Elba: con Legambiente alla scoperta di Marciana Marina

Elba: con Legambiente alla scoperta di Marciana Marina

Il 16 giugno prende il via la seconda edizione delle “Passeggiate per i Sentieri dei Profumi a Marciana Marina” che, ogni domenica fino al 15 settembre, porteranno gruppi di passeggiatori curiosi alla scoperta di profumi e colori di boschi, sentieri e vie intorno a Marciana Marina, il più piccolo Comune dell’Isola d’Elba e della Toscana.

Il ritrovo per la prima delle passeggiate, organizzate da Legambiente Arcipelago Toscano in collaborazione con Pro Loco Marciana Marina, Acqua dell’Elba e Parco Nazionale Arcipelago Toscano, è domenica 16 giugno alle 8,30 alla Piazzetta degli Artisti, sul lungomare, in Viale Regina Margherita. Dopo una breve spiegazione si parte per percorrere la strada che attraversa il vecchio quartiere del Toro per raggiungere l’ex fabbrica del pesce da dove, alla radice del colle dell’Uccellaia, parte il sentiero che, prima costeggiato da una fitta macchia mediterranea e poi inoltrandosi in un alto bosco di lecci, percorre Val di Cappone, inerpicandosi in una salita facile (salvo un paio di tratti) lungo un corso d’acqua che riserva sorprese, come le felci preistoriche osmunde regalis e un territorio segnato da muri a secco.

Raggiunte le Vigne dello Zega, dove il panorama ricomincia ad aprirsi sull’Elba e la costa Toscana, e attraversato il piccolo canyon per raggiungere le Quattro Vie scavate nel caolino bianco, il percorso prende la strada per il crinale di Colle alla Gatta e della Ripa, inoltrandosi di nuovo nella macchia mediterranea, lungo un sentiero che si affaccia su panorami montani e che a volte si trasforma in balconi sul mare da dove si possono osservare Capraia e Gorgona e la Corsica, il continente e l’Elba che si tuffa da Monte Capanne nel mare.

Con una breve deviazione in discesa si raggiunge il punto panoramico di Punta della Madonna, a picco sul mare di Ripa Barata e sulla costa che arriva oltre Sant’Andrea e spazia fino alla costa e al suo dito che si protende a chiudere l’orizzonte.

L’ultimo tratto è un’agevole discesa verso il porto di Marciana Marina, per poi arrivare alla sua Torre Medicea e alla fine di questo viaggio nella natura dell’Elba.

Il programma delle passeggiate, che per esigenze organizzative potrà subire variazioni di orario che verranno comunicate settimanalmente, si articola in varie giornate:

Giugno: domenica 16, ore 8:30;  domenica 23, ore 17:30; domenica 30, ore 8:30

Luglio: domenica 7, ore 18:00; domenica 14, ore 8:30; domenica 21, ore 18:00; domenica 28, ore 8:30

Agosto: domenica 4, ore 18:00; domenica 11, ore 8:30; domenica 18, ore 18:00; domenica 25, ore 8:30

Settembre:  domenica 1, ore 18:00; domenica 8, ore 8:30; domenica 15, ore 18:00

Per ulteriori informazioni: legambientearcipelago@gmail.com

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Campi Bisenzio mette insieme bilancio partecipato e agenda sviluppo sostenibile

FIRENZE - Avanti con il bilancio partecipato, ovvero il coinvolgimento dei cittadini nell'uso di una quota delle risorse a disposizione annualmente dell'ente comunale. La Toscana è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una legge sulla partecipazione: la prima risale al 2007 e la seconda è arrivata nel 2013, con il sostegno ad iniziative di promozione e coinvolgimento dei cittadini su progetti locali ma anche dibattiti pubblici su grandi progetti. "La Toscana è stata pioniera – spiega l'assessore alla presidenza e alla partecipazione, Vittorio Bugli - , ma in fondo abbiamo semplicemente recuperato un'abitudine antica che nella nostra regione ha sempre visto le grandi riforme e innovazioni non calate dall'alto ma costruite con il coinvolgimento ampio di tutti". "La legge toscana – spiega – prevede il sostegno ad iniziative locali, ma anche il suo uso per politiche regionali: un metodo a cui abbiamo fatto ricorso affrontando il tema della sicurezza urbana o dell'economia collaborativa".

Il bilancio partecipato è uno dei tanti modi possibili del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte delle istituzioni e a Campi Bisenzio, comune dell'area metropolitana di Firenze, lo fanno dal 2015: un'esperienza consolidata (interrotta solo nel 2018 per la concomitanza con le elezioni), fatta di assemblee, tavoli di discussione ma anche, nel caso campigiano appunto, di voto elettronico on line e del ricorso ad internet e a tutte le moderne tecnologie capaci di accorciare tempi e distanze.

L'esperimento e i risultati conseguiti sono stati raccontati dal sindaco Emiliano Fossi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale. E sono state annunciate anche novità. Dalle zone, con il comune diviso fino ad oggi in tre aree, si passa ad esempio alle discussioni per frazione, arrivano le ‘scatole delle idee' sparse sul territorio e dove ciascuno potrà con un biglietto avanzare la propria proposta. Si potranno trovare nell'emporio di paese e dal macellaio, nei bar e nelle edicole, alla mesticheria, dal parrucchiere, al circolo e alla Misericordia. Il bilancio partecipato si coniugherà inoltre con gli obiettivi dell'Agenda 2030, con l'intento di lavorare tutti insieme per un comune sempre più sostenibile. "Si tratta di un progetto pilota innovativo che potrebbe essere esteso ad altri comuni e a cui guardiamo dunque con molto interesse – spiega l'assessore all'ambiente della Toscana, Federica Fratoni - . La sensibilità ambientale è infatti diffusa in tante amministrazioni locali, ma in questo caso diventa la bussola".

Un progetto per Gorinello, San Cresci e Sant'Angelo
Campi Bisenzio conta dodici frazioni, 47 mila abitanti e un territorio di poco meno di 28 chilometri quadrati. Il percorso previsto dal bilancio partecipato è semplice: 200 mila euro a disposizione ogni anno, tre frazioni a dividerseli (nel 2019 Sant'Angelo, San Cresci e Gorinello), due incontri per frazione - il primo per la raccolta di idee che dovranno riguardare scuole, verde urbano o viabilità, il secondo per la progettazione con i tecnici del Comune  (si parte stasera da Gorinello), quindi la presentazione finale, tutti assieme, e il voto, dal 5 al 25 luglio, on line o allo sportello Urp del Comune. I cittadini potranno scegliere un progetto della frazione dove vivono e uno di una delle altre due frazioni. Per votare on line quest'anno è stata prevista una doppia autenticazione -  codice fiscale e documento di identità - , il che rende la procedura ancora più sicura. Partner tecnico del Comune è, fin dal 2015, "Rete e Sviluppo", che organizzerà anche quest'anno le serate e gli incontri con i cittadini. 

"Queste pratiche vengono premiate se hanno continuate nel tempo – spiega il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi – Per noi è il quarto anno e doppia è la valenza di uno strumento come il bilancio partecipato: consente di selezionare, assieme ai cittadini, i progetti da finanziare, nella consapevolezza che tutto non si può fare, e poi permette ad un amministratore di evitare l'autoreferenzialità, grazie al confronto con i suoi cittadini". A Campi Bisenzio il tutto si inserisce poi all'interno di un percorso sulla valorizzazione dei beni comuni.

Sono 35 in tutta Italia i Comuni che propongono il bilancio partecipativo. Fuori dalla Toscana sono Arese, Bergamo, Bronte, Canegrate, Casamassima, Cinisello Balsamo, Colorno, Castel Maggiore, Desio, Gallarate, Grottammare, Isola Vicentina, Locate di Triulzi, Mira, Modena, Novellare, Parma, Paderno, Dugnano, Pescara, Pieve Emanuele, Priverno, Reggio Emilia, Rho, San Benedetto del Tronto, San Canzian d'Isonzo, San Donato Milanese, Santa Sofia d'Epiro, Vicenza e Vimodrone. Ci sono anche due province: Reggio Calabria e Cagliari. In Toscana sono sei i Comuni che l'hanno adottato come scelta di governo: oltre a Campi Bisenzio sono Arezzo, Capannori, Grosseto, Massa e Montespertoli.

Bilancio partecipato a Campi, i numeri dal 2015
Nel triennio dal 2015 al 2017 a Campi hanno partecipato ai tavoli di discussione quasi 400 cittadini. I voti on line sono stati, nello stesso periodo, circa 4500, cresciuti progressivamente. Nel 2015 la prima esperienza ha riguardato Sant'Angelo, San Piero a Ponti, San Cresci e San Donnino, riuniti un'unica zona. Nel 2016 è stata la volta della frazione de "Il Rosi", Capalle e la Villa". Nel 2017 è stata coinvolta la zona che comprendeva San Lorenzo, Santa Maria, San Martino e il centro.

Lo sviluppo sostenibile
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che sarà integrata da quest'anno con il bilancio partecipato, è un programma d'azione, con diciassette obiettivi, sottoscritto dai 193 paesi dell'Onu nel 2015. Il fil rouge è l'armonizzazione della crescita economica con l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente. Si parla di come contrastare i cambiamenti climatici, ma anche di istruzione (e dunque scuole) e buona salute, della gestione sostenibile di acqua pulita, di energia rinnovabile e accessibile a tutti, di buona occupazione e crescita economica, di innovazione e infrastrutture, di città sane e ben pianificare, di misure per prevenire catastrofi legate a calamità naturale. Tutte temi che coinvolgono anche la Regione.

Campi Bisenzio mette insieme bilancio partecipato e agenda sviluppo sostenibile

FIRENZE - Avanti con il bilancio partecipato, ovvero il coinvolgimento dei cittadini nell'uso di una quota delle risorse a disposizione annualmente dell'ente comunale. La Toscana è stata la prima regione in Italia a dotarsi di una legge sulla partecipazione: la prima risale al 2007 e la seconda è arrivata nel 2013, con il sostegno ad iniziative di promozione e coinvolgimento dei cittadini su progetti locali ma anche dibattiti pubblici su grandi progetti. "La Toscana è stata pioniera – spiega l'assessore alla presidenza e alla partecipazione, Vittorio Bugli - , ma in fondo abbiamo semplicemente recuperato un'abitudine antica che nella nostra regione ha sempre visto le grandi riforme e innovazioni non calate dall'alto ma costruite con il coinvolgimento ampio di tutti". "La legge toscana – spiega – prevede il sostegno ad iniziative locali, ma anche il suo uso per politiche regionali: un metodo a cui abbiamo fatto ricorso affrontando il tema della sicurezza urbana o dell'economia collaborativa".

Il bilancio partecipato è uno dei tanti modi possibili del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte delle istituzioni e a Campi Bisenzio, comune dell'area metropolitana di Firenze, lo fanno dal 2015: un'esperienza consolidata (interrotta solo nel 2018 per la concomitanza con le elezioni), fatta di assemblee, tavoli di discussione ma anche, nel caso campigiano appunto, di voto elettronico on line e del ricorso ad internet e a tutte le moderne tecnologie capaci di accorciare tempi e distanze.

L'esperimento e i risultati conseguiti sono stati raccontati dal sindaco Emiliano Fossi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale. E sono state annunciate anche novità. Dalle zone, con il comune diviso fino ad oggi in tre aree, si passa ad esempio alle discussioni per frazione, arrivano le ‘scatole delle idee' sparse sul territorio e dove ciascuno potrà con un biglietto avanzare la propria proposta. Si potranno trovare nell'emporio di paese e dal macellaio, nei bar e nelle edicole, alla mesticheria, dal parrucchiere, al circolo e alla Misericordia. Il bilancio partecipato si coniugherà inoltre con gli obiettivi dell'Agenda 2030, con l'intento di lavorare tutti insieme per un comune sempre più sostenibile. "Si tratta di un progetto pilota innovativo che potrebbe essere esteso ad altri comuni e a cui guardiamo dunque con molto interesse – spiega l'assessore all'ambiente della Toscana, Federica Fratoni - . La sensibilità ambientale è infatti diffusa in tante amministrazioni locali, ma in questo caso diventa la bussola".

Un progetto per Gorinello, San Cresci e Sant'Angelo
Campi Bisenzio conta dodici frazioni, 47 mila abitanti e un territorio di poco meno di 28 chilometri quadrati. Il percorso previsto dal bilancio partecipato è semplice: 200 mila euro a disposizione ogni anno, tre frazioni a dividerseli (nel 2019 Sant'Angelo, San Cresci e Gorinello), due incontri per frazione - il primo per la raccolta di idee che dovranno riguardare scuole, verde urbano o viabilità, il secondo per la progettazione con i tecnici del Comune  (si parte stasera da Gorinello), quindi la presentazione finale, tutti assieme, e il voto, dal 5 al 25 luglio, on line o allo sportello Urp del Comune. I cittadini potranno scegliere un progetto della frazione dove vivono e uno di una delle altre due frazioni. Per votare on line quest'anno è stata prevista una doppia autenticazione -  codice fiscale e documento di identità - , il che rende la procedura ancora più sicura. Partner tecnico del Comune è, fin dal 2015, "Rete e Sviluppo", che organizzerà anche quest'anno le serate e gli incontri con i cittadini. 

"Queste pratiche vengono premiate se hanno continuate nel tempo – spiega il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi – Per noi è il quarto anno e doppia è la valenza di uno strumento come il bilancio partecipato: consente di selezionare, assieme ai cittadini, i progetti da finanziare, nella consapevolezza che tutto non si può fare, e poi permette ad un amministratore di evitare l'autoreferenzialità, grazie al confronto con i suoi cittadini". A Campi Bisenzio il tutto si inserisce poi all'interno di un percorso sulla valorizzazione dei beni comuni.

Sono 35 in tutta Italia i Comuni che propongono il bilancio partecipativo. Fuori dalla Toscana sono Arese, Bergamo, Bronte, Canegrate, Casamassima, Cinisello Balsamo, Colorno, Castel Maggiore, Desio, Gallarate, Grottammare, Isola Vicentina, Locate di Triulzi, Mira, Modena, Novellare, Parma, Paderno, Dugnano, Pescara, Pieve Emanuele, Priverno, Reggio Emilia, Rho, San Benedetto del Tronto, San Canzian d'Isonzo, San Donato Milanese, Santa Sofia d'Epiro, Vicenza e Vimodrone. Ci sono anche due province: Reggio Calabria e Cagliari. In Toscana sono sei i Comuni che l'hanno adottato come scelta di governo: oltre a Campi Bisenzio sono Arezzo, Capannori, Grosseto, Massa e Montespertoli.

Bilancio partecipato a Campi, i numeri dal 2015
Nel triennio dal 2015 al 2017 a Campi hanno partecipato ai tavoli di discussione quasi 400 cittadini. I voti on line sono stati, nello stesso periodo, circa 4500, cresciuti progressivamente. Nel 2015 la prima esperienza ha riguardato Sant'Angelo, San Piero a Ponti, San Cresci e San Donnino, riuniti un'unica zona. Nel 2016 è stata la volta della frazione de "Il Rosi", Capalle e la Villa". Nel 2017 è stata coinvolta la zona che comprendeva San Lorenzo, Santa Maria, San Martino e il centro.

Lo sviluppo sostenibile
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che sarà integrata da quest'anno con il bilancio partecipato, è un programma d'azione, con diciassette obiettivi, sottoscritto dai 193 paesi dell'Onu nel 2015. Il fil rouge è l'armonizzazione della crescita economica con l'inclusione sociale e la tutela dell'ambiente. Si parla di come contrastare i cambiamenti climatici, ma anche di istruzione (e dunque scuole) e buona salute, della gestione sostenibile di acqua pulita, di energia rinnovabile e accessibile a tutti, di buona occupazione e crescita economica, di innovazione e infrastrutture, di città sane e ben pianificare, di misure per prevenire catastrofi legate a calamità naturale. Tutte temi che coinvolgono anche la Regione.

Erosione costiera, sopralluogo di Rossi nel grossetano: “Così tuteliamo un patrimonio ambientale e economico”

FIRENZE - "Si era data per persa la stagione e invece gli ombrelloni sono ben piantati e le spiagge perfettamente sagomate. Avevamo preso l'impegno di rimettere a posto il litorale dopo le mareggiate del 2018 e ci siamo riusciti". Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi, che oggi ha effettuato un sopralluogo a Castiglione della Pescaia e Orbetello, presenti i sindaci Giancarlo Farnetani e Andrea Casamenti, per verificare l'esito dei lavori di ripristino coordinati e finanziati dalla Regione.

"Chi fosse arrivato qui nell'ottobre scorso – ha detto Rossi a Castiglione – avrebbe visto solo il disastro e invece grazie al grande lavoro tutto è pronto per affrontare la nuova stagione turistica. Tutto questo è frutto del forte impegno finanziario della Regione, che ha investito 14 milioni per interventi su tutta la costa toscana, da nord a sud, e di un modello che ha visto l'impegno diretto dei Comuni e anche dei Geni civili".

"Mi auguro - ha proseguito Rossi - che si possa lavorare per sistemare al meglio e confido per questo  nei Comuni. Mi ha colpito, in  questa partita,  la solidarietà che c'è stata fra gli stabilimenti che hanno deciso fra di loro da dove iniziare per risolvere subito le situazioni più critiche. E' una cosa bella da sottolineare perché le istituzioni non potranno mai fare quello che devono se non sostenute dal senso di comunità".

"Dopo questi interventi di ripristino – ha annunciato Rossi - a settembre presenterò un piano di interventi strutturali partendo dai  9 milioni già disponibili. Insieme all'attività di manutenzione, potranno mitigare gli effetti dell'erosione costiera accentuata dai cambiamenti climatici e, insieme, garantire la tenuta e lo sviluppo economico della costa toscana. A questo proposito – ha concluso - presenteremo a breve una proposta di promozione del litorale della nostra bellissima regione".

Ecco tutti i lavori di ripascimento, conclusi e avviati lungo la costa toscana.

Lavori conclusi - Ad oggi risultano già conclusi i lavori:

a Massa in zona Colonie e a Brugiano, a fronte di un finanziamento assegnato pari a euro 176.000,00; a Cecina in località Le Gorette (finanziamento euro 153.658,00); a Marina di Bibbona (finanziamento euro 242.505,50), a Piombino in località Perelli, lavoro riprofilatura spiaggia per oltre 60 mila metri cubi su un tratto molto lungo del Parco della Sterpaia nel Golfo di Follonica (finanziamento 1.353.000 euro) a Follonica in località Senzuno (finanziamento euro 577.210,25), a Punta Ala (finanziamento euro 500.000,00), a Castiglione della Pescaia nella zona centrale (finanziamento euro 600.000,00), all'Isola d'Elba a Marina di Campo (finanziamento euro 584.814,63), a Chiessi e Pomonte (finanziamento euro 160.125,00) ed a Porto Azzurro in località La Rossa, Reale e Terranera (finanziamento complessivo euro 87.352,00). Inoltre, a Castiglione della Pescaia nella zona di Roccamare (finanziamento euro 800.000,00) i lavori sono per buona parte già stati conclusi ed anche l'intervento di Seccheto all'Isola d'Elba (finanziamento euro 89.380,25) è alle fasi conclusive.

Completano il quadro dei lavori in atto gli interventi in corso (con conclusione stimata entro il mese di giugno per la maggior parte dei lavori previsti) a Scarlino, ad Orbetello in zona Campo Regio e a Capalbio.

Lavori avviati - Infine, sono in fase di avvio gli interventi a Massa in località Ronchi e Poveromo, a San Vincenzo nella zona a nord del Porto e della cella sud, a Orbetello in località Giannella e Feniglia ed all'Isola d'Elba a Lacona, Margidore e Lido di Capoliveri.

Questo lo stato dell'arte dei 39 interventi di ripristino, riprofilatura degli arenili e riposizionamento dei massi di scogliera delle opere danneggiate che fanno parte del Masterplan della costa, un progetto da 14.5 milioni di euro di risorse regionali redatto dagli uffici regionali all'indomani dell'evento a cui poi si è aggiunto l'intervento di ripristino della duna e della pineta della Costa Est, attuato e finanziato dal Comune di Piombino.

Un Masterplan per lavori più veloci Il percorso tecnico attuativo del Masterplan ha visto un'efficace azione sinergica tra la Regione Toscana e le amministrazioni comunali interessate dai territori danneggiati. In particolare, in seguito ai verbali d'intesa sottoscritti il 21 dicembre 2018, sono stati i Comuni a portare avanti la progettazione e la realizzazione dei lavori sulla base del Masterplan e con il supporto dei tecnici dell'amministrazione regionale. Sfruttando le procedure dell'Ordinanza 558/2018 e le semplificazioni offerte dalle norme regionali approvate sulla movimentazione dei sedimenti marini (DGR 304/2018), i Comuni hanno redatto i progetti esecutivi, acquisito le autorizzazioni necessarie ed indetto le procedure di affidamento dei lavori.

Ciò ha consentito alle amministrazioni che si sono mosse rapidamente di avviare i lavori non appena le condizioni meteo si sono ristabilite dopo il brutto tempo dei mesi scorsi. Di recente, con una nuova ordinanza del 5 giugno, alcuni degli interventi del Masterplan sono stati inseriti nel 1° stralcio del Piano degli investimenti di cui ai DPCM 20/02/2019 e 27/02/2019 per un importo di 9.5 milioni di euro circa.

L'impegno della giunta e del presidente Rossi, è quello di proseguire e dare la possibilità a tutti gli enti di realizzare anche annualmente interventi di ripascimento ma anche interventi più strutturali per garantire la mitigazione dell'erosione costiera.

Erosione costiera, sopralluogo di Rossi nel grossetano: “Così tuteliamo un patrimonio ambientale e economico”

FIRENZE - "Si era data per persa la stagione e invece gli ombrelloni sono ben piantati e le spiagge perfettamente sagomate. Avevamo preso l'impegno di rimettere a posto il litorale dopo le mareggiate del 2018 e ci siamo riusciti". Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi, che oggi ha effettuato un sopralluogo a Castiglione della Pescaia e Orbetello, presenti i sindaci Giancarlo Farnetani e Andrea Casamenti, per verificare l'esito dei lavori di ripristino coordinati e finanziati dalla Regione.

"Chi fosse arrivato qui nell'ottobre scorso – ha detto Rossi a Castiglione – avrebbe visto solo il disastro e invece grazie al grande lavoro tutto è pronto per affrontare la nuova stagione turistica. Tutto questo è frutto del forte impegno finanziario della Regione, che ha investito 14 milioni per interventi su tutta la costa toscana, da nord a sud, e di un modello che ha visto l'impegno diretto dei Comuni e anche dei Geni civili".

"Mi auguro - ha proseguito Rossi - che si possa lavorare per sistemare al meglio e confido per questo  nei Comuni. Mi ha colpito, in  questa partita,  la solidarietà che c'è stata fra gli stabilimenti che hanno deciso fra di loro da dove iniziare per risolvere subito le situazioni più critiche. E' una cosa bella da sottolineare perché le istituzioni non potranno mai fare quello che devono se non sostenute dal senso di comunità".

"Dopo questi interventi di ripristino – ha annunciato Rossi - a settembre presenterò un piano di interventi strutturali partendo dai  9 milioni già disponibili. Insieme all'attività di manutenzione, potranno mitigare gli effetti dell'erosione costiera accentuata dai cambiamenti climatici e, insieme, garantire la tenuta e lo sviluppo economico della costa toscana. A questo proposito – ha concluso - presenteremo a breve una proposta di promozione del litorale della nostra bellissima regione".

Ecco tutti i lavori di ripascimento, conclusi e avviati lungo la costa toscana.

Lavori conclusi - Ad oggi risultano già conclusi i lavori:

a Massa in zona Colonie e a Brugiano, a fronte di un finanziamento assegnato pari a euro 176.000,00; a Cecina in località Le Gorette (finanziamento euro 153.658,00); a Marina di Bibbona (finanziamento euro 242.505,50), a Piombino in località Perelli, lavoro riprofilatura spiaggia per oltre 60 mila metri cubi su un tratto molto lungo del Parco della Sterpaia nel Golfo di Follonica (finanziamento 1.353.000 euro) a Follonica in località Senzuno (finanziamento euro 577.210,25), a Punta Ala (finanziamento euro 500.000,00), a Castiglione della Pescaia nella zona centrale (finanziamento euro 600.000,00), all'Isola d'Elba a Marina di Campo (finanziamento euro 584.814,63), a Chiessi e Pomonte (finanziamento euro 160.125,00) ed a Porto Azzurro in località La Rossa, Reale e Terranera (finanziamento complessivo euro 87.352,00). Inoltre, a Castiglione della Pescaia nella zona di Roccamare (finanziamento euro 800.000,00) i lavori sono per buona parte già stati conclusi ed anche l'intervento di Seccheto all'Isola d'Elba (finanziamento euro 89.380,25) è alle fasi conclusive.

Completano il quadro dei lavori in atto gli interventi in corso (con conclusione stimata entro il mese di giugno per la maggior parte dei lavori previsti) a Scarlino, ad Orbetello in zona Campo Regio e a Capalbio.

Lavori avviati - Infine, sono in fase di avvio gli interventi a Massa in località Ronchi e Poveromo, a San Vincenzo nella zona a nord del Porto e della cella sud, a Orbetello in località Giannella e Feniglia ed all'Isola d'Elba a Lacona, Margidore e Lido di Capoliveri.

Questo lo stato dell'arte dei 39 interventi di ripristino, riprofilatura degli arenili e riposizionamento dei massi di scogliera delle opere danneggiate che fanno parte del Masterplan della costa, un progetto da 14.5 milioni di euro di risorse regionali redatto dagli uffici regionali all'indomani dell'evento a cui poi si è aggiunto l'intervento di ripristino della duna e della pineta della Costa Est, attuato e finanziato dal Comune di Piombino.

Un Masterplan per lavori più veloci Il percorso tecnico attuativo del Masterplan ha visto un'efficace azione sinergica tra la Regione Toscana e le amministrazioni comunali interessate dai territori danneggiati. In particolare, in seguito ai verbali d'intesa sottoscritti il 21 dicembre 2018, sono stati i Comuni a portare avanti la progettazione e la realizzazione dei lavori sulla base del Masterplan e con il supporto dei tecnici dell'amministrazione regionale. Sfruttando le procedure dell'Ordinanza 558/2018 e le semplificazioni offerte dalle norme regionali approvate sulla movimentazione dei sedimenti marini (DGR 304/2018), i Comuni hanno redatto i progetti esecutivi, acquisito le autorizzazioni necessarie ed indetto le procedure di affidamento dei lavori.

Ciò ha consentito alle amministrazioni che si sono mosse rapidamente di avviare i lavori non appena le condizioni meteo si sono ristabilite dopo il brutto tempo dei mesi scorsi. Di recente, con una nuova ordinanza del 5 giugno, alcuni degli interventi del Masterplan sono stati inseriti nel 1° stralcio del Piano degli investimenti di cui ai DPCM 20/02/2019 e 27/02/2019 per un importo di 9.5 milioni di euro circa.

L'impegno della giunta e del presidente Rossi, è quello di proseguire e dare la possibilità a tutti gli enti di realizzare anche annualmente interventi di ripascimento ma anche interventi più strutturali per garantire la mitigazione dell'erosione costiera.