Spazio: da Campi Bisenzio il sensore satellitare che cambierà la meteorologia

Spazio: da Campi Bisenzio il sensore satellitare che cambierà la meteorologia

Da domani in orbita Prisma, il satellite costruito tra Campi Bisenzio (Firenze) e Milano sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Partirà domani alle 02:50 ora italiana il satellite Prisma costruito grazie all’impegno della Leonardo (Campi Bisenzio, Firenze) e Ohb Italia (Milano). Viaggerà verso il cielo a bordo del razzo Vega (fabbricato a Roma) dalla base di Kourou nella Guyana Francese.

Il sensore iperspettrale di Prisma, opera della Leonardo, può individuare la composizione chimica di quel che guarda in base alla rifrazione della luce. Potrà stabilire con precisione il livello di inquinamento atmosferico di una metropoli, del mare che bagna le nostre coste o la qualità delle acque di un lago, saprà dire cosa è stato depositato in una discarica, capire lo stato di una foresta, analizzare il terreno di una coltura e il livello di fertilizzazione, contare le coperture di amianto in una determinata città e molto altro.

E’ la prima volta che viene mandato in orbita un sensore iperspettrale così potente. “Il più avanzato nel suo campo”, spiega Alessandro Coletta, a capo dell’Unità Osservazione della Terra dell’Asi. “Si tratta di una prima sperimentazione. Se dovesse andar bene – continua Coletta -, Prisma potrebbe diventare una costellazione che si aggiunge a quella radar di Cosmo-SkyMed. Abbiamo una capacità strategica di osservazione della Terra che ci invidiano tutti”.

“Viene chiamato iperspettrale – spiega Enrico Suetta della Leonardo – perchè analizza 240 bande, porzioni di spettro della rifrazione cromatica, quando gli altri strumenti simili messi in orbita negli ultimi dieci anni arrivano a poche decine”. “Prisma ci metterà due settimane a mappare l’intera superficie della Terra – continua Suetta -, passando sullo stesso punto ogni quattro giorni. Raccoglierà un’immagine larga 30 chilometri procedendo a 27mila chilometri all’ora”.

C’è anche una parte strategica e militare fra gli usi possibili, con l’individuazione di terreni minati o di strutture nascoste, ma fra quelli più immediati c’è l’agricoltura di precisione, come viene chiamata. Sfruttando le misure di Prisma che sono continue nel tempo, si potrà stabilire come far ruotare le coltivazioni e su quali terreni.

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