Raccolta fondi per Teresa, figlia di Carmela, uccisa dal marito ad Altopascio

Raccolta fondi per Teresa, figlia di Carmela, uccisa dal marito ad Altopascio

Una donna di 51 anni è stata uccisa con coltellate in un’abitazione di Altopascio (Lucca). Adesso una raccolta fondi vuole aiutare la figlia e le nipoti

Femminicidio ad Altopascio avvenuto lo scorso 28 maggio quando Luigi Fontana, 54 anni, è uscito dalla sua abitazione dopo aver ucciso la moglie Maria Carmina, 51 anni.

Nel momento dell’omicidio, in casa, ci sono anche le due nipotine di Carmela e Luigi, due bambine di un anno e mezzo, di cui detengono anche l’affidamento.

La madre delle piccole è Teresa, 25 anni, figlia della coppia che, senza un compagno, ha scelto di farsi aiutare dai propri genitori nel crescerle. Le rimane il fratello Nicola, anche lui giovane e con una famiglia a cui pensare. A entrambi resta la disperazione di questo momento e l’angoscia per una situazione più grande di loro.

A questo si aggiungono le preoccupazioni per il futuro. La sua amica Eleonora, che le è accanto sin dal primo momento, ha deciso di lanciare questa raccolta fondi grazie alla piattaforma Eppela, che vuole dare il proprio contributo.

Il femminicidio è avvenuto ad Altopascio il giorno 28 maggio quando Maria Carmina, di 51 anni è stata uccisa con coltellate in un’abitazione di Altopascio (Lucca) dal marito, 54enne.

Ogni tre giorni in Italia avviene un femminicidio, nel 2020 sono stati 91 in totale.

 

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Raccolta fondi per Teresa, figlia di Carmela, uccisa dal marito ad Altopascio

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Una donna di 51 anni è stata uccisa con coltellate in un’abitazione di Altopascio (Lucca). Adesso una raccolta fondi vuole aiutare la figlia e le nipoti

Femminicidio ad Altopascio avvenuto lo scorso 28 maggio quando Luigi Fontana, 54 anni, è uscito dalla sua abitazione dopo aver ucciso la moglie Maria Carmina, 51 anni.

Nel momento dell’omicidio, in casa, ci sono anche le due nipotine di Carmela e Luigi, due bambine di un anno e mezzo, di cui detengono anche l’affidamento.

La madre delle piccole è Teresa, 25 anni, figlia della coppia che, senza un compagno, ha scelto di farsi aiutare dai propri genitori nel crescerle. Le rimane il fratello Nicola, anche lui giovane e con una famiglia a cui pensare. A entrambi resta la disperazione di questo momento e l’angoscia per una situazione più grande di loro.

A questo si aggiungono le preoccupazioni per il futuro. La sua amica Eleonora, che le è accanto sin dal primo momento, ha deciso di lanciare questa raccolta fondi grazie alla piattaforma Eppela, che vuole dare il proprio contributo.

Il femminicidio è avvenuto ad Altopascio il giorno 28 maggio quando Maria Carmina, di 51 anni è stata uccisa con coltellate in un’abitazione di Altopascio (Lucca) dal marito, 54enne.

Ogni tre giorni in Italia avviene un femminicidio, nel 2020 sono stati 91 in totale.

 

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Lucca: sfruttamento lavoro nei campi per un euro l’ora, due denunce

Lucca: sfruttamento lavoro nei campi per un euro l’ora, due denunce

Sfruttamento lavoro di stranieri da parte di marito e moglie: Appena 1 euro all’ora di paga per 10 ore al giorno per raccogliere ortaggi nei campi

Questo lo sfruttamento di manodopera straniera ad Altopascio (Lucca) scoperta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro che hanno denunciato marito e moglie, entrambi di 45 anni. Sono accusati di “intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori” e “impiego di lavoratori privi del permesso di soggiorno”, più illeciti amministrativi legati alla violazione delle norme sulla sicurezza.

I reati sono stati commessi da aprile a settembre 2020 nella coltivazione e raccolta di ortaggi nell’azienda di proprietà della donna, a Capannori. E’ stata una lite in un bar tra il datore di lavoro ed un dipendente, per questioni economiche, a rivelare ai militari la situazione dell’azienda dove la donna è legale rappresentante e la gestisce con il marito. La coppia, approfittando dello stato di necessità di lavoratori stranieri, non ha esitato, per tutta la stagione estiva 2020, a far lavorare gli stessi nei campi fino a 10 ore al giorno, pagandoli poco più che 1 euro all’ora, con l’allettante promessa, ovviamente mai mantenuta, di avere presto un contratto di lavoro che avrebbe consentito loro la permanenza in Italia. Testimoni, tre nigeriani di anni 33, 30 e 27.

Anche le conversazioni Whatsapp tra i lavoratori e la donna, con le indicazioni da questa fornite sui lavori da portare a termine, sono state raccolte a prova. Elevate pure sanzioni per circa 28.000 euro. E’ stata altresì interessata l’Inps per il recupero di circa 16.000 euro di contributi evasi.

Continua lo sfruttamento di manodopera agricola in Toscana, dopo le denunce dei sindacati dei giorni scorsi.

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Zona rossa per altri tre comuni della provincia di Lucca

Zona rossa per altri tre comuni della provincia di Lucca

Lucca, altri tre comuni in zona rossa dal 24 marzo, sono Altopascio, Bagni di Lucca e Villa Basilica.

Per i tre comuni la zona rossa si protrarrà fino al 28 marzo: per cinque giorni quindi saranno chiuse le scuole e le attività commerciali, eccetto gli alimentari e quelle di prima necessità. Vietati anche gli spostamenti se non per motivi di lavoro, di salute o comunque di grave urgenza.

A Bagni di Lucca il lockdown è motivato dall’escalation dei nuovi casi, una trentina negli ultimi giorni, con un focolaio alla scuola d’infanzia di Ponte a Serraglio. Adesso i contagi complessivi sono 55, su una popolazione di poco più di 6mila persone.

A Villa Basilica i numeri sono più contenuti ma rapportati ad una popolazione ancora minore, 1.600 abitanti circa: in totale i nuovi contagiati sono 21 dall’inizio del mese.

“Avevo detto – spiega in una nota il sindaco di Altopascio Sara D’Ambrosio – che avremmo monitorato quotidianamente la situazione e, se qualora il dato fosse andato verso un peggioramento anziché un miglioramento, avrei chiesto al presidente Eugenio Giani di istituire la zona rossa”.

“E così ho fatto – continua il sindaco – negli ultimi tre giorni (sabato, domenica e lunedì) il numero quotidiano dei nuovi positivi segna un generale aumento, anziché una decrescita (si va dal picco dei 16 positivi di sabato, ai 10 di ieri, ai 9 di oggi). Numeri che, se rapportati agli stessi giorni della scorsa settimana, rivelano una tendenza della curva che va verso l’alto e non verso il basso. Anche il tasso settimanale di contagio ogni 100mila abitanti è cresciuto e con le ultime rivelazioni siamo sopra i 400 casi. Una crescita repentina ed è per questo motivo che ho deciso di intervenire subito”.

“Purtroppo – aggiunge – non è solo Altopascio a crescere: cresce il tasso di positività a livello regionale (oggi sfiora l’8,5 per cento, mentre ieri era fermo al 6,5 per cento) e a livello provinciale. L’intera provincia di Lucca, negli ultimi tre giorni, ha superato la soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti sui 7 giorni. Non era mai successo prima. E cresce il tasso di contagio anche nella Piana di Lucca: è una crescita lenta, in alcuni territori più lenta di altri, ma è comunque una crescita costante. Di fronte a tutto questo io continuo a sostenere che sia inefficace agire per chiusure localizzate o comunali, senza prendere una decisione a livello generale. La politica serve per decidere, non per farsi trascinare dalla corrente: credo che sarebbe più opportuno scegliere una zona rossa a livello provinciale e, addirittura, a livello regionale. I dati vanno in questa direzione e intervenire ora consentirebbe di uscirne prima, per tutti”.

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