Sindaco di Arezzo chiede intervento dell’esercito

Sindaco di Arezzo chiede intervento dell’esercito

Arezzo, il sindaco Alessandro Ghinelli, ha dichiarato, ai microfoni di ‘Italia Sì’ su Rai1 di avere richiesto l’intervento dell’esercito nella sua città per implementare la sicurezza sul territorio urbano.

“Sono stato proprio ieri dal prefetto – ha spiegato il sindaco – ed ho chiesto di portare l’esercito ad Arezzo nell’ambito di strade sicure per poter liberare risorse della polizia locale e destinarle ad un miglior controllo delle nostre strade”.

Il sindaco spiega una nota, di aver così risposto ad una cittadina aretina che nel corso del programma ha denunciato lo stato di insicurezza del quartiere in cui vive, in zona Palazzo Campo di Marte e ha raccontato di essere stata vittima di un’aggressione.

“Il dispiacere di quello che ti è avvenuto è sulla mia coscienza” ha tenuto a precisare Ghinelli rivolgendosi alla sua concittadina. Ghinelli ha ricordato gli interventi della polizia municipale “negli ultimi due anni più che raddoppiati” e la chiusura delle Gallerie del Palazzo di Campo di Marte.

L’esercito, ha osservato ancora il sindaco, “non può avere ingaggio su queste situazioni ma può contribuire a liberare risorse di personale della polizia locale per controllare meglio le nostre strade. Spero che nel prossimo anno si possa avere un ulteriore miglioramento”.

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Bando Periferie, Anci Toscana: “Salvi i progetti esecutivi, fondo di rotazione per gli altri”

Bando Periferie, Anci Toscana: “Salvi i progetti esecutivi, fondo di rotazione per gli altri”

Sblocco immediato dei finanziamenti per tutti i Comuni che hanno approvato i progetti esecutivi entro il 15 settembre 2018; certezza delle risorse per i restanti progetti in graduatoria, con l’istituzione di un apposito Fondo di rotazione. Sono queste le proposte di Anci Toscana da presentare al Governo, per sbloccare i finanziamenti del “Bando Periferie”, scaturite stamani dalla riunione indetta dal presidente Matteo Biffoni nella sede fiorentina all’Associazione con i capoluoghi di provincia.

Una proposta condivisa all’unanimità, presenti oltre a Biffoni (Anci Toscana), i sindaci di Livorno Filippo Nogarin, di Arezzo Alessandro Ghinelli, di Lucca Alessandro Tambellini, di Pistoia Alessandro Tomasi, oltre agli assessori di Firenze, Grosseto, Massa e Carrara. La posizione di Anci Toscana è stata immediatamente trasmessa al presidente di Anci Nazionale Antonio Decaro, che questa sera, insieme ad una delegazione di sindaci cui farà parte anche il vicepresidente Nogarin, incontrerà il capo del Governo Giuseppe Conte.

Obiettivo comune, quello di modificare il testo della norma che blocca i finanziamenti del Bando Periferie, inserita nel decreto Milleproroghe, prima che il provvedimento sia approvato in via definitiva. “Mettiamo a disposizione di Anci la nostra proposta – ha detto Biffoni a nome di tutti i presenti – perché si arrivi a soluzione di una questione che ha una importanza fondamentale non solo per le amministrazioni, ma soprattutto per le nostre comunità. Ogni euro dato ai Comuni è sacrosanto, ha un valore sociale e aiuta l’economia locale. Nessuno lo deve dimenticare”.

La norma in questione prevede attualmente il differimento al 2020 dell’efficacia delle convenzioni già sottoscritte da ben 96 comuni capoluogo e città metropolitane, di cui 11 toscani, sulla base di quanto già disposto dal precedente Governo (DPCM del 29 maggio 2017) e dalle successive delibere del CIPE.

In particolare il ricorso al Fondo di rotazione permetterà ai Comuni, pur imputando la spesa al 2020, di contare su un’anticipazione dalla Cassa Depositi e Prestiti, senza ulteriori oneri finanziari.
Per i comuni toscani si tratta di risorse importanti, impegnate su territori fragili, per un ammontare complessivo di circa 296 milioni di euro.

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Arezzo, sindaco Ghinelli su sanità: mancano strutture attrattive

Arezzo, sindaco Ghinelli su sanità: mancano strutture attrattive

“Mancanza di attrattività delle strutture sanitarie aretine, nelle quali è chiaro esistere un malessere di fondo”. E’ quanto lamenta il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli dopo la notizia che l’oncologo Sergio Bracarda lascia, dopo nove anni, l’ospedale aretino San Donato, per tornare in Umbria.

“Dopo nove anni di attività ai massimi livelli in campo oncologico durante i quali, come lui stesso afferma, ha costruito insieme ai suoi collaboratori una struttura di assoluta eccellenza in campo oncologico, il dottor Bracarda lascia il San Donato – dice Ghinelli in una nota -. E siccome questa partenza ne segue altre, sempre dal San Donato ad altrove, ma non verso centri clinici di eccellenza specifica, credo che si debba fare una seria riflessione sull’attrattività e sul futuro del San Donato”.

“Ci dispiace che Bracarda lasci Arezzo – sottolinea il dg della Asl Toscana sud est Enrico Desideri – ma ogni professionista è libero di scegliere il suo percorso. L’oncologia aretina ha fatto in questi anni grossi passi avanti, sono state sviluppate nuove tecnologie sia per i farmaci che per i dispositivi. L’esito di questa sfida è infatti l’attrazione extraregionale assolutamente rilevante che ha oggi il nostro ospedale per le malattie oncologiche. L’intento è quello di voler mantenere alto l’impegno con i cittadini e continuare a crescere”.

Il presidente del Calcit Giancarlo Sassoli sottolineato che “il Calcit ha il suo riferimento nella lotta contro i tumori e di conseguenza siamo più a contatto con il direttore dell’oncologia che è anche il nostro consulente scientifico. Dopo circa 10 anni che il Bracarda ha passato ad Arezzo e con il quale il Calcit ha sempre collaborato per l’esclusivo interesse dei pazienti oncologici la sua partenza ci crea un po’ di dispiacere”.

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Rifiuti, Ghinelli di Toscana Sud: ”non prendiamo ordini da Rossi”

Rifiuti, Ghinelli di Toscana Sud: ”non prendiamo ordini da Rossi”

Nell’assemblea di Ato Toscana Sud, i sindaci, uniti, respingono l’ordinanza della Regione sul trasferimento dei rifiuti da Toscana centro.

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, presidente di Ato Toscana Sud, spiega: “Netta è la contrarietà all’ordinanza del presidente Rossi che in materia di rifiuti sta assumendo posizioni unilaterali che vorrebbero limitare e mortificare il ruolo dei sindaci e i diritti dei territori.

I sindaci della Toscana del Sud non sono disposti a mettere pezze che rischierebbero di essere solo soluzioni momentanee, per di più a danno dei propri territori.”

Ghinelli avverte: “Siamo disponibili a collaborare, ma indisponibili a prendere ordini da Rossi. L’efficienza del servizio e il giusto rapporto costi-benefici rappresentano due punti fermi sui quali i sindaci hanno fatto insieme quadrato.

Se poi esiste un problema Ato Centro così grave da dover procedere in maniera improvvida, allora l’assessore Fratoni provveda al commissariamento di un Ato che non funziona piuttosto che trincerarsi dietro generiche critiche, tenuto conto che il nostro Ato è efficientissimo”.

“Anche in tema di rifiuti – conclude Ghinelli – Rossi dovrebbe ricordare peraltro che esiste una convenzione che regola il trasferimento dei rifiuti inter-ambito e quindi la possibilità, concordata e pianificata di prevedere che i rifiuti possano essere trattati nell’ambito diverso dal proprio è già un fatto acclarato”, tuttavia, “ciò che è intollerabile è un regime di ordinanza senza condivisone”.

 

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