Inchiesta Alia, Comune “sia fatta piena luce”. Opposizioni chiedono commissione d’inchiesta

Inchiesta Alia, Comune “sia fatta piena luce”. Opposizioni chiedono commissione d’inchiesta

Inchiesta Alia: “Fiducia nel lavoro degli inquirenti e dei magistrati”. E’ questa la posizione del Comune di Firenze sull’inchiesta della procura che ha scosso Alia, partecipata che gestisce il ciclo dei rifiuti controllata da Palazzo Vecchio.

“Nell’auspicare che le persone coinvolte possano chiarire al più presto la propria posizione e convinti che debba essere fatta piena luce sulla vicenda, riponiamo fiducia nei nuovi vertici di Alia insediati da pochi mesi e già al lavoro per l’affermazione di un processo di sviluppo industriale all’insegna dei principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, per noi assolutamente prioritario”, si sottolinea dal municipio. E mentre il Comune si affida ai pm, sono i partiti dell’opposizione che attaccano: “Le indagini sono gravissime”, dimostrano “un sistema marcio che danneggia i cittadini”, alza subito il tiro la Lega punta il dito contro i dem.

“Serve una svolta seria sia politica che amministrativa. Occorre rompere questo poltronificio che vede ai vertici di Ato e della società di gestione persone appartenenti al Pd e non persone in grado di gestire un settore così delicato”, affonda il capogruppo e coordinatore cittadino del Carroccio, Federico Bussolin.

“Chi doveva controllare non ha controllato, e non ha mai garantito una svolta gestionale rispetto a quanto fatto dal predecessore sempre del Pd, poi di Iv. Per questo il direttore dell’Ato Baldini e il presidente dell’assemblea Del Re, in aperto conflitto d’interessi peraltro, dove il controllato diviene il controllore, dovrebbero dimettersi dai loro ruoli immediatamente”.

Così è sempre la Lega che decide di sostenere la richiesta formulata dal gruppo di Sinistra Progetto Comune, ovvero una commissione di inchiesta su Alia. “Non crediamo sia sufficiente approfondire con le audizioni in commissione Controllo. Abbiamo visto come è andata a finire con la vicenda di Sas, ritrovandoci a commentare costantemente le novità a posteriori: per questo speriamo che stavolta gli altri gruppi consiliari accettino di condividere la proposta di delibera con cui istituire una commissione di indagine del Consiglio comunale e verificare tutte le eventuali responsabilità politiche della vicenda”, spiegano i consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi avanzando la proposta.

Sulla vicenda arriva anche la posizione di Fratelli d’Italia che lunedì presenterà una domanda di attualità “per conoscere la posizione del Comune”, annunciano il vice presidente della Commissione ambiente Alessandro Draghi e il consigliere Jacopo Cellai. L’inchiesta, proseguono, “getta luce su un sistema che forse non funziona” e “ci sono evidentemente questioni da chiarire in merito allo smaltimento dei rifiuti speciali. Si ritiene che sia fondamentale fugare ogni dubbio sulla possibilità che vi siano pericoli per la popolazione che vive e lavora nelle aree limitrofe alle aree sequestrate e temiamo che in seguito alle numerose interdizioni della classe dirigenziale la ‘macchina amministrativa’ di Alia potrebbe subire dei cospicui rallentamenti”.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 28 maggio 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 28 maggio 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

Controradio Infonews: Il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, è stato sospeso per cinque mesi dalle sue funzioni. Il via libera al provvedimento è arrivato dal gip, nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi a medicina. Il rettore si è congedato dalla comunità accademica con una lettera di ringraziamento e saluto, anticipando la sua volontà “di ricorrere al tribunale del riesame avverso al provvedimento giudiziario”.
Controradio Infonews: Trentatré indagati, nove interdizioni ai pubblici uffici. Un’altra inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti si abbatte sulla Toscana. Al centro del lavoro degli inquirenti Alia, partecipata controllata dal Comune di Firenze che gestisce i servizi ambientali. I reati ipotizzati vanno dal traffico illecito di rifiuti alla frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.
”Una sentenza importantissima, quella emessa dalla Corte europea dei diritti umani, perché stigmatizza la delegittimazione delle vittime di stupro’. Ad affermarlo Antonella Veltri, presidente di D.i.Re, in merito al ricorso presentato contro la decisione della Corte d’appello di Firenze che aveva ribaltato la sentenza di condanna degli imputati dello stupro di gruppo ai danni di una giovane donna avvenuto alla Fortezza da basso nel 2008, sulla base della presunta non credibilità della vittima a causa di una valutazione moralistica della sua vita privata.
La Toscana  supera 2 milioni di dosi di vaccini antiCovid somministrate (tra prime e le seconde per i richiami). Per i 30enni si apriranno le prenotazioni il’1 giugno – classi 1982  e 1983.
Controradio Infonews: Torna oggi dalle 9.45 alle 12 a Firenze la Marcia dei Diritti Umani 2021, realizzata da Oxfam e Regione Toscana, in collaborazione con il Comune di Firenze e Quartiere 5, nell’ambito del progetto ‘Walk the Global Walk’.

Maratona oratoria civile’ ai piedi di Palazzo Vecchio sulla ‘variante Costa San Giorgio’, organizzata dall’Associazione ‘Idra’. Dalle 11 alle 13 la voce di decine di esponenti del mondo della cultura “per una urbanistica partecipata e trasparente”.

Controradio Infonews: Il Comitato genitori dell’Istituto Comprensivo Coverciano convoca un’assemblea pubblica per oggi dalle ore 17, presso i giardini di via Novelli. Al primo punto dell’ordine del giorno la notizia presentata dal Dirigente: la scuola dell’infanzia Santa Maria a Coverciano rischia di perdere  3 delle 10 sezioni attualmente esistenti.

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Interdetti 9 dirigenti e funzionari di Alia spa e società ambientali collegate

Interdetti 9 dirigenti e funzionari di Alia spa e società ambientali collegate

Interdetti dai pubblici uffici nove tra dirigenti e funzionari pubblici della società di igiene ambientale della Toscana, Alia spa e di società ad essa collegate.

I provvedimenti, da 3 a 12 mesi, sono stati disposti dal gip su richiesta della procura di Firenze, nell’ambito di un’inchiesta su presunti reati ambientali, relativa in particolare alla gestione di rifiuti speciali non pericolosi. Sottoposte a sequestro preventivo alcune aree dell’impianto polo tecnologico di San Donnino (Firenze), gestito da Alia.

L’operazione scaturisce da un’indagine avviata nel 2016 che avrebbe consentito di rilevare una serie di illeciti ambientali posti in essere dalla società di gestione, “con grave nocumento per salute pubblica e ambiente”.
In particolare, dalle indagini compiute, risulterebbe che la società a maggioranza di capitale pubblico avrebbe:
• gestito illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da ammendante comportato misto, prodotto presso l’impianto TMB, disperdendolo nell’ambiente con modalità non conformi a quelle previste dall’autorizzazione;
• smaltito illecitamente varie tipologie di rifiuti speciali non pericolosi presso la discarica di Case Passerini;
• scaricato sistematicamente sul suolo rilevanti quantità di percolato, prodotto presso l’ex discarica di Bosco ai Ronchi, all’interno di alcuni laghetti non impermeabilizzati;
• conferito presso vari impianti di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi prodotti presso l’impianto di Faltona, utilizzando codici di classificazione (CER) non corretti al solo fine di conseguire un ingiusto profitto indiretto rappresentato dal risparmio sui costi di gestione che altrimenti dovevano essere affrontati

L’attività rappresenta il prosieguo dell’operazione condotta dagli stessi reparti nel dicembre 2017, con il sequestro di un impianto di trattamento rifiuti e 570 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.
Contestualmente, sono state notificate informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fra dirigenti e responsabili della società di gestione di servizi ambientali per i reati continuati, in concorso, di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.

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Covid: sacchi rossi abbandonati a cassonetti, attivata Alia

Covid: sacchi rossi abbandonati a cassonetti, attivata Alia

Tre sacchi rossi di utenti positivi in quarantena sono stati abbandonati da giorni dietro i cassonetti di via del Rosso Fiorentino a Firenze, luogo ‘nascosto’ e di solito utilizzato incivilmente per scaricare abusivamente  rifiuti ingombranti perché non visibile da strada.  Inoltrata la segnalazione ad Alia che ha attivato subito l’intervento per il ritiro con la squadra di rifiuti Covid. 

Questa volta ad essere lasciati nello spazio tra i cassonetti e il marciapiede di via del Rosso Fiorentino sono stati i sacchi pieni di rifiuti di utenti positivi in quarantena per Covid-19 che, secondo la procedura prevista, dovrebbero invece essere messi davanti al portone di casa, sulla viabilità pubblica in determinati orari coincidenti con il ritiro da parte del personale specializzato di Alia, previa segnalazione dall’Asl al Comune che ne informa il gestore. Una procedura che a causa dei vari passaggi e delle tempistiche ha provocato in alcuni casi un po’ di ritardi nei ritiri ma che non giustifica l’abbandono dei sacchi rossi davanti ai cassonetti.

Ci siamo attivati subito dunque per segnalare il caso ad Alia che ha provveduto all’invio del personale per il ritiro.

Fermo restando quanto stabilito dall’ISS, che obbliga i cittadini positivi a sospendere la differenziazione dei rifiuti, Alia fornisce agli utenti un kit, comprensivo di sacchi rossi e materiale per la chiusura quale nastro adesivo o fascette, da utilizzare per esporre i rifiuti prodotti (superando, quindi, il bidoncino nero in precedenza utilizzato) su pubblica via, seguendo un calendario, in cui viene garantito il servizio di ritiro 2 volte a settimana, preferibilmente in orario notturno.

Il servizio, che avrà durata per almeno 21 giorni e potrà all’occorrenza essere prorogato o interrotto, si attiva con la comunicazione degli estremi dell’utente che ne deve usufruire da parte del Comune ad Alia. Qualora l’utente non venga contattato dal gestore o dal Comune può sollecitarli; allo stesso modo, qualora l’utente, anche tramite le persone che lo assistono, sia impossibilitato ad esporre su sede stradale il sacco, può contattare Alia che si attiverà per organizzare il ritiro rispondendo alle necessità del cittadino.

Il confezionamento dei rifiuti dovrà avvenire, in coerenza con quanto raccomandato dall’ISS utilizzando almeno 2 sacchi neri, uno dentro l’altro, e successivamente inserirli in uno dei sacchi rossi consegnati da Alia Servizi Ambientali SpA.

Per contattare Alia Servizi Ambientali chiamare il Call Center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, ai numeri 800 – 888 333 (da rete fissa, gratuito), 199. 105. 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore) oppure 0571-1969333 (da rete fissa e rete mobile).

Per segnalazioni di casi di abbandono si può utilizzare il form da compilare sul sito di Alia a questo link.

“Molte problematiche che venivano riscontrate all’inizio della pandemia derivavano da ritardi nella comunicazione da parte del Comune al gestore, adesso la situazione del ritiro si è normalizzata. Il servizio è in sicurezza, effettuato da personale addestrato, retribuito con maggiorazione. Comporta molti sacrifici, con molti servizi notturni e stando tutto il tempo con la tuta isolante”, affermano  Alessandro Giacomini Cobas Alia e Paolo Imbaglioni lavoratore Alia, ai microfoni di Gimmy Tranquillo.

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