Firenze, prima Festa della Passerella all’Isolotto

Firenze, prima Festa della Passerella all’Isolotto

Pulizia delle rive dell’Arno, laboratori, gastronomia, mostre, culture diverse, una grande cena sabato sera e, domenica, la passeggiata storica per le vie dell’Isolotto: saranno questi alcuni degli appuntamenti che, tra 22 e 23 settembre, coinvolgeranno il cuore del popoloso quartiere fiorentino nella prima Festa della Passerella, organizzata dall’Associazione La Passerella insieme ad altre realtà del territorio e al Quartiere 4.

Sabato 22 settembre, dalle 15 alle 16, partecipazione alla pulizia della sponda dell’Arno, organizzata da Quartiere 4, Consorzio di Bonifica e Anci Toscana, nell’ambito del progetto Insieme Bonificatori. Ritrovo presso la casetta degli Scout Agesti Firenze 2, in via dell’Isolotto. Dalle 16.30 alle 19, mostra dell’artista Filippo Zoi, giochi scout, laboratorio di costruzione del Presepio, animazioni presentate dalle comunità di migranti, degustazione di pani arabi ed ebraici, trucco e parrucco. Dalle 20 alle 22, cena di comunità in piazza. Contributo: 15 euro adulti, 10 euro bambini. Informazioni e prenotazioni: 329 4932305, 335 5237618.

Domenica 23 settembre, alle 17, passeggiata tra la storia del Quartiere 4 (punto di ritrovo in piazza dell’Isolotto all’inizio del viale dei Bambini), per concludere aperitivo di saluto presso Arci Isolotto in via Maccari, 104

L’iniziativa è frutto della collaborazione dell’Associazione La Passerella, del Quartiere 4 Comune di Firenze, e poi Parrocchia B.M.V. Madre delle Grazie, Parrocchia SS. Nome di Gesù ai Bassi, Arci Isolotto, Agesci, Upd Isolotto, Impronte di un altro genere, Biblioteca di Pace, Associazione Italiana Amici del Presepio, Circolo Pensionati Isolotto, Comunità Cingalese, Viva Perù, I love Isolotto, Contesta Rock Hair, associazioni, commercianti e cittadini del Quartiere 4.

“Grazie all’Associazione La Passerella e alla ricchezza di iniziative e di cuore del nostro territorio – spiega il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni – da quest’anno un nuovo grande evento occuperà piazze e vie del quartiere di iniziative, creatività, incontri e conoscenze, mettendo al centro il bellissimo capitale umano di cui fortunatamente disponiamo. Noi parteciperemo con passione agli appuntamenti in programma. È una festa, una nuova festa, un momento per stare insieme in maniera divertente e consapevole, un abbraccio al quale spero che i cittadini risponderanno con entusiasmo”.

“L’Associazione La Passerella – aggiunge il presidente Tommaso Lastrucci – nasce dalla volontà di favorire la crescita di una rete formata da cittadini, gruppi e associazioni del Quartiere 4 e animata dall’esigenza di promuovere la cultura democratica attraverso momenti di incontro, socialità e scambi di esperienze. Il modo migliore per farlo ci sembrava quello di organizzare una festa nella piazza simbolo del nostro quartiere, la Piazza dell’Isolotto”.

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Coldiretti: boom di funghi, record con il +92% di pioggia in più ad Agosto

Coldiretti: boom di funghi, record con il +92% di pioggia in più ad Agosto

Non solo danni per il maltempo in una estate in cui è caduto ad agosto il 92% di precipitazioni in più rispetto alla media, che ha creato anche le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi per i quali si preannuncia un autunno da record. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della fine dell’estate sulla base dei dati Isac – Cnr, nel sottolineare che in molte aree la raccolta si è avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati.

Dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccità che hanno lasciato a mani vuote molti appassionati ricercatori, le previsioni quest’anno sono per un raccolto ben superiore a quello delle annate normali. Infatti nei boschi della Toscana è iniziata, ormai da diversi giorni, la ricerca dei prelibati funghi.

“La nostre regione – dice Tulio Marcelli, presidente Coldiretti – è per almeno la metà un bosco. Con 1 milione e 200.000 ettari ha la più ampia superficie boscata in Italia, pari al 53,4% del territorio toscano. La Toscana – continua – rappresenta un enorme polmone verde che non è decisivo solo per la qualità dell’aria che respiriamo, ma anche per gli assetti idrogeologici, per quelli paesaggistici, e per quelli economici. I nostri boschi sono fortemente multifunzionali. Sono infatti numerose le attività che vengono svolte nelle nostre foreste: le operazioni colturali di taglio alimentano una filiera, quella del legno che, considerandone tutti i possibili utilizzi, interessa 13.000 aziende e 40.000 addetti. E’ in fase di rafforzamento anche l’utilizzo di questo materiale per usi energetici, e da non sottovalutare è l’importanza socio-economica della raccolta dei prodotti del sottobosco ed in particolare di marroni e castagne, di funghi e tartufi”.

In termini di valore assoluto la provincia con più superficie a bosco è Firenze (oltre 180.000 ettari) seguita da Arezzo (179.000) e Grosseto (178.000). Se invece si considera il rapporto tra bosco e superficie totale la provincia più boscata è Massa Carrara, con il 78% del territorio coperto da boschi, seguita da Lucca, 68,1 e Pistoia (61,1). I boschi toscani sono formati prevalentemente da piante di quercia, castagno e carpino (73%) seguiti da leccete e sugherete (12,8) e da faggete (8,9%). Gran parte dei nostri boschi (oltre l’80%) è di proprietà privata, il 13,8 di proprietà pubblica, mentre un 6% risulta non classificato.

“In questo caso – sottolinea Antonio De Concilio, direttore Coldiretti Toscana –  invitiamo a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che – sottolinea – ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei”.

Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana, facciano la raccolta nel proprio comune di residenza.

Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali che, in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine rilasciato dagli Ispettorati micologici, svolgano la raccolta, a fini di integrazione del proprio reddito, nella provincia di residenza. In questo caso occorre far pervenire una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive (SUAP).

E’ vietata la raccolta di esemplari delle seguenti specie, nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a quattro centimetri per il Genere Boletus sezione Edules (porcini) e due centimetri per l’Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo). E’ vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle.

La raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Nella raccolta non devono essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione (rastrelli). I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e areati, atti a diffondere le spore. E’ vietato l’uso di sacchetti di plastica.

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