Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

Crollo porticato chiesa: indagato autista camion rifiuti

L’autista del camion compattatore per il trasporto dei rifiuti che ieri, dopo una manovra sbagliata, è rovinato sul portico della chiesa di San Francesco e San Michele a Carmignano (Prato), è indagato per “crollo colposo”.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Prato Egidio Celano ha aperto stamani un fascicolo a carico del dipendente di Alia, la società ambientale che si occupa della raccolta rifiuti. La procura ha disposto il sequestro del mezzo dell’ autista per gli accertamenti utili a individuare la dinamica dell’incidente.

“C’è stato un crollo parziale del porticato rinascimentale: la priorità del primo intervento adesso è la messa in sicurezza dell’immobile; di certo il danno riscontrato è molto consistente”. Così il soprintendente a Belle arti e paesaggio di Firenze, Pistoia e Prato Andrea Pessina si è espresso in merito all’incidente di stamani: sul posto, ha detto Pessina, “abbiamo mandato da stamani un architetto ed un assistente. Sono state date istruzioni perché venga puntellato il porticato, consolidati i sostegni, poi ci occuperemo di analizzare nel dettaglio l’entità del danno”. Pessina al riguardo ha anche detto di aver “avvisato i carabinieri del nucleo tutela beni culturali”.
“Di ferita nel cuore della storia del nostro territorio” parla il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti che con giunta e tecnici comunali ha effettuato un sopralluogo”: la chiesa di S.Michele e S.Francesco è un complesso che appartiene a tutta la comunità. Ci siamo subito attivati contattando la Soprintendenza alle Belle Arti e i vertici di Alia, la cosa da fare adesso è correre il più velocemente possibile per restituire a Carmignano il suo bene più antico e prezioso. La cosa più importante è che non ci siano stati feriti”.

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Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

I componenti FIT-CISL delle RSU di Ataf e Alia, dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione e di sosta selvaggia sul territorio fiorentino, chiedono al Sindaco Nardella e al Comune di prendere decisa posizione contro l’indisciplinatezza stradale di alcuni cittadini.

A Firenze “maleducazione stradale e sosta selvaggia impediscono lo svolgimento di servizi essenziali come quelli di trasporto pubblico e di igiene ambientale”: la denuncia al sindaco di Firenze e agli Assessori alla P.M. Gianassi e al Traffico Giorgetti contro il fenomeno si è manifestata “dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione sul territorio fiorentino”.

I sindacalisti spiegano che, nell’ultimo periodo, linee di transito dei bus e attività di svuotamento dei cassonetti sono state rallentate o interrotte a causa dei “veicoli parcheggiati selvaggiamente”, arrivando, nel caso delle corse del servizio pubblico, a blocchi di oltre mezz’ora.

A preoccupare i componenti Fit Cisl delle rsu, inoltre, le condizioni di lavoro degli addetti “in queste situazioni difficili, stressanti e soprattutto ripetitive – dicono -, dove le scorrettezze civiche si trasformano in abitudini a danno della collettività”.

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Sequestro Case Passerini: Alia, “No inquinamento né illeciti. Siamo presidio di legalità”

Sequestro Case Passerini: Alia, “No inquinamento né illeciti. Siamo presidio di legalità”

E’ stato già intrapreso l’iter autorizzativo per l’impianto di biogas di Case Passerini, nel comune di Sesto Fiorentino. Lo precisa Alia Servizi Ambientali Spa in merito alle notizie relative al sequestro dell’impianto biogas di Case Passerini ed all’applicazione dei sigilli a 4 vasche di contenimento (cosiddetti laghetti) nei pressi della discarica dismessa di Bosco ai Ronchi.

“Prima di tutto nessuna preoccupazione per le popolazioni –  si legge in un comunicato – Non a caso lo stesso provvedimento di sequestro, peraltro predisposto nel mese di febbraio, è stato eseguito solo ieri e consente l’esercizio dell’impianto. Alia Spa ha già provveduto, circa un anno fa, ad inoltrare alla Regione Toscana la richiesta di modifica non sostanziale per l’utilizzo di nuove torce per la combustione del biogas”.
“Le nuove torce sono sufficienti alla combustione del biogas prodotto dalla discarica di Case Passerini che ormai tende all’esaurimento – continua il comunicato di Alia – Nel corso degli anni la portata di produzione di biogas è diminuita; pertanto Alia ha effettuato lavori
di efficientamento al fine di poter utilizzare il più a lungo possibile il cogeneratore ricorrendo, poi, e comunicandolo, all’utilizzo delle torce, comunque anch”esse troppo grandi rispetto al biogas residuo. Pertanto, l”azienda è in attesa dell’autorizzazione definitiva che permetterà l’installazione delle nuove torce, che sono già disponibili”.

Per quanto riguarda quelli che sono stati definiti ”laghetti” della discarica di Bosco ai Ronchi, Alia precisa che “si tratta di apposite vasche di contenimento del percolato, ovvero bacini dove il percolato viene stoccato prima dello scarico nella pubblica
fognatura”.
“Il sistema di stoccaggio del percolato si compone complessivamente di 6 bacini: due dei quali, per caratteristiche ed utilizzo, impermeabilizzati. Dal 37° anno di post gestione della discarica è anche autorizzata l’immissione diretta del percolato nel sistema di pubblica fognatura, senza cioè il ricorso al sistema esclusivo di stoccaggio, e successivamente allontanato mediante autobotti verso impianti esterni – puntualizza Alia nel comunicato – L’ultimo conferimento di rifiuti nel sito di Bosco ai Ronchi è avvenuto il 30/09/1971. La discarica è pertanto è chiusa da 47 anni. Secondo la normativa europea dopo 30 anni di post gestione non si parlerebbe nemmeno più di discarica”.
“Alia – ha dichiarato il presidente Paolo Regini – anche nel caso dell”impianto di biogas di Case Passerini ha seguito l’iter per adeguare e mantenere alla massima efficienza e sicurezza l’attività dell’impianto, nel pieno rispetto dell’interesse dei cittadini”.
“Da tempo abbiamo illustrato ai livelli amministrativi ed istituzionali preposti – ha dichiarato Livio Giannotti, amministratore delegato di Alia Spa – al rilascio ed aggiornamento delle autorizzazioni la necessità di individuare un livello adeguato che possa accompagnare la complessità gestionale e normativa del più grande operatore pubblico della Toscana nella gestione dei rifiuti urbani”.

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Firenze, allerta neve: contromisure per viabilità e trasporti pubblici

Firenze, allerta neve: contromisure per viabilità e trasporti pubblici

Verrà garantito il servizio Ataf al minimo della capacità, autobus equipaggiati con catene e gomme termiche. Alia pronta a schierare gli spargisale: interverrano su tutta la viabilità con priorità per le arterie del traffico. Rossi: “particolare attenzione all’effettiva efficienza e preparazione”.

Il servizio Ataf sarà attivo nelle forme minime indispensabili: 72 bus con catene piú una decina con gomme termiche (se le condizioni lo consentiranno ci potranno essere 30-40 mezzi in piú). Quanto alla tramvia il servizio è garantito salvo eventi eccezionali.

Per chi usa l’auto si ricorda l’obbligo delle catene a bordo (che dovranno essere montate in caso di neve) o l’utilizzo delle gomme termiche. La polizia municipale intensificherà i controlli nei punti di maggiore flusso del traffico. I cittadini sono comunque invitati a muoversi solo se necessario.

Con altre ordinanze sono state disposte sia la sospensione del servizio raccolta rifiuti che la chiusura dei cimiteri (salvo che per le sepolture). Per l’emergenza sono già pronti  25 spargisale di Alia (8 grandi, 7 medi e 10 piccoli) più quelli degli operatori privati: complessivamente saranno operativi 33 mezzi. 110 i volontari della protezione civile che si sono suddivisi le zone di intervento per essere operativi e rapidi nel raggiungere le varie aree di eventuale crisi.

Per la viabilità principale, che ha priorità di intervento, sono interessati 485 chilometri nelle seguenti zone: viali di circonvallazione nord – sud; viale Lavagnini e Careggi; viadotto Indiano e viale XI Agosto; via Aretina, Cure Oberdan Masaccio; via Pistoiese, via Baracca e Porta al Prato; piazza Gaddi, viale Talenti, Torregalli, Legnaia, Soffiano, Isolotto e Argingrosso; via Forlanini e via Vittorio Emanuele; via Faentina, Cure alte, San Domenico e Settignano; viadotto Marco Polo e Lungarni da nord a sud; viale Redi, via Mariti e Rifredi; viale Guidoni, via Pistoiese e via Baracca; Firenze sud e Affrico; via Bolognese.
A seguire, tutte le altre zone della città saranno interessate dallo sgombero neve o eventuale salatura delle strade. In particolare, al centro storico sono destinati 10 piccoli spargisale.

Una raccomandazione a dare “particolare attenzione all’effettiva efficienza e preparazione”, in vista delle possibili precipitazioni nevose in Toscana. Lo scrive il governatore Enrico Rossi in una lettera: “Si richiamano pertanto le strutture territoriali responsabili della gestione della viabilità – sottolinea -, a verificare preventivamente la propria organizzazione, in particolare l’effettiva operatività dei mezzi e l’adeguata disponibilità di sale”.

“Tale attenzione è indirizzata anche verso le Amministrazioni comunali”, anche “per gli aspetti di eventuale assistenza ai soggetti particolarmente fragili”. Rossi, spiega una nota, invita poi “ad una verifica circa l’effettiva disponibilità operativa dei sistemi di contrasto alle possibili interruzioni nell’erogazione dei servizi”.

Gimmy Tranquillo ha seguito la conferenza stampa di Nardella:

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Mamme no inc: “via da Alia dirigenti incapaci”

Mamme no inc: “via da Alia dirigenti incapaci”

Il comitato delle Mamme No inceneritore chiede interventi contro i dirigenti dell’azienda partecipata alla luce del sequestro della discarica di Case Passerini a Sesto Fiorentino.

“Vengano cacciati i dirigenti incompetenti – dice il comitato delle Mamme No inceneritore –  che in questi anni hanno ampiamente dimostrato, nonostante il lauto stipendio pagato dai cittadini, di non essere in grado di raggiungere gli obbiettivi imposti dalla legge e di gestire la cosa pubblica che gli è stata affidata nel migliore dei modi”.

“Oggi si parla del compost non di qualità o addirittura non conforme agli standard imposti per legge, ieri si parlava del riciclo della carta, ieri l’altro invece era lo smaltimento di alcuni mezzi – aggiungono le Mamme – siamo stufe di leggere quotidianamente notizie di inchieste sulla completa e totale mala gestione del ciclo dei rifiuti, di soldi persi e buttati viae di un costante non raggiungimento degli obbiettivi previsti dalle legge. In Toscana abbiamo comuni come Empoli e Lucca che negli ultimi 10 anni hanno fatto passi da giganti, nella piana fiorentina invece i comuni con lo stesso numero di abitanti sono da anni al palo”.

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