Sindaco Camaiore: nessun potere per chiudere pizzeria con cimeli fascisti

Sindaco Camaiore: nessun potere per chiudere pizzeria con cimeli fascisti

Il sindaco Alessandro del Dotto sull’episodio denunciato dal consigliere regionale Jacopo Melio: “Nutro adesso il fondato timore che, al solito, tutta questa visibilità dia vita a una inaccettabile meta nazionale di pellegrinaggi fascisti”

“Non esiste nessun potere di ordinanza e chiusura a disposizione dei sindaci, non c’è alcuna specifica attribuzione repressiva se non quelle troppo generiche e poco attinenti delle legge 645/1952 che parlano di organi del ministero e di autorità giudiziarie” lo dichiara in un lungo post su fb il sindaco di Camaiore (Lucca), Alessandro Del Dotto in merito alla notizia di di cimeli fascisti sulle pareti di una pizzeria di Camaiore.

“Sinora l’unico modo civile e democratico di manifestare dissenso da parte della gente è stato non dare pubblicità ed evidenza (come invece fanno i social) e al più come fanno molti camaioresi, compresa la mia famiglia, non andare (al di là dei giudizi gastronomici più o meno buoni). Il tutto in attesa che il Paese faccia i conti con il suo passato ed esca dalle secche ambigue di un silenzio che dura da 77 anni, ben prima della nascita della pizzeria” aggiunge il sindaco. Che teme che  la pubblicità data all’episodio attraverso i social possa dar luogo a pellegrinaggi ” sgraditi e degradanti, nella solita dinamica, tutta virtuale, che rischia di incentivare l’idea per cui chiudere quella pizzeria significhi aver vinto una battaglia che invece è culturale e che è molto più alta e chiede, a tutti, un impegno che va ben oltre post estemporanei e commenti sguaiati che, fondamentalmente, altro non sono se non pubblicità a gratis”.

Il sindaco di Camaiore precisa  “l’antifascismo inteso come scelta storica, culturale e sociale di antitesi e reazione all’epoca del Ventennio e di difesa di valori democratici e fondamentali dell’umanità è e resta un elemento fondante sia della storia democratica del Paese e anche di Camaiore”. E aggiunge “insieme a molti altri  ho firmato la proposta di legge popolare antifascista, nella consapevolezza che i vuoti del sistema sono troppi e ambiguità sul tema non fanno onore al Paese e minano il futuro della società”. di Camaiore.

Ma, sottolinea “Nutro adesso il fondato timore che, al solito, tutta questa visibilità dia vita a una inaccettabile meta nazionale di pellegrinaggi fascisti”

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