Maltempo: stop mezzi pesanti su strade a autostrade Firenze

Maltempo: stop mezzi pesanti su strade a autostrade Firenze

Divieto di circolazione per i mezzi pesanti, superiori a 7.5 tonnellate, su tutta la rete viaria della provincia di Firenze a partire dalle 22.00 di oggi, domenica 25 febbraio.

Lo ha deciso il prefetto di Firenze, Alessio Giuffrida in considerazione delle previsioni
meteo. Si tratta, tra l’altro, di un provvedimento che, al momento, non ha una data di scadenza, “fino a cessate esigenze”, si legge nella nota.
Verranno quindi adottati tutti i provvedimenti necessari a garantire la “sicurezza stradale” per evitare possibili intralci alla circolazione dei veicoli, “con particolare riferimento ai
mezzi eventualmente impegnati in operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione”. Le forze di polizia, continua il prefetto, previste dal piano neve, provvederanno ai controlli
agli accessi dei caselli sull’Autostrada del sole (A1) e sulla Firenze Mare (A11). Dall’ordinanza sono esclusi sono i mezzi dedicati al trasporto di persone, di carburante, di merci deperibili e di animali vivi, “purché muniti di pneumatici termici o catene”. (ANSA).

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Sicurezza: Minniti, da domani 13 equipaggi in più a Firenze 

Sicurezza: Minniti, da domani 13 equipaggi in più a Firenze 

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, oggi a Firenze per la firma del patto per la città con il sindaco Dario Nardella e il prefetto Alessio Giuffrida, ha dichiarato che da domani per il controllo del territorio di Firenze ci saranno 5 equipaggi dei carabinieri, 5 della polizia e 3 della guardia di finanza in più.

Minniti, ribadendo che questo rafforzamento sarà da domani, poi ha annunciato che “appena conclusi i corsi” delle Forze dell’ordine, “ci sarà un ulteriore rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’ordine, e sarà un rafforzamento significativo”. Il ministro ha quindi ricordato come il patto di Firenze riguarda la sicurezza dei cittadini, “dei commercianti, delle periferie e dei turisti. Un patto che affronta queste tematiche in modo non emergenziale, immediato ma coniugando presente e futuro”.
“Noi sappiamo perfettamente che è importante avere una presenza più significativa di forze dell’ordine sul territorio. Negli anni scorsi c’era il problema del blocco del turnover – ha spiegato Minniti -, oggi il turnover viene coperto al 100%. Non è cosa di piccolissimo conto. I ragionamenti che possiamo fare oggi, li possiamo fare perché c’è questa copertura. Altrimenti non avremmo potuto prendere alcun impegno”.
“Nella legge di stabilità, ha poi aggiunto il ministro dell’Interno, affrontiamo il problema dei vuoti d’organico nelle forze dell’ordine in modo strutturale, e questo riguarda più di 30mila persone. Oggi – ha sottolineato – c’è una legge su questo, ed il 50% è previsto che sia coperto con un piano quinquennale. Questo dà certezza alla dislocazione delle forze sul territorio”.

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Un GPS per localizzare i malati con disturbi cognitivi che si allontanano

Un GPS per localizzare i malati con disturbi cognitivi che si allontanano

Firmato oggi un protocollo d’intesa tra Prefettura di Firenze, Regione Toscana e associazioni del settore. Presente il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

Un gps per rintracciare le persone affette da patologie neurovegetative e facilitare il loro soccorso in caso di smarrimento. Il dispositivo di geolocalizzazione consentirà di individuare la loro posizione e di fornire le informazioni necessarie per il loro ritrovamento. Lo strumento sarà consegnato gratuitamente alle famiglie del malato, alle quali resterà solo il costo di attivazione della scheda SIM  per la trasmissione dei dati.Questo l’obiettivo del protocollo, denominato “Piano di intervento coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative, che è stato firmato oggi a Palazzo Medici Riccardi tra Prefettura, Regione Toscana, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer-AIMA e Associazione Penelope. Si tratta di un innovativo accordo di collaborazione, il primo del genere a livello regionale,  che si inserisce nella pianificazione territoriale per la ricerca delle persone scomparse,  e che individua la procedura per l’attivazione della ricerca: quando il malato scompare i suoi familiari si potranno mettere in contatto con il centro di monitoraggio attivo 24 ore che localizzerà la persona, contattando le forze di polizia e il servizio sanitario.

Il protocollo definisce anche i ruoli operativi degli enti firmatari: la Prefettura avrà il compito di raccordare le diverse componenti della rete di ricerca, la Regione Toscana di divulgare il progetto di geolocalizzazione sul territorio regionale, l’AIMA di acquistare il gps, individuare il soggetto che svolgerà la funzione di centro di monitoraggio e di offrire tutela e sostegno alle famiglie delle persone con deficit cognitivo e comportamentale che allontanandosi da casa potrebbero mettere in pericolo la propria incolumità. Numerosi gli episodi che si sono già verificati.  Le ricerche epidemiologiche sulla diffusione di questa patologia stimano in Toscana sono circa 86mila casi di demenza , tra i quali i malati di Alzheimer sono circa 47mila (il 55%). In provincia di Firenze si calcolano 23mila persone affette da demenza, di cui 13mila da Alzheimer (nel solo comune di Firenze, rispettivamente 9mila e 5mila).

Fin dall’inizio della diagnosi, le famiglie hanno bisogno di aiuto e di sostegno. Il disorientamento spazio – temporale di cui soffre il malato rende ancor più facile che la possibilità che si perda. Per questo, è necessaria un’attenta sorveglianza nei suoi spostamenti fuori dall’ambiente domestico, cosa che ne limita anche la sfera di libertà. L’uso di un dispositivo geo – localizzatore permette di prevenire la scomparsa, preservando anche l’autonomia personale, e di ridurre i casi di falso allarme e il dispiego di uomini e mezzi delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e della protezione civile che nelle operazioni di ricerca intervengono in molti casi con unità cinofile ed elicotteri.

Il protocollo è stato sottoscritto dal prefetto Alessio Giuffrida, dall’assessora della Regione Toscana, Stefania Saccardi:

dal presidente di AIMA, Manlio Matera, e dalla presidente dell’Associazione Penelope, Emanuela Zuccagnoli. All’iniziativa ha voluto essere presente il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, prefetto Vittorio Piscitelli, che fin dall’inizio ha pienamente condiviso l’impostazione e il contenuto del progetto.

Sentiamolo:

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Lo sversamento dei rifiuti tessili nell’Osamnnoro è in calo

Lo sversamento dei rifiuti tessili nell’Osamnnoro è in calo

È quanto emerge dal comitato metropolitano fiorentino, che registra una persistenza, seppur in calo, del fenomeno dello sversamento. Parte della commisione, asssieme al sindaco Dario Nardella ed al prefetto Alessio Giuffrida, è anche una console del governo cinese: Zhou Hai Yanla.

Il problema dello sversamento illegale di rifiuti tessili e di pellami nella zona dell’Osmannoro e nelle aree limitrofe “persiste”, sebbene sia stata registrata “una lieve flessione del fenomeno rispetto ai mesi precedenti”. E’ quanto emerso nel corso del comitato metropolitano riunitosi oggi in prefettura a Firenze.
Tra i temi al centro dell’incontro, quelli dell’abbandono di rifiuti e della sicurezza sui luoghi di lavoro nelle aree industriali situate alla periferia Nord della città. All’incontro, presieduto dal prefetto Alessio Giuffrida e dal sindaco Dario Nardella, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, la console generale aggiunta della Repubblica Popolare Cinese Zhou Hai Yanla e rappresentanti dei Comuni di Campi Bisenzio e Calenzano.
Sul tema dell’abbandono illegale di rifiuti, “ampia disponibilità a collaborare” è stata offerta dalla console cinese, che nei prossimi giorni incontrerà le associazioni dei suoi connazionali per sensibilizzarle sul rispetto della normativa in materia. Anche la sicurezza dei luoghi di lavoro, in particolare dei capannoni industriali, e la necessità di avvalersi di manodopera regolare, saranno argomenti che verranno affrontati dalla console nel corso degli incontri.
Sul fronte delle sicurezza inoltre, i Comuni intervenuti hanno confermato di aver avviato il potenziamento dei rispettivi sistemi di videosorveglianza e di illuminazione stradale, che rappresentano un valido ausilio nel controllo del territorio.

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Strage p.zza Dalmazia: cittadinanza Italia vedova vittima

Strage p.zza Dalmazia: cittadinanza Italia vedova vittima

 Cittadinanza italiana per Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova del senegalese Samb Modou, ucciso a Firenze il 13 dicembre 2011 dal killer fascista Gianluca Casseri. L’ attestato sarà consegnato dal prefetto Alessio Giuffrida insieme a al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, e al sindaco di Firenze, Dario Nardella domani, giovedì 14 dicembre, alle ore 17.30 in Palazzo Medici Riccardi.

Fiori, un minuto di silenzio ed ancora tanta commozione. Si è svolta così, stamani in piazza Dalmazia, la commemorazione di Samb Modou e Diop Mor, i due senegalesi ammazzati dal killer razzista, fascista e simpatizzante di Casa Pound Gianluca Casseri a Firenze il 13 dicembre del 2011. Alcune decine le persone che hanno preso parte alla cerimonia, stamani: tra queste anche la vedova di Samb, rappresentanti della comunità cattolica ed ebraica, e di partiti di sinistra. E’ stato letto un messaggio del rettore dell’ateneo fiorentino Luigi Dei, impossibilitato ad essere presente al momento di ricordo. “Samb e Diop sono stati uccisi per il colore della loro pelle – ha detto nel suo intervento il sindaco Dario Nardella – c’è un fiume carsico, che comincia a riemergere, di razzismo e paura. Alimenta la guerra contro i diversi sfruttando i timori dei più deboli: è un pericolo che va estirpato e non é accettabile che sia usato nella battaglia politica. É pane per i professionisti dell’odio, non può esserci tolleranza per questo”. Per la comunità senegalese ha poi preso la parola Diye Ndiaye: “Per colpa di Casseri uno dei senegalesi da lui feriti, Mustafa, non ricamminerà mai più. Grazie alle istituzioni, però, Mustafà ha avuto una casa. Le istituzioni ci sono state vicine – ha aggiunto – ogni anno siamo qui tutti insieme. Ma dobbiamo essere vigili contro il razzismo, perché sta tornando; dobbiamo essere noi in prima fila contro questo fenomeno che sta rialzando la testa”. “Con la memoria e nel nome dei nostri fratelli uccisi – ha concluso l’imam di Firenze e presidente dell’Ucoii Izzedin Elzir – dobbiamo lottare per la libertà dall’odio: questo è un momento di riflessione, dobbiamo essere i pompieri di quello che sta accadendo e spegnere con la nostra responsabilità il focolaio di ogni razzismo”.

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