Incendio nel Pisano: sopralluogo aereo Rossi, “un fronte attivo, sotto controllo”

Incendio nel Pisano: sopralluogo aereo Rossi, “un fronte attivo, sotto controllo”

E’ uno solo il fronte di fuoco ancora attivo sul monte Serra, nel Pisano, ma le fiamme sono sotto controllo. Lo rende noto la Regione Toscana precisando che il fuoco tra Lugnano e Noce, nel comune di Vicopisano, “lungo la provinciale vicarese, è l’unico fronte attivo dell’incendio” che ha devastato il monte Serra e “siamo nella fase di completo spegnimento”.

Intanto il presidente Enrico Rossi ha sorvolato l’area intorno alle 11 a bordo di un elicottero. “La ripresa – scrive la Regione -, adesso sotto controllo, è stata immediatamente fronteggiata: stanno intervenendo due Canadair e due elicotteri della protezione civile regionale”. Su tutta l’area del rogo sono al momento al lavoro 50 squadre tra operai forestali degli enti e volontari del coordinamento volontariato toscano oltre ai vigili del fuoco, prosegue la nota regionale, “per un totale di 160 uomini allo scopo di sorvegliare” che non si verifichino ulteriori riprese e “l’operazione ha richiesto l’organizzazione di più punti di osservazione: restano a disposizione per l’intera giornata due Canadair, un elicottero S64 e la flotta degli elicotteri regionali”.

Riguardo poi alle condizioni climatiche, la Regione spiega che “rimane alta l’attenzione perché, pur essendosi calmato il vento ormai assente, la vegetazione risulta molto secca non essendosi alzato il livello di umidità rimasto stabile al 10% anche durante la notte: una condizione ad alto rischio per eventuali riprese del fuoco”. Infine, la Regione ricorda “che da oggi fino al 10 ottobre compreso si apre un nuovo periodo a rischio di incendio: c”è pertanto il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali in tutta la Toscana”.

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A fuoco deposito rifiuti speciali nel Pisano. Verifiche di Arpat e Asl

A fuoco deposito rifiuti speciali nel Pisano. Verifiche di Arpat e Asl

Un deposito di rifiuti speciali di un azienda di Santa Croce sull’Arno (Pisa) è andato a fuoco la scorsa notte ma l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di domare in fretta l’incendio impedendo che le fiamme si propagassero al resto dello stabilimento.

L’allarme è scattato intorno alle 23.30 e alle due i pompieri avevano completamente estinto il rogo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici di Arpat e Asl per valutare eventuali conseguenze ambientali e per la salute dovute all’incendio.

L’incendio nel deposito di rifiuti speciali è avvenuto in un capannone dell’azienda Waste Recycling e ha provocato danni contenuti all”immobile: le pareti sono state annerite dal fumo e il calore ha provocato lo scoppio delle finestre ma le strutture portanti sono rimaste intatte. Lo ha reso noto l’azienda precisando che “il rogo non ha prodotto fumi o esalazioni pericolose per la salute pubblica”. “Le fiamme – aggiunge la Waste – sono state innescate da una scintilla incandescente dopo i lavori di triturazione dei rifiuti stoccati nel deposito, ovvero materie plastiche e imballaggi. L’incendio è stato spento rapidamente e l”azienda ha ripreso regolarmente la sua attività”.

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Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

Fiamme alte a Vicopisano. Nuovamente attivati i mezzi aerei

L’incendio del Monte Serra nel Pisano non è ancora spento anzi nella zona di Lugnano, nel comune di Vicopisano c’è stata una ripresa sul crinale sopra la località Noce e le fiamme sono alte e ben visibili anche a grande distanza.

Sul posto stanno già operando le squadre vigili del fuoco e i volontari della protezione: sono stati attivati i mezzi aerei per un rapido intervento. Sul resto del monte, sul territorio del comune di Calci, il rogo è praticamente spento.

La procura intanto procede con la sua inchiesta per incendio doloso. Il fascicolo è sempre contro ignoti, nessuna pista è trascurata. Sono state acquisite immagini dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona ma, secondo quanto si apprende, al momento non darebbero contributi decisivi. Il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Bellafante, ha precisato che “non esiste una lista di sospettati: raccogliamo informazioni e facciamo domande senza tralasciare alcuna ipotesi. Al momento non ci sono particolari sospetti su qualcuno”.

A Montemagno, frazione di Calci sopra la celebre Certosa, monumento più visitato dopo la Torre pendente nella provincia pisana, ci sarebbe almeno una decina di case andate completamente o parzialmente distrutte. Ma soprattutto è sparito il bosco: migliaia di pini marittimi e olivi sono inceneriti. I danni sono ingentissimi. Oltre all’emergenza dei 430 sfollati. Gran parte ha trovato ospitalità temporanea da parenti e amici.

 

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