A fuoco deposito rifiuti speciali nel Pisano. Verifiche di Arpat e Asl

A fuoco deposito rifiuti speciali nel Pisano. Verifiche di Arpat e Asl

Un deposito di rifiuti speciali di un azienda di Santa Croce sull’Arno (Pisa) è andato a fuoco la scorsa notte ma l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di domare in fretta l’incendio impedendo che le fiamme si propagassero al resto dello stabilimento.

L’allarme è scattato intorno alle 23.30 e alle due i pompieri avevano completamente estinto il rogo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Arpat e Asl per valutare eventuali conseguenze ambientali e per la salute dovute all’incendio.

L’incendio nel deposito di rifiuti speciali è avvenuto in un capannone dell’azienda Waste Recycling e ha provocato danni contenuti all”immobile: le pareti sono state annerite dal fumo e il calore ha provocato lo scoppio delle finestre ma le strutture portanti sono rimaste intatte. Lo ha reso noto l’azienda precisando che “il rogo non ha prodotto fumi o esalazioni pericolose per la salute pubblica”. “Le fiamme – aggiunge la Waste – sono state innescate da una scintilla incandescente dopo i lavori di triturazione dei rifiuti stoccati nel deposito, ovvero materie plastiche e imballaggi. L’incendio è stato spento rapidamente e l”azienda ha ripreso regolarmente la sua attività”.

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Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

L’incendio del Monte Serra nel Pisano non è ancora spento anzi nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano c’è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza.

Sul posto stanno già operando le squadre vigili del fuoco e i volontari della protezione: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento.

La procura intanto procede con la sua inchiesta per incendio doloso. Il fascicolo è sempre contro ignoti, nessuna pista è trascurata. Sono state acquisite immagini dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ma, secondo quanto si apprende, al momento non darebbero contributi decisivi. Il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Bellafante, ha precisato che “non esiste una lista di sospettati: raccogliamo informazioni e facciamo domande senza tralasciare alcuna ipotesi. Al momento non ci sono particolari sospetti su qualcuno”.

A Montemagno, frazione di Calci sopra la celebre Certosa, monumento più visitato dopo la Torre pendente nella provincia pisana, ci sarebbe almeno una decina di case andate completamente o parzialmente distrutte. Ma soprattutto è sparito il bosco: migliaia di pini marittimi e olivi sono inceneriti. I danni sono ingentissimi. Oltre all’emergenza dei 430 sfollati. Gran parte ha trovato ospitalità temporanea da parenti e amici.

 

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Incendio Monte Serra: ancora 430 sfollati tra Calci e Vicopisano 

Incendio Monte Serra:  ancora 430 sfollati tra Calci e Vicopisano 

“L’area di Calci è sostanzialmente spenta – ha detto il comandante dei vigili del fuoco Ugo D’Anna – mentre è ancora vivo l’incendio in località Noce a Vicopisano. Il Governatore Rossi: da prima stima in fumo 1000 ettari di bosco

Sono 430 gli sfollati nei comuni di Calci e Vicopisano. E’ il bilancio sugli incendi nel Pisano fatto stamani nel corso di una riunione in prefettura a Pisa alla presenza del sottosegretario all’Ambiente, Vannia Gava. “L’area di Calci è sostanzialmente spenta – ha detto il comandante dei vigili del fuoco Ugo D’Anna – mentre è ancora vivo l’incendio in località Noce a Vicopisano”. “Purtroppo – ha sottolineato Gava – è cambiata la geografia di questo pezzo di Toscana. Ora dobbiamo fare una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza l’assetto idrogeologico ed evitare altri eventuali gravi danni procurati dalla piogge autunnali: è questa la prima cosa da fare. E il Governo assicurerà tutta la collaborazione necessaria alle istituzioni regionali e locali”. “Oggi mi premeva venire a portare personalmente la solidarietà – ha concluso il sottosegretario – alle popolazioni colpite e ai sindaci del Comuni che stanno gestendo l’emergenza”.

 “Da una prima ricognizione la stima della superficie bruciata è di circa 1000 ettari. In questo momento sono ancora attivi due fronti di fuoco, verso Vicopisano e Buti” h precisato invece  il presidente della Regione Enrico Rossi, che anche stamani si è recato nei territori colpiti dagli incendi  per seguire direttamente le operazioni. Il governatore, spiega una nota, ha sottolineato che “al momento a Calci sono 300 le persone costrette ad uscire dalle proprie abitazioni, di cui 30 ospitate in alberghi ma, nel primo pomeriggio, non essendo prevista la proroga dell’ordinanza di evacuazione dovrebbero rientrare nelle proprie abitazioni”.

“Nel territorio di Calci – ha aggiunto -, come ci è stato comunicato dal sindaco, purtroppo ci sono alcuni casi, isolati, di immobili bruciati”. A Vicopisano, ha detto ancora Rossi, “le persone evacuate sono circa 500, di cui 200 in grado di rientrare in casa già da stasera. Degli altri solo una decina dovrà essere alloggiata in albergo. Nel frattempo si dovrà capire che danni hanno avuto le case e quindi se e quando possono rientrare”. “Sul fronte del meteo le previsioni valide fino alle 17 segnalano venti in attenuazione – ha concluso il governatore – con tendenza a ruotare più a est che a nord-est e quindi in modo favorevole rispetto all’evoluzione dei due incendi”.

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