Incendio Monte Serra: Camera approva M5S

Incendio Monte Serra: Camera approva M5S

Due milioni di euro per le aziende agricole colpite lo scorso settembre dall’incendio dei monti Pisani: approvato in aula alla Camera dei deputati l’emendamento presentato dal Movimento 5 stelle.

“Una buona notizia per il territorio del Monte Pisano, colpito dal devastante incendio doloso di settembre 2018 che aveva distrutto, tra l’altro, anche il prezioso patrimonio olivicolo. Con il decreto emergenze agricole ieri in Aula il Governo ha approvato un emendamento che stanzia 2 milioni di euro per chi ha subito i danni della mancata produzione olivicola, dimostrando di mantenere le promesse fatte in seguito ai sopralluoghi sul luogo dell’incendio e recependo la risoluzione votata all’unanimità in Commissione Agricoltura alla Camera”. Queste le parole di Chiara Gagnarli, deputata M5S prima firmataria dell’emendamento in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Da settembre ad oggi il lavoro di ricerca di una soluzione da parte della Commissione Agricoltura è stato continuo, e grazie al M5S sono state trovate le coperture, essenziali per l’approvazione dell’emendamento. In base ad esso – spiega la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Irene Galletti –  saranno risarciti anche i danni di chi non aveva sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, compensando la mancata produzione per l’annualità 2019. Oltre alla deputata Chiara Gagnarli ringrazio anche il Presidente Filippo Gallinella, che si sono sempre tenuti in contatto col territorio e ci hanno aiutato a non far calare l’attenzione su questo disastro. Alle polemiche sterili e strumentalizzazioni – prosegue Galletti – abbiamo preferito i fatti e il lavoro continuo senza troppo clamore, anche come segno di rispetto verso la popolazione così duramente colpita”.

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Escavo porto di Talamone, il presidente della Regione in visita al cantiere

FIRENZE – Avviati i lavori per ripristinare le condizioni di sicurezza della navigazione nel porto di Talamone. Dopo la firma dell'accordo tra Regione Toscana, Comune di Orbetello e Associazione consortile Il Molo di Talamone del marzo 2018, oggi il presidente della Regione ha visitato i cantieri aperti da qualche giorno per la realizzazione di un intervento atteso da anni.

Abbiamo fatto, ha detto il presidente della Regione, insieme al Comune e al Consorzio un investimento importante. L'intervento di escavazione consentirà alle barche di entrare e di attraccare in sicurezza nel porto e questo rappresenta un elemento cruciale per l'economia di Talamone e di tutta la zona. Va sottolineata anche l'attenzione da parte dei firmatari dell'accordo nella progettazione e realizzazione dei lavori, evitando sovraccarichi di cemento e tutelando in tal modo un luogo di una bellezza straordinaria. Questo è un territorio, ha concluso il presidente, che attrae tante persone, anche fuori dalla Toscana, per attività ricreative e turistiche, in un contesto naturale unico che merita di essere preservato.

Ricordiamo che l'accordo, siglato lo scorso 2 marzo 2018, ha individuato le opere  di escavo dei fondali di Talamone e di conferimento dei sedimenti marini e ha disciplinato le attività, i procedimenti e gli impegni dei sottoscrittori. Il progetto esecutivo prevede un volume stimato di materiale da dragare pari a circa 21 mila metri cubi. I lavori consistono nell'esecuzione dell'escavo, trasporto, scarico e sistemazione a terra presso le vasche di colmata del  porto di Piombino. Il costo complessivo dell'intervento è di 1 milione e 100 mila euro. I lavori, partiti l'11 aprile 2019 saranno ultimati per l'inizio dell'estate.

Il presidente a Grosseto: Aurelia a quattro corsie non più procrastinabile

GROSSETO - Sconcerto per quanto comunicato, tramite la stampa, dal ministro dei Trasporti sul corridoio tirrenico è stato espresso dal presidente della Regione Toscana, secondo cui la fascia costiera e in particolare la provincia di Grosseto non possono permettersi di perdere altro tempo. La messa in sicurezza dell'Aurelia a quattro corsie è una necessità non più procrastinabile, per il presidente toscano, che ha parlato a margine dell'incontro svolto questa mattina dalle associazioni economiche e sociali nella sede grossetana della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

Oggi, a Grosseto, è iniziato un percorso di mobilitazione per il mancato sviluppo dell'area. Il presidente della Regione ha denunciato l'ennesimo stop alla messa in sicurezza del corridoio tirrenico, affermando che sconcerta il fatto che, dopo la procedura stabilita dal Cipe e la project review già conclusa, il Governo dica adesso che si deve ripartire da zero, tanto più dopo che il Cipe, grazie all'ex ministro dei Trasporti, aveva deciso sulla messa in sicurezza della variante Aurelia per la quale era stato stabilito un investimento di 800 milioni da parte di Sat e Anas, oltre a uno stanziamento del Governo di altri 300 milioni. Il Cipe, inoltre, si era già pronunciato sui progetti esecutivi.

 

Alla Regione Toscana, ha sottolineato il presidente, vanno bene tutti i progetti, purché compatibili con la sostenibilità del territorio. Ma uno deve essere realizzato. Perché, ha aggiunto il presidente, la questione è seria, come dimostra il fatto che, da quanto è presidente, quattro sono stati i progetti proposti dai vari Governi, tutti senza esito. Motivo per cui, oggi, il presidente si è detto d'accordo con la mobilitazione e la contestazione delle parti sociali, economiche ed istituzionali del Grossetano.

La Maremma con Grosseto, ma anche la zona di Livorno, hanno bisogno di un'arteria di grande comunicazione sicura per gli utenti e in grado di rispondere alle necessità della Toscana costiera, che ha bisogno di infrastrutture e di investimenti, ha precisato il presidente a margine dell'iniziativa odierna, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici della Camera di commercio, i rappresentanti di molte organizzazioni di categoria e dei sindacati.

Oltre al corridoio tirrenico, in relazione allo sviluppo della Maremma e delle altre zone della provincia di Grosseto, il presidente ha ricordato la Due Mari, della quale sono attivi solo alcuni tratti ma la cui realizzazione, secondo quanto detto, è fondamentale per lo sviluppo di tutta la Toscana meridionale.

Non può esservi sviluppo, ha concluso il presidente della Regione, senza investimenti. E questi, nell'ottica regionale, sono strettamente connessi alle infrastrutture. Potenziare la viabilità esistente e realizzare nuove infrastrutture avrebbe una ricaduta positiva in termini di aumento dell'occupazione e sarebbe uno stimolo importante alla crescita economica. 

 

Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

Pisa sperimenta algoritmo per pulizia strade

Pisa sperimenta algoritmo per pulizia strade

Si chiama ‘Eco city monitor’ ed è un sistema informativo, unico in Italia, per il monitoraggio e controllo dei servizi di pulizia delle strade, raccolta rifiuti, disinfestazione e derattizzazione. Lo ha ideato e realizzato la direzione ambiente Emas del Comune di Pisa, in collaborazione con l’azienda Sistemi Territoriali srl di Cascina (Pisa).

È stato presentato in anteprima alla Conferenza Esri Italia, che si è svolta a Roma nei giorni scorsi, dedicata alle soluzioni e tecnologie geospaziali.
“Grazie al lavoro dei nostri uffici – spiega l’assessore all’Ambiente Filippo Bedini – il Comune potrà dotarsi di uno strumento che aiuterà a rendere più immediati i controlli su disservizi e problematiche nella gestione dei servizi ai cittadini”.

Il sistema, ideato dal geologo Marco Redini, ha molteplici funzionalità e consente un efficace controllo dei servizi erogati dai vari gestori. Per quanto riguarda la pulizia delle strade, ogni notte un avanzato algoritmo analizza i dati Gps degli automezzi impegnati nel servizio raccolta rifiuti e identifica le strade che, eventualmente, non sono state servite. A questo punto invia una mail al Comune e al relativo gestore che dovrà motivare le ragioni dei disservizio e pianificare subito un nuovo passaggio. Il sistema sta terminando la fase di sperimentazione e a breve sarà in funzione, con la realizzazione di una app che consentirà agli operatori del Comune di visualizzare ogni mattina un elenco ottimizzato di sopralluoghi da effettuare per verificare la qualità dei servizi erogati dai gestori, documentando tutto con note, foto e altre informazioni utili, contestualmente sarà rilasciata anche una app con cui i cittadini potranno accedere a informazioni certificate relativamente al regolare svolgimento dei servizi nelle vie della città.

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Giglio: iniziata ultima fase di ripristino fondali

Giglio: iniziata ultima fase di ripristino fondali

Sono iniziati i lavori per la decima ed ultima fase all’Isola del Giglio (Grosseto) dei lavori dopo il naufragio della Costa Concordia con il restauro ambientale ed il monitoraggio a lungo termine dei fondali, interessati dal naufragio della nave avvenuto il 13 gennaio 2012.

La comunicazione è stata fatta dal responsabile del progetto all’Osservatorio di monitoraggio, nel quale fin dal primo momento è presente l’amministrazione Provinciale di Grosseto. L’Osservatorio di monitoraggio, attivo fin dalla prima fase a seguito del naufragio, aveva autorizzato nell’ottobre dello scorso anno il “Piano di restauro ambientale e di monitoraggio a lungo termine”, presentato dalla Società Costa, consentendo di attivare le procedure per la individuazione, a proprio carico, del committente dei lavori, il Consorzio Cibm.

I lavori di restauro ambientale e di reimpianto, suddivisi in periodi di intervento annuali, avranno una durata di cinque anni e saranno oggetto di continuo monitoraggio da parte dell’Osservatorio, per tutto il periodo, come prescritto dalla Conferenza dei servizi del 15 maggio 2012. Al termine, e quindi nel marzo 2024, potrà essere individuato e determinato il residuo danno ambientale provocato dal naufragio.

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