Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

La sospensione scatta per gli incarichi governativi ricoperti ai sensi della legge sull’ordinamento forense 247/2012, che stabilisce una serie di incompatibilità tra l’esercizio della professione di avvocato e lo svolgimento di alcune delle massime cariche dello Stato.

L’Ordine degli avvocati di Firenze, nell’adunanza del 6 giugno, ha sospeso dall’esercizio dell’attività professionale il neo ministro della giustizia Alfonso Bonafede ed ha, con altra delibera, revocato la sospensione precedentemente decisa di Maria Elena Boschi poichè ha cessato la carica di sottosegretario di Stato. Bonafede e Boschi sono avvocati iscritti all’Ordine di Firenze.
“Si tratta di atti dovuti che abbiamo deliberato nel Consiglio tenuto ieri alla luce delle notorie vicende politiche che riguardano questi nostri iscritti”, ha spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, l’avvocato Sergio Paparo. Riguardo a Bonafede la delibera dell’Ordine precisa che la sospensione opera dall’1 giugno 2018, giorno in cui il neo ministro ha prestato giuramento.
Per il ministro della Giustizia, avvocato Alfonso Bonafede, così come avvenuto in passato per casi analoghi, la sospensione scatta d’ufficio ai sensi dell’art.20 della legge sull’ordinamento forense.
La norma specifica che “sono sospesi dall’esercizio professionale durante il periodo della carica l’avvocato eletto presidente della Repubblica, presidente del Senato, presidente della Camera dei Deputati;  l’avvocato nominato presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Viceministro o Sottosegretario; l’avvocato eletto presidente di Giunta regionale o presidente delle Province autonome di Trento e Bolzano; l’avvocato membro della Corte Costituzionale o del Csm; l’avvocato eletto presidente di Provincia con più di 1 milione di abitanti o sindaco di comune con più di 500.000 abitanti”.
Analogo provvedimento compete all’Ordine degli avvocati di Roma per il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che risulta iscritto all’albo dei legali della Capitale.

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Elezioni, M5S: 9 eletti in Toscana

Elezioni, M5S: 9 eletti in Toscana

Fra i candidati eletti spiccano i nomi di Alfonso Bonafede alla camera e Gregorio De Falco. Il primo sarebbe indicato da Di Maio come minsitro della giustizia in un ipotetico governo, il secondo è salito alla onori di cronaca per i fatti della Costa Concordia.

Nove eletti in Toscana fra Camera e Senato, tutti nei collegi plurinominali, per il Movimento 5 Stelle: fra loro anche alcuni parlamentari uscenti, come la deputata Chiara Gagnarli, vicepresidente della commissione Agricoltura, la senatrice Laura Bottici, e il deputato Alfonso Bonafede, indicato come ministro della Giustizia di un ipotetico governo del M5s.

Gli eletti al Senato comprendono inoltre Gianluca Ferrara, autore del saggio “L’impero del male”, e Gregorio De Falco, il comandante della Guardia costiera diventato famoso per aver pesantemente redarguito il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino al momento del naufragio. Debuttano alla Camera invece Riccardo Ricciardi, consigliere comunale a Massa; Gloria Vizzini, dottore di ricerca in Filologia greca e latina presso l’Università di Firenze; Francesco Berti, 28enne studente di Studi Europei presso la Fondazione Collegio Europeo di Parma; Luca Migliorino, libero professionista e commerciante.

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M5S: nella squadra di governo due ‘Toscani’

M5S: nella squadra di governo due ‘Toscani’

Di Maio ha indicato alla giustizia l’avvocato Alfonso  Bonafede, e alle infrastrutture, Mauro Coltorti, docente a Siena

Mauro Coltorti, indicato da Luigi Di Maio come possibile ministro delle Infastrutture in un eventuale Governo M5s, è professore ordinario di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata, Dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente, Università di Siena. Ha 63 anni ed è candidato per il Senato nelle Marche, nel collegio uninominale di Ancona Macerata. Ha svolto – informa una nota di M5s – attività di ricerca su problematiche associate alle dinamiche e pericolosità degli agenti naturali (attività tettonica in particolare quella di faglie in grado di generare terremoti, frane ed erosione dei versanti, erosione ed esondazione fluviale, erosione delle coste) e della loro interazione con le modificazioni antropiche. Si è occupato dello studio dei fenomeni in grado di generare pericolosità e rischi geologici. In particolare nell’ambito degli interventi successivi al terremoto del 1997 di Umbria e Marche ha coordinato la cartografia di larga parte della regione marchigiana. Si occupa inoltre, sin dalla tesi di laurea, delle ricostruzione degli ambienti e delle condizioni climatiche del passato con particolare riguardo agli insediamenti paleolitici. Ha svolto ricerche in Italia, Somalia, Etiopia, Sudan, Angola, Ecuador, Argentina e Bolivia. Ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali.

Alfonso Bonafede, aprmalentare uscente e candidato per il M5S, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, con approfondimento degli studi in tema di danni non patrimoniali, nel cui ambito consegue successivamente il Dottorato di Ricerca in Diritto Privato presso l’Università di Pisa. Nel corso della sua attività professionale e dei suoi studi che, trasversalmente, hanno riguardato tutto il diritto civile (anche in virtù della sua passata collaborazione, come cultore della materia, con la cattedra di Diritto Privato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze), sviluppa particolari competenze nella materia contrattuale e assicurativa, nel settore della responsabilità medica, nonché nell’ambito della tutela dei consumatori e delle azioni di classe.

 

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Elezioni: M5S, Bonafede “sui nostri nomi nessuna trattativa”

Elezioni: M5S, Bonafede “sui nostri nomi nessuna trattativa”

“Per noi c’è solo un governo a guida 5 Stelle. Pronti a ragionare di programma ma vogliamo essere noi a dare le carte: niente mercato delle vacche sui nomi”. Lo dice a Repubblica, Alfonso Bonafede, deputato del M5s, che assicura che il Movimento non parteciperà a governi “pastrocchio”.

E “se saremo primi – aggiunge – chiederemo al presidente Mattarella l’incarico per proporre una soluzione di governo al Paese”. “Non mi interessa il ragionamento “io metto i miei un altro mette i suoi” – spiega Bonafede -. Noi presentiamo profili su cui si può convergere: il generale Costa ad esempio ha dedicato la vita alla lotta alla criminalità e alla difesa dell’ambiente. Confrontiamoci sugli argomenti non sui nomi”.

Alla domanda se i Cinquestelle sono pronti a collaborare con il centrodestra o il centrosinistra nel caso non abbiano l”incarico da Mattarella, il deputato pentastellato risponde: “Vogliamo essere noi a dare le carte. Non ci fidiamo di nessuno. Chiederemo alle forze politiche di stilare un contratto sul programma con punti precisi”, “siamo pronti – aggiunge – ad accoglierne altri. C’è un tema di sicurezza ad esempio: l’Italia è un Paese insicuro e Firenze dove sono candidato lo è altrettanto. Io propongo la certezza della pena. Il Pd fin qui ha fatto solo svuotacarceri. Io dico: riformiamo la prescrizione”. Ragiona da ministro in pectore della giustizia della squadra di Di Maio? “Non partecipo al toto ministri”, afferma mentre sul caso Caiata fa sapere: “Non avevo segnalazioni documentate. Avrei dovuto dire ai potentini di tenerlo fuori sulla base di dicerie?”.

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Elezioni: Bonafede, M5s in Toscana obiettivo 28-30%

Elezioni: Bonafede, M5s in Toscana obiettivo 28-30%

🔈Firenze, il deputato del Movimento 5 stelle, Alfonso Bonafede, a margine della presentazione dei candidati per le elezioni del 4 marzo, ha risposto ad alcune domande a carattere nazionale e locale.

“In Toscana i sondaggi ci danno al 28-30% e noi vogliamo arrivare almeno a quei risultati – ha detto Bonafede per quanto riguarda gli obiettivi, smentendo poi le voci di fratture interne al Movimento e sottolineando l’apertura che il M5s sta avendo con la società civile, “Chi viene da altri partiti non è un appestato”, ha aggiunto.

Alfonso Bonafede ha affermato, a proposito delle parole di Luigi Di Maio, poi smentite dallo stesso Di Maio: “Se non dovessimo avere la maggioranza assoluta, come abbiamo sempre detto, la sera delle elezioni apriremo un dialogo trasparente con tutte le altre forze politiche per cercare convergenze sul programma. Questo non significa che il Movimento 5 Stelle annacquerà i propri punti, ma chiederà alle differenti forze politiche se hanno altri punti da aggiungere rispetto ai 20 punti per migliorare la vita dei cittadini.”
Riguardo le continue accuse di fratture interne al Movimento, ha aggiunto: “Beppe Grillo è il garante del Movimento 5 Stelle, è scritto nero su bianco sul nostro statuto: i tentativi di cercare una frattura interna al Movimento sono destinati a fallire miseramente. Il M5S è unito e compatto al fianco dei cittadini. Grillo è il garante, Luigi Di Maio è il nostro capo politico, e abbiamo una squadra meravigliosa per poter governare questo Paese”
Sul caso dei candidati pentastellati alle prossime elezioni che hanno un passato da iscritti ad altri partiti o da candidati in liste civiche, Bonafede ha dichiarato: “Mi rifiuto di considerare, in questa apertura che noi stiamo facendo alla società civile, appestati persone che si sono semplicemente avvicinate a un progetto politico, che lo hanno conosciuto e che a quel punto non hanno più avuto niente a che fare con quel progetto politico. Alcuni dei nostri candidati all’uninominale non hanno trascorsi, magari si sono ritrovati con una tessera del Pd per un anno: io mi chiedo nella società civile, in Toscana, quanto sia probabile trovare persone che magari ad un certo punto si sono avvicinate al Pd”.
All’iniziativa hanno partecipato, fra gli altri, l’ex iscritto del Pd Nicola Cecchi, e Renato Scalia, candidato alle elezioni amministrative (nel 2014) per la Lista Nardella a Firenze.
Gimmy Tranquillo ha intervistato Alfonso Bonafede:

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