Master Fao paesaggio rurale, Barni: “Temi da sempre al centro azione regionale”

FIRENZE – Il I Master per manager del paesaggio agrario organizzato nell'ambito del programma GIAHS, dedicato ai siti patrimonio agricolo dell'umanità della FAO, si terrà a Firenze. Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati la presentazione alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il coordinatore del programma Fao Giahs, Yoshihide Endo, il presidente del comitato scientifico del programma Giahs e coordinatore del progetto, professor Mauro Agnoletti della Scuola di Agraria dell'Università di Firenze e la vicepresidente della Regione Monica Barni.

"Conosciamo tutti – ha detto Monica Barni - l'impegno e l'attenzione dedicati dalla Regione in questi anni alle tematiche che riguardano il paesaggio. Tematiche che fanno parte del dna della Toscana dove la storia del paesaggio rurale è la storia della propria identità. Per la Toscana il paesaggio ha un importantissimo valore economico, per le ricadute sul versante turistico, ma anche culturale. Ogni iniziativa che punta a formare giovani che provengono da così tanti paesi del mondo e che quindi permette anche di confrontare culture e tradizioni diverse va in questa direzione. Il fatto poi che, dei 25 studenti, ben il 60% sia composto da donne è un altro motivo per dare risalto questa iniziativa".

"Il Master – ha aggiunto la vicepresidente - si inserisce in un programma importantissimo della Fao che ha l'intento di tutelare e gestire in un'ottica di sviluppo sostenibile, altro tema caro alla Regione, il patrimonio agricolo. Costruire un Master che ha l'obiettivo di costruire capitale umano con competenze interdisciplinari, e non soltanto settoriali, è un altro elemento che qualifica il progetto".

Il master, al quale parteciperanno 25 studenti under 30 provenienti da 18 Paesi del mondo, ha per finalità la formazione di giovani "manager" del paesaggio agrario, capaci di rispondere in maniera sostenibile alle grandi tematiche presenti in questi territori rurali: dalla identità e sicurezza alimentare al recupero delle tradizioni locali, dalle conseguenze del global warming al rischio idrogeologico, con una visione capace di integrare economia, società, ambiente e cultura. Il master, che si terrà presso la Scuola di Agraria dell'Università di Firenze e il Polo universitario di Prato, fa capo al programma FAO per ridurre i fenomeni di abbandono legati all'applicazione di modelli agricoli industriali ad aree del mondo, inclusa l'Europa, dove tali sistemi si sono dimostrati insostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. 

Lucca. Da domani lo stop per le vetture euro 3

Lucca.  Da domani lo stop per le vetture euro 3

Il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini ha emesso un’ordinanza che prevede a partire da domani martedì 15 gennaio, fino a venerdì 18 gennaio il divieto anche per le vetture Euro 3. Questo va ad aggiungersi al divieto alla circolazione delle autovetture diesel euro 0, 1 e 2, emesso nei giorni scorsi a causa dei ripetuti sforamenti dei livelli di Pm 10 nell’aria che si sono susseguiti ininterrottamente nelle ultime settimane.

In sostanza, se fino ad ora le ordinanze che si sono susseguite a partire dalla fine del mese di novembre hanno riguardato l’utilizzo dei caminetti e degli impianti a biomasse da una parte e il divieto di circolazione del parco auto più vecchio, costituito dalle autovetture diesel euro 0, euro 1 ed euro 2, la nuova direttiva firmata quest’oggi dal sindaco vieta anche alle autovetture diesel euro 3 (mezzi immatricolati prima del 2006) di spostarsi sull’intero territorio comunale.

Vediamo nel dettaglio il dispositivo. Per quattro giorni consecutivi, da domani martedì 15 gennaio fino a venerdì 18 gennaio, nelle abitazioni del territorio comunale che si trovano a un’altezza uguale o inferiore a 200 metri sul livello del mare, è vietato accendere gli impianti di riscaldamento domestico a biomasse nel caso in cui questi non siano l’unica fonte di riscaldamento per la casa. E’ vietato inoltre utilizzare legna da ardere per i caminetti o per gli altri impianti di qualsiasi tipo che non garantiscano un rendimento energetico adeguato e basse emissioni di monossido di carbonio: sono escluse dal divieto le stufe a pellet. Negli stessi giorni, nella fascia oraria che va dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della sera, su tutto il territorio comunale non potranno circolare le autovetture diesel euro 0, euro 1, euro 2 ed euro 3, nonché i veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2.

Ovviamente il divieto di circolazione non riguarda tutta una serie di veicoli di pubblica utilità (dai mezzi della Polizia alle ambulanze ai mezzi per la raccolta dei rifiuti, etc.) e tutta una serie di casistiche in cui ogni singolo cittadino può trovarsi (persone invalide in possesso di veicolo autorizzato, persone che devono recarsi alle strutture sanitarie del territorio per visite mediche già programmate, etc.)

L’ordinanza completa può essere consultata sul sito www.comune.lucca.it e per comprendere a che classe appartiene il proprio automezzo è necessario consultare il libretto di circolazione.

L'articolo Lucca. Da domani lo stop per le vetture euro 3 proviene da www.controradio.it.

Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF

Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF

WWF Toscana,  attraverso il suo ufficio legale, sta preparando un esposto per l’uccisione di “Dusti”, un esemplare di Ibis eremita (specie rara e particolarmente protetta) abbattuto in Toscana dai bracconieri nei giorni scorsi.

Si tratta di una nuova vittima del bracconaggio. L’Iris Eremita  abbattuto faceva parte del progetto internazionale Valdrappteam che prevede la migrazione controllata di questi rari uccelli per re-insegnare loro la rotta migratoria dopo che la specie era ad un passo dall’estinzione. Un progetto al quale WWF collabora da anni, ospitando gli animali nei mesi invernali nell’Oasi della laguna di Orbetello. Purtroppo non si tratta del primo individuo che viene ucciso dai bracconieri: prima di lui a dicembre sempre in Toscana sono stati impallinati mentre volavano assieme Theo e Frieda. Altri due ibis, Flaps e Don Muggele (il primo in Toscana, il secondo nel Lazio) sono scomparsi in circostanze sospette. Le indagini sono attualmente in corso. Il bracconaggio continua ad essere una vera e propria piaga per le specie protette ed in particolare per l’ibis eremita visto che gli sforzi del progetto per salvarlo rischiano di essere vanificati dai bracconieri.

L'articolo Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF proviene da www.controradio.it.

Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF

Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF

WWF Toscana,  attraverso il suo ufficio legale, sta preparando un esposto per l’uccisione di “Dusti”, un esemplare di Ibis eremita (specie rara e particolarmente protetta) abbattuto in Toscana dai bracconieri nei giorni scorsi.

Si tratta di una nuova vittima del bracconaggio. L’Iris Eremita  abbattuto faceva parte del progetto internazionale Valdrappteam che prevede la migrazione controllata di questi rari uccelli per re-insegnare loro la rotta migratoria dopo che la specie era ad un passo dall’estinzione. Un progetto al quale WWF collabora da anni, ospitando gli animali nei mesi invernali nell’Oasi della laguna di Orbetello. Purtroppo non si tratta del primo individuo che viene ucciso dai bracconieri: prima di lui a dicembre sempre in Toscana sono stati impallinati mentre volavano assieme Theo e Frieda. Altri due ibis, Flaps e Don Muggele (il primo in Toscana, il secondo nel Lazio) sono scomparsi in circostanze sospette. Le indagini sono attualmente in corso. Il bracconaggio continua ad essere una vera e propria piaga per le specie protette ed in particolare per l’ibis eremita visto che gli sforzi del progetto per salvarlo rischiano di essere vanificati dai bracconieri.

L'articolo Abbattuto esemplare di Ibis Eremita. L’esposto di WWF proviene da www.controradio.it.