidenziare le criticità del traffico in questa area della cintura fiorentina e rivendicando più attenzione per le infrastrutture nei loro due comuni. Bagni e Cristianini, i due sindaci rispettivamente si Lastra a Signa e Signa, hanno lanciato un grido di allarme a pochi giorni dalla conferenza dei servizi che venerdì dovrebbe dare il via libera definitivo alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze, chiedendo più attenzione per le esigenze dei loro territori.

I due sindaci hanno messo in evidenza la necessità di realizzare opere come il ‘Ponte del Giglio’, cioè la bretella autostradale che prevede un nuovo ponte sull’Arno, infrastruttura attesa da anni che porterà benefici alla viabilità dell’intera area, e il parco da 41 ettari con laghetto che fa parte delle opere di mitigazione ambientale previste dal masterplan dell’aeroporto ‘Vespucci’.

“Il consiglio comunale – ha detto Cristianini – si troverà a esprimere parere favorevole per quanto riguarda la realizzazione del laghetto”. L’ok, ha continuato, “porterà a un processo partecipativo” per realizzare la bretella “in una variante più economica”.
Secondo il consigliere regionale Paolo Bambagioni (Pd) il nuovo percorso potrebbe avere un costo “intorno ai 30 milioni”.


Per il consigliere regionale Monia Monni (Pd) “l’opera è strategica per l’intera area e avrà un impatto positivo sul sistema produttivo e sulla vita dei cittadini.”

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Patti per videosorveglianza: firma contro criminalità e degrado

Patti per videosorveglianza: firma contro criminalità e degrado

Firmati oggi in prefettura gli accordi con i comuni di Empoli, Lastra a Signa, Scandicci e Signa: impegno comune contro criminalità e degrado.

Rafforzare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e di degrado urbano attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza: aquesto mirano i patti firmati oggi in Prefettura tra il vice prefetto vicario reggente Tiziana Tombesi e i sindaci dei comuni di Empoli Brenda Barnini, Lastra a Signa Angela Bagni, Scandicci Sandro Fallani e Signa.

Dopo il comune di Firenze, che nello scorso febbraio ha già firmato un patto analogo (in prefettura alla presenza del ministro Minniti), Empoli, Lastra a Signa, Scandicci e Signa sono i primi quattro comuni della provincia ad avviare questo nuovo percorso previsto proprio dal titolare dell’Interno, al fine di promuovere la sicurezza urbana integrata, per mezzo di un maggior utilizzo degli apparati di videocamere in quelle aree dei territori comunali maggiormente esposte al rischio criminale.

I patti firmati oggi contengono le finalità da perseguire e gli impegni reciproci tra i sottoscrittori; seguirà da parte delle amministrazioni comunali la redazione dei progetti tecnici di videosorveglianza da sottoporre, entro il prossimo 30 giugno, al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una volta completato l’esame, comunque non oltre il 31 agosto, la Prefettura trasmetterà i programmi, con una relazione di accompagnamento, al ministero dell’Interno. Qui verrà elaborata una graduatoria nazionale dei progetti pervenuti, sulla cui base verranno concessi i finanziamenti. Per il triennio 2017/2019 è stata autorizzata una spesa complessiva di 37 milioni di euro da distribuire in tutto il Paese.

“Sono soddisfatta di firmare oggi questi patti, ha dichiarato Tiziana Tombesi, che sono il primo passo di un nuovo cammino che può garantire risultati importanti. Innanzitutto, più controllo del territorio e ciò aumenterà il senso di sicurezza dei cittadini. Potranno essere monitorati anche i punti nevralgici della viabilità, le aree commerciali e industriali, i luoghi di maggior aggregazione delle persone, come i parchi. Ogni accordo ha le sue caratteristiche perché tiene conto delle specificità territoriali e delle diverse necessità di ogni realtà comunale. Inoltre, questi patti, ha concluso Tombesi, possono essere anche un impulso per le altre amministrazioni dell’area metropolitana”.

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