Comune di Firenze e Alia: progetto comunicazione integrata per cittadini, turisti e city user

Comune di Firenze e Alia: progetto comunicazione integrata per cittadini, turisti e city user

Questa mattina a Palazzo Vecchio è stato presentato il progetto di Alia e Amministrazione Comunale dedicato a Firenze che permette ai cittadini, turisti e city user un accesso semplice ed immediato alle informazioni relative alla raccolta differenziata, ai servizi di pulizia e ad altre attività di Alia. Tra le novità presentate: la mappa interattiva multilingue (RifiuMappa-Florence Waste Map), a cui si accede dal portale www.aliaspa.it, l’opuscolo sulle raccolte differenziate, gli adesivi con QRcode.

Il progetto del Comune di Firenze e Alia prevede l’utilizzo di una serie di strumenti di comunicazione differenti, dai più tradizionali ai più innovativi, molti dei quali in versione multilingua. A tutte le 230mila utenze cittadine, a partire dal 20 settembre, sarò distribuito a domicilio un sintetico opuscolo informativo sulla raccolta differenziata (Piccole azioni per grandi risultati), diversificato tra famiglie ed attività: oltre alle indicazioni sulla corretta separazione dei rifiutim, il vademecum contiene informazioni utili e specifiche per ciascuna tipologia di utenza (centri di raccolta, contatti, pulizia strade, chiavette elettroniche etc.).

Tra gli strumenti più innovativi, la mappa interattiva. Digitando il nome della strada e la distanza di interesse, si visualizzano le postazioni di raccolta presenti nel raggio prescelto, i rifiuti conferibili, le indicazioni sulla pulizia strade con divieto di sosta e gli orari di ritiro di carta e cartone per le utenze del centro storico. A breve, saranno inseriti anche i calendari di raccolta ”porta a porta” nelle vie interessate (aree collinari, Peretola ect.) e previste anche altre piccole ottimizzazioni. La mappa è multilingua (inglese, francese, tedesco) e consente di generare anche una versione stampabile con le stesse informazioni. È inoltre possibile accedere ad altri contenuti come la guida multilingue alla raccolta differenziata, i canali di contatto, i QR-code, la Newsletter ed il profilo twitter di Alia.

Il progetto prevede anche l’applicazione sulle postazioni interrate di raccolta di nuovi adesivi. Sulla parte alta è posizionato un QR-code che consente di sapere quali rifiuti inserire in ciascun contenitore in 7 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, arabo. Sulla parte bassa invece è posizionato l’adesivo con i riferimenti di contatto di Alia per informazioni e ritiro ingombranti.

Temi e contenuti del progetto saranno diffusi anche attraverso i mezzi di informazione e i social; è inoltre prevista la personalizzazione grafica della Tramvia.

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Mamme NO inceneritore tornano all’attacco su rifiuti Festa dell’Unità

Mamme NO inceneritore tornano all’attacco su rifiuti Festa dell’Unità

Le mamme No inceneritore tornano all’attacco in occasione della Festa dell’Unità, con parole dure: “Anche quest’anno alla Festa dell’Unità di Firenze la raccolta differenziata è un miraggio!”, scrivono in un post su facebook.

Per il terzo anno consecutivo un piccolo gruppo di Mamme NO Inceneritore ha fatto una ‘visita’ alla festa per controllare l’effettivo smaltimento dei rifiuti secondo le regole di riciclo.

“Quest’anno ci aspettavamo grandi cose e miglioramenti per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata durante un evento pubblico cosi importante”, si legge sul post pubblicato qualche giorno fa su facebook, “anche solo per rispetto dei temi trattati durante la festa, quale ad esempio quello di oggi “Ambiente e Rifiuti: la sfida dell’Economia Circolare!”

Secondo le ‘mamme’ in occasione della festa non c’è stata sufficiente informazione e controllo per smaltire più rifiuti possibili in una maniera sostenibile, situazione aggravata dalla mancanza di cestini adeguati: “In ogni bidoncino infatti (indipendentemente dal colore) ci finiva di tutto: umido, plastica, carta e vetro” continua il post.

Ma le ‘mamme’ non si fermano all’osservazione e critica dei punti di smaltimento per i partecipanti alla festa, andando a indagare anche all’interno degli stand gastronomici: “gli operatori  non sono stati “formati” a fare la raccolta differenziata”, si legge sempre su facebook “e nonostante la presenza (ma non per tutti gli stand) di cestini dedicati, spesso i volontari/dipendenti degli stessi sono i primi a fare un grosso cumulo di vassoi, piatti (spesso contenenti resti di umido), stoviglie, lattine e bottiglie di vetro, e a buttarli rigorosamente in un cassonetto unico”.

Le mamme, indignate da questa situazione alla quale cercano di far fronte da tre anni, sono convinte che “se questa è l’idea di Economia Circolare e gestione dei rifiuti che chi governa la regione e la città di Firenze pensa di presentare e portare avanti, non ci siamo proprio!”.

Il movimento, non soddisfatto delle inadempienze rilevate, punzecchia il Comune chiedendo se “è così che si pensa di raggiungere il 65% di Raccolta differenziata che ALIA (e il Comune di Firenze) deve raggiungere per legge?”.

Va in ogni caso sottolineato che siamo ancora in attesa del nuovo Piano dei Rifiuti per la Toscana, promesso dal Presidente Enrico Rossi per la fine dell’estate, che potrebbe migliorare significativamente la situazione.

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Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

L’autista del camion compattatore per il trasporto dei rifiuti che ieri, dopo una manovra sbagliata, è rovinato sul portico della chiesa di San Francesco e San Michele a Carmignano (Prato), è indagato per “crollo colposo”.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Prato Egidio Celano ha aperto stamani un fascicolo a carico del dipendente di Alia, la società ambientale che si occupa della raccolta rifiuti. La procura ha disposto il sequestro del mezzo dell’ autista per gli accertamenti utili a individuare la dinamica dell’incidente.

“C’è stato un crollo parziale del porticato rinascimentale: la priorità del primo intervento adesso è la messa in sicurezza dell’immobile; di certo il danno riscontrato è molto consistente”. Così il soprintendente a Belle arti e paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato Andrea Pessina si è espresso in merito all’incidente di stamani: sul posto, ha detto Pessina, “abbiamo mandato da stamani un architetto ed un assistente. Sono state date istruzioni perché venga puntellato il porticato, consolidati i sostegni, poi ci occuperemo di analizzare nel dettaglio l’entità del danno”. Pessina al riguardo ha anche detto di aver “avvisato i carabinieri del nucleo tutela beni culturali”.
“Di ferita nel cuore della storia del nostro territorio” parla il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti che con giunta e tecnici comunali ha effettuato un sopralluogo”: la chiesa di S.Michele e S.Francesco è un complesso che appartiene a tutta la comunità. Ci siamo subito attivati contattando la Soprintendenza alle Belle Arti e i vertici di Alia, la cosa da fare adesso è correre il più velocemente possibile per restituire a Carmignano il suo bene più antico e prezioso. La cosa più importante è che non ci siano stati feriti”.

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Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

I componenti FIT-CISL delle RSU di Ataf e Alia, dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione e di sosta selvaggia sul territorio fiorentino, chiedono al Sindaco Nardella e al Comune di prendere decisa posizione contro l’indisciplinatezza stradale di alcuni cittadini.

A Firenze “maleducazione stradale e sosta selvaggia impediscono lo svolgimento di servizi essenziali come quelli di trasporto pubblico e di igiene ambientale”: la denuncia al sindaco di Firenze e agli Assessori alla P.M. Gianassi e al Traffico Giorgetti contro il fenomeno si è manifestata “dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione sul territorio fiorentino”.

I sindacalisti spiegano che, nell’ultimo periodo, linee di transito dei bus e attività di svuotamento dei cassonetti sono state rallentate o interrotte a causa dei “veicoli parcheggiati selvaggiamente”, arrivando, nel caso delle corse del servizio pubblico, a blocchi di oltre mezz’ora.

A preoccupare i componenti Fit Cisl delle rsu, inoltre, le condizioni di lavoro degli addetti “in queste situazioni difficili, stressanti e soprattutto ripetitive – dicono -, dove le scorrettezze civiche si trasformano in abitudini a danno della collettività”.

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Sequestro Case Passerini: Alia, “No inquinamento né illeciti. Siamo presidio di legalità”

Sequestro Case Passerini: Alia, “No inquinamento né illeciti. Siamo presidio di legalità”

E’ stato già intrapreso l’iter autorizzativo per l’impianto di biogas di Case Passerini, nel comune di Sesto Fiorentino. Lo precisa Alia Servizi Ambientali Spa in merito alle notizie relative al sequestro dell’impianto biogas di Case Passerini ed all’applicazione dei sigilli a 4 vasche di contenimento (cosiddetti laghetti) nei pressi della discarica dismessa di Bosco ai Ronchi.

“Prima di tutto nessuna preoccupazione per le popolazioni –  si legge in un comunicato – Non a caso lo stesso provvedimento di sequestro, peraltro predisposto nel mese di febbraio, è stato eseguito solo ieri e consente l’esercizio dell’impianto. Alia Spa ha già provveduto, circa un anno fa, ad inoltrare alla Regione Toscana la richiesta di modifica non sostanziale per l’utilizzo di nuove torce per la combustione del biogas”.
“Le nuove torce sono sufficienti alla combustione del biogas prodotto dalla discarica di Case Passerini che ormai tende all’esaurimento – continua il comunicato di Alia – Nel corso degli anni la portata di produzione di biogas è diminuita; pertanto Alia ha effettuato lavori
di efficientamento al fine di poter utilizzare il più a lungo possibile il cogeneratore ricorrendo, poi, e comunicandolo, all’utilizzo delle torce, comunque anch”esse troppo grandi rispetto al biogas residuo. Pertanto, l”azienda è in attesa dell’autorizzazione definitiva che permetterà l’installazione delle nuove torce, che sono già disponibili”.

Per quanto riguarda quelli che sono stati definiti ”laghetti” della discarica di Bosco ai Ronchi, Alia precisa che “si tratta di apposite vasche di contenimento del percolato, ovvero bacini dove il percolato viene stoccato prima dello scarico nella pubblica
fognatura”.
“Il sistema di stoccaggio del percolato si compone complessivamente di 6 bacini: due dei quali, per caratteristiche ed utilizzo, impermeabilizzati. Dal 37° anno di post gestione della discarica è anche autorizzata l’immissione diretta del percolato nel sistema di pubblica fognatura, senza cioè il ricorso al sistema esclusivo di stoccaggio, e successivamente allontanato mediante autobotti verso impianti esterni – puntualizza Alia nel comunicato – L’ultimo conferimento di rifiuti nel sito di Bosco ai Ronchi è avvenuto il 30/09/1971. La discarica è pertanto è chiusa da 47 anni. Secondo la normativa europea dopo 30 anni di post gestione non si parlerebbe nemmeno più di discarica”.
“Alia – ha dichiarato il presidente Paolo Regini – anche nel caso dell”impianto di biogas di Case Passerini ha seguito l’iter per adeguare e mantenere alla massima efficienza e sicurezza l’attività dell’impianto, nel pieno rispetto dell’interesse dei cittadini”.
“Da tempo abbiamo illustrato ai livelli amministrativi ed istituzionali preposti – ha dichiarato Livio Giannotti, amministratore delegato di Alia Spa – al rilascio ed aggiornamento delle autorizzazioni la necessità di individuare un livello adeguato che possa accompagnare la complessità gestionale e normativa del più grande operatore pubblico della Toscana nella gestione dei rifiuti urbani”.

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