Raddoppio Pt-Lu e difesa del suolo, impegno di Regione e Comune

FIRENZE - Si è svolto questo pomeriggio presso la sede del Genio civile di Pistoia un incontro fra la struttura regionale deputata alla difesa del suolo e il Comune di Pieve a Nievole.

Sul tavolo, la questione delle opere di mitigazione del rischio idraulico connesse alla realizzazione del primo lotto del raddoppio ferroviario del tratto Pistoia-Lucca.

"E' stata l'occasione – ha commentato l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni che ha partecipato all'incontro insieme al sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti - per fare il punto con il Comune sugli approfondimenti che ordinariamente il Genio civile svolge sulle opere infrastrutturali, al fine non solo di accompagnare la realizzazione del cavalcavia proposto, ma anche di offrire soluzioni alle criticità pre-esistenti rispetto al raddoppio in corso di realizzazione. I prossimi passaggi vedranno anche un confronto con RFI così da ottimizzare il lavoro e le ricadute positive per gli abitanti di questi luoghi".

"Si è trattato di un incontro che rientra nella regolare prassi di esame di un progetto che ha visto una modifica – ha aggiunto il sindaco Diolaiuti – Nessuna straordinarietà dunque. Il Comune contribuisce a questo percorso nel quale, peraltro, non è emersa alcuna novità rispetto alle prescrizioni a suo tempo individuate. Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti con la Regione e RFI, in un iter che tutti i soggetti coinvolti monitorano passo passo. Vorrei sottolineare anzi, come questo raddoppio sia un'occasione di notevole miglioramento per il territorio dove un'ampia zona, tra le più sensibili in caso di piogge, grazie a questa opera verrà messa in sicurezza una volta per tutte".

Raddoppio Pt-Lu e difesa del suolo, impegno di Regione e Comune

FIRENZE - Si è svolto questo pomeriggio presso la sede del Genio civile di Pistoia un incontro fra la struttura regionale deputata alla difesa del suolo e il Comune di Pieve a Nievole.

Sul tavolo, la questione delle opere di mitigazione del rischio idraulico connesse alla realizzazione del primo lotto del raddoppio ferroviario del tratto Pistoia-Lucca.

"E' stata l'occasione – ha commentato l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni che ha partecipato all'incontro insieme al sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti - per fare il punto con il Comune sugli approfondimenti che ordinariamente il Genio civile svolge sulle opere infrastrutturali, al fine non solo di accompagnare la realizzazione del cavalcavia proposto, ma anche di offrire soluzioni alle criticità pre-esistenti rispetto al raddoppio in corso di realizzazione. I prossimi passaggi vedranno anche un confronto con RFI così da ottimizzare il lavoro e le ricadute positive per gli abitanti di questi luoghi".

"Si è trattato di un incontro che rientra nella regolare prassi di esame di un progetto che ha visto una modifica – ha aggiunto il sindaco Diolaiuti – Nessuna straordinarietà dunque. Il Comune contribuisce a questo percorso nel quale, peraltro, non è emersa alcuna novità rispetto alle prescrizioni a suo tempo individuate. Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti con la Regione e RFI, in un iter che tutti i soggetti coinvolti monitorano passo passo. Vorrei sottolineare anzi, come questo raddoppio sia un'occasione di notevole miglioramento per il territorio dove un'ampia zona, tra le più sensibili in caso di piogge, grazie a questa opera verrà messa in sicurezza una volta per tutte".

No tunnel tav: esposto del Comitato contro “anomalie” opera

No tunnel tav: esposto del Comitato contro “anomalie” opera

Il comitato No tunnel Tav di Firenze ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze in cui vengono elencati i motivi “per cui si ritiene possano esistere comportamenti perseguibili penalmente”.

Ovviamente, spiegano dal comitato, “non abbiamo gli strumenti per poter documentare possibili reati commessi, altrimenti avremmo provveduto con una denuncia”, ma aggiungono, “la pervicacia nell’insistenza su una soluzione che appare al limite dell’impraticabilita’, oltre che foriera di danni e rischi,
appare singolare quanto anomala e puo’ sembrare dettata da accordi ‘che trascendono’ la logica della corretta razionalita’ tecnica e programmatica”. Nell’esposto sono stati ricordati
“tutti i principali rischi per la citta’ e l’ambiente: dall’impatto sulla falda, ai cedimenti del terreno su cui e’ costruita Firenze”. È stato ricordato “che manca la Via per la
stazione sotterranea e che una nuova Via sarebbe comunque necessaria visto che il trasferimento dei bus nella nuova infrastruttura sarebbe una modifica sostanziale del progetto”. È stato rammentato, ancora, “come il subentro di Condotte a Coopsette nel controllo di Nodavia di fatto annulla di ogni significato la gara che fu fatta”. Infine i problemi legati alla terre di scavo “non ancora risolti, ma la loro difficoltosa gestione potrebbe essere foriera di nuove anomalie, come gia’ e’ avvenuto in passato e documentato dalla stessa procura”.
Per i no Tav “l’aspetto piu’ inquietante e’ la totale inutilita’ dell’opera, soprattutto dopo che Ferrovie ha dichiarato che pochissimi treni fermeranno nella nuova stazione e che il servizio dell’alta velocita’ si assestera’ a Santa Maria Novella”. All’interno di questa scelta, proseguono, “l’idea di portare i bus in quella infrastruttura non giustifica l’opera, ma ne rende ancora piu’ illogica la realizzazione. Tanto piu’ se si parla di realizzare un hub di collegamento tra treni e bus; cosa si puo’ collegare se nella nuova stazione praticamente non arriveranno treni?”.
Il Comitato, infine, annuncia che il prossimo 2 dicembre si terra’ una manifestazione in cui, assieme ad altri gruppi della Piana fiorentina, “si restituiranno simbolicamente al sindaco
Dario Nardella i ‘tre pacchi’ piu’ gravi previsti per l’area fiorentina: Tav, aeroporto e inceneritore”. L’iniziativa, in via di preparazione, dovrebbe muoversi dalla stazione di Santa Maria Novella per dirigersi verso Palazzo Vecchio.

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