Protesta dei corrieri alla sede di Amazon

Protesta dei corrieri alla sede di Amazon

Calenzano, presidio di protesta dei lavoratori con la Filt Cgil davanti alla sede Amazon, al centro dell’iniziativa, i contratti non prorogati ad alcuni lavoratori di un’azienda degli appalti, la Tre Elle, dopo che si erano rivolti alla Filt Cgil lamentando il mancato pagamento delle trasferte e un errato conteggio delle ore lavorate.

Tra i motivi della protesta, il fatto che dal momento in cui la Tre Elle ha ricevuto l’appalto per servizi di corrierato, nel novembre 2019, viene spiegato, ha sempre operato solo con personale a tempo determinato, di cui circa il 30% con un contratto part time verticale.

Attualmente nell’appalto sono presenti circa 40 lavoratori, tutti con contratto a tempo determinato, buona parte di questi in scadenza al 30 giugno. Il sindacato chiede alla Tre Elle l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori presenti dall’inizio dell’appalto, e ad Amazon di vigilare sul rispetto del contratto nazionale della logistica all’interno della propria filiera.

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Accessori telefonia contraffatti, sequestro merce per 240 mila euro

Accessori telefonia contraffatti, sequestro merce per 240 mila euro

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno sequestrato oltre 42.000 accessori per la telefonia contraffatti (batterie, touch screen, vetrini) recanti i marchi Samsung, Nokia, Lg, Huawei, Asus, per un valore di mercato di circa € 240.000.

I prodotti erano stati messi in vendita sui portali online di “Ebay” ed “Amazon” da un’azienda riconducibile ad un giovane 24enne residente in Cerreto Guidi (FI), denunciato all’Autorità giudiziaria di Firenze per ricettazione e commercializzazione di prodotti contraffatti.

Il servizio è nato a seguito del monitoraggio, da parte delle Fiamme Gialle della Compagnia di Empoli di alcuni venditori professionali, residenti nell’Empolese-Valdelsa, che operano sul portale “Ebay”, che ha portato ad individuare un’azienda, intesta ad un 45enne, risultato poi essere un semplice prestanome, avente sede nel Comune di Empoli, che commercializzava accessori e ricambi di telefonia di provenienza sospetta.

I successivi accertamenti hanno permesso di individuare un magazzino clandestino, sito nel Comune di Cerreto Guidi (FI), dove la merce era stoccata ed un punto di smistamento sito nella periferia di Empoli, al cui interno operava l’uomo denunciato, che si occupava direttamente di ricevere gli ordini e di predisporre le spedizioni.

Il giovane, che ora rischia fino ad 8 anni di reclusione, esercitava l’attività in completa evasione d’imposta e pertanto nei suoi confronti verranno intraprese specifiche attività fiscali per la quantificazione e la contestazione dei ricavi illeciti sottratti ad imposizione.

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