Bonafede: “Verità per Niccolo e vittime Erasmus”

Bonafede: “Verità per Niccolo e vittime Erasmus”

Nel colloquio bilaterale con la collega spagnola al Gai di Lussemburgo, Bonafede ha richiesto giustizia sul caso Ciatti e sulle vittime in Erasmus

“Massima attenzione al caso Ciatti e alle vittime dell’incidente di Freginals. Ho incontrato la mia collega spagnola in un bilaterale in occasione del Gai di Lussemburgo. Mi ha assicurato massimo impegno per ottenere una verità giudiziaria. Lo dobbiamo alle famiglie”. E’ quanto scrive su Twitter il guardasigilli, Alfonso Bonafede, che partecipa al Consiglio dei ministri della Giustizia.

Niccolò Ciatti è il giovane fiorentino pestato a morte da tre ceceni in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, il 12 agosto 2017.
Freginals, invece, è la località dove il 20 marzo 2016, lungo l’autostrada AP-7, un autobus diretto da Valencia a Barcellona, con a bordo studenti appartenenti al Progetto Erasmus, è stato coinvolto in un gravissimo incidente. Dei 57 giovani a bordo, morirono 13 studentesse, tra le quali sette italiane.

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Bonafede: “Verità per Niccolo e vittime Erasmus”

Nel colloquio bilaterale con la collega spagnola al Gai di Lussemburgo, Bonafede ha richiesto giustizia sul caso Ciatti e sulle vittime in Erasmus

“Massima attenzione al caso Ciatti e alle vittime dell’incidente di Freginals. Ho incontrato la mia collega spagnola in un bilaterale in occasione del Gai di Lussemburgo. Mi ha assicurato massimo impegno per ottenere una verità giudiziaria. Lo dobbiamo alle famiglie”. E’ quanto scrive su Twitter il guardasigilli, Alfonso Bonafede, che partecipa al Consiglio dei ministri della Giustizia.

Niccolò Ciatti è il giovane fiorentino pestato a morte da tre ceceni in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, il 12 agosto 2017.
Freginals, invece, è la località dove il 20 marzo 2016, lungo l’autostrada AP-7, un autobus diretto da Valencia a Barcellona, con a bordo studenti appartenenti al Progetto Erasmus, è stato coinvolto in un gravissimo incidente. Dei 57 giovani a bordo, morirono 13 studentesse, tra le quali sette italiane.

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Firenze, Forteto: Bambagioni (PD) e Quartini (M5S) scrivono a Di Maio e Bonafede

Firenze, Forteto: Bambagioni (PD) e Quartini (M5S) scrivono a Di Maio e Bonafede

Oggi a Firenze, Paolo Bambagioni (Pd), presidente della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Toscana, e l’ex membro della commissione Andrea Quartini (M5s), hanno presentato l’iniziativa di sollecito a Di Maio e Bonafede per il caso della cooperativa agricola ”Il Forteto”.

Nell’iniziativa rientrano una lettera al ministro dello Sviluppo economico Di Maio per sollecitare il commissariamento della cooperativa agricola Forteto; e una lettera al ministro della Giustizia Bonafede per chiarire i motivi della scarcerazione di Rodolfo Fiesoli. Come è indicato nel documento, la richiesta è quella di “accelerare il processo che lo deve ricondurre in stato di detenzione”.

Secondo Bambagioni, che ha parlato in una conferenza stampa insieme al presidente dell’associazione ‘Vittime del Forteto’, Sergio Pietracito, e all’ex socio fondatore (ora accusatore) Gino Calamai, è necessario che Bonafede “intervenga con un’ispezione, con un’accelerazione su questo processo in corso, e comunque con delle limitazioni alla libertà di quest’uomo”, perché “i legami che ci sono fra quest’uomo e la magistratura, che sono emersi anche nel lavoro della commissione, sono profondi e terribili, quindi è bene denunciare queste cose, che si ripercorra il percorso per capire se l’iniziativa è stata legittima o meno”.

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Sollicciano: sequestrato medico

Sollicciano: sequestrato medico

Al carcere di Sollicciano è stato sequestrato un medico durante la sua funzione. Il segretario della Uilpa, Eleuterio Grieco, sfrutta l’occasione per sottolineare che nel carcere  “la situazione è ancora calda sul versante dell’ordine e la sicurezza interna”.

Un medico sarebbe stato sequestrato nel carcere fiorentino di Sollicciano. E’ quanto reso noto, in un comunicato, dal segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, Eleuterio Grieco.

“A Sollicciano” prosegue il sindacalista “la situazione è ancora calda sul versante dell’ordine e la sicurezza interna. Ovviamente non bastano i pochi ventilatori per smorzare la calura estiva poiché anche due giorni fa vi è stato l’ennesimo episodio di violenza gratuita, gestito come al solito da quel poco personale di polizia penitenziaria presente, dove un medico durante la sua funzione sembrerebbe essere stato sequestrato in ambulatorio da un detenuto italiano e costretto sotto minaccia a prescrivere farmaci”.

“In questi giorni”, prosegue il segretario “stiamo esercitando la nostra azione con le forze politiche, compreso il ministro della Giustizia, affinché si ponga al centro ‘il caso’ di Firenze Sollicciano, delle cose promesse e non fatte e le relative responsabilità, ma più in generale dello stato di indecenza in cui versano le carceri della regione toscana”.

Infine Grieco conclude dicendo di aver invitato invitato il ministro Alfonso Bonafede a ritornare di nuovo a Firenze Sollicciano, nonché visitare anche la struttura penitenziaria di Livorno che è in uno stato di fatiscenza strutturale grave, ponendo un accento particolare anche sull’isola di Gorgona che potrebbe diventare d’avvero un’eccellenza ed esempio mondiale, se concretamente si mettano in campo pochi punti per la sua reale funzionalità.

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Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

Ordine avvocati Firenze: neo ministro Bonafede sospeso, Boschi rientra

La sospensione scatta per gli incarichi governativi ricoperti ai sensi della legge sull’ordinamento forense 247/2012, che stabilisce una serie di incompatibilità tra l’esercizio della professione di avvocato e lo svolgimento di alcune delle massime cariche dello Stato.

L’Ordine degli avvocati di Firenze, nell’adunanza del 6 giugno, ha sospeso dall’esercizio dell’attività professionale il neo ministro della giustizia Alfonso Bonafede ed ha, con altra delibera, revocato la sospensione precedentemente decisa di Maria Elena Boschi poichè ha cessato la carica di sottosegretario di Stato. Bonafede e Boschi sono avvocati iscritti all’Ordine di Firenze.
“Si tratta di atti dovuti che abbiamo deliberato nel Consiglio tenuto ieri alla luce delle notorie vicende politiche che riguardano questi nostri iscritti”, ha spiegato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, l’avvocato Sergio Paparo. Riguardo a Bonafede la delibera dell’Ordine precisa che la sospensione opera dall’1 giugno 2018, giorno in cui il neo ministro ha prestato giuramento.
Per il ministro della Giustizia, avvocato Alfonso Bonafede, così come avvenuto in passato per casi analoghi, la sospensione scatta d’ufficio ai sensi dell’art.20 della legge sull’ordinamento forense.
La norma specifica che “sono sospesi dall’esercizio professionale durante il periodo della carica l’avvocato eletto presidente della Repubblica, presidente del Senato, presidente della Camera dei Deputati;  l’avvocato nominato presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Viceministro o Sottosegretario; l’avvocato eletto presidente di Giunta regionale o presidente delle Province autonome di Trento e Bolzano; l’avvocato membro della Corte Costituzionale o del Csm; l’avvocato eletto presidente di Provincia con più di 1 milione di abitanti o sindaco di comune con più di 500.000 abitanti”.
Analogo provvedimento compete all’Ordine degli avvocati di Roma per il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, che risulta iscritto all’albo dei legali della Capitale.

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