Maltempo, da stasera codice arancione per mareggiate sulla costa centrale

FIRENZE - La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un codice arancione per mareggiate e un codice giallo per vento dalle ore 20 della giornata di oggi, martedì 16 gennaio, alle ore 20 di domani, mercoledì.

Il transito di una perturbazione sulla Toscana, oltre a portare piogge in genere deboli-moderate sulle province centro-settentrionali e insistenti sui rilievi, annuncia mari agitati con mareggiate a partire dalla serata di oggi sulla costa centrale, da Massa a Piombino compresa l'isola d'Elba.

Allo stesso tempo sono previsti forti i venti di libeccio tra stasera e la nottata, con raffiche anche fino a 100 km/h lungo la costa e superiori sui crinali e versanti adriatici appenninici.

Domani è previsto un rapido spostamento della perturbazione verso est, con un generale miglioramento del tempo, anche se ci sarà vento molto forte di ponente in rotazione a maestrale, in graduale attenuazione nel corso della giornata, con raffiche fino a 100 km/h sulla costa centrale.

Per informazioni più dettagliate sui rischi e le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina www.regione.toscana.it/allertameteo/rischi-e-norme-di-comportamento.

Aeroporto Firenze: 4 comuni piana pensano a ricorso Tar

Aeroporto Firenze: 4 comuni piana pensano a  ricorso Tar

E’ uno degli elementi emersi nel corso dell’incontro tra i rappresentanti del tavolo politico convocato dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, per fare il punto sulla situazione dopo il via libera alla Via per il progetto del nuovo aeroporto fiorentino.

Almeno quattro Comuni della Piana fiorentino-pratese – Sesto Fiorentino, Poggio a Caiano, Carmignano e Calenzano – pensano di fare un proprio ricorso al Tar (separato da quello dei comitati) per evitare la costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Peretola. E’ uno degli elementi emersi nel corso dell’incontro tra i rappresentanti del tavolo politico convocato dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, per fare il punto sulla situazione dopo il via libera alla Via per il progetto del nuovo aeroporto fiorentino. Al tavolo hanno partecipato sindaci e assessori di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa, Poggio a Caiano e Carmignano. Nel corso dell’incontro alcuni Comuni, si spiega in una nota dell’amministrazione pratese, “hanno spiegato di aver affidato ai propri legali lo studio della documentazione per capire se ci sono gli elementi per un eventuale ricorso al Tar, escludendo di poter sottoscrivere, in quanto rappresentanti istituzionali, il ricorso annunciato dai comitati”.

Nella nota, con riferimento al tavolo odierno, si rileva poi che se è valutato positivamente “l’accoglimento delle osservazioni presentate al ministero dell’Ambiente da parte dei Comuni, sia singolarmente sia collettivamente grazie al lavoro svolto dal tavolo tecnico” “resta però da sciogliere il nodo della rappresentatività in Conferenza dei servizi”: in rappresentanza dei Comuni territorialmente coinvolti dalla variante sono chiamati i rappresentanti del Comune di Firenze e della Città metropolitana di Firenze, “mentre anche gli altri Comuni vorrebbero un proprio rappresentante”. Anche Prato, che non ha diritto a sedere in Conferenza dei servizi, vorrebbe comunque da parte del ministero il via libera a un coinvolgimento diretto. Il sindaco Biffoni si è impegnato per questo “a chiedere a Galletti che la città sia chiamata in Conferenza dei servizi”.

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Rifiuti, Giannarelli (M5s): “Toscana accoglierà rifiuti radioattivi?”

Rifiuti, Giannarelli (M5s): “Toscana accoglierà rifiuti radioattivi?”

Oltre 90mila metri cubi di rifiuti radioattivi prodotti a livello nazionale sono in attesa di locazione per essere stoccati da oltre due anni. Giannarelli: “vogliamo sapere se Pd e Rossi hanno candidato la Toscana per accogliere questo deposito”.

“L’Italia è sotto procedura di infrazione della Commissione Europea perché da due anni tarda ad indicare il luogo dove saranno stoccati i rifiuti radioattivi nazionali: 75mila metri cubi a bassa intensità e 15 mila ad alta attività. La questione dovrebbe chiudersi entro marzo e le regioni hanno la possibilità di indicare il proprio territorio come area potenzialmente idonea ad accogliere questo maxi deposito. Noi vogliamo sapere se Pd e Rossi hanno candidato la Toscana per accogliere questo deposito nazionale o almeno questa ce l’hanno risparmiata”. Così Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio.

“La nostra interrogazione attende ancora risposta nonostante siano già passati i sessanta giorni da regolamento – precisa il Cinque stelle – salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe arrivare durante il Consiglio regionale di domani”. Ricordando che la Carta delle aree potenzialmente idonee ad accogliere il deposito è di competenza di due ministeri, Ambiente e Sviluppo Economico, Giannarelli sottolinea come la mappa “esiste già, realizzata dall’azienda Sogin che cura la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, e doveva finire in un decreto governativo che ancora non è pubblico”.

Solo dopo il decreto le regioni potranno manifestare il proprio interesse, “ma sappiamo come ragiona la politica dei partiti: i giochi sono già fatti e il silenzio opportunistico in periodo elettorale non dovrebbe tranquillizzare i cittadini”, sottolinea il consigliere. “Ricordo che nella nostra Toscana è ancora attiva la ferita del Cisam di Pisa, dove la radioattività non è ancora un brutto ricordo – conclude – speriamo che nessuno voglia tornare ad esporre la popolazione a questi rischi”.

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Piombino, dal tavolo tecnico sulle bonifiche via alla fase attuativa delle opere

FIRENZE -  Via libera alla fase attuativa delle opere di bonifica del sito di Piombino oggi dal tavolo tecnico operativo convocato dalla Regione a seguito dell'incontro del 20 dicembre scorso al Ministero dello sviluppo economico con Regione Toscana, ministero dell'Ambiente, Comune di Piombino e Invitalia.

Alla riunione di oggi, a Piombino, hanno partecipato la Regione Toscana, il Comune di Piombino, il commissario straordinario della Lucchini spa, il ministero dell'Ambiente, Invitalia, un rappresentante di Aferpi, Arpat e le ditte che hanno firmato contratti per le indagini ambientali e per le opere di progettazione.
 
La riunione è servita a fare il punto e ad avviare la fase operativa dei lavori.