Più risorse per sviluppo e infrastrutture: conferenza stampa oggi alle 13

FIRENZE - Maggiori risorse. Arrivano dall'ultima variazione di bilancio e serviranno a sostenere, tra l'altro, la ripresa, lo sviluppo economico e nuove e migliori infrastrutture. Il Consiglio regionale toscano si accinge a discutere la proposta licenziata nell'estate dalla giunta, che presenterà comunque in aula un ulteriore emendamento. Complessivamente le maggiori risorse in bilancio arriveranno così a 48 milioni in tre anni, dal 2016 al 2018.

Il presidente della Toscana Enrico Rossi illustrerà i provvedimenti nel corso di una conferenza stampa convocata per oggi, venerdì 23 settembre, alle ore 13 a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, in piazza del Duomo n. 10.

Parteciperanno anche gli assessori alla presidenza e al bilancio Vittorio Bugli, ai trasporti e alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e all'ambiente Federica Fratoni.

L’appello degli intellettuali per le Apuane, Rossi: “Riconoscimento al valore della legge sulle cave”

FIRENZE - "E' importante che siano scesi in campo in difesa delle Alpi Apuane intellettuali, scrittori e giuristi come Settis, Prosperi, Maddalena, Camilleri. E soprattutto è significativo che questo avvenga nell'imminenza del giudizio che la Corte costituzionale dovrà pronunciare su alcune parti della nuova legge regionale sulle cave, impugnata dal governo sulla questione dei beni estimati". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esprime la soddisfazione per l'appello che un folto e autorevole gruppo di personalità della cultura, dello spettacolo, della scienza ha lanciato per la tutela delle Apuane.

 

"Attendiamo naturalmente le valutazioni della Consulta – continua il presidente –, ma penso che anche questo pronunciamento attesti la qualità del lavoro che è stato compiuto con l'approvazione del testo unico sulle cave. Non solo è stato sciolto il complesso groviglio di questioni legato alla natura dei beni estimati: gli agri marmiferi affidati in uso a metà del '700 da Maria Teresa Cybo Malaspina, considerati per secoli beni privati e ora tornati ad essere beni pubblici, soggetti al regime delle concessioni. Oggi la Toscana ha una legge che tiene insieme le ragioni della tutela del territorio e dell'ambiente con quelle di un utilizzo responsabile e controllato di una risorsa che non né infinita né rinnovabile. E che stabilisce, per un verso, il primario interesse delle comunità, per un altro, la necessità che le attività economiche legate alla coltivazione delle cave siano regolate in maniera equa e giusta."

Maltempo, anticipato al 29 settembre il termine per la richiesta danni

FIRENZE – E' stato anticipato al 29 settembre (dal 30) il termine per i cittadini che vogliono presentare domanda per ottenere contributi per i danni del maltempo da marzo 2013 ad agosto 2015.

Nella Gazzetta ufficiale del 20 agosto (la numero 194) è stata infatti pubblicata l'ordinanza del Dipartimento di protezione civile nazionale nella quale sono contenute le informazioni relative alle scadenze insieme alla modulistica da utilizzare per richiedere i contributi.

L'ordinanza (la numero 383 del 16 agosto) si riferisce alla cosiddetta "delibera globale" - emanata dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio scorso in attuazione della legge di stabilità 2016 - che ha messo a disposizione le risorse e individuate le procedure per il ripristino del patrimonio abitativo e produttivo privato colpito da calamità naturali.

Dal 20 agosto (giorno di pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell'ordinanza) sono dunque iniziati a decorrere i 40 giorni entro i quali i cittadini possono presentare la domanda di contributo così come da disposizioni nazionali. La manovra riguarda 17 regioni.

La Toscana è interessata con sette eventi che hanno avuto luogo dal marzo 2013 al 24 e 25 agosto del 2015. In particolare, quelli del marzo 2013, dell'ottobre 2013, del 1 gennaio e 11 febbraio 2014, del 19 e 20 settembre 2014, dell'11-14ottobre e 5-7 novembre 2014, del 5 marzo 2015 e del 24 e 25 agosto 2015. Riguardano tutte le province, 181 comuni, 13.478 schede (le cosiddette schede B) di segnalazione dei danni per un importo stimato complessivo di circa 150 milioni di euro. I presupposti per fare domanda sono due: essere stati danneggiati da uno degli eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale ed oggetto della delibera "globale" del 28 luglio avere presentato la scheda di segnalazione del danno con il modello B, subito dopo l'evento medesimo Un vademecum ad hoc.

La Regione Toscana ha predisposto un vademecum per l'attività che i Comuni saranno chiamati a svolgere con il coordinamento ed il supporto degli uffici di protezione civile delle Province e della amministrazione regionale stessa e un vademecum per i cittadini. 

 È stata anche attivata una e-mail dedicata per domande e questioni: alluvioni.privati@regione.toscana.it

San Rossore, la Regione replica e rilancia: “Nuovo impulso alla gestione”

FIRENZE - "Sulle questioni relative al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli la storia è semplice: si è aperta una nuova fase che significa nuovo impulso alla gestione sia del parco sia dei beni della tenuta e il nostro unico interesse è quello di avviare a tutti i livelli un percorso di confronto e partecipazione per permetterne la crescita e lo sviluppo nel rispetto dell'ambiente che lo caratterizza. Dispiace che qualcuno, per propri interessi personali, continui a guardare indietro e a lanciare accuse pesanti, infondate, e diffamatorie".

Così l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni e il consigliere regionale e presidente della Commissione Costa Antonio Mazzeo replicano alle parole dell'ex presidente del Parco Fabrizio Manfredi.

"Dopo anni di commissariamento sulla tenuta dei conti era ed è necessario tornare a una situazione di piena funzionalità - spiega Fratoni - Per questo motivo anche le scelte per il rinnovo degli organi di vertice hanno privilegiato profili di alto livello. Lo stesso criterio che guiderà il nuovo presidente, in un percorso di estrema trasparenza, nella selezione del direttore, che avrà luogo nelle prossime settimane. Il sistema dei parchi rappresenta per la Regione una grande opportunità di promozione e valorizzazione del territorio e, al contrario delle affermazioni sterili e infondate apparse sulla stampa, l'interesse del presidente Rossi e mio personale sono al massimo livello. Dimostrazione ne è il finanziamento di oltre 3 milioni che, anche per l'anno corrente, è stato confermato".

"Con l'ex presidente Manfredi immagino che ci vedremo presto in tribunale - aggiunge Mazzeo - perché quelle che mi vengono rivolte, nei termini con cui sono state espresse, sono accuse diffamatorie delle quali sarà chiamato a rispondere nelle sedi opportune. Quanto al resto, posso solo dire che fortunatamente per Pisa, Viareggio e tutta la costa toscana si è aperta una fase nuova in cui speriamo possano essere ottenuti risultati migliori di quella che si è da poco conclusa. Per quello che mi riguarda l'unico interesse che ho sempre avuto, e su cui ho trovato condivisione e unicità di vedute a tutti i livelli istituzionali coinvolti, è stato quello di fare del parco un luogo di promozione del nostro territorio e per quel tratto di costa. Certo, capisco bene che il cambiamento faccia paura a chi, in questi anni, ha invece sempre difeso le cose come stavano non facendo però il bene di un patrimonio straordinario dei pisani, della Toscana e dell'Italia che va invece tutelato e valorizzato". 

La Costa Mauro sospende le procedure di mobilità

FIRENZE – La Costa Mauro di Albiano Magra ha accettato, su richiesta della Regione, di sospendere le procedure di mobilità per i circa 50 addetti che si occupano del trattamento e della gestione dei rifiuti.  

Si apre dunque uno spiraglio per risolvere positivamente il caso dell'azienda che rischia la chiusura, con la conseguente messa in mobilità di tutti gli addetti impiegati direttamente e nell'indotto, dopo che il rinnovo dell'autorizzazione ambientale, necessaria a proseguire l'attività, le è stato negato dalla Provincia di Massa Carrara.

E' quanto è emerso questa mattina nel corso della riunione convocata a Firenze presso la presidenza della Regione dal consigliere del presidente Rossi per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini.

Durante l'incontro, al quale erano state chiamate a partecipare le organizzazioni sindacali, si sono presentati anche i rappresentanti della proprietà. Simoncini ha quindi chiesto loro di sospendere ogni procedura di mobilità, in attesa del nuovo incontro già convocato per affrontare nel merito le varie questioni.  

L'azienda ha accolto la richiesta formulata dalla Regione. Il tavolo per la Costa Mauro è stato quindi riconvocato in Regione per giovedì 8 settembre alle 16. A quell'incontro saranno chiamati a partecipare i rappresentanti sindacali, quelli della proprietà e gli uffici dell'assessorato regionale all'ambiente.   

L'impegno uscito dalla riunione di questa mattina è a verificare se sia possibile, pur nel pieno rispetto della normativa e delle prescrizioni in materia ambientale, far ripartire l'attività e dare una prospettiva agli addetti dell'azienda specializzata nel recupero di plastica, vetro e ferro.

Il 31 luglio scorso un grosso incendio ha fortemente ridimensionato la possibilità di utilizzare gli impianti ma, sia pur in maniera limitata, l'attività avrebbe potuto proseguire, nella parte non distrutta dal fuoco, attraverso una proroga.

Una delle soluzioni possibili a cui da oggi si sta lavorando con l'impegno della Regione Toscana, è quella di arrivare ad una nuova autorizzazione integrata ambientale capace di conciliare le esigenze produttive con quelle della popolazione che vive nei pressi dell'azienda.