Aree Syndial, a breve confronto tecnico Regione Comune di Carrara

FIRENZE – Aree Syndial, verrà attivato a breve il confronto tecnico tra Regione Toscana e Comune di Carrara sul protocollo d'intesa riguardo gli aspetti più funzionali al riuso delle aree, cioè quelli urbanistici, ambientali, idrogeologici ed insediativi.

Per questo la Regione, sulla base del sopralluogo compiuto oggi dal Comune di Carrara nelle aree interessate e dell'avanzamento dell'iter per l'avvio dei lavori di bonifica presso il Ministero dell'ambiente, conferma la propria disponibilità a lavorare al fianco dell'amministrazione comunale affinché le aree si rendano quanto prima disponibili.

La definizione di un'intesa sulle aree Syndial in tempi rapidi è stata sollecitata proprio dal presidente della Regione durante l'incontro che si è svolto giusto la settimana scorsa a Firenze per fare il punto sulle attività messe in campo seguito dell'accordo di programma nazionale per l'area di crisi di Massa-Carrara . 

In quel contesto si è rimarcata l'urgenza di arrivare in tempi brevi alla riforma del Consorzio ZIA, alla quale si sta lavorando, e alla determinazione del protocollo con Syndial, Comune di Carrara, Ministero per lo sviluppo economico e Ministero per l'ambiente per la messa a disposizione di aree industriali per nuovi insediamenti.

Assobioplastiche: studio UniPi non è su biodegrabilità bioshopper

Assobioplastiche: studio UniPi non è su biodegrabilità bioshopper

L’Assobioplastiche ha diramato una nota in cui puntualizza i risultati dello studio di Università di Pisa: “studio tratta della disintegrazione di sacchi interrati manualmente nel sedimento”.

Lo studio dell’università di Pisa sui bioshopper non riguarda la biodegrabilità di questi sacchetti, quindi “conclusioni sulla biodegradabilità non possono essere dedotte”. Lo precisa in una nota Assobioplastiche, Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili.

La ricerca dell’ateneo pisano, aggiunge, “tratta invece della disintegrazione fisica di sacchi che, sulla base di uno schema sperimentale adottato dai ricercatori pisani, sono stati interrati manualmente nel sedimento. Sono state così create condizioni artificiose di cui deve essere tenuto debito conto nella valutazione dei risultati, sia di degradazione che di interazione con le alghe studiate”.

Quindi “saranno necessari ulteriori studi per giungere a conclusioni scientificamente più robuste”. Assobioplastiche sottolinea che questo non significa che le plastiche biodegradabili “spariscano” magicamente a contatto con il mare. E’ anche ovvio, aggiunge, “che si possano creare delle interazioni tra un materiale solido (sia esso di plastica biodegradabile o di tessuto, come il cotone, o anche semplicemente una foglia) e l’ecosistema circostante. La posizione dell’industria delle bioplastiche a tal punto è chiara: tutti i rifiuti devono essere raccolti mediante la raccolta differenziata e recuperati. Il rilascio incontrollato in ambienti naturali non è una opzione, neppure per i rifiuti biodegradabili”.

Le plastiche biodegradabili, in particolare – continua l’associazione – devono essere recuperate mediante riciclo organico. Vero è che, per alcune plastiche biodegradabili, si stanno già evidenziando dimostrazioni di biodegradazione sostanziale in ambiente marino, molto più veloci delle plastiche convenzionali che, purtroppo, non sono state incluse come riferimento nello studio di Pisa”.

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Cava Fornace, nuovo incontro stamani in Regione

FIRENZE – Nuovo incontro stamani, dopo quello del 6 dicembre scorso, presso gli uffici della Regione Toscana riguardo gli approfondimenti sull'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della discarica di Cava Fornace, nel comune di Montignoso.

Presenti oltre al sindaco di Montignoso e l'assessore regionale all'ambiente, i Comuni di Forte dei Marmi, di Seravezza, l'ufficio tecnico del Comune di Pietrasanta attualmente commissariato, il Comune di Prato in rappresentanza della compagine sociale di Alia proprietaria dell'impianto, Arpat e il settore rifiuti e bonifiche della Regione Toscana.

Durante l'incontro sono stati anticipati i contenuti di una relazione di imminente pubblicazione a cura dell'ufficio regionale diretto da Andrea Rafanelli, nella quale sono stati approfonditi tutti gli aspetti di criticità al momento esistenti riguardo all'AIA.

Ne emerge un quadro confortante, che verrà illustrato nel suo complesso in un incontro che il sindaco di Montignoso si è impegnato a convocare per i primi giorni di febbraio, insieme a una rappresentanza dei comitati.

Oltre al quadro attuale è stato affrontato anche il tema relativo alla chiusura dell'impianto e al percorso necessario per conseguirla in termini di sostenibilità ambientale ed economica. Tema su cui l'assessore e i sindaci torneranno a riunirsi successivamente all'incontro dei primi di febbraio.

Energia: Fratoni, verifica aree non idonee per attività geotermica

Energia: Fratoni, verifica aree non idonee per attività geotermica

Sono 51 i comuni toscani che hanno presentato le proposte per l’identificazione di aree non idonee all’attività geotermica. Lo ha detto l’assessore all’ambiente Federica Fratoni, rispondendo a un’interrogazione di Monica Pecori (gruppo misto).

L’assessore, spiega in una nota, dopo aver ricordato che la scadenza per l’invio delle proposte sulla non idoneità all’attività geotermica era fissata al 30 settembre scorso, ha sottolineato che la commissione tecnica ha iniziato la verifica e che la definizione dei risultati è in corso. Tale percorso porterà alla modifica del Piano ambientale ed energetico regionale, che formalizzerà le aree non idonee all’attività geotermoelettrica. Pecori, dichiarandosi per il momento soddisfatta, ha annunciato che chiederà ulteriori integrazioni alla fine dei controlli in atto.

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Sketch the Dome: la tua creazione digitale, omaggio alla Cupola

Sketch the Dome:  la tua creazione digitale, omaggio alla Cupola

L’Opera del Duomo lancia un’iniziativa che unisce la App Autography e Instagram, premiando le migliori creazioni digitali con una mostra ad hoc in occasione dei 600 anni del bando di concorso per la Cupola.

La Cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, fu oggetto di un concorso bandito il 20 agosto del 1418 su iniziativa dell’Arte della Lana e il cui primo modello, in forma cartacea, fu presentato da Brunelleschi nel dicembre dello stesso anno, anche se per attendere l’approvazione definitiva e la posa della prima pietra si dovrà aspettare il 1420. Insomma, il 2018 è l’anno in cui cade il seicentenario dell’ideazione di una delle più grandi creazioni architettoniche della storia.

La Cupola, tutt’oggi oggetto di studi, ipotesi e fonte d’ispirazione artistica per molti, rimane un patrimonio artistico e culturale condiviso a livello globale. Per celebrare questo speciale anniversario l’Opera del Duomo lancia un contest digitale – “Sketch the Dome” .

Come e quando partecipare

Dal 1° febbraio al 31 maggio 2018 qualsiasi utente in possesso di un account Instagram potrà prendere parte all’iniziativa scaricando la App Autography, con cui effettuare la propria creazione digitale a tema Cupola del Brunelleschi.

Puoi disegnare, scrivere pensieri e poesie o, semplicemente, creare quello che più ritieni adatto: non c’è limite alla fantasia, come insegna Brunelleschi! Una volta creato, il graffito dovrà essere pubblicato sul tuo profilo Instagram inserendo gli hashtag #SketchTheDome e #MuseoDuomoFi.

Dal 1 giugno 2018, lo staff di @MuseoFirenze decreterà i graffiti digitali finalisti, che, nel mese di settembre, saranno protagonisti di una mostra temporanea speciale ospitata nei locali dell’Opera del Duomo. I vincitori saranno contattati via e-mail e le loro pubblicazioni saranno rese pubbliche attraverso i canali social dell’Opera del Duomo.

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