Salviamo il Cinema di Castello

Salviamo il Cinema di Castello è l’appello di Alessandro Benvenuti a favore dello storico cinema-teatro che rischia la chiusura a causa del passaggio -obbligato – alla distribuzione digitale dei film. Dal 1 gennaio 2014  infatti, dopo oltre cento anni di storia, il cinema abbandona la pellicola e  nessuna casa distributrice fornirà più film su supporto analogico. Gli alti costi di stampa e distribuzione della celluloide hanno spinto le major americane in primis, poi tutti gli altri, ad evolversi verso una digitalizzazione globale del film, dalla ripresa alla proiezione.
Il film arriverà al cinema su hard disk o via satellite, in un file compresso e criptato; il file contenente il film e la chiave di sblocco va caricato su un server , si procede quindi alla creazione di una playlist in cui vengono ordinati i vari contenuti da trasmettere. Il tutto viene inviato ad un proiettore digitale che lo riproduce sullo schermo in alta definizione, con audio digitale a 6 canali.Questa rivoluzione  abbatte decisamente i costi di produzione e di distribuzione (soprattutto per i campioni d’incasso che dovevano avere una grande quantità di copie per sfruttare le camopagne promozionali) ma  obbliga l’ esercente a dotarsi di nuove tecnologie con un investimento di circa 60.000 euro, coperti in parte da 25.000 euro di contributo regionale.

Come Benvenuti spiega in questo divertente filmato    Salviamo il cinema di Castello  ,  il circolo di via Reginaldo Giuliani chiede il contributo dei cittadini per potersi adeguare al nuovo standard di distribuzione e tenere in vita la storica sala.

E’ stato attivato un apposito conto corrente bancario c/o MPS ag Castello intestato a CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE SPORTIVO CASTELLO IBAN IT 77 O 01030 02866 000000561211

Benvenuti…al Teatro di Rifredi

Alessandro Benvenuti torna con il suo classico “Benvenuti in casa Gori” dal 6 al 11 novembre al  Teatro di Rifredi, dove nel lontano 1986, debuttò questo fortunatissimo spettacolo in cui Benvenuti, facendo di necessità virtù, si accollò l’interpretazione dei dieci componenti della famiglia Gori e creò uno sfolgorante monologo, destinato a quasi trent’anni di successi teatrali e cinematografici.

BENVENUTI IN CASA GORI
Dopo che  cinque anni fu presentato sempre a Rifredi nella versione “commedia” con Carlo Monni e Anna Meacci, Benvenuti riprende dunque il  suo cavallo di battaglia, e “allora sgraniamo gli occhi e commuoviamoci ancora una volta, per quell’urlo bestiale, impotente e disperato che Alessandro Benvenuti emette al termine della gimcana vocale  di questo monologo-concerto mozzafiato scritto con Ugo Chiti.”Alessandro Benvenuti,  ricordiamo,   è tra le figure storiche del Teatro di Rifredi, in quanto negli anni settanta gestiva  l’allora Humor Side con i Giancattivi Athina Cenci e Francesco Nuti.Questa stagione  a Rifredi oltre a Benvenuti in casa Gori presenterà anche in aprile Atletico Ghiacciaia e Un comico fatto di sangue.