Una “recinzione verde” all’Anconella: il 1° agosto parco in festa tutto il pomeriggio

Una “recinzione verde” all’Anconella: il 1° agosto parco in festa tutto il pomeriggio

Giovedì 1° agosto sarà innaugurato un percorso modulare lungo 160 metri – dal ponte di Varlungo fino all’Acquedotto – dove sostare per trovare riparo dal sole o osservare il mutare delle stagioni, circondati da piante di diverse tipologie. Per tutta la giornata l’area sarà animata da una grande festa di quartiere, con musica live, contest di pittura all’aperto, attività per bambini, a cura di Diramazioni Festival. Al centro dell’incontro il racconto del percorso fatto fin qui per restituire al parco piante, giochi e attrezzature e la presentazione delle novità. L’ingresso è libero.

A quattro anni dall’uragano che devastò il polmone verde di Firenze sud, l’Anconella rinasce, grazie a un progetto articolato che prevede anche l’attesa chiusura dal lato dell’Arno, per proteggere il parco da atti vandalici notturni e permetterne la fruizione in sicurezza ad ogni ora del giorno e della sera.

Anconella
Vista dall’alto del progetto della nuova recinzione

Dalle ore 19.30 lo spazio estivo Anconella Garden ospita gli assessori al Comune di Firenze Alessia Bettini e Cecilia del Re, la presidente del Q3 Serena Perini e l’ex presidente Alfredo Esposito, oggi a Palazzo Vecchio per l’attuazione del programma del sindaco Nardella. Con loro le associazioni del territorio che hanno lavorato per la ricostruzione del parco (Ri.Q.Ci, Filarmonica Rossini, Misericordia di Badia a Ripoli, fondatori del comitato Insieme per Gavinana) e alla “Recinzione Verde”, progetto promosso da Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli e Associazione Filippo di Ser Brunellesco, reso possibile grazie grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, nell’ambito del Bando Paesaggi Comuni, promosso in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello. Presente anche l’architetto Massimo Ricci, autore della cosiddetta “Cupolina”, ricostruzione in rapporto 1 a 5 della Cupola del Duomo che domina il parco.

“La distruzione del parco è stata una grande ferita per tanti fiorentini. Ed è stato sorprendente – dichiarano l’assessore al decoro urbano Alessia Bettini, l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini – vedere quegli stessi cittadini collaborare nella ricostruzione, sia emotivamente, sia dal punto di vista economico, rendendola un’area fruibile e, se possibile, ancora più amata dagli abitanti del Quartiere 3. Ancora oggi ci sono molti cittadini che stanno progettando interventi di riqualificazione, con l’aiuto di finanziamenti e fondazioni, con l’obiettivo di rendere il parco ancora più bello. E’ un grande esempio di impegno civile per il bene comune. Un messaggio importante che la nostra comunità ha lanciato dopo una calamità che ci ha dimostrato a pieno l’epoca di cambiamenti climatici che stiamo vivendo e rispetto alla quale dobbiamo farci trovare pronti”.

Tante le tappe già raggiunte nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del parco, dalla piantumazione di nuovi alberi per sostituire quelli sradicati dalla tempesta del 1° agosto 2015, all’inserimento di panchine, rastrelliere per biciclette, segnaletica, aree giochi, fino a una serie di attività di socializzazione per bambini, adulti e anziani, tra cui il primo corso per l’utilizzo del defibrillatore recentemente installato.

Oggi l’obiettivo è l’avvio del progetto “Il Giardino nel Parco”, con la realizzazione della “Recinzione Verde” lungo l’argine dell’Arno, dal ponte di Varlungo fino al distretto Publiacqua. Pensata per delimitare uno spazio verde protetto, la recinzione è stata progettata per soddisfare requisiti di sostenibilità, soprattutto ambientale, oltre che di sicurezza, e come dispositivo filtrante, anziché elemento di chiusura, la recinzione, dalle forme “sinuose”, si caratterizza per l’alternanza di forme che richiamano il vicino fiume e che creano aree di aggregazione, di sosta, di relax, per tutti i suoi 160 metri di sviluppo.
Anconella

Planimetria recinzione Anconella

L’intervento mira a mantenere l’attuale fluidità nella fruizione dello spazio e a diventare nel tempo un elemento stabile e allo stesso tempo mutevole nelle forme e nei colori in funzione delle stagioni. Il progetto si basa sulla ripetizione di un semplice elemento modulare che genera spazi attrezzabili con pedane, zona di sosta, relax, organicamente connesse e funzionalmente integrate alla recinzione. In questo modo si genera un dispositivo “vivo” che diventa strumento di integrazione fra interno ed esterno, senza soluzione di continuità. Ogni modulo è costituito da quadrato con lati di 4 metri lineari ed è completato da un doppio filare di piante in grado di mimetizzare la recinzione; per assicurare la necessaria visibilità da entrambi i lati della recinzione, per alcuni tratti è prevista la presenza del solo grigliato senza piante.

La siepe interna, per la quale si prevede una potatura a forma geometrica, consente di celare dall’interno la maglia metallica, garantendo altresì la comoda fruizione dello spazio attrezzato. La siepe esterna, a taglio irregolare, assume un aspetto più naturale a macchia. Per rendere il tutto più naturale è prevista una diversificazione di piante, in grado di assicurare forme, colori e fioriture variegati durante l’anno (tra questi: alloro, lentisco, viburno tino, ilatro sottile).

La sostenibilità del progetto è assicurata da un sistema di ancoraggio a terra semplificato. L’accesso sarà garantito da un cancello pedonale e uno carrabile, per consentire il passaggio delle macchine necessarie alla manutenzione dell’argine.

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Una “recinzione verde” all’Anconella: il 1° agosto parco in festa tutto il pomeriggio

Giovedì 1° agosto sarà innaugurato un percorso modulare lungo 160 metri – dal ponte di Varlungo fino all’Acquedotto – dove sostare per trovare riparo dal sole o osservare il mutare delle stagioni, circondati da piante di diverse tipologie. Per tutta la giornata l’area sarà animata da una grande festa di quartiere, con musica live, contest di pittura all’aperto, attività per bambini, a cura di Diramazioni Festival. Al centro dell’incontro il racconto del percorso fatto fin qui per restituire al parco piante, giochi e attrezzature e la presentazione delle novità. L’ingresso è libero.

A quattro anni dall’uragano che devastò il polmone verde di Firenze sud, l’Anconella rinasce, grazie a un progetto articolato che prevede anche l’attesa chiusura dal lato dell’Arno, per proteggere il parco da atti vandalici notturni e permetterne la fruizione in sicurezza ad ogni ora del giorno e della sera.

Anconella
Vista dall’alto del progetto della nuova recinzione

Dalle ore 19.30 lo spazio estivo Anconella Garden ospita gli assessori al Comune di Firenze Alessia Bettini e Cecilia del Re, la presidente del Q3 Serena Perini e l’ex presidente Alfredo Esposito, oggi a Palazzo Vecchio per l’attuazione del programma del sindaco Nardella. Con loro le associazioni del territorio che hanno lavorato per la ricostruzione del parco (Ri.Q.Ci, Filarmonica Rossini, Misericordia di Badia a Ripoli, fondatori del comitato Insieme per Gavinana) e alla “Recinzione Verde”, progetto promosso da Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli e Associazione Filippo di Ser Brunellesco, reso possibile grazie grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, nell’ambito del Bando Paesaggi Comuni, promosso in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello. Presente anche l’architetto Massimo Ricci, autore della cosiddetta “Cupolina”, ricostruzione in rapporto 1 a 5 della Cupola del Duomo che domina il parco.

“La distruzione del parco è stata una grande ferita per tanti fiorentini. Ed è stato sorprendente – dichiarano l’assessore al decoro urbano Alessia Bettini, l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini – vedere quegli stessi cittadini collaborare nella ricostruzione, sia emotivamente, sia dal punto di vista economico, rendendola un’area fruibile e, se possibile, ancora più amata dagli abitanti del Quartiere 3. Ancora oggi ci sono molti cittadini che stanno progettando interventi di riqualificazione, con l’aiuto di finanziamenti e fondazioni, con l’obiettivo di rendere il parco ancora più bello. E’ un grande esempio di impegno civile per il bene comune. Un messaggio importante che la nostra comunità ha lanciato dopo una calamità che ci ha dimostrato a pieno l’epoca di cambiamenti climatici che stiamo vivendo e rispetto alla quale dobbiamo farci trovare pronti”.

Tante le tappe già raggiunte nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del parco, dalla piantumazione di nuovi alberi per sostituire quelli sradicati dalla tempesta del 1° agosto 2015, all’inserimento di panchine, rastrelliere per biciclette, segnaletica, aree giochi, fino a una serie di attività di socializzazione per bambini, adulti e anziani, tra cui il primo corso per l’utilizzo del defibrillatore recentemente installato.

Oggi l’obiettivo è l’avvio del progetto “Il Giardino nel Parco”, con la realizzazione della “Recinzione Verde” lungo l’argine dell’Arno, dal ponte di Varlungo fino al distretto Publiacqua. Pensata per delimitare uno spazio verde protetto, la recinzione è stata progettata per soddisfare requisiti di sostenibilità, soprattutto ambientale, oltre che di sicurezza, e come dispositivo filtrante, anziché elemento di chiusura, la recinzione, dalle forme “sinuose”, si caratterizza per l’alternanza di forme che richiamano il vicino fiume e che creano aree di aggregazione, di sosta, di relax, per tutti i suoi 160 metri di sviluppo.
Anconella

Planimetria recinzione Anconella

L’intervento mira a mantenere l’attuale fluidità nella fruizione dello spazio e a diventare nel tempo un elemento stabile e allo stesso tempo mutevole nelle forme e nei colori in funzione delle stagioni. Il progetto si basa sulla ripetizione di un semplice elemento modulare che genera spazi attrezzabili con pedane, zona di sosta, relax, organicamente connesse e funzionalmente integrate alla recinzione. In questo modo si genera un dispositivo “vivo” che diventa strumento di integrazione fra interno ed esterno, senza soluzione di continuità. Ogni modulo è costituito da quadrato con lati di 4 metri lineari ed è completato da un doppio filare di piante in grado di mimetizzare la recinzione; per assicurare la necessaria visibilità da entrambi i lati della recinzione, per alcuni tratti è prevista la presenza del solo grigliato senza piante.

La siepe interna, per la quale si prevede una potatura a forma geometrica, consente di celare dall’interno la maglia metallica, garantendo altresì la comoda fruizione dello spazio attrezzato. La siepe esterna, a taglio irregolare, assume un aspetto più naturale a macchia. Per rendere il tutto più naturale è prevista una diversificazione di piante, in grado di assicurare forme, colori e fioriture variegati durante l’anno (tra questi: alloro, lentisco, viburno tino, ilatro sottile).

La sostenibilità del progetto è assicurata da un sistema di ancoraggio a terra semplificato. L’accesso sarà garantito da un cancello pedonale e uno carrabile, per consentire il passaggio delle macchine necessarie alla manutenzione dell’argine.

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A quattro anni dall’uragano che devastò il polmone verde di Firenze sud, l’Anconella rinasce, grazie a un progetto articolato che prevede anche l’attesa chiusura dal lato dell’Arno, per proteggere il parco da atti vandalici notturni e permetterne la fruizione in sicurezza ad ogni ora del giorno e della sera.

Anconella
Vista dall’alto del progetto della nuova recinzione

Dalle ore 19.30 lo spazio estivo Anconella Garden ospita gli assessori al Comune di Firenze Alessia Bettini e Cecilia del Re, la presidente del Q3 Serena Perini e l’ex presidente Alfredo Esposito, oggi a Palazzo Vecchio per l’attuazione del programma del sindaco Nardella. Con loro le associazioni del territorio che hanno lavorato per la ricostruzione del parco (Ri.Q.Ci, Filarmonica Rossini, Misericordia di Badia a Ripoli, fondatori del comitato Insieme per Gavinana) e alla “Recinzione Verde”, progetto promosso da Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli e Associazione Filippo di Ser Brunellesco, reso possibile grazie grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, nell’ambito del Bando Paesaggi Comuni, promosso in collaborazione con il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello. Presente anche l’architetto Massimo Ricci, autore della cosiddetta “Cupolina”, ricostruzione in rapporto 1 a 5 della Cupola del Duomo che domina il parco.

“La distruzione del parco è stata una grande ferita per tanti fiorentini. Ed è stato sorprendente – dichiarano l’assessore al decoro urbano Alessia Bettini, l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e la presidente del Quartiere 3 Serena Perini – vedere quegli stessi cittadini collaborare nella ricostruzione, sia emotivamente, sia dal punto di vista economico, rendendola un’area fruibile e, se possibile, ancora più amata dagli abitanti del Quartiere 3. Ancora oggi ci sono molti cittadini che stanno progettando interventi di riqualificazione, con l’aiuto di finanziamenti e fondazioni, con l’obiettivo di rendere il parco ancora più bello. E’ un grande esempio di impegno civile per il bene comune. Un messaggio importante che la nostra comunità ha lanciato dopo una calamità che ci ha dimostrato a pieno l’epoca di cambiamenti climatici che stiamo vivendo e rispetto alla quale dobbiamo farci trovare pronti”.

Tante le tappe già raggiunte nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del parco, dalla piantumazione di nuovi alberi per sostituire quelli sradicati dalla tempesta del 1° agosto 2015, all’inserimento di panchine, rastrelliere per biciclette, segnaletica, aree giochi, fino a una serie di attività di socializzazione per bambini, adulti e anziani, tra cui il primo corso per l’utilizzo del defibrillatore recentemente installato.

Oggi l’obiettivo è l’avvio del progetto “Il Giardino nel Parco”, con la realizzazione della “Recinzione Verde” lungo l’argine dell’Arno, dal ponte di Varlungo fino al distretto Publiacqua. Pensata per delimitare uno spazio verde protetto, la recinzione è stata progettata per soddisfare requisiti di sostenibilità, soprattutto ambientale, oltre che di sicurezza, e come dispositivo filtrante, anziché elemento di chiusura, la recinzione, dalle forme “sinuose”, si caratterizza per l’alternanza di forme che richiamano il vicino fiume e che creano aree di aggregazione, di sosta, di relax, per tutti i suoi 160 metri di sviluppo.
Anconella

Planimetria recinzione Anconella

L’intervento mira a mantenere l’attuale fluidità nella fruizione dello spazio e a diventare nel tempo un elemento stabile e allo stesso tempo mutevole nelle forme e nei colori in funzione delle stagioni. Il progetto si basa sulla ripetizione di un semplice elemento modulare che genera spazi attrezzabili con pedane, zona di sosta, relax, organicamente connesse e funzionalmente integrate alla recinzione. In questo modo si genera un dispositivo “vivo” che diventa strumento di integrazione fra interno ed esterno, senza soluzione di continuità. Ogni modulo è costituito da quadrato con lati di 4 metri lineari ed è completato da un doppio filare di piante in grado di mimetizzare la recinzione; per assicurare la necessaria visibilità da entrambi i lati della recinzione, per alcuni tratti è prevista la presenza del solo grigliato senza piante.

La siepe interna, per la quale si prevede una potatura a forma geometrica, consente di celare dall’interno la maglia metallica, garantendo altresì la comoda fruizione dello spazio attrezzato. La siepe esterna, a taglio irregolare, assume un aspetto più naturale a macchia. Per rendere il tutto più naturale è prevista una diversificazione di piante, in grado di assicurare forme, colori e fioriture variegati durante l’anno (tra questi: alloro, lentisco, viburno tino, ilatro sottile).

La sostenibilità del progetto è assicurata da un sistema di ancoraggio a terra semplificato. L’accesso sarà garantito da un cancello pedonale e uno carrabile, per consentire il passaggio delle macchine necessarie alla manutenzione dell’argine.

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Street art ‘invasion’ a Firenze

Street art ‘invasion’ a  Firenze

Zero Cosap e prenotazione on line per le esibizioni temporanee fuori dall’area Unesco. Oggi la presentazione con l’assessore Del Re, il consigliere Guccione e i presidenti dei Quartieri

La street art arriva nelle periferie per animare gli spazi frequentati da cittadini e famiglie: piazze, parchi e mercati all’insegna della musica e delle espressioni artistiche. Per lanciare le nuove opportunità e le nuove postazioni, mercoledì 19 dicembre è in programma un flash mob in tutti i quartieri della città: a partire dalle 17 cinque giovani musicisti e band fiorentine si esibiranno in contemporanea in una postazione per quartiere. L’iniziativa, organizzata con l’associazione Fiore sul vulcano e con gli operatori di strada del Q4, è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re, con il consigliere alle Politiche giovanili Cosimo Guccione e i presidenti dei Quartieri, Maurizio Sguanci (Q1), Michele Pierguidi (Q2), Alfredo Esposito (Q3). Grazie al nuovo sistema, gli artisti di strada potranno esibirsi prenotando on line e senza pagare il canone di occupazione suolo pubblico. Le postazioni, georeferenziate e inserite in una mappa interattiva sul sito del Comune, saranno facilmente riconoscibili grazie a specifici stencil sul posto. Le postazioni potranno essere utilizzate anche di mattina in occasione dei mercati.
“Un modo per ampliare le opportunità di espressione degli artisti – ha detto l’assessore Del Re – e dare spazio anche a nuovi giovani musicisti fiorentini e non solo. Un’occasione per dare un’immagine più metropolitana di Firenze, anche attraverso l’arte di strada e sfruttando le opportunità legate all’arrivo della tramvia, in grado di far emergere nuovi luoghi adatti a queste forme espressive, rivitalizzare altre zone della città e rendere i quartieri sempre più protagonisti. Per incentivare questo sviluppo – ha proseguito Del Re – abbiamo previsto l’esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico per tutte le postazioni fuori dall’area Unesco. Uno strumento anche per rendere più facili i controlli delle postazioni abusive”.
“Una nuova opportunità che rende Firenze una città sempre più europea – ha detto il consigliere Guccione – Un grande lavoro tecnico fatto dall’Amministrazione per innovare il sistema e rendere possibile la prenotazione on line degli spazi, aprendo la città all’arte contemporanea giovanile e dando nuova vita alle periferie attraverso la musica e le performance artistiche”.
“Siamo felici di questa opportunità – hanno detto i presidenti dei Quartieri – che porta l’arte di strada in zone meno centrali, permettendo a tanti giovani di esibirsi e farsi conoscere e valorizzando spazi dei quartieri che meritano di essere vissuti. Un’iniziativa che abbiamo sposato da subito partecipando direttamente anche alla scelta dei luoghi più adatti ad accogliere le postazioni, che saranno valorizzati grazie all’arte di strada”.
Per la concessione a carattere temporaneo (che va ad aggiungersi alla tipologia di durata biennale) è previsto un sistema di prenotazione on line attraverso la pagina artistidistrada.comune.fi.it/artisti_di_strada. Le postazioni a carattere temporaneo fuori dall’area Unesco potranno essere utilizzate senza amplificazione, dalle 17 alle 19.30 (o dalle 11 alle 13 in caso di mercati). Le postazioni potranno essere utilizzate di mattina in occasione dei mercati: tutti i giorni alle Cure (sottopasso), in piazza Acciaiuoli, all’Isolotto (passerella) e in piazza Dalmazia; il martedì alle Cascine (fermata).
(sc)
Programma esibizioni flash mob

Q1 – Piazza San Jacopino: Medemo (ore 17), Addio Proust (ore 18.30)
Q2 – Sottopasso delle Cure: Aida (ore 17), Batucada Agogo (ore 17.30), Avverso (ore 18)
Q3 – Piazza Bartali: Lupineri (ore 17), Loren (17.30)
Q4 – spazio antistante BiblioteCanova e Centro giovani Sonoria: artisti del centro giovani Sonoria (ore 17)
Q5 – Terza Piazza-spazio verde fronte Coop di piazza Leopoldo: Il mago annoiato (ore 17), Lenostrepaure (ore 17.30)

Le postazioni temporanee fuori dell’area Unesco

Quartiere 1
Piazza San Jacopino; parco delle Cascine in prossimità della fermata della tramvia
Quartiere 2
Giardini di Campo di Marte; giardini di Bellariva; piazza Savonarola; via Aretina (Varlungo); area Pettini Burresi; sottopasso delle Cure
Quartiere 3
Piazza Bartali; piazza Acciaioli; parco Anconella; parco viale Tanini; piazza Elia Dalla Costa
Quartiere 4
Viale dei Bambini; parco Villa Vogel; spazio antistante BiblioteCanova e Centro giovani Sonoria; piazza della Crezia a Ugnano; spazio compreso Mc Donald’s via Cecioni; fronte passerella Isolotto
Quartiere 5
Terza Piazza-spazio Verde fronte Coop di Piazza Leopoldo; piazza Dalmazia nuova area mercatale; marciapiede angolo via Forlanini – via di Novoli/ingresso centro commerciale lato via di Novoli; parco di San Donato.

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Firenze: riapre oggi la ‘nuova’ Anconella

Firenze: riapre oggi la ‘nuova’ Anconella

Oggi la riapertura della ‘nuova’ Anconella. È intervenuto anche l’assessore Alessia Bettini:“Uno spazio verde riqualificato e restituito alla città”

Il primo agosto 2015 il nubifragio che si abbatté su Firenze colpì in particolar modo il Quartiere 3 e sterminò il patrimonio arboreo del parco Anconella-Albereta: caddero tutti gli alberi, oltre 150. Ora quel parco è tornato a nuova vita: stasera viene riaperto l’ultimo lotto di lavori di ripristini e riqualificazioni del valore di 200.000 euro di cui il 50% circa finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito di un accordo per la valorizzazione ambientale, ecologica e paesaggistica delle aree di pertinenza fluviale dell’Arno.

Gli interventi hanno compreso il rifacimento del pontile e del ponticello di accesso alla vasca, la manutenzione dell’anfiteatro e degli impianti elettrici a servizio dello stesso, il completo rifacimento dei percorsi pedonali principali con eliminazione del grigliato in materiale plastico per migliorarne la fruibilità, e l’installazione di un nuovo gioco a torre di grande dimensioni completo di pavimentazione antitrauma in gomma colata.

Altri piccoli dettagli, come la finitura dei vialetti in ghiaia compattata e le sedute dell’anfiteatro, saranno completati nei prossimi giorni. Quest’ultimo lotto di interventi si aggiunge ai precedenti destinati alla ricostituzione del patrimonio arboreo del parco (in totale gli alberi sono adesso oltre 180), alla riparazione del manufatto che ospita i servizi igienici e il bar e alla riapertura dell’area cani, per un valore complessivo di circa 170.000 euro.

Vanno poi ricordati i lavori seguiti dalla Direzione Servizi Tecnici riguardanti l’impiantistica sportiva e la riparazione della casetta degli scout, il cui valore si aggira sui 500.000 euro. “Si completa la riqualificazione di uno spazio verde molto amato e molto vissuto dai cittadini – hanno affermato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini e il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito -: abbiamo completamente sostituito e anzi aumentato gli alberi e abbiamo arricchito la zona ludica, per un parco ancora più bello di prima”.

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