Economia circolare, Ciuoffo oggi a Prato all’inaugurazione di Recò Festival

FIRENZE – Parte oggi a Prato, fino a domenica 24 marzo, Recò, il primo Festival dell'Economia Circolare. L'evento, che è promosso da Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica insieme al Comune di Prato, animerà la città trattando il tema da tutti i punti di vista della vita quotidiana e lavorativa con attività, talk, spettacoli, concerti, performance artistiche e seminari con ospiti e personaggi di rilievo. "Una proposta – ha detto l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo - per parlare di economia, cultura, ambiente, società e turismo in un momento in cui il tema ambientale e la sostenibilità sono di stretta attualità".

L'assessore Ciuoffo interverrà stasera all'apertura di Recò, alla Campolmina, e porterà i saluti istituzionali insieme al sindaco di Prato Matteo Biffoni e al direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo.

Ciuoffo inoltre parteciperà sabato 23 marzo al Museo del Tessuto (9.30-11) al dibattito su ‘Il ruolo delle città nell'economia circolare', insieme all'Europarlamentare Simona Bonafè, relatrice del Parlamento Europeo del nuovo pacchetto legislativo sull'Economia Circolare della Commissione Europea, al sindaco Biffoni, a Francesco Palumbo e a Marialina Marcucci, Presidente Carnevale Viareggio.

Tutte le informazioni e il programma completo sul sito dell'evento  www.recofestival.it e sui profili Facebook, Twitter e Instagram. 

Giornata Mondiale dell’Acqua, con fontanelli risparmiate 135mln bottiglie

Giornata Mondiale dell’Acqua, con fontanelli risparmiate 135mln bottiglie

Il 22 marzo il presidente di Confservizi Cispel Toscana sottolinea gli eccellenti numeri delle aziende toscane del servizio idrico integrato: “Erogati dai fontanelli oltre 200 milioni di litri d’acqua per un risparmio economico di 61 milioni di euro; ora continuare ad investire per garantire l’approvvigionamento idrico”.

“Continua a crescere il numero dei fontanelli in Toscana, grazie allo straordinario impegno messo dalle aziende in termini di investimenti e di progettazione. Un traguardo ambientale importante, che contribuisce a combattere il consumo di plastica, la cui dispersione nell’ambiente è la principale piaga per il nostro pianeta, assieme al cambiamento climatico ed ai suoi effetti”.

E’ sottolineando gli importanti dati relativi al consumo di acqua liscia e gassata di alta qualità erogata dalle case dell’acqua – circa 270, senza contare le migliaia di fontanelle pubbliche – sparse sul territorio regionale gestito dalle sette aziende toscane di gestione del servizio idrico integrato (Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Gaia, Geal, Nuove Acque, Publiacqua) – che Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscanan interviene a commento della Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dall’Onu nel 1992 per celebrare il 22 marzo di ogni anno la risorsa idrica, che vede le aziende idriche associate a Confservizi Cispel Toscana impegnate in varie iniziative.

In Toscana ormai fontanelli e case dell’acqua di alta qualità, alcuni eroganti anche acqua raffreddata e gasata, si trovano dovunque, e solo nel 2018 hanno erogato oltre 203 milioni di litri di acqua, che hanno fatto risparmiare circa 135 milioni di bottiglie di plastica e in totale 61 milioni di euro l’anno dalle tasche dei toscani (0,45 euro costo medio bottiglia d’acqua da 1.5 lt.).

“Numeri in crescita – prosegue De Girolamo – grazie all’ingente mole degli investimenti realizzati in tutti i settori per rendere l’acqua sempre più buona e sicura: nel 2018 i gestori hanno investito 230 milioni di euro, dei quali un terzo per la depurazione e l’adeguamento del sistema acquedottistico e delle fogne. Numeri significativi, con i quali la Toscana fa la sua parte nel combattere la plastica: ogni anno ne vengono prodotte 300 milioni di tonnellate, circa 20 volte in più di quanta non ne venisse prodotta 50 anni fa, e molte di queste finiscono nell’ambiente, con grandi rischi per il nostro futuro”.

I numeri positivi non fermano gli investimenti delle aziende toscane, pronte ad offrire ai cittadini un servizio sempre migliore e di alta qualità: “Gli investimenti devono continuare ad essere il fulcro della politica delle aziende, per l’ammodernamento delle reti acquedottistiche, di fognatura e depurazione, oltre che per nuove case dell’acqua dove i cittadini potranno approvvigionarsi.

I numeri odierni testimoniano come la Toscana risponda alle esigenze richieste dal servizio idrico a livello regionale, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, che sempre più frequentemente portano a fenomeni che producono problemi sia nel campo della difesa del suolo che del rischio idrogeologico – alluvioni, frane, smottamenti – con risvolti gravi in campo idrico come la scarsità di acqua nei periodi di siccità e inadeguatezza della rete fognaria in caso di flash flood. Questa situazione è destinata a peggiorare in futuro, e sarà necessario fare altri investimenti per garantire l’approvvigionamento idrico anche in anni aridi, e per adeguare le reti fognarie”, conclude il Presidente dell’Associazione.

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Giornata Mondiale dell’Acqua, con fontanelli risparmiate 135mln bottiglie

Giornata Mondiale dell’Acqua, con fontanelli risparmiate 135mln bottiglie

Il 22 marzo il presidente di Confservizi Cispel Toscana sottolinea gli eccellenti numeri delle aziende toscane del servizio idrico integrato: “Erogati dai fontanelli oltre 200 milioni di litri d’acqua per un risparmio economico di 61 milioni di euro; ora continuare ad investire per garantire l’approvvigionamento idrico”.

“Continua a crescere il numero dei fontanelli in Toscana, grazie allo straordinario impegno messo dalle aziende in termini di investimenti e di progettazione. Un traguardo ambientale importante, che contribuisce a combattere il consumo di plastica, la cui dispersione nell’ambiente è la principale piaga per il nostro pianeta, assieme al cambiamento climatico ed ai suoi effetti”.

E’ sottolineando gli importanti dati relativi al consumo di acqua liscia e gassata di alta qualità erogata dalle case dell’acqua – circa 270, senza contare le migliaia di fontanelle pubbliche – sparse sul territorio regionale gestito dalle sette aziende toscane di gestione del servizio idrico integrato (Acque, Acquedotto del Fiora, Asa, Gaia, Geal, Nuove Acque, Publiacqua) – che Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscanan interviene a commento della Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dall’Onu nel 1992 per celebrare il 22 marzo di ogni anno la risorsa idrica, che vede le aziende idriche associate a Confservizi Cispel Toscana impegnate in varie iniziative.

In Toscana ormai fontanelli e case dell’acqua di alta qualità, alcuni eroganti anche acqua raffreddata e gasata, si trovano dovunque, e solo nel 2018 hanno erogato oltre 203 milioni di litri di acqua, che hanno fatto risparmiare circa 135 milioni di bottiglie di plastica e in totale 61 milioni di euro l’anno dalle tasche dei toscani (0,45 euro costo medio bottiglia d’acqua da 1.5 lt.).

“Numeri in crescita – prosegue De Girolamo – grazie all’ingente mole degli investimenti realizzati in tutti i settori per rendere l’acqua sempre più buona e sicura: nel 2018 i gestori hanno investito 230 milioni di euro, dei quali un terzo per la depurazione e l’adeguamento del sistema acquedottistico e delle fogne. Numeri significativi, con i quali la Toscana fa la sua parte nel combattere la plastica: ogni anno ne vengono prodotte 300 milioni di tonnellate, circa 20 volte in più di quanta non ne venisse prodotta 50 anni fa, e molte di queste finiscono nell’ambiente, con grandi rischi per il nostro futuro”.

I numeri positivi non fermano gli investimenti delle aziende toscane, pronte ad offrire ai cittadini un servizio sempre migliore e di alta qualità: “Gli investimenti devono continuare ad essere il fulcro della politica delle aziende, per l’ammodernamento delle reti acquedottistiche, di fognatura e depurazione, oltre che per nuove case dell’acqua dove i cittadini potranno approvvigionarsi.

I numeri odierni testimoniano come la Toscana risponda alle esigenze richieste dal servizio idrico a livello regionale, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, che sempre più frequentemente portano a fenomeni che producono problemi sia nel campo della difesa del suolo che del rischio idrogeologico – alluvioni, frane, smottamenti – con risvolti gravi in campo idrico come la scarsità di acqua nei periodi di siccità e inadeguatezza della rete fognaria in caso di flash flood. Questa situazione è destinata a peggiorare in futuro, e sarà necessario fare altri investimenti per garantire l’approvvigionamento idrico anche in anni aridi, e per adeguare le reti fognarie”, conclude il Presidente dell’Associazione.

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