Firenze, Forteto: Bambagioni (PD) e Quartini (M5S) scrivono a Di Maio e Bonafede

Firenze, Forteto: Bambagioni (PD) e Quartini (M5S) scrivono a Di Maio e Bonafede

Oggi a Firenze, Paolo Bambagioni (Pd), presidente della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Toscana, e l’ex membro della commissione Andrea Quartini (M5s), hanno presentato l’iniziativa di sollecito a Di Maio e Bonafede per il caso della cooperativa agricola ”Il Forteto”.

Nell’iniziativa rientrano una lettera al ministro dello Sviluppo economico Di Maio per sollecitare il commissariamento della cooperativa agricola Forteto; e una lettera al ministro della Giustizia Bonafede per chiarire i motivi della scarcerazione di Rodolfo Fiesoli. Come è indicato nel documento, la richiesta è quella di “accelerare il processo che lo deve ricondurre in stato di detenzione”.

Secondo Bambagioni, che ha parlato in una conferenza stampa insieme al presidente dell’associazione ‘Vittime del Forteto’, Sergio Pietracito, e all’ex socio fondatore (ora accusatore) Gino Calamai, è necessario che Bonafede “intervenga con un’ispezione, con un’accelerazione su questo processo in corso, e comunque con delle limitazioni alla libertà di quest’uomo”, perché “i legami che ci sono fra quest’uomo e la magistratura, che sono emersi anche nel lavoro della commissione, sono profondi e terribili, quindi è bene denunciare queste cose, che si ripercorra il percorso per capire se l’iniziativa è stata legittima o meno”.

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Sollicciano: sequestrato medico

Sollicciano: sequestrato medico

Al carcere di Sollicciano è stato sequestrato un medico durante la sua funzione. Il segretario della Uilpa, Eleuterio Grieco, sfrutta l’occasione per sottolineare che nel carcere  “la situazione è ancora calda sul versante dell’ordine e la sicurezza interna”.

Un medico sarebbe stato sequestrato nel carcere fiorentino di Sollicciano. E’ quanto reso noto, in un comunicato, dal segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco.

“A Sollicciano” prosegue il sindacalista “la situazione è ancora calda sul versante dell’ordine e la sicurezza interna. Ovviamente non bastano i pochi ventilatori per smorzare la calura estiva poiché anche due giorni fa vi è stato l’ennesimo episodio di violenza gratuita, gestito come al solito da quel poco personale di polizia penitenziaria presente, dove un medico durante la sua funzione sembrerebbe essere stato sequestrato in ambulatorio da un detenuto italiano e costretto sotto minaccia a prescrivere farmaci”.

“In questi giorni”, prosegue il segretario “stiamo esercitando la nostra azione con le forze politiche, compreso il ministro della Giustizia, affinché si ponga al centro ‘il caso’ di Firenze Sollicciano, delle cose promesse e non fatte e le relative responsabilità, ma più in generale dello stato di indecenza in cui versano le carceri della regione toscana”.

Infine Grieco conclude dicendo di aver invitato invitato il ministro Alfonso Bonafede a ritornare di nuovo a Firenze Sollicciano, nonché visitare anche la struttura penitenziaria di Livorno che è in uno stato di fatiscenza strutturale grave, ponendo un accento particolare anche sull’isola di Gorgona che potrebbe diventare d’avvero un’eccellenza ed esempio mondiale, se concretamente si mettano in campo pochi punti per la sua reale funzionalità.

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Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

La sospensione scatta per gli incarichi governativi ricoperti ai sensi della legge sull’ordinamento forense 247/2012, che stabilisce una serie di incompatibilità tra l’esercizio della professione di avvocato e lo svolgimento di alcune delle massime cariche dello Stato.

L’Ordine degli avvocati di Firenze, nell’adunanza del 6 giugno, ha sospeso dall’esercizio dell’attività professionale il neo ministro della giustizia Alfonso Bonafede ed ha, con altra delibera, revocato la sospensione precedentemente decisa di Maria Elena Boschi poichè ha cessato la carica di sottosegretario di Stato. Bonafede e Boschi sono avvocati iscritti all’Ordine di Firenze.
“Si tratta di atti dovuti che abbiamo deliberato nel Consiglio tenuto ieri alla luce delle notorie vicende politiche che riguardano questi nostri iscritti”, ha spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, l’avvocato Sergio Paparo. Riguardo a Bonafede la delibera dell’Ordine precisa che la sospensione opera dall’1 giugno 2018, giorno in cui il neo ministro ha prestato giuramento.
Per il ministro della Giustizia, avvocato Alfonso Bonafede, così come avvenuto in passato per casi analoghi, la sospensione scatta d’ufficio ai sensi dell’art.20 della legge sull’ordinamento forense.
La norma specifica che “sono sospesi dall’esercizio professionale durante il periodo della carica l’avvocato eletto presidente della Repubblica, presidente del Senato, presidente della Camera dei Deputati;  l’avvocato nominato presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Viceministro o Sottosegretario; l’avvocato eletto presidente di Giunta regionale o presidente delle Province autonome di Trento e Bolzano; l’avvocato membro della Corte Costituzionale o del Csm; l’avvocato eletto presidente di Provincia con più di 1 milione di abitanti o sindaco di comune con più di 500.000 abitanti”.
Analogo provvedimento compete all’Ordine degli avvocati di Roma per il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che risulta iscritto all’albo dei legali della Capitale.

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Elezioni, M5S: 9 eletti in Toscana

Elezioni, M5S: 9 eletti in Toscana

Fra i candidati eletti spiccano i nomi di Alfonso Bonafede alla camera e Gregorio De Falco. Il primo sarebbe indicato da Di Maio come minsitro della giustizia in un ipotetico governo, il secondo è salito alla onori di cronaca per i fatti della Costa Concordia.

Nove eletti in Toscana fra Camera e Senato, tutti nei collegi plurinominali, per il Movimento 5 Stelle: fra loro anche alcuni parlamentari uscenti, come la deputata Chiara Gagnarli, vicepresidente della commissione Agricoltura, la senatrice Laura Bottici, e il deputato Alfonso Bonafede, indicato come ministro della Giustizia di un ipotetico governo del M5s.

Gli eletti al Senato comprendono inoltre Gianluca Ferrara, autore del saggio “L’impero del male”, e Gregorio De Falco, il comandante della Guardia costiera diventato famoso per aver pesantemente redarguito il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino al momento del naufragio. Debuttano alla Camera invece Riccardo Ricciardi, consigliere comunale a Massa; Gloria Vizzini, dottore di ricerca in Filologia greca e latina presso l’Università di Firenze; Francesco Berti, 28enne studente di Studi Europei presso la Fondazione Collegio Europeo di Parma; Luca Migliorino, libero professionista e commerciante.

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M5S: nella squadra di governo due ‘Toscani’

M5S: nella squadra di governo due ‘Toscani’

Di Maio ha indicato alla giustizia l’avvocato Alfonso  Bonafede, e alle infrastrutture, Mauro Coltorti, docente a Siena

Mauro Coltorti, indicato da Luigi Di Maio come possibile ministro delle Infastrutture in un eventuale Governo M5s, è professore ordinario di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata, Dipartimento Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente, Università di Siena. Ha 63 anni ed è candidato per il Senato nelle Marche, nel collegio uninominale di Ancona Macerata. Ha svolto – informa una nota di M5s – attività di ricerca su problematiche associate alle dinamiche e pericolosità degli agenti naturali (attività tettonica in particolare quella di faglie in grado di generare terremoti, frane ed erosione dei versanti, erosione ed esondazione fluviale, erosione delle coste) e della loro interazione con le modificazioni antropiche. Si è occupato dello studio dei fenomeni in grado di generare pericolosità e rischi geologici. In particolare nell’ambito degli interventi successivi al terremoto del 1997 di Umbria e Marche ha coordinato la cartografia di larga parte della regione marchigiana. Si occupa inoltre, sin dalla tesi di laurea, delle ricostruzione degli ambienti e delle condizioni climatiche del passato con particolare riguardo agli insediamenti paleolitici. Ha svolto ricerche in Italia, Somalia, Etiopia, Sudan, Angola, Ecuador, Argentina e Bolivia. Ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali.

Alfonso Bonafede, aprmalentare uscente e candidato per il M5S, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, con approfondimento degli studi in tema di danni non patrimoniali, nel cui ambito consegue successivamente il Dottorato di Ricerca in Diritto Privato presso l’Università di Pisa. Nel corso della sua attività professionale e dei suoi studi che, trasversalmente, hanno riguardato tutto il diritto civile (anche in virtù della sua passata collaborazione, come cultore della materia, con la cattedra di Diritto Privato della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze), sviluppa particolari competenze nella materia contrattuale e assicurativa, nel settore della responsabilità medica, nonché nell’ambito della tutela dei consumatori e delle azioni di classe.

 

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