TAV e Aeroporto, Nardella contro Toninelli: “Firenze le vuole”

TAV e Aeroporto, Nardella contro Toninelli: “Firenze le vuole”

l sindaco di Firenze: “se il ministro userà le opere pubbliche di Firenze per fini esclusivamente politici che hanno come conseguenza il blocco totale della città  noi ci opporremo con tutte le forze e i mezzi per difenderla da quello che consideriamo un vero e proprio attacco

“Firenze vuole portare a termine le opere pubbliche decise da anni e attese da troppo tempo, per le quali sono stati impegnati soldi pubblici ed energie. E’ in gioco lo sviluppo di un pezzo intero della Toscana, e il futuro dei prossimi 50 anni dei fiorentini, non è più il momento della tattica politica, è il momento della serietà e dell’azione”.
Così il sindaco di Firenze Dario Nardella commenta le affermazioni sulle infrastrutture toscane in corso di realizzazione del ministro Danilo Toninelli.

“Non si possono lasciare nell’incertezza migliaia di cittadini e lavoratori, a cominciare dalla questione dell’alta velocità, sulla quale il ministro Toninelli ha solo espresso critiche, senza avanzare alcuna proposta costruttiva e senza offrire alcun elemento di certezza”, aggiunge Nardella.

“Se il ministro userà le opere pubbliche di Firenze per fini esclusivamente politici che hanno come conseguenza il blocco totale della città – prosegue ancora il sindaco – noi ci opporremo con tutte le forze e i mezzi per difenderla da quello che consideriamo un vero e proprio attacco. Se invece Toninelli lavorerà nell’interesse generale del Paese e della città, ci troverà pronti a collaborare concretamente. In questo senso, prendo atto della disponibilità del ministro ad un confronto che mi aspetto avvenga al più presto”.

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Cava Fornace, Fratoni risponde : “Siamo impegnati in un percorso responsabile che tuteli tutti”

 FIRENZE - "Sono la prima a voler rispettare gli impegni e dare attuazione agli indirizzi impartiti dal Consiglio regionale, ovviamente in coerenza delle norme di diritto e dei titoli legittimamente rilasciati dalle Province e che la Regione Toscana ha ereditato solo dal primo gennaio 2016. La Regione è profondamente impegnata in un percorso responsabile che tuteli ambiente e territorio".

Così l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni rispondendo a Montignoso democratica in merito a Cava Fornace.

"Il settore competente – continua Fratoni - lo scorso 23 gennaio ha già provveduto a svolgere e concludere il procedimento d' ufficio finalizzato all' accertamento del rispetto delle prescrizioni fissate dall' autorizzazione integrata ambientale. A fronte di quell' atto, il dirigente ha impartito ulteriori prescrizioni di carattere ambientale oltre all'adeguamento delle garanzie fideiussorie. Attendiamo l' elezione del nuovo sindaco di Pietrasanta per convocare l' incontro con tutte le amministrazioni coinvolte per definire un percorso comune".

‘Life Re Mida’, delegazione europea in Toscana per una visita di monitoraggio

FIRENZE – Nuovo appuntamento per 'Life Re Mida', il progetto dimostrativo coordinato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Firenze, con la partecipazione di Regione Toscana di due partner industriali (Centro Servizi Ambiente Impianti spa e Sienambiente spa), finalizzato allo sviluppo di tecnologie innovative per la gestione del gas di discarica con basso potere calorifico utili alla riduzione dell'effetto serra e la mitigazione degli impatti dovuti alle emissioni di gas.

A due anni e mezzo dal suo avvio, una delegazione della Commissione Europea sarà in Toscana, domani 21 giugno e venerdì 22, per una visita di monitoraggio sull'andamento del progetto. Il programma prevede per domani un workshop al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Firenze (Via di Santa Marta 3) e per venerdì 22 una visita ai due siti di Monticiano (Si) e Castiglion Fibocchi (Ar), sui quali si sta sperimentando la nuova tecnologia del progetto Re Mida.

Difesa del suolo, nuove opere per oltre 4 milioni di euro in Toscana

FIRENZE – Ammonta a 4 milioni e 270mila euro il secondo stralcio del Documento operativo per la difesa del suolo appena approvato dalla giunta. Sono tutte risorse che andranno a finanziare una serie di opere e progetti per la riduzione del rischio idraulico in Toscana, inseriti in un cronoprogramma ben definito cui verrà dato corso nel 2018.

Degli oltre 4 milioni di risorse, la maggior parte (2 milioni 125mila euro) vanno su interventi per realizzare i quali la Regione si avvale dei Consorzi di Bonifica; 1 milione e 350mila euro sono per interventi di competenza di Comuni e Province. Circa 480mila euro per progetti di competenza di Comuni e Province; 150mila euro per interventi attuati direttamente dalla regione, 125mila euro per progetti della regione e 45mila euro per l'implementazione delle conoscenze, compito a carico sempre della Regione. 

"Un nuovo finanziamento che si somma agli 11 milioni già stanziati con il primo stralcio del documento operativo 2018 – ha detto il presidente Enrico Rossi – e che si inserisce nel quadro di una politica organica ed efficace per la difesa del suolo in Toscana. Tra le nuove opere segnalo la cassa di laminazione, l'importante opera sull'Ombrone, uno dei corsi d'acqua che ci ha procurato tanti problemi fino ad oggi".

"L'impostazione di una programmazione organica sul territorio regionale – ha aggiunto l'assessore alla difesa del suolo Federica Fratoni - ci consente di agire non con interventi spot ma con una politica complessiva e coerente di messa in sicurezza del territorio. Molti sono i cantieri aperti ai quali andranno ad aggiungersi presto i nuovi interventi previsti". 

Sono 10 gli interventi principali per un ammontare complessivo di circa 3 milioni e 500mila euro.

In particolare:

  • la cassa di laminazione in località Castelletti (PO) per 1 milione e 500mila euro di competenza della Regione Toscana che si avvale del Consorzio di bonifica 3 medio Valdarno;
  • la manutenzione straordinaria sul torrente Gragnana in località Padula e Molino di Sorgnano a Carrara per 380mila euro di competenza della Regione che si avvale del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord;
  • il consolidamento della frana di S. Martino di Montemagno (PI) Lotto 1 – Regimazione acque e consolidamento a valle per 323mila euro, di competenza del Comune di Calci (PI);
  • la messa in sicurezza del versante in frana in via Giovetto a Vagli di Sotto (LU), intervento di 262mila euro di competenza del Comune;
  • il consolidamento del versante nei pressi della strada comunale Capannelle – La Moma a Barga (LU), intervento da 250mila euro di competenza del Comune;
  • opere di mitigazione del rischio idrogeologico sulla strada comunale di Farnocchia nel comune di Stazzema (LU) per 223mila euro di competenza del Comune;
  • interventi urgenti per il ripristino della sede stradale in località Baroncoli nel comune di Calenzano (FI) per 194mila euro, intervento di competenza del Comune;
  • manutenzione straordinaria dei torrenti Egola, Bocca D'Usciana e dello Scolmatore del Valdarno inferiore per 150mila euro, intervento di competenza della Regione Toscana;
  • opere idrauliche limitrofe all'aeroporto di Marina di Campo (LI), opere per 100mila euro per le quali la Regione si avvale del Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa.
  • il consolidamento del versante su strada comunale per Vico Pamcellorum nella frazione di Vico Alto a Bagni di Lucca (LU) per 100mila euro di competenza del Comune.

Completano il quadro 7 progettazioni di competenza dei Comuni, per un ammontare complessivo di circa 478mila euro.

In particolare:

  • indagini e progettazioni per il consolidamento della frana nell'abitato di Abbadia san Salvatore (SI) per 187mila euro; indagini geognostiche e studio geologico nell'abitato di Seggiano e del versante dei Mori nel comune di Seggiano (GR) per 134,5mila euro;
  • studi e indagini geognostiche sul versante sud della frazione di Fabbrica soggetto a franosità nel comune di Peccioli (PI) per 38mila euro;
  • interventi di bonifica e consolidamento della zona Santuario francescano e La Beccia – settore B lotto 1 nel comune di Chiusi della Verna (AR) per 36mila euro;
  • sondaggi geologici e monitoraggio della frana "Poggio alla Posta" nel comune di Firenzuola (FI) per 30mila euro;
  • indagini geognostiche e di monitoraggio a San Martino in Tremoleto nel comune di Poppi (AR) per 27mila euro;
  • sistemazione della frana lungo la strada comunale di Villore in località Carbonaia nel comune di Vicchio (FI) per 25mila euro.