Lorenzo Orsetti, 24 giugno primo anniversario dalla sepoltura

Lorenzo Orsetti, 24 giugno primo anniversario dalla sepoltura

Firenze, è stato presentato l’appuntamento di mercoledì 24 giugno, a San Miniato al Monte, per ricordare Lorenzo Orsetti, in occasione del primo anno dalla sua sepoltura.

“Sappiamo che il Consiglio comunale è largamente dalla parte della resistenza kurda, come più volte evidenziato dalle votazioni in aula e come sarà testimoniato con la presenza del Presidente del Consiglio all’appuntamento di dopodomani – hanno detto i consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – La Città di Firenze non dimentica il suo partigiano di Rifredi” Lorenzo Orsetti.

“Crediamo però che serva un maggiore impegno da parte del Sindaco e della Giunta, che ancora devono individuare il luogo toponomastico richiesto ormai da mesi e che a livello internazionale, durante le diverse occasioni di incontro con altre città, possono ricordare quanto ancora abbia bisogno di supporto la resistenza kurda”.

L’appuntamento è quindi per mercoledì 24 giugno ore 10.00 – san miniato al Cimitero delle Porte Sante presso la Basilica di Saan Miniato al Monte, dove si terrà la Commemorazione con parole e musica, con Alessandro Orsetti e Annalisa Vuturo, padre Bernardo Gianni, Severino Saccardi, gli interventi musicali di Alda Dalle Lucche della Scuola di Musica di Fiesole e di Dimitri Grechi Espinoza, Welat CetinKaya della Comunità Kurda,  Luca Milani, presidente del Consiglio Comunale di Firenze, l’attore Maurizio Lombardi e Giulia Chiarini.

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Padre Orsetti: domani in piazza anche per combattenti anti-ISIS perseguitati da giustizia

Padre Orsetti: domani in piazza anche per combattenti anti-ISIS perseguitati da giustizia

Alessandro Orsetti ne ha parlato alla presentazione della manifestazione di domani a Firenze per ricordare piazza Fontana, ma anche l’omicidio razzista di venditori senegalesi in piazza Dalmazia da parte di Gianluca Casseri, che poi si suicidò.

“Domani manifesteremo anche per tre ragazzi che sono andati in Rojava per combattere” e che “adesso rischiano la sorveglianza speciale. Si chiamano Jacopo, Paolo e Eddi: il 9 dicembre c’è stata un’udienza a Torino, il 16 ce ne sarà un’altra”, “questi ragazzi rischiano la sorveglianza speciale nella totale assenza di interesse e interventi da parte dell’opinione pubblica”. Lo ha detto Alessandro Orsetti, padre del 33enne fiorentino Lorenzo Orsetti, ucciso negli scontri in Siria contro l’Isis.
Alessandro Orsetti ne ha parlato alla presentazione della manifestazione di domani a Firenze per ricordare piazza Fontana, ma anche l’omicidio razzista di venditori senegalesi in piazza Dalmazia da parte di Gianluca Casseri, che poi si suicidò.
Sui tre italiani foreign fighters filo-curdi sotto processo a Torino il padre di Orsetti ha aggiunto: “Inizialmente erano sei” accusati “ma tre sono stati assolti. Si ritiene che possano essere pericolosi per la società, ma in pratica si punisce l’intenzione perché non sono condannati per qualcosa di preciso. Invito tutti a manifestare perché questi ragazzi siano assolti”.

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Siria: iniziativa a Firenze per popolo curdo, ‘Europa faccia di più’

Siria: iniziativa a Firenze per popolo curdo, ‘Europa faccia di più’

Nuova iniziativa a Firenze per sostenere il popolo curdo, sempre più in sofferenza dopo l’attacco della Turchia. Alle Murate si è svolto un dibattito nel quale è stata ribadita l’esigenza di un maggiore impegno dell’Europa per i curdi.

Nell’iniziativa a favore del popolo curdo svolta alle Murate, erano presenti anche Alessandro e Annalisa Orsetti, i genitori di Lorenzo, il 33enne fiorentino ucciso negli scontri in Siria con l’Isis mentre militava come volontario a fianco delle milizie curde.

“A Firenze – ha detto Alessandro Orsetti – ci sono sempre molte persone a seguire queste iniziative: significa che si è preso a cuore la situazione del popolo curdo”. Anche le istituzioni stanno facendo la loro parte, come il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: “Ci ha dato la sua disponibilità”, ha ribadito Orsetti spiegando che l’obiettivo è fissare “un incontro, anche con i curdi, per la prossima settimana”. Orsetti si è detto soddisfatto perché “in tutta Italia, da Roma a Milano” ci sono eventi a favore di curdi: “Credo che la loro storia – ha concluso – abbia toccato e colpito molte persone”.

Tra i presenti padre Bernardo Francesco Gianni, abate di San Miniato al Monte: “La mia presenza è per sottolineare – ha affermato – il legame con Lorenzo Orsetti, che è sepolto a San Miniato”. Secondo il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi è necessario promuovere “azioni di sensibilizzazione con la cittadinanza” ma anche “fare pressing sul Governo perché” si riesca ad attuare una “politica di disarmo nei confronti della Turchia”. Giachi ha sottolineato che “l’Europa potrebbe fare molto di più per cambiare i destini di questo popolo”.

All’iniziativa è intervenuto anche l’artista curdo-fiorentino Fuad Aziz: “Tutto questo sta accadendo sotto il silenzio dell’Europa – ha detto -. Non basta condannare, bisogna agire e fare azioni concrete”.

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Siria: sabato 19 ottobre corteo regionale “Giù le mani dal Rojava”

Siria: sabato 19 ottobre corteo regionale “Giù le mani dal Rojava”

Sabato 19 ottobre il corteo regionale “Giù le mani dal Rojava” partirà da Piazza Santa Maria Novella (ore 15). La volontà è quella di denunciare gli interessi economici e finanziari italiani, la passività e complicità delle amministrazioni rispetto alla situazione kurda. “La Regione Toscana e il Comune di Firenze si sono schierate contro la guerra illegittima scatenata da Erdogan ai danni della resistenza kurda”, hanno detto i consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (SPC).

Presenti alla conferenza Erdal Karabey (portavoce della comunità kurda in Toscana), Alessandro Orsetti (padre di Lorenzo Orsetti), Cecilia Soldino (attivista solidale appena rientrata dalla Siria) e Dmitrij Palagi (Consigliere comunale Sinistra Progetto Comune). Il corteo avrà ad oggetto l’opposizione alla guerra, contro l’aggressione turca in Rojava e Siria del Nord, per la liberazione del presidente Ocalan e degli 11.000 prigionieri politici in Turchia, per ritiro del Pkk dalla lista antiterrorismo UE. La manifestazione passerà sotto le finestre di Regione, Prefettura e Comune.

Da oltre una settimana la Turchia ha dispiegato le proprie forze attaccando il Rojava e l’esperienza di autogoverno della Siria del Nord. “Le responsabilità politiche e militari vanno cercate sia nel regime turco che nelle politiche imperialiste delle potenze regionali. Il rischio è quello di scatenare ancora una volta pericolosi scenari di guerra, generare nuove migrazioni di profughi in fuga e continuare a mantenere tutto il Medio Oriente in situazione di conflitto permanente”, sono le parole degli organizzatori del corteo regionale.

La denuncia è anche nei confronti delle timide prese di posizione italiane: “Nessuna reale intenzione di rinunciare alle relazioni con un partner economico importante come la Turchia, fra i principali acquirenti degli armamenti “made in Italy” prodotti da Leonardo-Finmeccanica, per conto dello Stato italiano anche nello stabilimento di Campi Bisenzio. Nessuna intenzione di rinunciare agli affari finanziari per banche come Unicredit e Intesa San Paolo. Nessuna intenzione di rinunciare alle commesse turche per Impregilo, Alenia e Beretta spa. E attraverso la missione NATO Active Fence dispiega militari italiani a protezione dello spazio aereo degli aggressori turchi”, si legge nel comunicato.

La guerra ha attaccato la popolazione civile in maniera diretta, mirata. Fin dal primo giorno sono stati colpiti obiettivi civili. Sono state bombardate le strutture ospedaliere, così come le ambulanze che tentavano di avvicinarsi alle zone di guerra. Il Governo italiano ha delle responsabilità e potrebbe attivare delle soluzioni per fermare la guerra, per questo domani saremo in piazza, per fare richieste chiare ad un Governo che ha ancora enormi relazioni commerciali e militari con la Turchia”. Lo ha detto Cecilia Soldino, attivista fiorentina appena rientrata dalla Siria.

“Aiutare il popolo curdo è un discorso di cuore e di testa. L’Europa non sta facendo niente, sta alla gente far sentire la propria voce”, sono le parole di Alessandro Orsetti. “Salutiamo tutti i nostri guerrieri – ha detto Erdal Karabey, presidente dell’associazione culturale Kurdistan in Toscana – che combattono contro l’occupazione in Turchia. Noi andiamo avanti a combattere, ma dobbiamo anche prendere decisioni. Il Parlamento deve prendere decisioni, serve solidarietà per fermare questa guerra, questi crimini”.

In tutta la Toscana e a Firenze ci sono infatti molteplici iniziative tra cui il Presidio promosso dai sostenitori di Friday For Future di Venerdì 18 alle ore 15.30 sotto la Leonardo a Campi Bisenzio. La denuncia riguarda il legame profondo tra guerra ed inquinamento ambientale.

Le parole di Dmitrij Palagi, Alessandro Orsetti e Cecilia Soldino ai microfoni di Controradio a cura di Gimmy Tranquillo.

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