M5S: “Stop a caccia senza piano faunistico venatorio”

M5S: “Stop a caccia senza piano faunistico venatorio”

🔈Firenze, con una conferenza stampa, la consigliera regionale del M5S, e vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e Rurale, ha accusato la Regione Toscana di non avere riguardo alla caccia “alcun atto di pianificazione faunistica venatoria in vigore”

Sempre secondo i rappresentanti del M5S questo metterebbe: “A serio rischio la legittimità di ogni atto autorizzativo sulla caccia emesso dalla giunta regionale”.

“La Regione Toscana non ha alcun atto di pianificazione faunistica venatoria in vigore e questo mette a serio rischio la legittimità di ogni atto autorizzativo sulla caccia emesso dalla giunta regionale. Abbiamo letto con stupore la replica di Remaschi alla nostra denuncia pubblica, forse non conosce nemmeno le leggi che ha promosso. Gliele spiegheremo domani con l’assistenza di una legale” così Irene Galletti, consigliera regionale M5S prima firmataria dell’atto in discussione nel prossimo Consiglio regionale

Claudio Gherardini ha intervistato la consigliera regionale M5S Irene Galletti:

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Alluvione Livorno: Rossi, se occorre valutiamo più fondi

Alluvione Livorno: Rossi, se occorre valutiamo più fondi

“Già a disposizione 28 mln da Regione e 15 dallo Stato. Serve ridurre rischio idraulico”.

La Regione Toscana ha messo a disposizione, per l’emergenza Livorno, 28 milioni di euro, più altri 15 sono stati stanziati dallo Stato. Il presidente Rossi, oggi a Livorno per un sopralluogo sulle zone colpite, si è detto “disposto a valutare, se occorre, ulteriori finanziamenti perché alla fine dell’anno di commissariamento, nel settembre 2018, dobbiamo aver posto le basi affinché nel territorio livornese sia ridotto il rischio idraulico”.
A Chioma il presidente Rossi ha incontrato alcuni amministratori e tecnici dei Comuni di Rosignano e Livorno affermando che “il ponte sarà ricostruito e verrà realizzato un consolidamento spondale sul torrente a monte della struttura turistica Villaggio azzurro”. Un concetto, quello del “consolidamento spondale”, ripetuto anche a Quercianella. A Livorno, in via Cattaneo, il presidente Rossi, a proposito del tombamento del rio Maggiore, ha annunciato invece che “è allo studio un nuovo percorso del torrente per consentirne un miglior deflusso e lasciare l’attuale tombamento solo come diversivo”.
Sul torrente Ugione, dove sono intervenuti anche amministratori e tecnici del Comune di Collesalvetti, è in corso la realizzazione di una nuova protezione della zona di Stagno. Essa, secondo i tecnici, permetterà di alimentare un sistema di casse d’espansione teso a ridurre il rischio idraulico.
Ugualmente, al Cateratto sull’Acqua Salsa, a Stagno in direzione Guasticce, sono previsti interventi di regimazione del corso d’acqua e di potenziamento dei volumi da invasare con delle casse di espansione in linea.
“Anche in queste zone la crescita della sicurezza è fondamentale – ha proseguito Rossi – perché occorre un adeguamento delle infrastrutture in modo da contenere, all’occorrenza, eventi meteorici e situazioni drammatiche come quelle del settembre scorso”.
“Oggi siamo a vedere con i nostri occhi qual è lo stato dell’arte per preparare al meglio il piano degli interventi, per capire quali sono le opere che devono essere fatte in somma urgenza, quali quelle con procedura accelerata e quali invece quelle che possono essere fatte con modalità ordinaria. Ma vogliamo anche capire – ha continuato Rossi – se le cifre stanziate da Stato e Regione bastano o se è necessario attivare nuovi finanziamenti”.
Ad accompagnare il commissario, gli uomini del Genio civile di Livorno e quelli dei Consorzi di bonifica Toscana Costa e Basso Valdarno, che Rossi ha ringraziato per la competenza e la celerità con cui sono scesi in campo così come i volontari. Il sopralluogo è iniziato a Chioma, al confine tra Livorno e Rosignano, dove il nubifragio ha spazzato via il ponte sulla foce dell’omonimo torrente, poi è proseguito a monte sul corso dello stesso Chioma e quindi al Botro di Quercianella nell’omonima frazione di Livorno, dopodiché è  continuato in
città, nella zona tra La Rosa ed Ardenza, dove inizia il tombamento del rio Maggiore, e si è concluso nel territorio di Collesalvetti dove sono in corso dei lavori al confine con Livorno sul fiume Ugione ed a ridosso della frazione di Stagno sul corso dell’Acqua Salsa.

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Firenze, aree per cani intitolate ad eroi a 4 zampe

Firenze, aree per cani intitolate ad eroi a 4 zampe

Si parte il 3/11 con spazio nominato Laika, astro cagnolina Urss.

Aree cani intitolate a veri e propri eroi a 4 zampe, come Laika, la celeberrima astro cagnolina sovietica: è quanto avverrà a Firenze a partire dal 3 novembre prossimo. La misura, decisa dalla giunta di Palazzo Vecchio, è stata annunciata oggi dal sindaco Dario Nardella, in diretta su Lady Radio.
All’originale provvedimento sta lavorando l’assessore alla toponomastica, Andrea Vannucci: “Il senso dell’operazione – spiega – è dare dignità e riconoscimento a dei luoghi molto apprezzati e frequentati dai cittadini e dai loro amici a quattro zampe. Si parte il 3 novembre con l’intitolazione dell’area cani di via Unione sovietica alla cagnolina Laika
(cosmonauta) in occasione del 60esimo anniversario del lancio. Ma abbiamo ricevuto altre proposte, tra cui Peritas, il cane di Alessandro Magno, e Balto. Saranno organizzate assemblee nei quartieri con i padroni degli animali per decidere insieme”.

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Firenze, aree per cani intitolate ad eroi a 4 zampe

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Si parte il 3/11 con spazio nominato Laika, astro cagnolina Urss.

Aree cani intitolate a veri e propri eroi a 4 zampe, come Laika, la celeberrima astro cagnolina sovietica: è quanto avverrà a Firenze a partire dal 3 novembre prossimo. La misura, decisa dalla giunta di Palazzo Vecchio, è stata annunciata oggi dal sindaco Dario Nardella, in diretta su Lady Radio.
All’originale provvedimento sta lavorando l’assessore alla toponomastica, Andrea Vannucci: “Il senso dell’operazione – spiega – è dare dignità e riconoscimento a dei luoghi molto apprezzati e frequentati dai cittadini e dai loro amici a quattro zampe. Si parte il 3 novembre con l’intitolazione dell’area cani di via Unione sovietica alla cagnolina Laika
(cosmonauta) in occasione del 60esimo anniversario del lancio. Ma abbiamo ricevuto altre proposte, tra cui Peritas, il cane di Alessandro Magno, e Balto. Saranno organizzate assemblee nei quartieri con i padroni degli animali per decidere insieme”.

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