Pulitura sagrati chiese in anticipo per contrasto a ‘movida’

Pulitura sagrati chiese in anticipo per contrasto a ‘movida’

Firenze, “A partire da domani, gli operatori di Alia, ‘accompagnati’ da una pattuglia della Polizia municipale puliranno in anticipo rispetto al consueto orario i sagrati delle chiese di Santo Spirito, Santa Croce e Sant’Ambrogio”.

Lo ha detto l’assessore alla sicurezza urbana del Comune di Firenze Andrea Vannucci. Il servizio di pulizia dei sagrati, in collaborazione con l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re, sarà attivo il venerdì, il sabato e la domenica a partire dalle ore 3 della notte.

In questo modo, viene spiegato, si vuole venire incontro (dopo anche l’ordinanza anti-vetro firmata dal sindaco Dario Nardella) ai residenti che avevano manifestato più di una critica per gli assembramenti notturni del popolo della movida.

“Si tratta – ha spiegato Vannucci – di luoghi di naturale aggregazione che però, dopo una certa ora, evidentemente presentano problemi”. In generale “c’è stata una disponibilità all’incremento dei turni da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza per il pronto intervento”, in particolare per il controllo delle ore notturne.

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Coronavirus, USB: “Alia reintegri lavoratore licenziato ingiustamente e faccia rispettare le norme specifiche per la prevenzione del contagio”

Coronavirus, USB: “Alia reintegri lavoratore licenziato ingiustamente e faccia rispettare le norme specifiche per la prevenzione del contagio”

Intervista con GABRIELE SARTI lavoratore di ATI (coop che opera per conto di ALIA) , licenziato dall’azienda con l’accusa di aver “ provocato alla cooperativa grave nocumento morale e materiale” per aver denunciato la mancanza di DPI tra i lavoratori della raccolta rifiuti

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Alia: parte da domani la raccolta dei rifiuti per chi è in quarantena obbligatoria a casa

Alia: parte da domani la raccolta dei rifiuti per chi è in quarantena obbligatoria a casa

A seguito dell’Ordinanza della Regione Toscana firmata dal Presidente Enrico Rossi, ‘Alia’ inizierà  da domani ad erogare il servizio per il ritiro dei rifiuti urbani provenienti da abitazioni in cui si trovano i cittadini che, risultati positivi al Covid-19, sono in quarantena obbligatoria.

Da giovedì 19  marzo, personale Alia opportunamente formato a movimentare rifiuti particolari, dotato di idonei dispositivi di protezione individuale e con veicoli dedicati, interverrà nei 58 comuni gestiti al fine di consegnare il kit e quindi ritirare i rifiuti prodotti dalle persone segnalate dall’ASL al Comune interessato.

“Questa è un’ulteriore misura di prevenzione al fine di contenere la diffusione del virus – fanno sapere da Alia in un comunicao -. L’Ordinanza Regionale prevede infatti che gli utenti positivi al Covid-19 non debbano utilizzare i normali sistemi di raccolta e conferimento rifiuti, ma utilizzare un apposito servizio dedicato, senza differenziare i propri rifiuti.”

“Alia Servizi Ambientali provvederà alla consegna del kit per il ritiro dei rifiuti (sacchi, nastro adesivo, contenitore, vademecum informativo) al domicilio della persona positiva in quarantena obbligatoria, eseguendo poi la raccolta ogni 3/5 giorni – aggiungono da Alia -: sarà ritirato l’apposito contenitore e lasciato il nuovo, con una serie di procedure finalizzate a preservare il personale incaricato da qualsiasi rischio di contagio. I rifiuti così raccolti saranno infine avviati a smaltimento tramite trattamento termico.”

“In questa occasione – conclude il comunicato di Alia -, l’azienda vuol rivolgere un particolare e sentito ringraziamento ai propri operatori, che con grande senso di responsabilità mettono a disposizione le proprie competenze al servizio degli altri e della collettività”.

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Alia: al via la raccolta degli alberi di Natale in 5 ecocentri

Alia: al via la raccolta degli alberi di Natale in 5 ecocentri

Dal 7 gennaio al 14 gennaio gli abeti rossi dell’area fiorentina potranno essere consegnati direttamente dai cittadini presso uno dei 5 Ecocentri di Alia Servizi Ambientali SpA attrezzati.

Passate le Festività, cosa fare degli alberi di Natale ? Anche quest’anno, per chi lo desiderasse, a partire da martedì 7 gennaio, fino a martedì 14 gennaio 2020, gli abeti rossi dell’area fiorentina potranno essere consegnati direttamente dai cittadini presso uno dei 5 Ecocentri di Alia Servizi Ambientali SpA attrezzati, così da essere successivamente avviati alle biocelle di compostaggio di Case Passerini, dove saranno trasformati in ammendante compostato.

Queste le strutture dove è possibile consegnare gli alberi di Natale:

– Via di Campigliano 59 a Bagno a Ripoli (Fi)

– Via di Pratignone a Calenzano (Fi)

– Via Cassia per Siena 27 a San Casciano in Val di Pesa (Fi)

– Via Charta 77 angolo via Newton a Scandicci (Fi)

– Via De Gasperi 8/d a Sesto Fiorentino (Fi).

Per conoscere gli orari di apertura dell’Ecocentro più vicino è possibile consultare il portalehttps://www.aliaserviziambientali.it/ecocentri, oppure contattare il Call Center, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.30, il sabato dalle 8,30 alle 14,30 ai numeri 800 888 333 (da rete fissa, gratuito) o 199 105 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore), 0571.196 93 33 (da rete fissa e da rete mobile).

In alternativa gli abeti rossi possono essere inseriti (spezzati) nei cassonetti per rifiuti organici (coperchio marrone) o nelle isole interrate (torretta per l’organico). Se si scelgono i cassonetti stradali o gli interrati, è importante non lasciare gli abeti appoggiati all’esterno dei contenitori o sulle piattaforme.

Nei comuni dove è attivo il servizio “porta a porta”, l’abete – ben spezzato e inserito nel sacco o nel bidoncino – può essere consegnato il giorno di ritiro dell’organico (analogamente a quanto fatto con le potature).

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Caritas: “Grave perdita” esclusione dalla raccolta di abiti usati

Caritas: “Grave perdita” esclusione dalla raccolta di abiti usati

Prato, non è stato rinnovato l’accordo siglato dalla Caritas diocesana di Prato prima con Asm e poi con Alia per la raccolta degli indumenti usati, con conseguente scomparsa dal 1° gennaio del logo della stessa Caritas dai ‘cassonetti bianchi’ destinati ai vestiti.

Di “grave perdita” parla la Caritas diocesana spiegando che il contributo in denaro previsto “veniva ridistribuito in varie forme di aiuto alle persone” bisognose “che si rivolgevano ai centri di ascolto diocesani”.

“Dal 2006, anno del primo accordo, fino a oggi – si spiega in una nota -, nel bando di gara per l’affidamento del servizio era specificamente indicato di destinare parte dei proventi derivanti dalla raccolta nel territorio pratese alla Caritas diocesana di Prato. Nel nuovo bando di gara predisposto da Ato Toscana Centro invece questa previsione non è contemplata”.

Nella nota si precisa che gli accordi precedenti prevedevano un contributo annuale in denaro per la gestione del servizio, non già la distribuzione dei vestiti agli utenti dei centri di ascolto diocesani “che invece venivano sostenuti con altre forme di aiuto rese possibili anche grazie al contributo proveniente dalla raccolta degli indumenti usati”.

Caritas spiega che comunque continua la raccolta di abiti “presso le varie parrocchie che poi effettuano la distribuzione alle persone in difficoltà scegliendo i capi ancora indossabili.

Grazie a tutte quelle persone che in questi anni, con il loro comportamento virtuoso hanno conferito nei cassonetti bianchi gli indumenti, contribuendo così ad aiutare, attraverso l’azione della Caritas diocesana, tutte quelle persone in difficoltà che si sono rivolte ai centri di ascolto”.

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