Massa, in gita solo gli alunni più buoni. Protesta dei genitori

Massa, in gita solo gli alunni più buoni. Protesta dei genitori

I genitori: “esclusi bimbi con disturbi dell’apprendimento”. La preside risponde: “scelta basata su condotta, non su voti materie”.

Troppi alunni vogliono andare in gita ma i professori sono pochi. E così una scuola media di Massa Carrara ha deciso per una selezione degli alunni in base al loro comportamento: solo i più meritevoli, in tutto 86, potranno andare quattro giorni a Napoli e sulla Costiera Amalfitana e visitare Torino e Mantova. Il resto si dovrà accontentare di visite ai musei e laboratori.

Una decisione quella della direzione didattica che non è piaciuta ai genitori degli alunni esclusi che hanno inscenato una protesta con tanto di cartelli: “La scuola del grande fratello, sei stato eliminato” e “Gita: o tutti o nessuno”.

Ma la preside dell’istituto rivendica la scelta. “I ragazzi che volevano andare a Napoli erano 110, un numero troppo alto per otto docenti, non era possibile garantire la sicurezza di tutti. E se un ragazzo si fa male per il docente che li accompagna scatta la denuncia penale”, spiega la dirigente scolastica Alessandra Valsega. Così la scuola ha dovuto fare una scelta: “il Consiglio d’istituto ha deciso che la selezione deve avvenire inserendo nell’elenco gli alunni che danno garanzie di comportamento, non rispondono male e ascoltano i docenti”, aggiunge la preside.

Ma, denunciano alcuni genitori, dalla selezione, sono stati esclusi anche alunni con la Dsa e altri disturbi dell’attenzione. “Il 5 febbraio scorso una circolare invitava le famiglie ad aderire alle gite proposte – spiega su La Nazione una mamma – Tre le gite proposte, da fare dal 19 al 22 marzo. L’opzione Napoli veniva scelta da tante famiglie e non venivano indicati particolari requisiti per parteciparvi. Tuttavia, forse per il numero elevato di adesioni che la scuola evidentemente non aveva preventivato, prima veniva detto che solo gli alunni che avevano un giudizio disciplinare almeno pari a “buono, distinto o ottimo” avrebbero potuto partecipare. Poi veniva comunicato che in base ad un imprecisato giudizio di rendimento, solo gli alunni scolasticamente più “bravi” con distinto o ottimo, potevano andare in gita. Sono stati esclusi anche alunni affetti da Dsa, disturbi specifici dell’apprendimento, quali dislessia o la discalculia, che incidono sul rendimento, anche indipendentemente dalla scarsa applicazione dell’allievo e dalla buona volontà. Alcuni ragazzi si sono sentiti discriminati”.

La preside però esclude che la scelta sia stata sui “voti delle materie”. Ad incidere, precisa, è stata solo la condotta. E si augura che la selezione, fatta solo sul comportamento, “permetterà, spero, una riflessione educativa”.

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I genitori: “esclusi bimbi con disturbi dell’apprendimento”. La preside risponde: “scelta basata su condotta, non su voti materie”.

Troppi alunni vogliono andare in gita ma i professori sono pochi. E così una scuola media di Massa Carrara ha deciso per una selezione degli alunni in base al loro comportamento: solo i più meritevoli, in tutto 86, potranno andare quattro giorni a Napoli e sulla Costiera Amalfitana e visitare Torino e Mantova. Il resto si dovrà accontentare di visite ai musei e laboratori.

Una decisione quella della direzione didattica che non è piaciuta ai genitori degli alunni esclusi che hanno inscenato una protesta con tanto di cartelli: “La scuola del grande fratello, sei stato eliminato” e “Gita: o tutti o nessuno”.

Ma la preside dell’istituto rivendica la scelta. “I ragazzi che volevano andare a Napoli erano 110, un numero troppo alto per otto docenti, non era possibile garantire la sicurezza di tutti. E se un ragazzo si fa male per il docente che li accompagna scatta la denuncia penale”, spiega la dirigente scolastica Alessandra Valsega. Così la scuola ha dovuto fare una scelta: “il Consiglio d’istituto ha deciso che la selezione deve avvenire inserendo nell’elenco gli alunni che danno garanzie di comportamento, non rispondono male e ascoltano i docenti”, aggiunge la preside.

Ma, denunciano alcuni genitori, dalla selezione, sono stati esclusi anche alunni con la Dsa e altri disturbi dell’attenzione. “Il 5 febbraio scorso una circolare invitava le famiglie ad aderire alle gite proposte – spiega su La Nazione una mamma – Tre le gite proposte, da fare dal 19 al 22 marzo. L’opzione Napoli veniva scelta da tante famiglie e non venivano indicati particolari requisiti per parteciparvi. Tuttavia, forse per il numero elevato di adesioni che la scuola evidentemente non aveva preventivato, prima veniva detto che solo gli alunni che avevano un giudizio disciplinare almeno pari a “buono, distinto o ottimo” avrebbero potuto partecipare. Poi veniva comunicato che in base ad un imprecisato giudizio di rendimento, solo gli alunni scolasticamente più “bravi” con distinto o ottimo, potevano andare in gita. Sono stati esclusi anche alunni affetti da Dsa, disturbi specifici dell’apprendimento, quali dislessia o la discalculia, che incidono sul rendimento, anche indipendentemente dalla scarsa applicazione dell’allievo e dalla buona volontà. Alcuni ragazzi si sono sentiti discriminati”.

La preside però esclude che la scelta sia stata sui “voti delle materie”. Ad incidere, precisa, è stata solo la condotta. E si augura che la selezione, fatta solo sul comportamento, “permetterà, spero, una riflessione educativa”.

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