Giorgianni su Etruria: primo atto di giustizia fatto

Giorgianni su Etruria: primo atto di giustizia fatto

Il gup del tribunale di Arezzo ieri sera ha accolto tutte le richieste dell’accusa e, nel processo per il filone della bancarotta dell’ex Banca Etruria, ha condannato con rito abbreviato, a 5 anni l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi, e persino a due anni e 6 mesi l’ex vicepresidente Alfredo Berni e un anno e 6 mesi l’ex consigliere Rossano Soldini.

“Un primo atto di giustizia è stato fatto” ha commentato la presidentessa dell’Associazione Vittime del Salvabanche Letizia Giorgianni.
Dopo il plauso dell’Associazione al procuratore Roberto Rossi, Giorgianni spiega che la sentenza conferma quanto sempre affermato dalla vittime: “la Banca era gestita da un management criminale, che continuava a curare esclusivamente il proprio interesse mentre la banca cumulava perdite da capogiro cumulate per colpa di prestiti concessi con leggerezza e senza alcuna lungimiranza, oltre che in pieno conflitto di interessi”.
Oltretutto scaricando, aggiunge, “questa gestione scellerata sui clienti, con la vendita indiscriminata dei bond subordinati”, tanto che il giudice “ha riconosciuto ai risparmiatori il diritto a far valere il danno morale subito in questa vicenda”, conclude Giorgianni.

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Etruria: PM chiede 5 anni per ex vertici

Etruria: PM chiede 5 anni per ex vertici

I pm Andrea Claudiani, Angela Masiello e Julia Maggiore chiedono la pena di 5 anni per l’ex presidente Giuseppe Fornasari e  l’ex direttore generale Luca Bronchi nel processo in rito abbreviato per bancarotta agli ex vertici di Banca Etruria, già destinatari, peraltro, della richiesta di processo per falso in prospetto sulle subordinate.

Chiesta, inoltre, le pene a 2 anni e 6 mesi ad Alfredo Berni, altro ex direttore generale; a 1 anno e 6 mesi all’ex consigliere Rossano Soldini. La procura ha contestato una lunga serie di capi di imputazione per reati di bancarotta semplice (per Soldini) e bancarotta fraudolenta (per gli altri tre imputati).

Nella  requisitoria i pm hanno ripercorso tutte le attività che avrebbero causato il dissesto finanziario, tra cui l’acquisto di uno yacht a Civitavecchia, quello di Sacci, i finanziamenti per il relais San Carlo Borromeo e le vicende collegate al finanziere Alberto Rigotti. In aula c’erano Fornasari e Bronchi. Assenti invece Berni e Soldini. Prossima udienza, con arringhe delle difese, il 26 ottobre.

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