Bando per 245mila ulivi gratis

Bando per 245mila ulivi gratis

l progetto, da tre milioni di euro è  finalizzato alla compensazione, attraverso gli ulivi,  di 1.195.000 tonnellate di CO2, è stato messo a punto da Scapigliato, società che gestisce l’omonimo polo impiantistico di smaltimento dei rifiuti a Rosignano Marittimo (Livorno).

Val di Fine, bassa Val di Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana e Castagneto Carducci, tra le province di Livorno e Pisa: se siete cittadini, aziende, cooperative e reti di imprese agricole, proprietari e conduttori di fondi agricoli residenti in queste zone,  avete la possibilità di partecipare al  bando pubblico per l’assegnazione gratuita di 245.000 ulivi.

Il progetto, da tre milioni di euro è finalizzato alla compensazione di 1.195.000 tonnellate di CO2 attraverso la messa a dimora degli ulivi, ed  è stato messo a punto da Scapigliato, società che gestisce l’omonimo polo impiantistico di smaltimento dei rifiuti a Rosignano Marittimo (Livorno). Si parte da un minimo di 50 fino a un massimo di 5.000 piante per ogni beneficiario di cultivar autoctone e certificate (Frantoio, Leccio del Corno, Leccino, Maurino, Moraiolo e Pendolino)

Del progetto, oltre agli ulivi,  fanno parte anche la messa a dimora, nell’area di Scapigliato, di circa 12.000 alberi e 23.000 arbusti, per creare 30 ettari di boschi per migliorare l’inserimento paesaggistico della ‘Fabbrica del futuro’, progetto di conversione del polo impiantistico e la piantumazione di circa 3.000 alberi e 36.000 arbusti, di varie specie, attraverso uno specifico protocollo d’intesa, nelle aree urbane e periurbane di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano, Santa Luce, Castellina Marittima, Bibbona, Casale Marittimo, Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella.

“Si formeranno così – si spiega da Scapigliato – 700 ettari di oliveti inerbiti, a beneficio di agricoltori, cittadini e, non da ultimo, del paesaggio”, grazie a “un progetto green senza precedenti per la Toscana, che si attesta anche come modello significativo di economia circolare nazionale”.

“In un contesto in cui la tutela dell’ambiente viene avvertita come sempre più impellente ed ineludibile – commenta Alessandro Giari, presidente e ad di Scapigliato – un progetto come Scapigliato Alberi, che può indicare una via virtuosa da seguire per le aziende che intendono diminuire il loro impatto, ha una sua rilevanza oggettiva. Credo sia molto importante affermare il concetto che un’azienda o un’attività produttiva, anche se opera seguendo le regole, deve impegnarsi a restituire qualcosa all’ambiente, al territorio in cui è inserita, in modo da contribuire a preservarlo. Su scala più generale, l’uomo non può più solamente prendere, ma dobbiamo escogitare sistemi che riducano sempre più l’inquinamento e compensino quello che già c’è stato. Speriamo di rappresentare col nostro progetto un esempio positivo di ciò che, anche se nel nostro piccolo, è possibile fare”.

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Val di Cecina: contro CO2, piantati 245mila olivi

Val di Cecina: contro CO2, piantati  245mila olivi

Quasi 250mila nuovi alberi in Val di Cecina, quasi tutti olivi, per combattere i gas serra e dare una spinta all’agricoltura di qualità: questo il senso del progetto ‘Scapigliato Alberi’.

Il progetto è stato messo a punto messo a punto da Scapigliato srl, la società che gestisce l’omonimo polo impiantistico di smaltimento dei rifiuti, insieme al Comune di Rosignano Marittimo (Livorno), col supporto tecnico della cooperativa agricola Terre dell’Etruria. Secondo quanto emerso alla presentazione del progetto da 3 milioni di euro gli olivi saranno piantati in una superficie di quasi 75mila ettari nel territorio di 13 comuni delle province di Pisa e Livorno: da Rosignano Marittimo a Cecina, da Castagneto Carducci a Montescudaio.

L’effetto atteso sull’ambiente è la compensazione di 1.195.000 tonnellate di CO2, in modo da venire incontro alle prescrizioni della Regione Toscana che impone di compensare le emissioni di gas serra prodotte dagli impianti di smaltimento dalla loro costituzione (1982) a oggi. “Cogliamo l’occasione per accrescere gli elementi di caratterizzazione produttiva e della morfologia del territorio della Val di Cecina”, ha detto Alessandro Giari, presidente e amministratore delegato di Scapigliato srl, spiegando che il bando per la donazione delle 245mila piante sarà pubblicato entro fine mese: coltivatori diretti e imprenditori agricoli potranno farne richiesta, con un vincolo di 50 anni per la loro permanenza. Rispetto ad altre piante, sostiene Giari, gli olivi  assorbono meno CO2, “ma poi nell’arco di 4-5 anni comincia a produrre un olio extravergine di oliva di eccezionale qualità”.

Per Massimo Carlotti, presidente di Terre dell’Etruria, questo “non potrà che far bene all’economia delle nostre aziende”. L’operazione fa parte del programma di conversione del polo impiantistico denominato ‘Fabbrica del Futuro’, finanziato con investimenti per oltre 70 milioni di euro in 10 anni.

A Scapigliato saranno così realizzati un biodigestore anaerobico per trasformare i rifiuti organici in compost e biometano, una ‘Fabbrica dei materiali’ per valorizzare i rifiuti oggi non recuperabili, e un incubatore green dedicato alla creazione di nuove start-up a vocazione agricola e tecnologica, con l’idea di serre idroponiche per la produzione di ortaggi. Oltre al progetto degli ulivi, “dovremo puntare sempre di più alla trasformazione dei rifiuti – ha spiegato Daniele Donati, sindaco di Rosignano Marittimo – la discarica dovrà essere una scelta residuale”.

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