Arpat, superati in Toscana livelli Pm10 nel weekend

Arpat, superati in Toscana livelli Pm10 nel weekend

Firenze, secondo i dati dell’Arpat, nel corso del fine settimana scorso è stato registrato in Toscana “un diffuso e significativo incremento dei livelli di concentrazione di materiale particolato Pm10 i cui valori medi giornalieri hanno superato il relativo valore limite fissato” per effetto di polveri provenienti dall’Asia e dal nord Africa.

Lo segnala un report dell’Agenzia regionale per l’ambiente Arpat che parla di “valori anomali. Il 28 marzo, spiega l’Agenzia in una nota, si è registrato “l’evento pico” e “tutte le stazioni di rete regionale hanno superato il valore limite relativo alla media giornaliera di Pm10” con “livelli di concentrazione più alti da 6 a 14 volte rispetto alla media dei primi cinque giorni della settimana”.

Il giorno successivo, “domenica 29, i livelli di concentrazione hanno subito un decremento che ha determinato un rientro rispetto al valore limite di alcune stazioni di misurazione, in particolare quelle ubicate nell’area costiera”.

Arpat sottolinea che “la regione Toscana, come del resto il continente europeo, è regolarmente raggiunta da masse d’aria che portano con sé le frazioni del materiale particolato fra cui il Pm10 (fenomeno avvettivo), il quale dalle alte quote dell’atmosfera, passa a livello del suolo.

L’area maggiormente interessata dal fenomeno avvettivo è stata quella delle zone interne, in particolare l’area sud-est della Toscana”. “Anche le medie giornaliere Pm2,5 – sottolinea ancora Arpat – hanno risentito, suppur in misura minore, del contributo avvettivo con incrementi dei livelli di concentrazione diffusi a livello regionale ed andamenti analoghi a quelli del Pm10”.

INFO: http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2020/valori-anomali-di-pm10-in-toscana-il-28-e-29-marzo

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Inceneritore Case Passerini, Consiglio di Stato respinge il nuovo ricorso di QThermo e conferma lo stop all’autorizzazione

Inceneritore Case Passerini, Consiglio di Stato respinge il nuovo ricorso di QThermo e conferma lo stop all’autorizzazione

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso per revocazione presentato da QThermo contro la sentenza con cui lo stesso Consiglio di Stato aveva annullato l’autorizzazione alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Lo rende noto il Comune di Sesto Fiorentino

La sentenza è stata pubblicata nella mattinata di oggi, lunedì 30 marzo.
Nel mese di maggio 2018 il Consiglio di Stato aveva confermato la sentenza di annullamento dell’autorizzazione per la realizzazione dell’inceneritore pronunciata in precedenza dal TAR, ravvisando, tra gli altri elementi criticità, la mancata realizzazione dei boschi della Piana quale opera di mitigazione dell’impatto ambientale.

Secondo QThermo, nel pronunciare la sentenza che, sccondo il Comune di Sesto “aveva di fatto bocciato l’inceneritore”, i giudici non avrebbero tenuto conto dei boschi previsti dal masterplan del nuovo aeroporto di Firenze (nel frattempo anch’esso bocciato dal Consiglio di Stato) grazie ai quali sarebbe stata compensata la mancata realizzazione dei boschi della Piana. Da qui la richiesta di revocazione della sentenza.

“Accogliendo pienamente le posizioni espresse dal Comune di Sesto Fiorentino, i giudici hanno ritenuto il ricorso inammissibile, respingendo la richiesta di QThermo e ricordando come la questione sollevata dalla società fosse stata attentamente valutata e ritenuta ininfluente poiché si trattava di due progetti diversi con tempi di realizzazione diversi” si legge nel comunicato del Comune di Sesto.

“Siamo impegnati a fronteggiare una situazione difficilissima, ma da questa ennesima vittoria arriva un’altra conferma della giustezza delle nostre posizioni – afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi – I progetti dell’aeroporto e dell’inceneritore si confermano sbagliati nel merito e nel metodo e queste sentenze sono indicatori importanti della correttezza dell’operato e delle valutazioni del nostro Comune. Ringrazio i nostri legali per il lavoro e la professionalità che in questi anni hanno permesso di ristabilire, purtroppo per via giudiziaria, una visione coerente del futuro del nostro territorio. Al di là della cieca ostinazione di pochi, penso sia positivo che sulle infrastrutture si sia aperta anche tra noi sindaci una seria discussione. Passata questa drammatica emergenza, questi saranno alcuni dei fili da riannodare per primi con un’ottica di lungo periodo che metta al centro il futuro e l’interesse di tutti”.

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“Impensabile uscire dal coronavirus rifacendo gli stessi errori che lo hanno prodotto”

“Impensabile uscire dal coronavirus rifacendo gli stessi errori che lo hanno prodotto”

Intervista con il professor FRANCESCO FERRINI, docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze

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