Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Vinci, insulto sessista a consigliera su Facebook, Comune denuncia

Pubblica su Facebook una foto della consigliera Amalia Chiovaro, scrive “cagna che nega le foibe” e poi incita a violentarla sessualmente.  Denunciato dall’amministrazione comunale.

Il Comune di Vinci (Firenze) ha sporto denuncia dopo che ieri la consigliera comunale di opposizione Amalia Chiovaro, esponente del gruppo Sinistra in Comune per Vinci e tesserata Anpi, è stata oggetto di un insulto sessista da parte di uno sconosciuto che su Facebook ne ha condiviso una foto definendola “cagna che nega le foibe”, e incitando alla violenza sessuale.

Il messaggio, che nel pomeriggio di ieri è stato poi rimosso, ha suscitato una serie di reazioni di vicinanza nei confronti della Chiovaro tra cui quella del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia (Pd), che ha deciso di sporgere denuncia come amministrazione comunale, e di informare dei fatti il prefetto di Firenze Laura Lega.

Tra i messaggi di solidarietà anche quelli di politici del territorio come la “piena solidarietà” da parte del consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd), e di altri amministratori pubblici e consiglieri comunali eletti nell’Empolese Valdelsa. Solidarietà anche dalla Rete delle Città in Comune che parla di “fatto gravissimo ed inaudito che è certo anche frutto delle politiche sempre più di odio e violenza che la destra sta portando avanti nel nostro paese”.

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