Livorno, “dichiarazione zero”: no documenti per attivare la Tari a chi cambierà casa

Livorno, “dichiarazione zero”: no documenti per attivare la Tari a chi cambierà casa

A Livorno debutta la “dichiarazione zero” . Chi cambierà casa o residenza non dovrà più produrre i documenti per attivare la Tari. Montanelli: “Così semplifichiamo la vita ai cittadini e riduciamo l’evasione”

A partire dal 1 gennaio 2019 Livorno adotterà una politica di semplificazione burocratica eliminando la dichiarazione Tari per i residenti nel nostro Comune.

Una misura che colloca Livorno tra i Comuni all’avanguardia a livello nazionale e che è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato gli assessori all’Innovazione e al Bilancio, Francesca Martini e Valentina Montanelli, il dirigente del settore Entrate, Alessandro Parlanti e i funzionari dell’ufficio Tributi, Sandra Balzano e Daniele Carcea.

“Oggi – spiega l’assessore al Bilancio, Valentina Montanelli – una persona che cambia casa e sposta la residenza all’interno del Comune di Livorno deve recarsi all’anagrafe e produrre i dati relativi alla nuova abitazione. Dopodiché deve recarsi all’ufficio tributi e fare altrettanto. Una perdita di tempo doppia che siamo riusciti eliminare, grazie a un lavoro durato mesi. Stiamo parlando di oltre 2.500 movimenti l’anno”.

A partire da gennaio, infatti, l’ufficio entrate acquisirà direttamente dall’anagrafe i dati necessari ad attivare l’utenza tari nella nuova abitazione, riducendo così gli adempimenti burocratici in carico ai cittadini. Ne caso in cui dalla dichiarazione resa al settore Anagrafe non fosse possibile immediatamente ricostruire la posizione per la tassa rifiuti, sarà l’ufficio entrate a contattare direttamente i cittadini invitandoli a produrre le informazioni integrative necessarie.

“Sembra incredibile che nel 2018 i dati in possesso delle amministrazioni locali non siano ancora integrate in un database unico – sottolinea l’assessore all’Innovazione, Francesca Martini – eppure è così in tutti i Comuni d’Italia. Da gennaio, al contrario, Livorno farà scuola a livello nazionale grazie a questa operazione di semplificazione burocratica.  E ci tengo a ringraziare i dipendenti dell’anagrafe e dell’ufficio tributi che da mesi stanno lavorando a questo progetto, integrando le banche dati e condividendo le informazioni. Un lavoro eccellente di cui beneficerà tutta la città”.

“Questa operazione di snellimento e semplificazione degli adempimenti dichiarativi a favore dei cittadini – aggiunge Alessandro Parlanti, dirigente di Ragioneria del Comune di Livorno – completa un lavoro iniziato nel 2017 in relazione alle attività commerciali che, presentando la loro documentazione allo Sportello unico attività produttive sono poi esonerate dal ripresentare la dichiarazione tributaria Tari”.

“Questo doppio intervento – conclude l’assessore Montanelli – oltre a semplificare la vita a cittadini e imprese, permette al Comune di ridurre al minimo le sacche di evasione. E in una città che continua ad avere circa 8 milioni di euro l’anno di Tari non pagata, non è un dettaglio da sottovalutare. Si tratta di risorse importanti che, se recuperate, potranno essere redistribuite sul resto degli abitanti abbattendo il costo della tariffa rifiuti per tutti”.

“Alcuni risultati – aggiunge Parlanti – si sono già ottenuti. Grazie all’eliminazione della doppia dichiarazione per le utenze non domestiche siamo riusciti ad aumentare le superfici imponibili di 80mila metri quadri. Il che significa circa il 4% del totale delle metrature. Per quanto riguarda le utenze domestiche, invece, grazie a un puntuale lavoro di accertamento da parte dell’ufficio entrate, abbiamo aumentato le superfici di 220mila metri quadri, poco meno del 3% in più del totale. Questo determinerà un impatto positivo sul calcolo della Tari 2019”.

Si ricorda che la dichiarazione Tari resta obbligatoria per i soggetti che non risiedono nel Comune di Livorno, ma che possiedono un immobile a disposizione nel territorio comunale.

Queste persone dovranno continuare a presentare la dichiarazione direttamente agli sportelli o per posta elettronica, oppure possono avvalersi della procedura on line reperibile sulla rete civica.

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